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× Date 2006
× Date 2005
× Langues ger
× Noms Ortega, Kenny
× Materiel 3

Trouvés 3 documents.

El Presidente [DOCUMENTO SONORO] 30 anni, 1989-2019
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Macho Camacho

El Presidente [DOCUMENTO SONORO] 30 anni, 1989-2019 / Macho Camacho

TdE, [2019]

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Gold
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Livres modernes

Salgado, Sebastiao

Gold : mina de ouro Serra Pelada = miniera dell'oro Serra Pelada = mina de oro Serra Pelada / Sebastião Salgado ; concepção e design = concezione e progetto grafico = concepto y diseño Lélia Wanick Salgado

Cologne : Taschen, copyr. 2019

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Résumé: Quando, nel settembre del 1986, Sebastião Salgado ricevette finalmente l'autorizzazione a visitare la Serra Pelada dopo che per sei anni le autorità militari brasiliane glielo avevano impedito non era pronto per lo straordinario spettacolo che lo attendeva sulla cima di quella remota collina ai confini della foresta amazzonica. Davanti ai suoi occhi si estendeva un enorme buco, di circa 200 metri di ampiezza e altrettanti di profondità, brulicante di decine di migliaia di uomini semi-nudi. Metà di loro saliva lungo scale di legno portando sulle spalle dei sacchi che pesavano fino a 40 chilogrammi, gli altri scivolavano giù lungo i pendii fangosi e tornavano nelle fauci della caverna. I loro corpi e i loro volti erano color ocra, macchiati dal minerale ferroso contenuto nella terra che stavano scavando. Dopo la scoperta dell'oro in uno dei suoi corsi d'acqua nel 1979, la Serra Pelada si trasformò in un agognato El Dorado, arrivando a essere la miniera d'oro a cielo aperto più grande del mondo, in cui circa 50.000 cercatori d'oro lavoravano in condizioni disumane. Oggi quella selvaggia corsa all'oro è ormai poco più di una leggenda, mantenuta in vita da pochi ricordi felici, da molti dolorosi rimpianti - e dalle fotografie di Sebastião Salgado. Quando Salgado realizzò questi scatti, il colore dominava le pagine patinate delle riviste. La scelta del bianco e nero fu rischiosa, ma il portfolio sulla Serra Pelada portò in seguito a un ritorno all'eleganza della monocromia in fotografia, nel solco di una tradizione e di grandi maestri come Edward Weston e Brassaï, Robert Capa ed Henri Cartier-Bresson che avevano segnato l'inizio e la metà del XX secolo. Quando le fotografie della Serra Pelada di Salgado arrivarono al New York Times Magazine, accadde qualcosa di straordinario: il silenzio totale. "In tutta la mia carriera al New York Times" ricorda il photo editor Peter Howe, "non ho mai visto i redattori reagire in quel modo a nessun altro servizio fotografico". Ancora oggi, nonostante le incursioni della fotografia nel mondo dell'arte e della manipolazione digitale, il portfolio di Salgado mantiene un aspetto quasi biblico e possiede un'immediatezza che rende il suo significato vividamente contemporaneo. Anche se la miniera della Serra Pelada è chiusa da molto tempo, l'intensità di quella corsa all'oro emerge in tutta la sua drammaticità da queste immagini. Questo libro raccoglie l'intero portfolio realizzato da Salgado nella Serra Pelada attraverso riproduzioni di qualità museale, corredato da una prefazione dell'autore e un saggio di Alan Riding.

Hiroshige & Eisen
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Livres modernes

Hiroshige & Eisen : the sixty-nine stations along the Kisokaidō = Las sesenta y nueve estaciones del Kisokaidō = Le sessantanove stazioni della Kisokaidō / Andreas Marks, Rhiannon Paget

Köln : Taschen, copyr. 2017

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Résumé: La strada del Kisokaido fu fatta costruire all’inizio del XVII secolo da Tokugawa Ieyasu, allora governatore del Paese, il quale decretò la creazione di stazioni di posta lungo l’ardua via che univa le città di Edo (l’odierna Tokyo) e Kyoto. Locande, empori e taverne aprirono i battenti per fornire alloggio e ristoro agli stanchi viandanti. Nel 1835, il celebre artista Keisai Eisen ricevette l’incarico di realizzare una serie di stampe con blocchi di legno per documentare le stazioni del percorso. Dopo le prime 24 stampe, il compito passò nelle mani di Utagawa Hiroshige, il quale completò la serie di 70 illustrazioni nel 1843. Eisen e Hiroshige erano entrambi rinomati per le loro stampe, e in questa serie possiamo ritrovare i loro caratteristici stili così come la loro comune maestria. Dalla trafficata stazione di partenza di Nihonbashi alla città fortificata di Iwamurata, Eisen adoperò colori tenui per ritrarre i suoi mirabili personaggi – in particolare donne belle ed eleganti – e si concentrò soprattutto su scene di vita quotidiana, come la ferratura di un cavallo o il vaglio del riso. Hiroshige dimostrò invece la propria maestria nella rappresentazione di paesaggi con scene grandiose ed evocative, dalle placide sponde del fiume Ota fino al proibitivo passo Wada e a un’arrampicata al chiaro di luna tra Yawata e Mochizuki. Nell’insieme, la serie di illustrazioni non costituisce solo uno straordinario esempio di stampa con blocchi di legno, grazie alle audaci composizioni e all’uso sperimentale del colore, ma anche un incantevole affresco del Giappone del XIX secolo, molto tempo prima che lo spettro dell’industrializzazione scendesse sul Paese. Questo nuovo volume in formato XL edito da TASCHEN fa rivivere le stampe rendendo loro giustizia per formato e splendore. Le riproduzioni realizzate a partire dall’unica serie completa della prima edizione delle stampe assicura un’eccellente qualità delle immagini per una pubblicazione davvero leggendaria. Il volume, compagno perfetto delle Cento famose vedute di Edo edite sempre da TASCHEN, è al tempo stesso una delizia per gli occhi e una raccolta di capolavori che ci riportano nel lontano Giappone imperiale.