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× Sujet Genere: Thriller
× Sujet Nanga Parbat - Ascensioni - 1934 - Diari e memorie
× Date 2020
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× Noms Rilke, Rainer Maria

Trouvés 2 documents.

Requiem
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Livres modernes

Rilke, Rainer Maria

Requiem / Rainer Maria Rilke ; a cura di Sabrina Mori Carmignani

Bagno a Ripoli : Passigli, copyr. 2019

Passigli poesia

Résumé: Nel 1909 Rilke pubblica in unico breve volume con il titolo "Requiem" due lunghe poesie dedicate, rispettivamente, all'amica pittrice Paula Modersohn-Becker e al giovane poeta Wolf von Kalckreuth. La prima, grande amica di Rilke dei tempi del circolo di Worpswede, è scomparsa l'anno precedente, in seguito ai postumi travagliati di un parto; mentre il secondo, morto suicida a soli diciannove anni, Rilke non lo aveva mai conosciuto di persona, gliene aveva parlato il suo editore Kippenberg. Questi due requiem avevano avuto un precedente, una poesia dedicata a una cara amica della moglie Clara, Gretel Kottmeyer, anch'essa scomparsa ancor giovane, pubblicata a chiusura del Libro delle immagini del 1902. Infine, nel 1915 Rilke scrisse l'ultimo suo requiem, "Per la morte di un bambino", del quale a lungo non si conobbe l'identità, ma che era il figlio di un professore d'economia all'università di Monaco, morto a soli otto anni. I quattro requiem si trovano riuniti in questo volume, che offre dunque uno spaccato completo su un tema fondamentale dell'opera del grande poeta praghese, sulla strada che lo porterà agli esiti estremi della sua poesia, con le Elegie duinesi e i Sonetti a Orfeo; perché la morte, come scrisse lo stesso Rilke in una delle sue lettere da Muzot, «è solo un mezzo implacabile per farci conoscere, e renderci familiare, anche il lato dell'esistenza che da noi si distoglie».

Le rose
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Livres modernes

Rilke, Rainer Maria

Le rose / Rainer Maria Rilke ; con due scritti di Paul Valéry ; traduzione di Sabrina Mori Carmignani

Bagno a Ripoli : Passigli, copyr. 2010

Le occasioni

Résumé: «Uno stupire, un cedere, un essere travolti», così definiva Rilke la sua attrazione di scrittore per la lingua francese, il sentire estetico che in lui, poeta di lingua tedesca, ma anche fine traduttore di poesie francesi, non poteva non spingere verso la creazione personale. Del resto, la Francia lo aveva accolto a più riprese durante diversi periodi del suo girovagare europeo. E se la Russia per Rilke rappresenta T'altrove' cui deve «quello che sono divenuto», la Francia è la Parigi di Malte Laurids Brigge e di Rodin, la Provenza di Cézanne, la lingua di Louise Labe, di Mallarmé, di Verhaeren, di Valéry - tutti tradotti da Rilke -, e insieme la lingua del suo 'eremo' svizzero di Muzot e del sanatorio di Valmont, dove il 29 dicembre del 1926 si compirà il suo destino terreno. Non stupirà dunque che fra le ultime composizioni del grande poeta praghese compaiano ben tre cicli di poesie francesi, fra i quali Les Roses, composto di ventiquattro poesie tutte dedicate al tema della rosa, e scritto in un brevissimo arco di tempo, dal 7 al 16 dicembre 1924, con l'unica eccezione di due poesie aggiunte nello stesso anno della morte (la ventesima e la quattordicesima, scritte rispettivamente nel giugno e nell'agosto del 1926). La raccolta venne pubblicata pochi giorni dopo la scomparsa di Rilke, nel gennaio del 1927, dall'olandese Alexandre Alphonse Marius Stols al quale il poeta, in una lettera del 5 dicembre 1926, così aveva scritto: «Vorrei tanto (poiché è già molto poterLe esprimere i miei più umili desideri) che a questo ciclo di Rose, appena ritrovato tra le mie carte, Lei concedesse l'onore di figurare tra le Sue belle edizioni...». Il volume, in tiratura numerata, era corredato da un breve scritto di Paul Valéry, che riportiamo in questa nostra edizione, aggiungendo un ulteriore ricordo pubblicato dal poeta francese nel volume collettivo Rilke et la France nel 1943.