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× Sujet Genere: Thriller
× Pays de
× Sujet Genere: Noir
× Noms Grimm, Wilhelm
× Date 2006
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× Sujet Genere: Biografico
× Niveau m

Trouvés 4 documents.

Il segreto di Ippocrate
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Livres modernes

Bignozzi, Isabella

Il segreto di Ippocrate / Isabella Bignozzi

Roma : La lepre, 2020

Visioni

Résumé: Ippocrate, giunto alla vecchiaia, racconta a Pòlybos, suo allievo prediletto, le sue memorie: la fanciullezza nell’isola di Kos, l’adolescenza tra inquietudini e nuove consapevolezze, gli insegnamenti del padre, anch’egli medico e suo primo e più grande maestro; i suoi incontri con i personaggi illustri dell’epoca, le vicende drammatiche che lo hanno segnato nel profondo. Parla di malanni, interventi e terapie, espone tecniche dell’arte medica del V secolo a.C. Ippocrate apprendendo dai suoi maestri diviene egli stesso un maestro; viaggia in tutte le terre conosciute, sfiora eventi storici grandiosi, impara a curare gli altri e ad amare il suo prossimo in un modo sofferto, innovando la sua arte con brillanti intuizioni.

Il cuore è una selva
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Livres modernes

Amadei, Nòvita

Il cuore è una selva / Novita Amadei

Vicenza : Neri Pozza, 2020

Bloom ; 173

Résumé: Non ha un nome, non parla. Lo trovano sotto il tabernacolo durante la messa di Natale e lo chiamano randagio. El mätt, il matto, diventerà poi, e sebbene in paese le donne ne abbiano ribrezzo e i bambini paura, finiranno per abituarsi ad avercelo attorno. Dorme nelle loro stalle, lavora da bracciante nelle loro fattorie e vaga per la golena parlando con gli animali o percuotendosi il naso perché assomigli al rostro di un rapace. Quando non lavora, dipinge su assi di legno o imposte vecchie in mancanza di tele, con pennelli fatti di peli di cavallo, con i polpastrelli e le unghie. Dipinge paesaggi selvatici, lotte di fiere e volti divisi tra il dolore e l'euforia. Opere di una potenza straordinaria, visionarie e reali fino allo spasmo, nate da mani ulcerate e da una mente bislacca. Le baratta, a volte, per un piatto di minestra all'osteria del paese, dove Bianca, la figlia dell'oste, si affaccenda tra i tavoli e la cucina. Soltanto dopo aver soddisfatto la fame degli occhi, sbirciando furtivo il bel viso della ragazza, attacca il piatto. E se incrocia i suoi occhi, sente ardere, d'improvviso, quella selva che è il suo cuore. Ma non le parla. Per lei disegna o modella, al margine del fiume, animali d'argilla in cui corpo e anima fuoriescono insieme. Quella è la sua lingua, una lingua di forme e colore, perché la voce, in bocca, ce l'ha solo per fare il verso alle bestie. Soltanto vent'anni dopo, sotto l'Occupazione tedesca, el mätt, con somma sorpresa dei paesani, parlerà. Oltre al dialetto, appreso nel tempo vissuto al villaggio, parlerà la sua lingua madre, il tedesco. Nonostante il suo corpo goffo e lo spirito storto, i nazisti si serviranno di lui come interprete al presidio militare. E sempre a lui ricorreranno, pochi mesi prima della fine della guerra, per un'ultima, frettolosa seduta della corte marziale che deve giudicare della relazione illecita tra Bianca e un giovane militare tedesco. Un compito ingrato che farà precipitare gli eventi e segnerà definitivamente la vita di Bianca e la sua. Romanzo che trae ispirazione dalla vita e dall'opera di Antonio Ligabue, uno dei maggiori pittori del nostro Novecento.

La diva geniale
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Livres modernes

Benedict, Marie

La diva geniale / Marie Benedict ; traduzione di Anna Martini

Milano : Piemme, 2019

Résumé: Fu la donna dal viso più perfetto che si fosse mai visto. Ma era la sua mente la cosa più straordinaria. Questa storia comincia a Vienna, negli anni Trenta, nella casa di un'agiata famiglia ebrea. Ma prosegue per vie straordinarie almeno quanto la bellezza della sua protagonista, che il mondo avrebbe conosciuto come Hedy Lamarr, una delle più famose attrici della Hollywood anni Quaranta. Sposa di un mercante d'armi austriaco, quando le nubi del nazismo cominciano ad addensarsi sull'Austria, Hedy, ebrea, capisce che suo marito è pronto a tradirla. Così scappa alla volta dell'America, dove diventa, in breve tempo, un'icona di bellezza il cui volto incantevole si dice abbia ispirato quello di Biancaneve. Ma Hedy, appassionata di ingegneria, ha ben altro per la testa. Negli anni americani, infatti, tra un film e l'altro non smetterà mai di lavorare a un'idea, nata ascoltando le conversazioni sulle armi di suo marito e i suoi amici, quando nessuno di loro badava a lei, l'unica donna nella stanza. Un'idea che sarà la sua lotta e la sua missione, un sistema di trasmissione radio che, incredibilmente, si sarebbe rivelato la base per la tecnologia wireless. "La diva geniale" ripercorre la storia incomparabile di Hedy Lamarr.

Le Turquetto
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Livres modernes

Arditi, Metin

Le Turquetto : roman / Metin Arditi

Arles : Actes Sud, 2011

Domaine français

Résumé: Se pourrait-il qu'un tableau célèbre - dont la signature présente une anomalie chromatique - soit l'unique oeuvre qui nous reste d'un des plus grands peintres de la Renaissance vénitienne : un élève prodige de Titien, que lui-même appelait "le Turquetto" (le petit Turc) ? Metin Arditi s'est intéressé à ce personnage. Né de parents juifs en terre musulmane (à Constantinople, aux environs de 1519), ce fils d'un employé du marché aux esclaves s'exile très jeune à Venise pour y parfaire et pratiquer son art. Sous une identité d'emprunt, il fréquente les ateliers de Titien avant de faire carrière et de donner aux congrégations de Venise une oeuvre admirable nourrie de tradition biblique, de calligraphie ottomane et d'art sacré byzantin. Il est au sommet de sa gloire lorsqu'une liaison le dévoile et l'amène à comparaître devant les tribunaux de Venise... Metin Arditi dépeint à plaisir le foisonnement du Grand Bazar de Constantinople, les révoltes du jeune garçon avide de dessin et d'images, son soudain départ... Puis le lecteur retrouve le Turquetto à l'âge mûr, marié et reconnu, artiste pris dans les subtilités des rivalités vénitiennes, en cette faste période de la Renaissance où s'accomplissent son ascension puis sa chute. Rythmé, coloré, tout en tableaux miniature, le livre de Metin Arditi convoque les thèmes de la filiation, des rapports de l'art avec le pouvoir, et de la synthèse des influences religieuses qui est la marque particulière du Turquetto. Né en Turquie, familier de l'Italie comme de la Grèce, Metin Arditi est à la confluence de plusieurs langues, traditions et sources d'inspiration. Sa rencontre avec le Turquetto ne doit rien au hasard, ni à l'histoire de l'art. Car pour incarner ce peintre d'exception, il fallait d'abord toute l'empathie - et le regard - d'un romancier à sa mesure.