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× Sujet Felicità
× Sujet Genere: Sentimentale
× Noms Cacciari, Massimo
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× Date 2007

Trouvés 2 documents.

Gli occhi d'oro, ancora
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Livres modernes

Ravasi Bellocchio, Lella

Gli occhi d'oro, ancora : il cinema nella stanza dell'analisi / Lella Ravasi Bellocchio

Bergamo : Moretti & Vitali, copyr. 2007

Amore e psiche ; 29

Résumé: "Gli occhi d'oro" sono quelli che possono vedere nello schermo del cinema, il potente motore di immagini e di analogie con lo schermo del sogno e con la sua drammatizzazione. Come il sogno, lo schermo del cinema ospita personaggi in relazione tra loro (la dimensione intrapsichica del sogno) e si offre alle nostre identificazioni di spettatori (la dimensione interpersonale del sogno). Come in questo schermo, gli "occhi d'oro" possono vedere ciò che è invisibile, così nel sogno l'analisi può offrire al paziente gli "occhi d'oro" per cogliere, dietro alla realtà, la metafora che è alla radice del suo transfert. Il cinema è uno dei mezzi più adatti a trasmettere all'esterno le immagini del mondo interno. Il regista cerca gli attori più adatti a rappresentarle. E con questi personaggi dello schermo noi ci identifichiamo al punto da poter fare del cinema l'uso che facciamo del sogno. In questa misura va intesa l'affermazione di Lella Ravasi che il film cura, come cura il sogno che permette al sognatore di oggettivare affetti ed emozioni proiettando sullo schermo le rappresentazioni dei propri oggetti interni, attori che il regista che opera in noi ogni notte sceglie per mettere in scena e drammatizzare le proprie esperienze ed emozioni collegandole, come un ideale ponte, alle esperienze ed emozioni dell'infanzia depositate nell'inconscio. In questa misura il cinema, come il sogno, permette di storicizzare il nostro inconscio facendoci rivivere emozioni rimosse o dimenticate per sempre.

Bambini e adolescenti in gruppo
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Livres modernes

Bambini e adolescenti in gruppo : dalla terapia alla prevenzione / a cura di Donata Miglietta

[Roma] : Borla, copyr. 2007

Résumé: Ancora poco diffuso in Italia, il piccolo gruppo analitico è la terapia che meglio si adatta al mondo infantile per un'infinità di ragioni, che il libro ci racconta attraverso numerose esemplificazioni cliniche. In gruppo, i bambini costruiscono legami e rispecchiamento, imparano a condividere il tempo e lo spazio, imparano a esprimersi e a separarsi, e lo fanno prevalentemente attraverso il linguaggio elettivo del gioco, con la guida di uno psicoterapeuta che ha la funzione di testimone e guardiano dello sviluppo dei processi. II gioco, strumento centrale nel piccolo gruppo analitico, contribuisce a costruire la pensabilità, che è uno dei compiti della crescita. La costruzione è espansione della pensabilità e fonderà il benessere psicofisico dell'individuo e del suo modo di essere presente nel mondo. I bambini in gruppo sono aiutati a trasformare la sensorialità, le somatizzazioni, gli atti, le scariche motorie in scene e in storie che, dando forme e suono alle emozioni, conducono all'alfabetizzazione degli affetti: i giochi, le scene e le storie rendono quindi pensabili i pensieri sugli eventi.