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× Materiel 3
× Pays it
× Langues spa
× Sujet Genere: Thriller
× Langues grc
× Noms Anguillara, Giovanni Andrea dell'
× Materiel 7
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× Langues ita
× Ressources Catalogue
× Sujet Genere: Noir

Trouvés 3 documents.

L'educazione può uccidere
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Livres modernes

Figini, Lucio

L'educazione può uccidere / Lucio Figini

Torino : Edizioni del capricorno, 2021

Piemonte in noir ; 6

Résumé: L’educazione può uccidere. Tutto sembra (quasi) perfetto per Ulisse, marito della bellissima Sara e padre della preadolescente Maia, educatore professionale alla Maddalena, un centro residenziale-assistenziale in cui sono ospitati ragazzi e adulti con patologie psichiatrico-comportamentali. Poi, d’improvviso e senz’alcuna ragione apparente, la moglie scompare. Tutto fa pensare a una banale storia di tradimento, ma le ore passano, Sara non torna e alcuni indizi (i vestiti trovati sulla spiaggia, i messaggi sul cellulare di una collega) fanno pensare a qualcosa di ben più drammatico. La polizia inizia a sospettare di Ulisse, che in pochi giorni si trasforma da marito amorevole in ricercato per il possibile omicidio della moglie. Ulisse, in compagnia di Maia, è costretto a scappare, a cercare di scoprire da solo la verità nascosta dietro la scomparsa di Sara, in una spirale d’azione sempre più serrata, convulsa, violenta. «Pensavo di conoscere Sara, ma nessuno comprende davvero un’altra persona. Conosci il suo corpo quasi fosse il tuo, se sei fortunato afferri se i suoi sorrisi sono sinceri, se sei molto fortunato intuisci anche se gli orgasmi lo sono, dopo anni, tanti anni, puoi arrivare ad afferrare al volo la sua tristezza, gioia, preoccupazione, ma tutto si ferma a questo. Il suo mondo resterà nascosto per sempre. E questo è un bene, quasi sempre almeno. Finché scopri che tutto quel mistero, che ti ha sempre affascinato, ora è diventato il primo dei tuoi problemi.» L’educazione può uccidere. Un’odissea thriller fra Torino e Sestri Levante. Un tranquillo paesaggio quotidiano che all’improvviso si trasforma in incubo. Un romanzo duro, psicotico, spiazzante. Più reale del reale.

Peccato di gola
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Livres modernes

Rolando, Claudio

Peccato di gola / Claudio Rolando

Torino : Edizioni del capricorno, 2021

Piemonte in noir ; 8

Résumé: Peccato di gola. L’immutabile quiete della val Sangone è scossa da un fatto cruento: il cadavere di un curato viene ritrovato in canonica con un profondo taglio alla gola. La matassa s’ingarbuglia a mano a mano che al primo morto se ne aggiungono altri. Quale filo li lega? In apparenza non ce ne sono e poi, a complicare le cose, spunta anche un personaggio che nessuno è in grado d’identificare, ma che riesce a dare corpo alla paura che si è impossessata dei valligiani. Una paura sorda, serpeggiante, che semina sospetto e diffidenza spingendo la gente ai comportamenti più strani. Ma proprio in quella palude d’irrazionalità Leo avrà l’intuizione che porta alla verità… «Don Franco», chiamò infilando la testa nello spiraglio che disegnava una piccola lama di penombra sulle piastrelle giallastre del pavimento. Nessuna risposta. «Don Franco», ripeté a voce più alta, mentre un odore che non aveva mai sentito in quella cucina la colpì. Qualcosa di denso, dolciastro e vagamente nauseabondo che le era del tutto sconosciuto. «Don Franco», ripeté per la terza volta allargando lo spiraglio dell’uscio, mentre la sinistra si spostava sul muro in cerca dell’interruttore. «È in casa? Sono io, la…» e stava per aggiungere «Pina», ma le parole le si pietrificarono in gola. Aveva pigiato il pulsante e la lampadina sotto il paralume aveva illuminato la stanza. Dietro al tavolo, don Barile giaceva supino e immobile, con le mani lungo i fianchi, circondato da un lago di sangue. Atterrita da quella vista, in preda a una disperazione che le era esplosa nel petto come un pugno arrivato diretto al cuore, Pina gridò.

I cattivi ragazzi
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Livres modernes

Blini, Maurizio

I cattivi ragazzi / Maurizio Blini

Torino : Edizioni del capricorno, 2021

Piemonte in noir ; 6

Résumé: I cattivi ragazzi. Andrea e Marco, due studenti come tanti, sono gli scomodi testimoni di un evento inquietante: le torbide acque del lago Piccolo di Avigliana nascondono un terribile segreto a cui non possono più sfuggire. Aldo Sciortino, uno strano personaggio soprannominato «il Pretino», accusato da una serie di lettere anonime di essere un pedofilo, si ostina a stazionare giorno dopo giorno su una panchina di fronte all’area giochi del parco della Pellerina. Osserva i bimbi, e nulla più. Due storie parallele (ma nella realtà non è vero che due rette parallele non s’incontrano mai…) che metteranno a dura prova il dottor Stelvio e i poliziotti della Omicidi torinese. Dovranno affrontare il male più oscuro e devastante, quello in grado di nascondersi, mimetizzarsi, mutare sembianze come in un gioco di specchi. «Le immagini scorrono inesorabili, lui si mette le mani sulla testa, inizia a stringerla come se stesse per scoppiare da un momento all’altro. ‘Cazzo!’ ripete per l’ennesima volta. Blocca l’immagine, torna indietro, ingrandisce. Prende il cellulare e compone un numero. ‘Sì, dimmi…’ ‘Marco, abbiamo un problema. Un cazzo di problema, grande quanto una casa…’ ‘Andrea, calmati, che succede?’ ‘Marco, ci ammazzeranno, lo sento. È solo questione di tempo.’ ‘Ma sei impazzito? Che stai dicendo?’ ‘Appena puoi corri veloce da me, devo farti vedere una cosa.’ ‘Andrea, mi stai facendo preoccupare, che sta succedendo?’ ‘Non ho il tempo di raccontarti ora, e poi non al telefono. Ti prego, ti scongiuro! Vieni qui appena possibile, è importante. Ne va della nostra vita.’ Andrea chiude la comunicazione, poi si asciuga con un fazzoletto i sudori della fronte, è sconvolto. ‘Se se ne sono accorti, siamo morti. Morti e sepolti, cazzo!’ sussurra.» I cattivi ragazzi: un romanzo torinese che parla del qui e ora, che parla di noi. Che mette in scena le peggiori paure che ci ossessionano e non osiamo confessarci. Un raffinato esempio di noir metropolitano contemporaneo. Duro, senza fronzoli, in cui i confini tra legge e crimine non sempre sono così netti…