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× Sujet Santi
× Noms Morishita, Noriko
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× Sujet Genere: Autobiografico

Trouvés 8 documents.

Io mi fido di te
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Livres modernes

Littizzetto, Luciana

Io mi fido di te : storia dei miei figli nati dal cuore / Luciana Littizzetto

Milano : Mondadori, 2021

La maison
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Livres modernes

Becker, Emma

La maison / romanzo di Emma Becker ; traduzione di Maria Laura Vanorio

Milano : Longanesi, copyr. 2021

La gaja scienza ; 1412

Résumé: Parigina, venticinque anni, studi letterari alla Sorbona, Emma Becker è una scrittrice. Precocissima lettrice appassionata di Louis Calaferte, Henry Miller e Vladimir Nabokov, è sempre stata incuriosita dalle dinamiche del desiderio e del sesso, e dalla vita delle donne che fanno del sesso una professione. Convinta che la mercificazione del corpo nasconda oscure quanto profonde verità, spinta da un insieme di audacia e ricerca intellettuale, Emma si trasferisce a Berlino dove la prostituzione è legale e soggetta a regole e tutele. Qui viene assunta alla Maison, la Casa per uomini borghesi dove si vende col nome di Justine, in omaggio al marchese de Sade. Insieme a lei lavorano ragazze bellissime e molto diverse fra loro: madri, studentesse, addirittura mogli che operano in segreto al bordello non perché senza alternative, ma per una libera scelta. Emma vuole capire cosa le spinge, come vive il piacere una donna che ha rapporti con dieci uomini al giorno e cosa cerca davvero il maschio che paga per averle. Fra un cliente e l'altro, Emma osserva le sue compagne dalle quali è attratta da una multiforme curiosità, fatta di compassione e affetto, talvolta di desiderio e amore. Non a caso alcuni lettori hanno definito "La Maison" un libro a suo modo femminista. Con uno sguardo di rara sincerità e purezza, che a tratti fa male e addirittura ferisce, Emma detta Justine ci fa entrare negli angoli più oscuri di un mondo rimosso, pieno di orrori e di tenerezza. E ci rivela qualcosa di noi, donne e uomini, di come funziona il desiderio e il gioco di potere che lo governa. Un libro destinato a dividere, forse a sconvolgere, certo non a lasciare indifferenti.

Stirpe e vergogna
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Livres modernes

Marzano, Michela

Stirpe e vergogna / Michela Marzano

Milano : Rizzoli, 2021

La scala

Résumé: Michela Marzano intreccia il passato familiare alle pagine più controverse della storia del nostro Paese. Michela non sapeva. Per tutta la vita si è impegnata a stare dalla parte giusta: i fascisti erano gli altri, quelli contro cui lottare. Finché un giorno scopre il passato del nonno, fascista convinto della prima ora. Perché nessuno le ha mai detto la verità? Era un segreto di cui vergognarsi oppure un pezzo di storia inconsciamente cancellato? "Sono stata pure io complice di questa amnesia?" si chiede Michela dopo aver ritrovato una vecchia teca piena di tessere e medaglie del Ventennio. Inseguendo il filo teso attraverso le vicende della sua famiglia, tra il nonno Arturo e il nipotino Jacopo, l'autrice ridisegna il percorso che l'ha resa la donna che è oggi, costellato di dubbi e riflessioni: il rapporto complicato con la maternità, il legame tra sangue, eredità e memoria, e quel passato con cui l'Italia non ha mai fatto davvero i conti. Il risultato è uno spietato autoritratto che va molto al di là del dato personale, in questo Paese di poeti, di eroi, di santi e (così pare, ad ascoltarne i nipoti) di milioni di nonni partigiani, mettendo in luce la rimozione collettiva dell'humus fascista in cui affondano le radici di molti alberi genealogici. Tra romanzo e memoir, un libro dalla voce schietta e incalzante, che pur sospendendo il giudizio non smette di interrogarci e di invitarci a coltivare la memoria, perché "solo così si può sperare che certe cose non accadano più".

Canto d'amore a mia madre
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Livres modernes

Benzine, Rachid

Canto d'amore a mia madre : romanzo / Rachid Benzine ; traduzione di Alba Bariffi

Milano : Corbaccio, copyr. 2021

Narratori Corbaccio

Résumé: «Vi chiederete senza dubbio cosa stia facendo nella camera di mia madre. Io, professore di Letteratura all'Università di Lovanio. Che non mi sono mai sposato. In attesa, con un libro in mano, che mia madre si ridesti. Una madre affaticata, sfinita, provata dalla vita e dai suoi imprevisti.  La pelle di zigrino  di Balzac è il titolo del libro. Una vecchia edizione, così consumata che l'inchiostro dei caratteri si è sbiadito. Mia madre non sa leggere. Avrebbe potuto scegliere qualsiasi altra opera. Chissà perché questa? Non lo so. Non l'ho mai saputo. Del resto, non lo sa nemmeno lei. Ma è questo il libro che mi chiede di leggerle quando si sente disposta ad ascoltare, quando ha bisogno di essere tranquillizzata, quando ha semplicemente voglia di godersi un po' la vita. E la compagnia di suo figlio.» Di solito sono le madri che leggono ad alta voce ai propri figli piccoli. Qui è un figlio, adulto, che legge alla madre anziana. Che non sa leggere, ma che ha fatto di tutto perché lui potesse andare a scuola. Attraverso la lettura il figlio esprime l'amore, l'accudimento, la gratitudine per la propria madre. E al tempo stesso l'amore per la letteratura che è sempre, in qualunque circostanza, un ponte che collega mondi e persone. Un legame prezioso, consolatorio e salvifico.

L'arte di partire
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Livres modernes

Tsabari, Ayelet

L'arte di partire / Ayelet Tsabari ; traduzione di Cecilia Mutti

[Parma] : Nuova editrice Berti, 2021

Résumé: Con la morte del padre, ferita aperta nell'infanzia di Ayelet Tsabari, il mondo sembra fermarsi all'improvviso. Inizia così il memoir in cui la scrittrice israeliana ricostruisce la sua storia: la famiglia di origini yemenite, l'adolescenza difficile, la ribellione contro il servizio militare, i viaggi tra New York, India, Canada e Thailandia sperimentando l'amore in tutte le sue forme, fra droghe e alcol, sempre in fuga dai legami che ogni luogo sembra prometterle. E infine la lotta per trovare la sua voce come scrittrice, la scelta di essere madre e di riconciliarsi con le sue radici, accettando di essere insieme araba, ebrea, israeliana, donna. Con la sua prosa sicura, emozionante, sincera, Ayelet Tsabari ricostruisce il suo difficile viaggio alla ricerca di un'identità e di un posto dove sentirsi finalmente a casa.

Aparecida
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Livres modernes

Dillon, Marta

Aparecida / Marta Dillon ; traduzione di Camilla Cattarulla

[Narni] : Gran via, 2021

Diagonal, letteratura obliqua

Résumé: È il 30 settembre del 2010 quando Marta Dillon, in Europa con la compagna e il figlio, attraverso una telefonata apprende che l'Équipe Argentina di Antropologia Forense ha determinato l'identità di alcuni resti trovati in una fossa comune. Si tratta delle ossa della madre, l'avvocata e militante Marta Taboada, sequestrata nella sua casa di Moreno, provincia di Buenos Aires, il 28 ottobre del 1976 di fronte ai quattro figli e desaparecida fino a quel momento. È questo il punto di partenza di un testo potente e intimo, la storia della ricerca del corpo di una madre scomparsa e, a trentaquattro anni dal suo sequestro, finalmente aparecida. Come appropriarsi ora di quei pochi resti emersi dall'ombra? Che relazione rimane tra il ricordo di un abbraccio e l'oscurità di uno scheletro scomposto? Ma quelle ossa possono ancora raccontare molto, si mostrano capaci di ingrandire i labirinti della memoria e permettono alla figlia di ricostruire la figura e il carattere di una madre che ha vissuto soprattutto nell'assenza. "Tornando ai fatti, alle parole, ai gesti, ai silenzi di allora, illuminati per sempre dalla violenta falciatura" del corpo della madre, Marta Dillon narra di un ricongiungimento che sa di giustizia, lotta e resistenza, e che rappresenta anche una svolta nel racconto pubblico di quelle vite segnate dalla brutalità durante gli anni bui dell'ultima dittatura argentina.

Labambina
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Livres modernes

Mehr, Mariella

Labambina / Mariella Mehr ; traduzione di Anna Ruchat

Roma : Fandango, 2019

Résumé: Nata a Zurigo da madre zingara di ceppo Jenisch, e vittima come altri figli del popolo nomade dell'iniziativa di sedentarizzazione forzata del popolo zingaro organizzata dall'Opera di soccorso per i bambini di strada, Mariella Mehr riversa in queste pagine la sua vicenda autobiografica. Senza nome e senza parola, all'inizio una voragine priva di contorni perché priva di storia, Labambina adottata in un villaggio anch'esso senza nome, è il centro durissimo, il nucleo di pietra di questo romanzo. Stanno, intorno a lei, allineati in una circolarità attonita che li intrappola, gli abitanti del villaggio. Si direbbe uno scenario fisso, un affrontarsi di ruoli che impone alla bambina muta di subire nella generale indifferenza, mentre dentro di lei si nutre un germe di vendetta. L'espressionismo crudo di Mariella Mehr, la torsione del linguaggio, sostengono dalla prima all'ultima riga l'incalzare dei soprusi facendo emergere la violenza, quella fisica e quella psicologica, come unico elemento dinamico in grado di provocare episodici contatti tra la vittima e i suoi carnefici. Col procedere della scrittura, le figure piatte del romanzo, urtate dalla presenza inquietante della bambina, prendono puntualmente vita, proiettate nella dimensione lineare del tempo riacquisiscono una storia e così la scena man mano si anima in un intricato groviglio di ambizioni mancate, promesse non mantenute, speranze tradite.

[1]: La morte del padre
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Livres modernes

Knausgård, Karl Ove

[1]: La morte del padre / Karl Ove Knausgård ; traduzione di Margherita Podestà Heir

Milano : Feltrinelli, 2015

Universale economica Feltrinelli ; 8713

Fait partie de: Knausgård, Karl Ove. La mia battaglia / Karl Ove Knausgård

Résumé: "Quando si sa troppo poco, è come se questo poco non esistesse, ma anche quando si sa troppo, è come se questo troppo non ci fosse. Scrivere significa portare alla luce l'esistente facendolo emergere dalle ombre di ciò che sappiamo. La scrittura è questo. Non quello che vi succede, non gli avvenimenti che vi si svolgono, ma lì, in se stessa. Lì, risiede il luogo e l'obiettivo dello scrivere. Ma come si arriva a questo lì? Era questa la domanda che mi ponevo mentre seduto su una panchina di quel quartiere di Stoccolma bevevo caffè e i muscoli si stavano rattrappendo dal freddo e il fumo della sigaretta si dissolveva in quell'enorme spazio fatto d'aria che mi sovrastava. Per molti anni avevo cercato di scrivere di mio padre, ma senza riuscirci, sicuramente perché tutto questo era troppo vicino alla mia vita e quindi non era facile costringerlo in un'altra forma, che invece costituisce il presupposto base della letteratura. È la sua unica legge: tutto deve piegarsi alla forma. Ecco perché gli scrittori che posseggono uno stile marcato scrivono spesso libri deboli. Ecco perché quegli autori che si occupano di argomenti e temi forti scrivono libri deboli. La potenza insita nel tema e nello stile deve essere spezzata affinché possa nascere la letteratura. È questa demolizione che viene definita 'scrivere'. Lo scrivere riguarda più il distruggere che il creare."