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× Langues spa
× Noms Sfar, Joann
× Date 2016
× Noms Rabouan, Olivier
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× Materiel 1
× Langues eng
× Langues ita

Trouvés 2 documents.

Notte fedele e virtuosa
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Livres modernes

Glück, Louise

Notte fedele e virtuosa / Louise Glück ; traduzione di Massimo Bacigalupo

Milano : Il saggiatore, copyr. 2021

La cultura ; 1489

Résumé: Chiudiamo gli occhi. Siamo di nuovo bambini, sogniamo i sogni dell'infanzia. Che colore hanno oggi? Li ha scoloriti l'età, la vita? E la nostra fiaba preferita: cavalca ancora il cavaliere indomito, delle cui imprese leggevamo a letto? Oggi sappiamo che al mondo non esistono eroi; che cosa resta allora di quelle avventure? Forse la vita le spazza via tutte. O forse invece gli enigmi lasciati irrisolti dal giorno vengono ritessuti dalla notte. Con Notte fedele e virtuosa Louise Glück ci suggerisce che l'età in cui ci avviciniamo all'estremo silenzio e alla chiarità del vuoto può essere una nuova infanzia. Che le storie attraverso cui, bambini, diamo senso al mondo non cessano mai di essere necessarie, né cessa di essere vivo il tempo in cui i ricordi sono sogni e i sogni ricordi; il tempo in cui la felicità è un raggio di luce, il primo, attraverso una camera scura.

Re Lear
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Livres modernes

Shakespeare, William

Re Lear / William Shakespeare ; a cura di Alessandro Serpieri

Venezia : Marsilio, 2018

Letteratura universale Marsilio. Elsinore

Résumé: Composta tra il 1603 e il 1606, "Re Lear" è stata definita, tra le grandi tragedie shakespeariane, la più «immensa», a significare con questo termine la straordinaria vastità in cui si espande, a tutti i livelli: molteplici sono le fonti, storiche, narrative, poetiche e mitologiche; molteplici gli intrecci, che si rispecchiano l'uno nell'altro in un sistema complesso e anche dispersivo; molteplici le linee tematiche, che dai nuclei generativi dell'ingratitudine filiale e della perdita del potere si affacciano vertiginosamente sull'abisso del nulla, della follia e della morte, che è la morte non solo di un vecchio re e della sua perduta identità, ma di un'epoca e di un'umanità. Molteplici sono infine le voci. A differenza delle altre grandi tragedie - "Amleto", "Otello" e "Macbeth" -, concentrate sull'itinerario dell'eroe principale e sul suo monologare introspettivo e segreto, il percorso tragico di Lear si rifrange in una compartecipazione di voci, che mettono in scena gli inganni della parola e la morte del linguaggio: le voci stridenti di figlie ingrate e infelici, i silenzi di Cordelia, i frammenti beffardi del Matto, i camuffamenti di Edgar, lo sperduto vaneggiare di Lear nella tempesta. Una grande, sconvolgente e dissonante sinfonia: questa è la chiave dell'accorata lettura di Alessandro Serpieri, nonché della sua traduzione, qui più che mai attenta a ritrovare le frizioni e gli smarrimenti del linguaggio.