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× Langues spa
× Date 2016
× Niveau s
× Noms Petit, Cristina
× Sujet Santi
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× Niveau m
× Sujet Genere: Noir

Trouvés 7 documents.

Il brigante
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Livres modernes

Vichi, Marco

Il brigante / Marco Vichi

Torino : GEDI, 2021

Storie di montagna ; 6

Résumé: In una notte flagellata da un forte temporale, quattro uomini si ritrovano per caso seduti allo stesso tavolo di una taverna sperduta sui monti dell'Appennino pistoiese. Ma spesso il caso non è altro che una delle vesti che usa il destino per celarsi agli uomini: a pochi passi da loro, infatti, dorme sdraiato sopra una panca davanti al fuoco un mitico e sanguinario brigante, Frate Capestro. Nessuno sembra fare caso a lui. Ma la notte è lunga, e bevendo vino i quattro uomini raccontano a turno alcuni episodi delle loro vita: tutti hanno qualcosa da nascondere, nella memoria di tutti giacciono colpe taciute e mai veramente espiate. Il brigante li ascolta in silenzio. E si prepara all'arrivo dell'alba, quando tutti dovranno finalmente fare i conti con lui e con il loro passato.

L'educazione può uccidere
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Livres modernes

Figini, Lucio

L'educazione può uccidere / Lucio Figini

Torino : Edizioni del capricorno, 2021

Piemonte in noir ; 6

Résumé: L’educazione può uccidere. Tutto sembra (quasi) perfetto per Ulisse, marito della bellissima Sara e padre della preadolescente Maia, educatore professionale alla Maddalena, un centro residenziale-assistenziale in cui sono ospitati ragazzi e adulti con patologie psichiatrico-comportamentali. Poi, d’improvviso e senz’alcuna ragione apparente, la moglie scompare. Tutto fa pensare a una banale storia di tradimento, ma le ore passano, Sara non torna e alcuni indizi (i vestiti trovati sulla spiaggia, i messaggi sul cellulare di una collega) fanno pensare a qualcosa di ben più drammatico. La polizia inizia a sospettare di Ulisse, che in pochi giorni si trasforma da marito amorevole in ricercato per il possibile omicidio della moglie. Ulisse, in compagnia di Maia, è costretto a scappare, a cercare di scoprire da solo la verità nascosta dietro la scomparsa di Sara, in una spirale d’azione sempre più serrata, convulsa, violenta. «Pensavo di conoscere Sara, ma nessuno comprende davvero un’altra persona. Conosci il suo corpo quasi fosse il tuo, se sei fortunato afferri se i suoi sorrisi sono sinceri, se sei molto fortunato intuisci anche se gli orgasmi lo sono, dopo anni, tanti anni, puoi arrivare ad afferrare al volo la sua tristezza, gioia, preoccupazione, ma tutto si ferma a questo. Il suo mondo resterà nascosto per sempre. E questo è un bene, quasi sempre almeno. Finché scopri che tutto quel mistero, che ti ha sempre affascinato, ora è diventato il primo dei tuoi problemi.» L’educazione può uccidere. Un’odissea thriller fra Torino e Sestri Levante. Un tranquillo paesaggio quotidiano che all’improvviso si trasforma in incubo. Un romanzo duro, psicotico, spiazzante. Più reale del reale.

Peccato di gola
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Livres modernes

Rolando, Claudio

Peccato di gola / Claudio Rolando

Torino : Edizioni del capricorno, 2021

Piemonte in noir ; 8

Résumé: Peccato di gola. L’immutabile quiete della val Sangone è scossa da un fatto cruento: il cadavere di un curato viene ritrovato in canonica con un profondo taglio alla gola. La matassa s’ingarbuglia a mano a mano che al primo morto se ne aggiungono altri. Quale filo li lega? In apparenza non ce ne sono e poi, a complicare le cose, spunta anche un personaggio che nessuno è in grado d’identificare, ma che riesce a dare corpo alla paura che si è impossessata dei valligiani. Una paura sorda, serpeggiante, che semina sospetto e diffidenza spingendo la gente ai comportamenti più strani. Ma proprio in quella palude d’irrazionalità Leo avrà l’intuizione che porta alla verità… «Don Franco», chiamò infilando la testa nello spiraglio che disegnava una piccola lama di penombra sulle piastrelle giallastre del pavimento. Nessuna risposta. «Don Franco», ripeté a voce più alta, mentre un odore che non aveva mai sentito in quella cucina la colpì. Qualcosa di denso, dolciastro e vagamente nauseabondo che le era del tutto sconosciuto. «Don Franco», ripeté per la terza volta allargando lo spiraglio dell’uscio, mentre la sinistra si spostava sul muro in cerca dell’interruttore. «È in casa? Sono io, la…» e stava per aggiungere «Pina», ma le parole le si pietrificarono in gola. Aveva pigiato il pulsante e la lampadina sotto il paralume aveva illuminato la stanza. Dietro al tavolo, don Barile giaceva supino e immobile, con le mani lungo i fianchi, circondato da un lago di sangue. Atterrita da quella vista, in preda a una disperazione che le era esplosa nel petto come un pugno arrivato diretto al cuore, Pina gridò.

I cattivi ragazzi
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Livres modernes

Blini, Maurizio

I cattivi ragazzi / Maurizio Blini

Torino : Edizioni del capricorno, 2021

Piemonte in noir ; 6

Résumé: I cattivi ragazzi. Andrea e Marco, due studenti come tanti, sono gli scomodi testimoni di un evento inquietante: le torbide acque del lago Piccolo di Avigliana nascondono un terribile segreto a cui non possono più sfuggire. Aldo Sciortino, uno strano personaggio soprannominato «il Pretino», accusato da una serie di lettere anonime di essere un pedofilo, si ostina a stazionare giorno dopo giorno su una panchina di fronte all’area giochi del parco della Pellerina. Osserva i bimbi, e nulla più. Due storie parallele (ma nella realtà non è vero che due rette parallele non s’incontrano mai…) che metteranno a dura prova il dottor Stelvio e i poliziotti della Omicidi torinese. Dovranno affrontare il male più oscuro e devastante, quello in grado di nascondersi, mimetizzarsi, mutare sembianze come in un gioco di specchi. «Le immagini scorrono inesorabili, lui si mette le mani sulla testa, inizia a stringerla come se stesse per scoppiare da un momento all’altro. ‘Cazzo!’ ripete per l’ennesima volta. Blocca l’immagine, torna indietro, ingrandisce. Prende il cellulare e compone un numero. ‘Sì, dimmi…’ ‘Marco, abbiamo un problema. Un cazzo di problema, grande quanto una casa…’ ‘Andrea, calmati, che succede?’ ‘Marco, ci ammazzeranno, lo sento. È solo questione di tempo.’ ‘Ma sei impazzito? Che stai dicendo?’ ‘Appena puoi corri veloce da me, devo farti vedere una cosa.’ ‘Andrea, mi stai facendo preoccupare, che sta succedendo?’ ‘Non ho il tempo di raccontarti ora, e poi non al telefono. Ti prego, ti scongiuro! Vieni qui appena possibile, è importante. Ne va della nostra vita.’ Andrea chiude la comunicazione, poi si asciuga con un fazzoletto i sudori della fronte, è sconvolto. ‘Se se ne sono accorti, siamo morti. Morti e sepolti, cazzo!’ sussurra.» I cattivi ragazzi: un romanzo torinese che parla del qui e ora, che parla di noi. Che mette in scena le peggiori paure che ci ossessionano e non osiamo confessarci. Un raffinato esempio di noir metropolitano contemporaneo. Duro, senza fronzoli, in cui i confini tra legge e crimine non sempre sono così netti…

Vivere e morire a Torino
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Livres modernes

Giacchino, Claudio

Vivere e morire a Torino / Claudio Giacchino

Torino : Edizioni del capricorno, 2021

Piemonte in noir ; 4

Résumé: Marcello Giangossi, alias Giango, è un maresciallo dei carabinieri in congedo. Ma la pensione non ha estinto il fuoco sacro dell'investigazione, il delitto continua a esercitare su di lui un'irresistibile fascinazione. Così, quando nella sua Torino si consuma un massacro di 'ndrangheta, Giango drizza le antenne. Due delle vittime sono noti pregiudicati, le altre, un uomo e una donna, sembrano non c'entrare nulla con la malavita organizzata. Una, però, c'entra con Giango: è sua figlia Marina. Al dolore immediato subentrano ben presto la rabbia, il desiderio di capire e di farla pagare a chi gli ha portato via quel che di bello gli restava nella vita. E siccome gli sforzi dei carabinieri non ottengono risultati, Giango decide d'indagare per conto proprio, nel giro delle 'ndrine che ben conosce. Comincia un gioco duro, pericoloso, in cui tutti hanno qualcosa da perdere. Un noir metropolitano violento e pessimista, senza etica né legge, dove i confini tra bene e male sfumano in un'incerta zona d'ombra. Una narrazione incalzante, che sfida le regole del genere.

Lo sciamano
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Livres modernes

Esposito, Salvatore, 1986

Lo sciamano / Salvatore Esposito

Milano : Sperling & Kupfer, 2021

Résumé: Christian Costa è un profiler, esperto di delitti rituali. Interpol, FBI, Scotland Yard: non c'è dipartimento investigativo o sezione Omicidi nei cui uffici non si sia evocato almeno una volta il suo nome. Lo Sciamano. È così che tutti lo chiamano per via della sua poco ortodossa metodologia sulla scena del crimine e della sua sbalorditiva percentuale di successo nelle indagini. Un'infallibilità che spesso fa chiudere un occhio sulla ruvidezza dei suoi modi, sulla scontrosità del giovane cresciuto in orfanotrofio, sui silenzi ostinati dell'uomo che si è lasciato alle spalle un passato fatto di dolore e domande rimaste senza risposta. Almeno fino al giorno in cui il corpo di una donna riaffiora tra le onde al largo di Ostia e quello di un'altra, seviziata a morte, viene ritrovato in un'antica villa di Chiaia, a Napoli, dando il la a un'indagine che costringerà Costa a inseguire la verità tra le ombre di oscuri culti iniziatici, e a fare definitivamente i conti con il mistero insoluto che si annida nella sua stessa nascita. Salvatore Esposito, il nuovo volto internazionale del cinema italiano, esordisce nella scrittura di genere trascinando il lettore in una cupa spirale di orrore, sulle orme di un mindhunter contemporaneo difficile da dimenticare

[3]: La fabrique de la terreur
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Livres modernes

Paulin, Frédéric

[3]: La fabrique de la terreur / Frédéric Paulin

Villenave d'Ornon : Agullo, 2020

Agullo noir

Fait partie de: Paulin, Frédéric. Benlazar / Frédéric Paulin

Résumé: " Cette nuit, il y aura des affrontements, il y aura des blessés et des morts. Il y aura la volonté farouche d'un peuple de mettre à bas ses dirigeants. " Janvier 2011 : après l'immolation de Mohamed Bouazizi, jeune marchand ambulant poussé au désespoir par la misère et l'arbitraire, le peuple tunisien se soulève et " dégage " Ben Ali. C'est le début des " printemps arabes ", et Vanessa Benlazar, grand reporter, est aux premières loges. Derrière la liesse populaire, la jeune Française pressent que cette révolution court le risque d'être noyautée par les islamistes, toujours prompts à profiter d'un vide du pouvoir. Bientôt, la chute de Khadafi, la guerre civile en Syrie et le chaos qui s'installe dans tout le Levant lui donnent raison : un nouveau groupe semble émerger peu à peu des décombres, venu d'Irak pour instaurer un califat dans la région ; un groupe dont la barbarie est sans limite, aux méthodes de recrutement insidieuses et modernes, et qui prône la haine de l'Occident. À Toulouse, justement, Laureline Fell, patronne de l'antenne locale de la DCRI tout juste créée par Sarkozy, s'intéresse à un certain Merah, soupçonné de liens avec des entreprises terroristes. Mais les récentes réformes du renseignement français ne lui facilitent pas la tâche. Quand le pire advient, Fell comprend que la France n'est pas armée pour affronter ce nouvel ennemi qui retourne ses propres enfants contre leur pays : d'autres jeunes sont prêts à rejoindre l'État islamique, autant de bombes à retardement que Laureline, avec l'aide de Vanessa, va tenter de désamorcer. Avec ce dernier tome, Frédéric Paulin clôt la trilogie Benlazar qui nous mènera de Tunis à Toulouse, de Lunel à Bengazi, dessinant la carte des nouveaux réseaux terroristes qui frapperont Paris en plein cœur au cours de l'année 2015.