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× Langues spa
× Noms Sfar, Joann
× Date 2016
× Date 1830
× Noms Pulpo, Stella
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× Niveau m
× Sujet Genere: Autobiografico
× Date 2019

Trouvés 2 documents.

Pattinando in Antartide
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Livres modernes

Diski, Jenny

Pattinando in Antartide / Jenny Diski ; traduzione di Francesca Bandel Dragone ; con una nota di Fabio Cremonesi

Milano : NNE, copyr. 2019

La stagione

Résumé: Tuttavia, il pensiero era là. L'Antartide. L'Antartide era quello che volevo, quindi dovevo averla. Alla fine degli anni Novanta, Jenny Diski osserva la propria stanza da letto interamente bianca e ripensa al candore degli ospedali dove era stata ricoverata quando era una ragazza in crisi. Per lei il bianco è un sottrarsi alla vita, ai pensieri, all'incessante frastuono dei ricordi. E poco a poco diventa un desiderio prepotente, che si traduce in un piano preciso: spingersi fino in Antartide, alla ricerca del bianco assoluto, dove perdersi e dimenticare. Ma mentre il piano si realizza, il passato e il presente si accavallano, rifiutano di essere lasciati indietro. Nella fuga verso l'Antartide la memoria di Jenny torna alla madre di cui non ha notizie da trent'anni, al padre truffatore, alla depressione, alla madre adottiva, Doris Lessing, di cui scriverà nel memoir In gratitudine. E porta con sé anche la curiosità di sua figlia, determinata a rintracciare la nonna materna. Sul bianco tanto desiderato appaiono macchie di colore, arcobaleni imprevisti. E l'esplorazione di sé si riflette nei panorami antartici, dove il bianco si declina nelle infinite sfumature di azzurro di iceberg stupefacenti, e la presenza umana è solo accennata. Con una scrittura forte ed evocativa che si tinge di un umorismo e di una sincerità disarmanti. Pattinando in Antartide è il racconto di un viaggio ai confini di sé e del mondo, alla ricerca del perfetto equilibrio tra la memoria e il dolore, tra l'affermazione della vita e la cieca tentazione del vuoto.

La sublime arte
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Livres modernes

David-Néel, Alexandra

La sublime arte : diario di un’attrice / Alexandra David-Néel ; traduzione di Guia Boni

Roma : Voland, 2019

Amazzoni ; 90

Résumé: “Dov’erano i cavalieri magnifici, le principesse fragili come gigli, le processioni trionfali, lo splendore e la sontuosità della porpora?... Dov’erano gli eroi e gli dèi? Dove si viveva di Arte?” Ci sono sofferenze che trovano voce solo sulla carta, e questo Io sa bene Cécile Raynaud che, costretta da tempo in una vita che non le appartiene, inizia a scrivere un diario in cui alle memorie del suo avventuroso passato di attrice di teatro alterna disperazione e angoscia del presente, ormai lontano dalle scene. Quando la fortuna sembra girare ancora, decide di sedersi al tavolo da gioco e tentare il tutto per tutto, per riscattare lo spirito e vincere l’unico premio davvero importante: essere ammessi nel tempio dell’arte... Rimasto inedito fino al 2018, il primo romanzo di Alexandra David-Néel, nota per le straordinarie imprese di esploratrice, è una preziosa testimonianza autobiografica della sua esperienza giovanile di cantante. Attraverso la storia di Cécile, l’autrice - con sguardo spregiudicato e assolutamente moderno - coglie l’occasione per raccontare un’umanità torbida e viziosa, e ci consegna il ritratto di un’epoca con le sue contraddizioni e ipocrisie.