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× Date 2014
× Noms Mazali, Gustavo
× Noms Bordiglioni, Stefano
× Langues spa
× Sujet Genere: Storico
× Langues fre
× Date 2019
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× Sujet Genere: Biografico
× Materiel 1

Trouvés 2 documents.

Il segreto di Ippocrate
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Livres modernes

Bignozzi, Isabella

Il segreto di Ippocrate / Isabella Bignozzi

Roma : La lepre, 2020

Visioni

Résumé: Ippocrate, giunto alla vecchiaia, racconta a Pòlybos, suo allievo prediletto, le sue memorie: la fanciullezza nell’isola di Kos, l’adolescenza tra inquietudini e nuove consapevolezze, gli insegnamenti del padre, anch’egli medico e suo primo e più grande maestro; i suoi incontri con i personaggi illustri dell’epoca, le vicende drammatiche che lo hanno segnato nel profondo. Parla di malanni, interventi e terapie, espone tecniche dell’arte medica del V secolo a.C. Ippocrate apprendendo dai suoi maestri diviene egli stesso un maestro; viaggia in tutte le terre conosciute, sfiora eventi storici grandiosi, impara a curare gli altri e ad amare il suo prossimo in un modo sofferto, innovando la sua arte con brillanti intuizioni.

Il cuore è una selva
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Livres modernes

Amadei, Nòvita

Il cuore è una selva / Novita Amadei

Vicenza : Neri Pozza, 2020

Bloom ; 173

Résumé: Non ha un nome, non parla. Lo trovano sotto il tabernacolo durante la messa di Natale e lo chiamano randagio. El mätt, il matto, diventerà poi, e sebbene in paese le donne ne abbiano ribrezzo e i bambini paura, finiranno per abituarsi ad avercelo attorno. Dorme nelle loro stalle, lavora da bracciante nelle loro fattorie e vaga per la golena parlando con gli animali o percuotendosi il naso perché assomigli al rostro di un rapace. Quando non lavora, dipinge su assi di legno o imposte vecchie in mancanza di tele, con pennelli fatti di peli di cavallo, con i polpastrelli e le unghie. Dipinge paesaggi selvatici, lotte di fiere e volti divisi tra il dolore e l'euforia. Opere di una potenza straordinaria, visionarie e reali fino allo spasmo, nate da mani ulcerate e da una mente bislacca. Le baratta, a volte, per un piatto di minestra all'osteria del paese, dove Bianca, la figlia dell'oste, si affaccenda tra i tavoli e la cucina. Soltanto dopo aver soddisfatto la fame degli occhi, sbirciando furtivo il bel viso della ragazza, attacca il piatto. E se incrocia i suoi occhi, sente ardere, d'improvviso, quella selva che è il suo cuore. Ma non le parla. Per lei disegna o modella, al margine del fiume, animali d'argilla in cui corpo e anima fuoriescono insieme. Quella è la sua lingua, una lingua di forme e colore, perché la voce, in bocca, ce l'ha solo per fare il verso alle bestie. Soltanto vent'anni dopo, sotto l'Occupazione tedesca, el mätt, con somma sorpresa dei paesani, parlerà. Oltre al dialetto, appreso nel tempo vissuto al villaggio, parlerà la sua lingua madre, il tedesco. Nonostante il suo corpo goffo e lo spirito storto, i nazisti si serviranno di lui come interprete al presidio militare. E sempre a lui ricorreranno, pochi mesi prima della fine della guerra, per un'ultima, frettolosa seduta della corte marziale che deve giudicare della relazione illecita tra Bianca e un giovane militare tedesco. Un compito ingrato che farà precipitare gli eventi e segnerà definitivamente la vita di Bianca e la sua. Romanzo che trae ispirazione dalla vita e dall'opera di Antonio Ligabue, uno dei maggiori pittori del nostro Novecento.