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× Noms D'Antonio, Gino
× Materiel 3
× Noms Parker, Steve
× Sujet Università - Esami di ammissione - Questionari
× Noms Baruzzi, Agnese
× Langues chi
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× Sujet Genere: Autobiografico

Trouvés 6 documents.

Il vuoto tra gli atomi
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Livres modernes

Petroni, Silvia

Il vuoto tra gli atomi / Silvia Petroni

Torino : GEDI, 2021

Storie di montagna ; 25

Résumé: Sento il vuoto nelle sensazioni più primitive, che non provo quasi più. E avverto l'inadeguatezza e l'inutilità del mio vivere. Vedo un'immagine buffa: il vuoto tra gli atomi delle molecole che regolano i processi chimici delle mie emozioni. Piango. E finché piango c'è attaccamento istintivo alla vita.

La mia vita con i gatti
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Livres modernes

Morishita, Noriko

La mia vita con i gatti / Morishita Noriko ; traduzione di Laura Testaverde

Torino : Einaudi, copyr. 2021

Résumé: Noriko vive una vita forse fin troppo tranquilla. È una scrittrice sulla cinquantina da qualche tempo ferma in una palude di tristezza camuffata da abitudine: il libro che sta scrivendo è bloccato da mesi, e nulla sembra andare per il verso giusto. Alla ricerca di una svolta, Noriko fa visita a un santuario shintoista e sussurra: «Dammi la felicità». Il giorno dopo, quasi fosse un segno soprannaturale, vicino al ceppo della magnolia davanti a casa sua, piantata tanti anni prima dal padre, qualcosa si muove nell'aiuola. È una gatta randagia che sta dando alla luce una cucciolata! Nessuno nel vicinato è disposto a prendersi cura dei gattini appena nati: inizia cosí la sua convivenza con questi animali di piccole dimensioni ma capaci di portare un grande cambiamento nella vita di Noriko. E pensare che a lei i gatti nemmeno piacevano... "La mia vita con i gatti" è il diario delle giornate che Noriko trascorre in compagnia dei suoi ospiti felini, ma non solo: grazie a loro, infatti, Noriko farà incontri speciali e scoperte sorprendenti su se stessa, la vita e, soprattutto, la felicità e la sua ricerca.

Un padre
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Livres modernes

Logelin, Matthew

Un padre / Matthew Logelin ; traduzione di Valeria Raimondi

Milano : Sperling & Kupfer, 2021

Résumé: «Aprii piano la porta e, come facevo ogni notte da quando Madeline era nata, mi baciai la punta delle dita due volte e le toccai la fronte. Un bacio da parte mia e uno dalla mamma. Uno per ciò che sarebbe potuto essere e uno per ciò che sarà». Dopo poco più di sette mesi, la vita di Matt e Liz sta per cambiare definitivamente: in seguito a una gravidanza difficile, Madeline sta già per venire al mondo. Prematura ma sana, la bambina viene ricoverata in terapia intensiva neonatale. È Matt ad accarezzarla per primo, a innamorarsi immediatamente di quella creatura, mentre la madre deve aspettare ventiquattro ore per poterla vedere, per riprendersi dal cesareo. Ma Liz non riuscirà mai a tenere per mano la sua piccola, perché un'embolia polmonare la porta via ventisette ore dopo il parto. Per Matt è uno shock terribile: come farà senza Liz? Che padre sarà? Riuscirà a crescere Maddy da solo? Diviso tra il dolore devastante e le responsabilità di un padre, Matt trova grande aiuto nelle persone che lo circondano, dai parenti agli amici. E, per sfogarsi e sentirsi meno solo, continua ad aggiornare il suo blog, scoprendo di avere un'incredibile community online che gli offre conforto e regali. Grazie a tutti loro, e alla piccola Maddy che cresce riempiendo di gioia la sua solitudine, Matt trova la forza per non arrendersi, giorno dopo giorno. In questo libro, Matt si racconta tra aneddoti divertenti e momenti di sconforto. Una storia sorprendente, intensa e commovente sulla fragilità della vita e sulla forza dell'amore, che ci spinge ad andare avanti. Sempre. Da questo libro, l'omonimo film su Netflix.

Diario di un amore perduto
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Livres modernes

Schmitt, Éric-Emmanuel

Diario di un amore perduto / Eric-Emmanuel Schmitt ; traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca

Roma : E/O, copyr. 2021

Dal mondo. Francia

Résumé: In questo diario del proprio lutto Schmitt racconta come ha vissuto i due anni successivi al decesso della madre, anni in cui il ricordo e la sofferenza si spartiscono il tempo dell'autore con i pressanti impegni letterari e teatrali. Così troviamo Schmitt in tournée all'estero che istintivamente prende il telefono per annunciare alla madre il successo dello spettacolo, prima di ricordarsi che è morta, o lo vediamo vestire í panni dell'attore in "Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano" mentre ripensa alla prima volta che, bambino, la madre l'ha portato a teatro. Ma i ricordi, si sa, si allargano a macchia d'olio, così riaffiorano gli episodi della sua infanzia che gradualmente l'hanno portato a capire che sarebbe diventato uno scrittore, così ripercorre il difficile rapporto col padre vedendolo sotto un'altra luce, e nel fare questo rivisita il proprio concetto di serenità, di bellezza, di esistenza.

Dasvidania
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Livres modernes

Prestia, Nikolai

Dasvidania / Nikolai Prestia

Venezia : Marsilio, 2021

Romanzi e racconti

Résumé: Kola ha sette anni e, concentratissimo, studia una mela verde sul davanzale di una finestra. Fuori ogni cosa è bianca della neve appena caduta. I tetti della città si scorgono appena. La città dà su un fiume: è il Volga, nel pieno dell'inverno russo. Kola è orfano e vive con la sorella in un istituto. Ha alle spalle una storia di povertà, disagio e scarsa cura, se non abbandono. Quel bambino, che oggi ha trent'anni e abita in Sicilia, racconta la sua storia. In questo libro, l'istituto, i lunghi corridoi sempre vuoti - tranne quando i bambini e le bambine rientrano dalla scuola -, la famiglia d'origine, la madre giovanissima e senza aiuti, lo zio disperato e violento riprendono sostanza, e volti. Con la precisione di un reportage, Nikolai Prestia racconta la seconda metà degli anni Novanta e l'epoca post-sovietica nel loro aspetto più duro di miseria ed esclusione sociale, violenza domestica, alcolismo e droga. Descrive quegli anni con la disinvoltura di chi ne ha fatto esperienza, e con straordinaria capacità di osservazione. Questo libro però non è un reportage, è un romanzo. È una storia durissima, che sarebbe insostenibile se lo sguardo di Kola non compisse una specie di magia: l'immaginazione. Solo che l'immaginazione di Kola non crea mondi alternativi, non cerca vie di fuga, ma indaga il potere simbolico, poetico e quasi magico degli oggetti quotidiani: basta una mela verde per rendere nutriente quello che era solo cupo e doloroso, basta un paio di calzoni con le tasche per volare verso il futuro. Kola trova la forza di immaginare molto prima delle parole per esprimerla. E queste pagine in controluce raccontano anche la conquista delle parole. Prima del bambino che guarda, ora del ragazzo che scrive. Una lingua chiara, semplice, accogliente, nella quale si avvertono echi antichi e letterari. Ne viene fuori un'atmosfera dolce amara, a tratti dickensiana. "Dasvidania" racconta del male e del dolore, ma anche moltissimo del bene: la zia che tira fuori i bambini dai guai, il direttore dell'istituto che per primo mette in mano un libro al bambino, e quel libro è "L'idiota" di Dostoevskij, e poi l'infermiera Katiusha - che stringe con lui un patto di speranza -, gli amici dell'orfanotrofio, ognuno con il proprio fardello di rabbia e vitalità, e infine i due maestri che adottano Kola e la sorella portandoli con sé in Sicilia e offrendogli un radicamento da cui potranno guardare avanti, e anche indietro. Con "Dasvidania", Nikolai Prestia racconta come anche da bambini si possano amare tutte le memorie, non solo quelle felici.

Gli inquieti
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Livres modernes

Ullmann, Linn

Gli inquieti / Linn Ullmann ; traduzione di Katia Bagnoli

Milano : Guanda, copyr. 2021

Narratori della Fenice

Résumé: Lui è un famoso regista svedese e un uomo che non lascia niente al caso. Lei è sua figlia, la più giovane di nove. Ogni estate, fin da bambina, è andata a trovarlo nella sua amata casa di pietra in mezzo ai boschi su un'isola del mar Baltico. Ora che la figlia è cresciuta ed è diventata una scrittrice, il famoso regista, sulla soglia degli ottant'anni, vuole scrivere un libro a quattro mani sulla vecchiaia. Ha paura di perdere la parola, la memoria. Invecchiare è un lavoro duro, dice. Seguono telefonate, lettere, incontri per raccogliere il materiale. Ma quando finalmente la figlia lo raggiunge sull'isola, per iniziare la stesura vera e propria, il tempo ha ghermito per sempre il regista, e alla fragilità fisica si è aggiunto il declino mentale. Alla donna non resta che immergersi nei ricordi e reinventare la storia di un padre, una madre e una figlia. Di una bambina che non vede l'ora di crescere e di due genitori che preferirebbero essere bambini. Questo libro nasce da qui, da una miscela di ricordi e finzioni, per restituirci una rappresentazione di quanto complessa può essere la famiglia; una riflessione profonda e poetica sulla memoria e sulla perdita, sull'arte, su cosa significhi crescere e invecchiare in una famiglia molto particolare e sulle numerose narrazioni che compongono una vita.