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× Sujet Ebrei - Persecuzione - 1939-1945 - Diari e memorie

Trouvés 3 documents.

Il racconto dell'anello
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Livres modernes

Stiffel, Frank

Il racconto dell'anello : un kaddish / Frank Stiffel ; traduzione dall'inglese di Maria Grazia Cappugi

Roma, E/O, copyr. 2013

Dal mondo. USA

Résumé: L'anello del titolo è davvero esistito: Frank lo ha trovato nella sabbia di Treblinka proprio nel momento in cui apprendeva che i suoi genitori erano morti nella camera a gas; vi era incastonato un cammeo con un profilo di donna che lui ha immediatamente identificato con la sua Anima compagna, una sorta di spirito guida che lo sosteneva e lo incitava alla speranza nei momenti più bui. A un certo punto della storia (quella narrata nel libro e quella della vita vera) la ragazza dell'anello si è materializzata davanti ai suoi occhi e ha condiviso con lui il resto della sua vita. Frank Stiffel studiava medicina quando, nel 1939, caddero sulla Polonia le prime bombe tedesche. Era un poeta, un idealista, ma il precipitare degli eventi (l'invasione tedesca, la deportazione a Treblinka, la fuga, di nuovo la cattura e infine Auschwitz) fece emergere in lui una tempra straordinariamente forte. Questo libro è nato da un suo preciso impegno: il mondo avrebbe dovuto sapere. E per questo che il racconto è tanto vivido, ha la precisione di un diario e la tensione di un libro di avventure. Da un lato la narrazione è distaccata, con inaspettati tratti di umorismo; dall'altro è intrisa di una filosofia di vita profondamente saggia e matura.

Storia dei nonni che non ho avuto
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Livres modernes

Jablonka, Ivan

Storia dei nonni che non ho avuto : uno storico sulle tracce della propria famiglia scomparsa ad Auschwitz / Ivan Jablonka

Milano : A. Mondadori, 2013

Le scie

Résumé: "Mi sono messo, da storico quale sono, sulle tracce dei nonni che non ho avuto. La loro vita finisce ben prima che cominci la mia: Matès e Idesa Jablonka sono miei parenti e al contempo sono perfetti estranei. Non sono famosi. Sono stati travolti dalle tragedie del XX secolo: lo stalinismo, la Seconda guerra mondiale, la distruzione dell'ebraismo europeo." Ivan Jablonka è uno studioso francese. Nipote di Matès Jablonka e Idesa Feder, non ha mai conosciuto i suoi nonni, assassinati ad Auschwitz. La famiglia ha origini polacche, più precisamente nel borgo di Parczew, non lontano da Lublino. È qui che Matès, "rivoluzionario di professione", muove i primi passi come attivista nel Partito comunista e per questo finisce più volte in carcere. Nella lotta conosce Idesa, la più bella ragazza dello shtetl, anche lei iscritta al partito; si innamorano, si sposano e cercano riparo a Parigi come rifugiati politici, sul finire degli anni Trenta. Ma sarà proprio a Parigi che verranno arrestati, questa volta dalla polizia francese, perché ebrei, e in seguito deportati. La mattina dell'arresto, il 25 febbraio 1943, riescono a mettere in salvo i due figli, Marcel, papà di Ivan, e Suzanne, ai quali lasciano poche righe prima della partenza verso il lager: "Vi scriviamo questa cartolina come un addio in modo che abbiate un ricordo di noi, perché tra un quarto d'ora partiremo per la Germania. I nostri cuori sono spezzati per essere stati costretti ad abbandonarvi in così tenera età".

L' ultimo sopravvissuto
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Livres modernes

Pivnik, Sam

L' ultimo sopravvissuto : la testimonianza mai raccontata del bambino che da solo sfuggì agli orrori dell'Olocausto / Sam Pivnik

Roma : Newton Compton, 2012

I volti della storia ; 230

Résumé: L'infanzia di Sam Pivnik trascorreva felice in Polonia, in una comunità dove ebrei e cristiani convivevano in pace. Fin quando un rastrellamento nazista spazzò via in un attimo quei giorni spensierati e ogni possibilità di futuro. Da quel momento, l'unico mondo che il giovanissimo Sam conobbe fu il campo di concentramento. Anzi, i tanti lager in cui fu costretto a passare, fino a quando non venne destinato a lavorare alla famigerata rampa di Birkenau, dove i nazisti separavano fin dall'inizio i prigionieri abili al lavoro da quelli condannati alle camere a gas. Detenuto ad Auschwitz con il numero 135913, Sam sopravvisse ai terribili esperimenti di Mengele e alla "marcia della morte" Alla fine, venne addirittura tradotto sulla nave Cap Arcona, bombardata dalla Royal Air Force perché sospettata di essere un rifugio per le SS. Solo tuffandosi in mare e nuotando disperatamente fino a raggiungere la costa, Pivnik riuscì a salvarsi, ancora una volta. Questo libro racchiude una testimonianza unica al mondo: la storia dell'uomo che attraversò tutti i gironi dell'inferno nazista, e sopravvisse per raccontarlo ai posteri.