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× Sujet Campi di concentramento tedeschi - Neuengamme - 1944-1945 - Diari e memorie
× Sujet Guerra mondiale 1939-1945 - Francia - 1942
× Date 2012

Trouvés 32 documents.

Il negazionismo
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Livres modernes

Vercelli, Claudio

Il negazionismo : storia di una menzogna / Claudio Vercelli

Roma : Laterza, 2013

Storia e società

Résumé: Il negazionismo è un piccolo universo autoreferenziato, per alcuni aspetti quasi un genere letterario a sé, che non viene scalfito dalla ragione poiché ha una sua ragione, che riposa sulla negazione: soprattutto è un fenomeno carsico, perché a intervalli più o meno regolari, si ripresenta con inquietante costanza negando l'evidenza dello sterminio degli ebrei e, con esso, delle condotte criminali assunte dalla Germania nazista. La totalità della menzogna non sta nelle singole affermazioni ma nel loro utilizzo in sequenza, all'interno di un universo di significati che è menzognero poiché perviene a negare la realtà dei fatti. Il negazionismo, sul piano dei concetti, non è propriamente un'ideologia compiuta così come, sul versante di coloro che lo professano e lo condividono, non costituisce una setta, anche se molte delle sue manifestazioni e dei comportamenti di coloro che si riconoscono in esso farebbero pensare altrimenti. Si tratta piuttosto di un atteggiamento mentale che si traduce in un modo di essere nei confronti del passato. Al giorno d'oggi si presenta come il prodotto della stratificazione e dell'interazione di tre elementi: il neofascismo, il radicalismo di alcuni piccoli gruppi della sinistra più estrema e il viscerale antisionismo militante delle frange islamiste. Claudio Vercelli ricostruisce storicamente il fenomeno negazionista, ne descrive i protagonisti e gli ideologi, racconta la mappa concettuale...

Il racconto dell'anello
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Livres modernes

Stiffel, Frank

Il racconto dell'anello : un kaddish / Frank Stiffel ; traduzione dall'inglese di Maria Grazia Cappugi

Roma, E/O, copyr. 2013

Dal mondo. USA

Résumé: L'anello del titolo è davvero esistito: Frank lo ha trovato nella sabbia di Treblinka proprio nel momento in cui apprendeva che i suoi genitori erano morti nella camera a gas; vi era incastonato un cammeo con un profilo di donna che lui ha immediatamente identificato con la sua Anima compagna, una sorta di spirito guida che lo sosteneva e lo incitava alla speranza nei momenti più bui. A un certo punto della storia (quella narrata nel libro e quella della vita vera) la ragazza dell'anello si è materializzata davanti ai suoi occhi e ha condiviso con lui il resto della sua vita. Frank Stiffel studiava medicina quando, nel 1939, caddero sulla Polonia le prime bombe tedesche. Era un poeta, un idealista, ma il precipitare degli eventi (l'invasione tedesca, la deportazione a Treblinka, la fuga, di nuovo la cattura e infine Auschwitz) fece emergere in lui una tempra straordinariamente forte. Questo libro è nato da un suo preciso impegno: il mondo avrebbe dovuto sapere. E per questo che il racconto è tanto vivido, ha la precisione di un diario e la tensione di un libro di avventure. Da un lato la narrazione è distaccata, con inaspettati tratti di umorismo; dall'altro è intrisa di una filosofia di vita profondamente saggia e matura.

Storia dei nonni che non ho avuto
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Livres modernes

Jablonka, Ivan

Storia dei nonni che non ho avuto : uno storico sulle tracce della propria famiglia scomparsa ad Auschwitz / Ivan Jablonka

Milano : A. Mondadori, 2013

Le scie

Résumé: "Mi sono messo, da storico quale sono, sulle tracce dei nonni che non ho avuto. La loro vita finisce ben prima che cominci la mia: Matès e Idesa Jablonka sono miei parenti e al contempo sono perfetti estranei. Non sono famosi. Sono stati travolti dalle tragedie del XX secolo: lo stalinismo, la Seconda guerra mondiale, la distruzione dell'ebraismo europeo." Ivan Jablonka è uno studioso francese. Nipote di Matès Jablonka e Idesa Feder, non ha mai conosciuto i suoi nonni, assassinati ad Auschwitz. La famiglia ha origini polacche, più precisamente nel borgo di Parczew, non lontano da Lublino. È qui che Matès, "rivoluzionario di professione", muove i primi passi come attivista nel Partito comunista e per questo finisce più volte in carcere. Nella lotta conosce Idesa, la più bella ragazza dello shtetl, anche lei iscritta al partito; si innamorano, si sposano e cercano riparo a Parigi come rifugiati politici, sul finire degli anni Trenta. Ma sarà proprio a Parigi che verranno arrestati, questa volta dalla polizia francese, perché ebrei, e in seguito deportati. La mattina dell'arresto, il 25 febbraio 1943, riescono a mettere in salvo i due figli, Marcel, papà di Ivan, e Suzanne, ai quali lasciano poche righe prima della partenza verso il lager: "Vi scriviamo questa cartolina come un addio in modo che abbiate un ricordo di noi, perché tra un quarto d'ora partiremo per la Germania. I nostri cuori sono spezzati per essere stati costretti ad abbandonarvi in così tenera età".

La mia testimonianza davanti al mondo
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Livres modernes

Karski, Jan

La mia testimonianza davanti al mondo : storia di uno stato segreto / Jan Karski ; a cura di Luca Bernardini

Milano : Adelphi, copyr. 2013

La collana dei casi ; 94

Résumé: "Non le darò istruzioni né le farò raccomandazioni... Dovrà soltanto riferire obiettivamente quello che ha visto, raccontare quello che ha vissuto in prima persona e ripetere ciò che in Polonia le è stato ordinato di dire su coloro che vivono là e negli altri paesi occupati d'Europa": con questo viatico il premier Sikorski mandò Jan Karski a informare gli Alleati di ciò che stava accadendo agli ebrei nel suo paese e di come i polacchi non avessero mai smesso di lottare. Unitosi alla Resistenza nel 1939, il giovane ufficiale della riserva era stato incaricato di tenere i collegamenti fra lo Stato segreto polacco, e gli organi ufficiali del governo in esilio a Londra. Oltre a svolgere temerarie, Karski aveva compiuto un'impresa inaudita: era riuscito a infiltrarsi nel ghetto di Varsavia e nel campo di transito di Belzec e, fatto ancora più inaudito, a uscirne indenne, deciso a denunciare al mondo le atrocità commesse dai nazisti. Porterà in effetti la sua testimonianza diretta ai grandi della terra, incluso il presidente Roosevelt, ma per motivi politico-strategici il suo appello non verrà raccolto né avrà seguito: non gli resterà, nel 1944, che affidarlo a questo libro. Dimenticato nel dopoguerra in ragione dei nuovi assetti politici mondiali, Karski sarà riscoperto e intervistato dal regista Claude Lanzmann per il celeberrimo "Shoah" (1985), che darà l'avvio alla seconda fase della sua missione: ricordare l'indifferenza degli Alleati di fronte al consumarsi del genocidio.

La strada, il nazista e il pittore
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Livres modernes

Bennett, G.H.

La strada, il nazista e il pittore / G.H. Bennet ; traduzione Carmen Mangiola

Bologna : Odoya, copyr. 2013

Odoya library ; 121

Résumé: Un vecchio filmato viene ritrovato in una chiesa del Devon, in Inghilterra. Le silenziose immagini in bianco e nero sono sufficientemente eloquenti da attirare l'attenzione dei media e suscitare la curiosità scientifica di un brillante storico, il professor Bennett della University of Plymouth. Il filmato risale agli anni della Seconda guerra mondiale e mostra degli uomini delle SS mentre sorvegliano dei prigionieri al lavoro nella costruzione di una strada, in uno dei territori dell'Unione Sovietica occupati dai nazisti. Bennett si lancia in un'indagine che lo porterà a scoprire il terribile segreto del filmato. La strada, che avrebbe dovuto collegare oltre 1000 chilometri di territorio da Leopoli a Stalino percorrendo tutta l'Ucraina, non aveva solo funzione di approvvigionamento delle truppe tedesche impegnate nel progetto di colonizzazione dell'Ucraina, ma serviva un secondo fine, molto più inquietante: un ingegnoso metodo per sterminare la popolazione ebraica locale. I campi di lavoro lungo la strada, le condizioni disumane, il gelo, la fame e le angherie dei loro aguzzini causarono la morte di migliaia di persone. Bennett racconta come un avvincente romanzo-inchiesta questa oscura vicenda, ripercorrendo come sia riuscito a identificare l'ufficiale delle SS, Walter Gieseke, responsabile del raccapricciante progetto. Di fondamentale aiuto nella sua indagine si riveleranno le memorie di un pittore rumeno, Arnold Daghani, sopravvissuto ai lavori forzati lungo la strada.

La lista di Eichmann
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Livres modernes

Amodeo, Fabio - Cereghino, Mario J.

La lista di Eichmann : Ungheria 1944 : il piano nazista per vendere un milione di ebrei agli Alleati / Fabio Amodeo, Mario José Cereghino

Milano : Feltrinelli, 2013

Storie

Résumé: Il 19 marzo 1944 le truppe naziste invadono l'Ungheria. La guerra va male per la Germania e Hitler teme l'abbandono dell'Asse da parte del governo di Miklós Horthy. A Budapest si installa un dipartimento per la "soluzione del problema giudaico" agli ordini del colonnello delle SS Adolf Eichmann. Nel paese opera da anni un'organizzazione sionista - la Vaada - che offre assistenza agli ebrei dell'Europa centrale e balcanica. Una vasta rete di soccorso diretta dai coniugi Joel e Hansi Brand e da Rudolf Kasztner. In aprile Eichmann propone alla Vaada la "vendita" alle potenze alleate di un milione di ebrei in cambio di merci e danaro. Se l'accordo non andrà in porto, i tedeschi li spediranno nei campi della morte. Tra le alte gerarchie naziste - Heinrich Himmler in testa, il Reichsfilhrer delle SS che ha architettato il piano "Blood for Money" - si sta diffondendo il panico per l'imminente disfatta militare. Le truppe sovietiche e anglo-americane avanzano su tutti i fronti e i capi del Reich germanico pensano già ad assicurarsi una via di fuga in America Latina. Inizia così l'avventura di Brand per tentare di salvare gli israeliti presenti sul territorio ungherese, una drammatica corsa contro il tempo che si svilupperà tra Europa, Turchia e Medio Oriente. È una storia in gran parte inedita che Fabio Amodeo e Mario José Cereghino raccontano sulla base di un'ampia indagine realizzata negli Archivi nazionali britannici di Kew Gardens, dove sono conservati centinaia di documenti del Foreign Office...

Montenegro amaro
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Livres modernes

Scotti, Giacomo

Montenegro amaro : l'odissea dei soldati italiani tra le Bocche di Cattaro e l'Erzegovina dal luglio 1941 all'ottobre 1943 / Giacomo Scotti ; prefazione di Davide Conti ; in appendice una relazione di Rosario Bantivegna, commissario politico della Brigata Garibaldi di stanza in Montenegro

Roma : Odradek, copyr. 2013

Collana blu. Storia e politica

Résumé: Il Montenegro fu regione ribelle, zona di opposizione e resistenza all'aggressione del fascismo italiano e dell'esercito tedesco, coadiuvati dai collaborazionisti cetnici e ustascia. Le divisioni italiane - la "Taurinense" alpina e la "Venezia" di fanteria, oltre a sparsi reparti dell'"Emilia"ebbero alcune migliaia di caduti e quasi pari furono le perdite dei partigiani jugoslavi, mentre le vittime nella popolazione, compresi vecchi, donne e bambini - morti negli incendi dei villaggi, fucilati nei rastrellamenti e deportati nei campi di concentramento in Albania e Italia - furono circa quarantamila. Il libro è una rappresentazione viva e puntuale della guerra combattuta dalle divisioni partigiane jugoslave contro tedeschi e italiani, e restituisce le due facce della presenza armata italiana in Montenegro e dintorni: la faccia (e il ruolo) dell'invasore a partire dal 1941, e la faccia liberatrice delle migliaia di militari italiani passati a combattere con i partigiani jugoslavi dopo l'8 settembre 1943. La ricostruzione di scenari complessi consente di guardare da prospettive non strumentali, come quelle configuratesi nell'ultimo decennio con l'uso politico della vicenda delle foibe, né retorico-celebrative, proprie della narrazione della "epopea resistenziale", fatti ed eventi che hanno segnato i rapporti bilaterali tra Italia e Jugoslavia nell'era post-bellica della Guerra Fredda e poi in quella post-'89 dopo la caduta del muro ed il dissolvimento della Jugoslavia.

Dal Quadraro all'inferno e ritorno
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Livres modernes

Pietrafesa, Luca

Dal Quadraro all'inferno e ritorno : la storia del rastrellamento del 17 aprile 1944 raccontata dalla voce degli ultimi sopravvissuti / Luca Pietrafesa ; prefazione di Stefano Medici

Roma : Reality Book, stampa 2013

Conversazioni

Résumé: "Quello del 17 aprile 44 al Quadraro fu il più grande rastrellamento della storia di Roma occupata. Neanche al ghetto i tedeschi riuscirono a fare tanto. Nel giro di poche ore, armati fino ai denti, portarono via da casa 1500 persone. Certo, tutti gli ebrei deportati furono di più: ma non in sei ore. Eppure sui libri di storia spesso non se ne parla". Questo racconta Sisto Quaranta, uno dei sopravvissuti di quel "viaggio" verso i campi di concentramento. Nelle parole di sei degli ultimi sette sopravvissuti, quell'esperienza viene raccontata con dovizia di particolari, dolore, coraggio. Quel coraggio che permise loro di tornare a Roma, al Quadraro, dopo oltre un anno di prigionia, al termine di un viaggio di ritorno lungo 3 mesi.

Scolpitelo nei cuori
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Livres modernes

Gordon, Robert S.C.

Scolpitelo nei cuori : l'Olocausto nella cultura italiana (1944­-2010) / Robert S. C. Gordon ; traduzione di Giuliana Olivero

Torino : Bollati Boringhieri, 2013

Saggi. Storia, filosofia e scienze sociali

Résumé: Siamo capaci, noi italiani, di elaborare, metabolizzare e comprendere l'Olocausto che ci ha colpiti? Siamo in grado di tramandarne la memoria? Che uso abbiamo fatto, noi, pubblicamente, nella nostra dimensione culturale condivisa, dell'immane sterminio che ha coinvolto gli ebrei e i non ebrei del nostro paese, non certo meno che altrove? Quali ricadute nelle nostre vite, quali insegnamenti, quali comportamenti ci deve imporre la storia di quell'orrore? Sono domande dure come macigni, sono le fondamenta stesse dell'Italia repubblicana. È su queste domande che si possono porre le basi di una società che vuole voltare pagina e ricostruire se stessa dopo il ventennio fascista e una guerra al massacro. A sessant'anni di distanza, questo è il primo libro che affronta nel dettaglio il tema di quanto si è sedimentato dell'Olocausto nella nostra identità, attraverso i libri degli intellettuali, le canzoni popolari, il cinema, la televisione, i monumenti innalzati o quelli che non sono mai stati inaugurati; ma anche attraverso l'operato del nostro Parlamento e delle sue leggi. Robert Gordon ha studiato in profondità la storia dell'elaborazione della Shoah in Italia, e ce ne offre qui un quadro complesso, ripercorrendo questi sessant'anni su più livelli, evidenziando la figura centrale di Primo Levi, ma anche il diffuso sentimento autoassolutorio degli italiani, che ancora oggi vivono spesso se stessi come esecutori "riluttanti" di ordini altrui, faticando a farsi carico del proprio passato.

Il bambino
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Livres modernes

Porat, Dan

Il bambino : Varsavia 1943 : fuga impossibile dall'orrore nazista / Dan Porat ; traduzione di Stefano Galli

Milano : Rizzoli, 2013

Résumé: Donne che escono in fila da un portone, tenute sotto tiro da soldati nazisti, e in primo piano un bambino spaurito con le braccia alzate. Quando si imbatte nella foto, Dan Porat decide di ricostruire la storia di quel giorno, e della distruzione del ghetto di Varsavia. Lo fa in un libro che intreccia le vite di quel bambino, di una ragazza attiva nella resistenza, e di tre soldati nazisti tra cui il generale delle SS Jürgen Stroop. Un libro che ha il respiro di un romanzo e la verità della storia, in cui assieme alla narrazione viva e partecipata di quel dramma scorrono le foto selezionate da Stroop per documentare l'annientamento del ghetto, e altre inedite scovate dall'autore in anni di ricerche, volti e i gesti di uomini e donne comuni destinati a diventare vittime e carnefici.

Paesaggi della metropoli della morte
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Livres modernes

Kulka, Otto Dov

Paesaggi della metropoli della morte / Otto Dov Kulka ; traduzione di Elena Loewenthal

Parma : Guanda, copyr. 2013

Biblioteca della Fenice

Résumé: Lo studioso israeliano Otto Dov Kulka ha dedicato tutta la propria opera all'analisi rigorosa e impersonale dell'Olocausto e dei suoi legami con la società tedesca. Ora, a decenni di distanza, decide di spezzare il silenzio in cui ha relegato la propria esperienza di bambino deportato ad Auschwitz e di far convergere in un unico libro il dato autobiografico e quello storico, rivelando le mitologie elaborate sulla base delle proprie impressioni d'infanzia e confrontandole con la realtà dei documenti e dei resoconti altrui, e con l'immaginario comune sulla realtà dei campi di sterminio. Auschwitz è per Kulka la Metropoli della Morte, su cui domina implacabile la Legge della Morte. Ma è anche il luogo in cui, grazie agli insegnamenti dei malati ricoverati come lui in infermeria, scopre i capisaldi della cultura occidentale, in cui coglie nel cielo primaverile squarci di bellezza assoluta, in cui intona l'Inno alla gioia a poche centinaia di metri dai forni crematori, insieme al coro dei ragazzi del campo famiglia, l'illusoria isola di normalità creata a uso e consumo degli ispettori della Croce rossa. Ripercorrendo i frammenti del proprio mondo interiore e i luoghi reali in cui un tempo ha vissuto, Kulka fornisce un resoconto straziante e a tratti poetico di cosa significhi essere immersi nell'esperienza dei campi di sterminio, rinchiusi in un mondo dominato dalla Morte da cui è impensabile uscire, oggi come allora.

Apocalisse nella steppa
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Livres modernes

Leggiero, Antonio

Apocalisse nella steppa : storia militare degli italiani in Russia, 1941-1943 / Antonio Leggiero

Bologna : Odoya, copyr. 2013

Odoya library ; 108

Résumé: Un libro che ripercorre e racconta, con la forza documentaristica delle testimonianze dirette oltre che d'archivio, la tragica epopea dei soldati italiani in terra di Russia: storia, vicissitudini, angosce di uomini e di eroi, con le loro vicende personali, i loro tormenti, le loro tribolazioni, il loro dolore. Il CSIR (Corpo di spedizione italiano in Russia) e l'ARMIR (8a armata italiana in Russia) furono le grandi unità del Regio Esercito impegnate sul fronte orientale al fianco della Germania tra il luglio del 1941 e il febbraio del 1943. Giovani, ragazzi e padri di famiglia lasciarono i loro affetti e la loro terra per partire alla volta di un'avventura tramutatasi in tragedia: le dimensioni dei combattimenti, l'entità delle perdite e la profondità delle distruzioni ne fanno il più vasto, drammatico e sanguinoso teatro di guerra della storia. I più non fecero ritorno a casa, rimanendo per sempre in quella maledetta steppa bianca, ai lati delle piste, sfiniti da fame, freddo e stenti, abbattuti dalle pallottole, schiacciati dai cingolati dell'Armata Rossa. Gran parte di questi martiri, scampati al massacro in combattimento, patirono le pene dell'inferno nelle estenuanti marce di trasferimento verso i campi di concentramento e di sterminio della Russia asiatica e della Siberia. Pochissimi furono i rimpatriati. Dopo aver percorso le principali tappe di quest'allucinante epopea (L'Avanzata, La Ritirata, La Prigionia), Antonio Leggiero chiude la narrazione con una serie di bilanci.

Se questo è un uomo
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Livres modernes

Levi, Primo

Se questo è un uomo / Primo Levi ; postfazione di Cesare Segre

9. ed

Torino : Einaudi, 2011

Super ET

Résumé: Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò Se questo è un uomo nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei Saggi e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio di massa, Se questo è un uomo è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un'analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell'umiliazione, dell'offesa, della degradazione dell'uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.

Auschwitz
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Livres modernes

Avey, Denis

Auschwitz : ero il numero 220543 / Denis Avey ; con Rob Broomby

Roma : Newton Compton, 2011

I volti della storia ; 221

Résumé: Nel 1944 Denis Avey, un soldato britannico che stava combattendo nel Nord Africa, viene catturato dai tedeschi e spedito in un campo di lavoro per prigionieri. Durante il giorno si trova a lavorare insieme ai detenuti del campo vicino chiamato Auschwitz. Inorridito dai racconti che ascolta, Denis è determinato a scoprire qualcosa in più. Così trova il modo di fare uno scambio di persone: consegna la sua uniforme inglese a un prigioniero di Auschwitz e si fa passare per lui. Uno scambio che significa nuova vita per il prigioniero mentre per Denis segna l'ingresso nell'orrore, ma gli concede anche la possibilità di raccogliere testimonianze su ciò che accade nel lager. Quando milioni di persone avrebbero dato qualsiasi cosa per uscirne, lui, coraggiosamente, vi fece ingresso, per testimoniare un giorno la verità. La storia è stata resa pubblica per la prima volta da un giornalista della BBC, Rob Broomby, nel novembre 2009. Grazie a lui Denis ha potuto incontrare la sorella del giovane ebreo che salvò dal campo. Nel marzo del 2010, con una cerimonia presso la residenza del Primo ministro del Regno Unito, è stato insignito della medaglia come "eroe dell'Olocausto".

Controfigure
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Livres modernes

Maurer, Jadwiga

Controfigure : racconti di guerra e del dopoguerra / Jadwiga Maurer ; a cura di Laura Quercioli Mincer

Firenze : Giuntina, copyr. 2011

Diaspora

Résumé: La letteratura sulla seconda guerra mondiale annovera migliaia di titoli. Relativamente pochi sono però i testi che si occupano del ritorno degli ebrei nella società civile e del loro rapporto con gli altri sopravvissuti e con la patria, una patria che spesso ha contribuito alla loro persecuzione. È in questa cerchia di problematiche che Jadwiga Maurer ci conduce con i suoi racconti: dalla Cracovia occupata dai nazisti alla Germania del boom economico, all'atmosfera ovattata dei campus statunitensi. Il suo passo è sempre leggero, la sua prosa ha una cadenza semplice e parlata, improvvisamente illuminata da riflessioni filosofiche e da immagini poetiche.

Non avevo la stella
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Livres modernes

Errico Catone, Marisa

Non avevo la stella : la testimonianza di una bambina deportata per errore / Marisa Errico Catone ; a cura di Stefano Gambari ; prefazione di Aldo Cazzullo

Portogruaro : Nuovadimensione, 2011

Memoria ; 8

Résumé: Un papà, una mamma e una bambina di otto anni. La storia di una famiglia travolta dagli ultimi, terribili avvenimenti della Seconda guerra mondiale. La partenza da Mestre per i Sudeti al fine di ricongiungersi con i parenti di lingua tedesca della madre; un incredibile equivoco burocratico, le vicissitudini della sopravvivenza nei campi di transito e di sterminio dell'Europa centrale, l'arrivo nei territori cechi occupati dal III Reich, il lavoro forzato e finalmente il rientro in Italia, con mezzi di fortuna, dopo la Liberazione, sono osservati in questo libro con gli occhi di una bimba che voleva avere anche lei una stella cucita sul vestito, come i bambini ebrei del lager. Prefazione di Aldo Cazzullo.

Terre di sangue
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Livres modernes

Snyder, Timothy

Terre di sangue : l'Europa nella morsa di Hitler e Stalin / Timothy Snyder ; traduzione di Lorenza Lanza, Sergio Mancini, Patrizia Vicentini

Milano : Rizzoli, 2011

Di passaggio
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Livres modernes

Erpenbeck, Jenny

Di passaggio / Jenny Erpenbeck ; traduzione di Ada Vigliani

Rovereto : Zandonai, copyr. 2011

I piccoli fuochi

Résumé: Una tenuta nelle campagne del Brandeburgo viene suddivisa tra le quattro figlie di un vecchio possidente terriero. La parte più modesta, un bosco su cui sorge una piccola casa con un grande giardino e l'accesso diretto al lago, è affidata all'ultimogenita, Klara, che proprio nelle acque di quel lago decide di togliersi la vita. Tra cessioni ed espropri, l'abitazione passa di mano in mano, testimone silenziosa di violenze e passioni, urla e sospiri dei suoi inquilini, tutti inesorabilmente alla ricerca dello Heim, di un luogo in cui sentirsi "a casa". Undici le vite, undici i destini che si danno il cambio, incastrandosi come tessere di un raffinatissimo mosaico naturale, su cui però la storia lascia le sue indelebili impronte, dalla tragedia della guerra all'orrore dei campi di concentramento, dalla sofferenza dei vinti all'arroganza dei "liberatori". A scandire il ritmo di questo racconto fuori dal tempo - ma dal tempo profondamente segnato - è la presenza costante della dodicesima tessera, il giardiniere, l'unico a credere soltanto nella natura e nell'alternarsi delle stagioni, il solo a prendersi cura della casa, con immutata devozione, fino alla fine.

To cen pe de qué?
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Livres modernes

Impérial, Albino

To cen pe de qué? : l'odyssée d'un prisonnier de guerre / [ce livre a été préparé par Albino Impérial... et al.] ; [révision des textes: Sonia Chabod, Claudio Fosseret]

Avise : Association valdôtaine archives sonores, copyr. 2011 (Saint-Christophe : Duc)

Résumé: Á la base de ce projet d’un livre associé à un film en DVD, l’intention de transmettre aux nouvelles générations le témoignage direct de Louis Meynet de Sarre, déporté dans les camps allemands pendant la Seconde guerre mondiale ainsi que de fournir aux enseignants un instrument pour aider les jeunes à récupérer l’intérêt pour les événements passés et les expériences de ceux qui les ont précédés, en profitant de l’ occasion pour discuter de sujets qui, évidemment, contribuent à la formation d’une conscience historique.

Scordatevi di essere vivi
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Livres modernes

Fergnani, Enea

Scordatevi di essere vivi / Enea Fergnani ; prefazione di Gherardo Colombo

Torino : Bollati Boringhieri, 2011

Varianti

Résumé: Il 10 dicembre 1943 l'esistenza dell'avvocato Enea Fergnani, antifascista di Milano, comincia a precipitare, il precipizio si fermerà solo un giorno di maggio del 1945, dopo che la gran parte dei suoi compagni di sorte avrà conosciuto una fine spaventosa. Le stazioni del calvario si chiamano San Vittore, Fossoli, Mauthausen. In ciascuna, la violenza che spossessa dell'umano gli imprime una nuova identità numerica: n. 869, n. 152, n. 82354, l'ultimo dei quali contabilizza la mattanza del lager. Fergnani pubblica la sua testimonianza di deportato a due anni esatti dall'inizio della vicenda, ed è tra i primi a mettere in pagina ciò che "farebbe torcere le viscere alle iene". Mai una volta il vividissimo racconto arretra di fronte all'oltranza insostenibile, si tratti delle efferatezze degli aguzzini o dell'abiezione a cui il contagio del male spinge talora le vittime. Anzi la voce narrante si mantiene ferma nel non chiedere sollievo. "Voglio, se un giorno mi sarà restituita la libertà, che le ferite siano così profonde da non rimarginarsi più. Tutte le atrocità nazifasciste debbono lasciare un solco indelebile nella carne viva". È il prezzo della giustizia, per sé e a nome di tutti i profanati e gli sterminati. Ma non c'è passo di "Scordatevi di essere vivi" in cui non pulsi, per antifrasi, la vita nella sua pienezza, disperata, illusa, perfino allegra, visionaria, e paradossalmente invulnerabile a due passi dal crematorio. Prefazione di Gherardo Colombo.