Affiche tous: Aucun des filtres suivants
× Sujet Bambini ebrei - Persecuzione - 1939-1945 - Diari e memorie

Trouvés 50 documents.

Le dernier convoi
0 0
Livres modernes

Langley-Dános, Eva

Le dernier convoi / Eva Langley-Dános ; traduction de François Mauphin ; préface de Françoise Mauphin et Patrice Van Eersel ; postface de Robert Hinshaw

Paris : Albin Michel, 2012

I figli perduti
0 0
Livres modernes

Zahra, Tara

I figli perduti : la ricostruzione delle famiglie europee nel secondo dopoguerra / Tara Zahra ; traduzione di Tania Gargiulo

Milano : Feltrinelli, 2012

Storie

Résumé: Nel secondo dopoguerra un numero senza precedenti di minori era separato dalla famiglia in Europa. Si trattava di un'autentica emergenza umanitaria. C'erano bambini nei campi di concentramento, in orfanotrofi o campi per profughi, alcuni senza casa, altri lontani dalla patria in quanto adottati o sfollati, altri ancora reclamati dal loro paese o coinvolti nelle deportazioni. Molti erano ebrei, sopravvissuti all'Olocausto o salvi perché nascosti e in esilio. Furono in tanti - educatori, psicologi, politici, militari, operatori sociali di varie nazionalità -a prendersene cura. Si cercò di soccorrerli, durante e dopo la guerra, offrendo loro assistenza materiale e riabilitazione psicologica. E ci si scontrò per decidere la sorte delle nuove generazioni, da cui dipendeva il futuro dell'Europa. I figli perduti, con originalità, studia la ricostruzione europea nel collasso generale di valori e gerarchie tradizionali scegliendo il punto di vista dell'infanzia dispersa. Inizia dalle prime forme di soccorso umanitario all'infanzia (nei casi del genocidio armeno, del primo dopoguerra o della guerra di Spagna), si concentra poi sulla seconda guerra mondiale e in particolare sul dopoguerra, sino alla guerra fredda. Analizza le politiche per l'infanzia, fondate su differenti teorie psicoanalitiche e su opzioni anche opposte - familistiche per gli anglo-americani e collettivistiche per i sionisti -, ma comunque declinate in termini nazionali.

Ravensbrück
0 0
Livres modernes

Tillion, Germaine

Ravensbrück / Germaine Tillion ; prefazione di Tzvetan Todorov ; traduzione di Francesca Minutiello

Roma : Fazi, 2012

Campo dei fiori ; 9

Résumé: Resistente della prima ora, denunciata da un prete cattolico, Germaine Tillion viene arrestata nell'agosto del 1942 e in seguito deportata come prigioniera politica nel campo di concentramento di Ravensbrück. In questo libro ricrea il mondo del campo a partire da se stessa, in un connubio tra testimonianza personale e documentazione storica, nella strenua convinzione che si possa sempre verificare e dire la verità. Dalla descrizione oggettiva irrompe di continuo la sua esperienza: l'impatto brutale all'arrivo nel campo - in fila per cinque, le ingiurie e le botte, la difterite e le pulci -, la gratuita crudeltà delle sorveglianti, le giovani donne da lei conosciute poi uccise dagli aguzzini. Scrive Tzvetan Todorov: "Germaine Tillion è uno dei personaggi più luminosi del secolo buio che abbiamo appena lasciato. Ha saputo attraversare il male senza mai prendersi per un'incarnazione del bene. Resistente e deportata, combattente per la dignità umana e contro la tortura, scrittrice arguta dei momenti tragici dell'umanità, può aiutarci a vivere meglio l'oggi".

Un secolo di saggezza
0 0
Livres modernes

Stoessinger, Caroline

Un secolo di saggezza / Caroline Stoessinger ; prefazione di Václav Havel

[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2012

Saggi

Résumé: A 108 anni la pianista Alice Herz-Sommer è la più anziana fra i sopravvissuti alla Shoah ed è stata protagonista e testimone del "secolo breve" e del primo decennio del nuovo millennio. È sopravvissuta al campo di concentramento di Theresienstadt, ha partecipato al processo di Adolf Eichmann a Gerusalemme e ha incontrato sul suo cammino alcuni fra i più affascinanti personaggi del nostro tempo. Nella Praga magica di inizio secolo la sua famiglia frequentava Franz Kafka (che lei chiamava "zio Franz"), Gustav Mahler, Sigmund Freud e Rainer Maria Rilke. In Israele Golda Meir e Arthur Rubinstein erano tra i fedeli amici che visitavano la sua casa per sentirla suonare. Si è esibita sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, ma dice di non aver mai suonato così bene come a Theresienstadt, dove la musica era tutto ciò che le rimaneva. Oggi vive a Londra, e ancora si esercita al piano per ore, ogni giorno. Nonostante la prigionia nel lager, la morte - per mano dei nazisti - della madre, del marito e di molti amici, e la prematura scomparsa del figlio, Alice non ha mai ceduto all'amarezza o al pessimismo, trovando consolazione e salvezza nel potere dell'arte e nella capacità di vedere in ogni persona, persino nei suoi nemici, un pizzico di umanità e bontà. "Un secolo di saggezza" è la storia illuminante di una donna determinata a scegliere sempre il bene, anche di fronte al male assoluto. È una lezione preziosa sull'amicizia e la semplicità, sulla forza dell'arte e l'ottimismo. Prefazione di Václav Havel.

Le donne e l'Olocausto
0 0
Livres modernes

Eichengreen, Lucille

Le donne e l'Olocausto : ricordi dall'inferno dei lager / Lucille Eichengreen ; traduzione di Errico Buonanno

Venezia : Marsilio, 2012

Gli specchi

Résumé: "Le donne e l'olocausto" è uno dei pochi memoriali che si concentra esclusivamente sulle donne. Con sincerità straziante, Lucilie Eichengreen offre uno sguardo approfondito e sincero dell'esperienza femminile nei campi nazisti. Raccontando la storia della propria sopravvivenza, esplora il mondo delle altre donne che ha incontrato, dal potere femminile delle guardie SS, alle prigioniere che erano costrette a prostituirsi per il cibo. Le amicizie che nacquero tra le donne spesso durarono a lungo. Si aiutavano l'una con l'altra, e si dimostravano un affetto e un'attenzione che era diffìcile trovare persino in famiglia. Certo, avevano anche delle nemiche tra loro. Altre donne le maltrattavano, le denunciavano, le raggiravano e rubavano il cibo o le scarpe. In tutti i campi di concentramento era più o meno lo stesso. Ma in generale c'era fiducia reciproca, le donne si davano una mano e piangevano insieme. Con una prosa secca e toccante, la Eichengreen sa cogliere il nocciolo, l'essenza delle cose ma senza fare prediche. In più, Lucilie scrive con l'autorevolezza della testimone oculare, un valore che presto spetterà solo alla pagina scritta e ai documentari filmati, visto che le fila dei sopravvissuti si assottigliano drammaticamente ogni anno. Lei è una di loro, una sopravvissuta che ha ancora voglia di raccontare la propria storia.

Abbiate pietà di mio figlio
0 0
Livres modernes

Abbiate pietà di mio figlio : [le lettere ritrovate dei deportati ebrei al Velodromo d'Inverno] / a cura di Karen Taieb ; prefazione di Tatiana de Rosnay

[Milano] : Sperling & Kupfer, 2012

Saggi

Résumé: Quello che i parigini chiamavano Vél d'Hiv, il Velodromo d'Inverno, era un edificio dedicato allo sport, capace di contenere 17.000 spettatori. Un tempio consacrato allo svago nel cuore della città. Quanto di più stridente con l'uso ignobile cui fu piegato quando vi furono ammassati migliaia di inermi cittadini ebrei destinati alla deportazione: il rastrellamento del 16 e 17 luglio 1942, infatti, è uno degli episodi più vergognosi e tragici della Seconda guerra mondiale. Per ordine del governo di Vichy, 3.031 uomini, 5.802 donne e - fatto mai accaduto prima - 4.051 bambini vengono strappati dalle loro case e rinchiusi nello stadio. In condizioni disumane, fra i disagi, la disperazione, qualcuno riesce a scribacchiare una lettera che, grazie alla buona volontà di qualche carceriere, arriva a destinazione. Sono messaggi essenziali attraverso i quali conosciamo la quotidianità della prigionia. Alcuni traboccano di speranza: sono quelli di chi, ignaro della propria sorte, osa pensare al futuro; molti altri, invece, vanno dalla preoccupazione alla consapevolezza di un non ritorno. E alcuni, i più toccanti, sono quelli che danno voce allo strazio per i più piccoli: la madre che affida il figlio a degli sconosciuti, il fratello maggiore che si angoscia per il pianto del fratellino, la ragazzina che chiede perdono ai suoi cari per chissà quali mancanze. "Abbiate pietà di mio figlio" raccoglie queste sconvolgenti lettere, riunite qui per la prima volta. Prefazione di Tatiana de Rosnay.

Hetty
0 0
Livres modernes

Verolme, Hetty Esther

Hetty : una storia vera / Hetty E. Verolme

Milano : Il castoro, copyr. 2012

Résumé: Hetty ha dodici anni nel 1943 quando viene strappata ai genitori e imprigionata con i fratelli nella casa dei bambini del campo di Bergen-Belsen, lo stesso dove muore Anna Frank. Come Anna Frank, Hetty ha vissuto ad Amsterdam prima di essere presa prigioniera, ma il destino le dà un compito diverso. Personaggio straordinario e positivo, è lei a fare da mamma ai bambini del campo, è lei a moltiplicare i momenti di dolcezza, è lei a ripetere ai piccoli prigionieri che - anche nell'orrore - la vita è bella. Età di lettura: da 11 anni.

Se questo è un uomo
2 0
Livres modernes

Levi, Primo

Se questo è un uomo / Primo Levi ; postfazione di Cesare Segre

9. ed

Torino : Einaudi, 2011

Super ET

Résumé: Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò Se questo è un uomo nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei Saggi e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio di massa, Se questo è un uomo è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un'analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell'umiliazione, dell'offesa, della degradazione dell'uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.

Auschwitz
5 0
Livres modernes

Avey, Denis

Auschwitz : ero il numero 220543 / Denis Avey ; con Rob Broomby

Roma : Newton Compton, 2011

I volti della storia ; 221

Résumé: Nel 1944 Denis Avey, un soldato britannico che stava combattendo nel Nord Africa, viene catturato dai tedeschi e spedito in un campo di lavoro per prigionieri. Durante il giorno si trova a lavorare insieme ai detenuti del campo vicino chiamato Auschwitz. Inorridito dai racconti che ascolta, Denis è determinato a scoprire qualcosa in più. Così trova il modo di fare uno scambio di persone: consegna la sua uniforme inglese a un prigioniero di Auschwitz e si fa passare per lui. Uno scambio che significa nuova vita per il prigioniero mentre per Denis segna l'ingresso nell'orrore, ma gli concede anche la possibilità di raccogliere testimonianze su ciò che accade nel lager. Quando milioni di persone avrebbero dato qualsiasi cosa per uscirne, lui, coraggiosamente, vi fece ingresso, per testimoniare un giorno la verità. La storia è stata resa pubblica per la prima volta da un giornalista della BBC, Rob Broomby, nel novembre 2009. Grazie a lui Denis ha potuto incontrare la sorella del giovane ebreo che salvò dal campo. Nel marzo del 2010, con una cerimonia presso la residenza del Primo ministro del Regno Unito, è stato insignito della medaglia come "eroe dell'Olocausto".

Controfigure
0 0
Livres modernes

Maurer, Jadwiga

Controfigure : racconti di guerra e del dopoguerra / Jadwiga Maurer ; a cura di Laura Quercioli Mincer

Firenze : Giuntina, copyr. 2011

Diaspora

Résumé: La letteratura sulla seconda guerra mondiale annovera migliaia di titoli. Relativamente pochi sono però i testi che si occupano del ritorno degli ebrei nella società civile e del loro rapporto con gli altri sopravvissuti e con la patria, una patria che spesso ha contribuito alla loro persecuzione. È in questa cerchia di problematiche che Jadwiga Maurer ci conduce con i suoi racconti: dalla Cracovia occupata dai nazisti alla Germania del boom economico, all'atmosfera ovattata dei campus statunitensi. Il suo passo è sempre leggero, la sua prosa ha una cadenza semplice e parlata, improvvisamente illuminata da riflessioni filosofiche e da immagini poetiche.

Non avevo la stella
0 0
Livres modernes

Errico Catone, Marisa

Non avevo la stella : la testimonianza di una bambina deportata per errore / Marisa Errico Catone ; a cura di Stefano Gambari ; prefazione di Aldo Cazzullo

Portogruaro : Nuovadimensione, 2011

Memoria ; 8

Résumé: Un papà, una mamma e una bambina di otto anni. La storia di una famiglia travolta dagli ultimi, terribili avvenimenti della Seconda guerra mondiale. La partenza da Mestre per i Sudeti al fine di ricongiungersi con i parenti di lingua tedesca della madre; un incredibile equivoco burocratico, le vicissitudini della sopravvivenza nei campi di transito e di sterminio dell'Europa centrale, l'arrivo nei territori cechi occupati dal III Reich, il lavoro forzato e finalmente il rientro in Italia, con mezzi di fortuna, dopo la Liberazione, sono osservati in questo libro con gli occhi di una bimba che voleva avere anche lei una stella cucita sul vestito, come i bambini ebrei del lager. Prefazione di Aldo Cazzullo.

Terre di sangue
0 0
Livres modernes

Snyder, Timothy

Terre di sangue : l'Europa nella morsa di Hitler e Stalin / Timothy Snyder ; traduzione di Lorenza Lanza, Sergio Mancini, Patrizia Vicentini

Milano : Rizzoli, 2011

Di passaggio
0 0
Livres modernes

Erpenbeck, Jenny

Di passaggio / Jenny Erpenbeck ; traduzione di Ada Vigliani

Rovereto : Zandonai, copyr. 2011

I piccoli fuochi

Résumé: Una tenuta nelle campagne del Brandeburgo viene suddivisa tra le quattro figlie di un vecchio possidente terriero. La parte più modesta, un bosco su cui sorge una piccola casa con un grande giardino e l'accesso diretto al lago, è affidata all'ultimogenita, Klara, che proprio nelle acque di quel lago decide di togliersi la vita. Tra cessioni ed espropri, l'abitazione passa di mano in mano, testimone silenziosa di violenze e passioni, urla e sospiri dei suoi inquilini, tutti inesorabilmente alla ricerca dello Heim, di un luogo in cui sentirsi "a casa". Undici le vite, undici i destini che si danno il cambio, incastrandosi come tessere di un raffinatissimo mosaico naturale, su cui però la storia lascia le sue indelebili impronte, dalla tragedia della guerra all'orrore dei campi di concentramento, dalla sofferenza dei vinti all'arroganza dei "liberatori". A scandire il ritmo di questo racconto fuori dal tempo - ma dal tempo profondamente segnato - è la presenza costante della dodicesima tessera, il giardiniere, l'unico a credere soltanto nella natura e nell'alternarsi delle stagioni, il solo a prendersi cura della casa, con immutata devozione, fino alla fine.

To cen pe de qué?
0 0
Livres modernes

Impérial, Albino

To cen pe de qué? : l'odyssée d'un prisonnier de guerre / [ce livre a été préparé par Albino Impérial... et al.] ; [révision des textes: Sonia Chabod, Claudio Fosseret]

Avise : Association valdôtaine archives sonores, copyr. 2011 (Saint-Christophe : Duc)

Résumé: Á la base de ce projet d’un livre associé à un film en DVD, l’intention de transmettre aux nouvelles générations le témoignage direct de Louis Meynet de Sarre, déporté dans les camps allemands pendant la Seconde guerre mondiale ainsi que de fournir aux enseignants un instrument pour aider les jeunes à récupérer l’intérêt pour les événements passés et les expériences de ceux qui les ont précédés, en profitant de l’ occasion pour discuter de sujets qui, évidemment, contribuent à la formation d’une conscience historique.

Neuengamme
0 0
Livres modernes

Pallière, Johannès

Neuengamme : matricule 40269 / Johannès Pallière

Montmélian, La fontaine de Siloé, 2011

Scordatevi di essere vivi
0 0
Livres modernes

Fergnani, Enea

Scordatevi di essere vivi / Enea Fergnani ; prefazione di Gherardo Colombo

Torino : Bollati Boringhieri, 2011

Varianti

Résumé: Il 10 dicembre 1943 l'esistenza dell'avvocato Enea Fergnani, antifascista di Milano, comincia a precipitare, il precipizio si fermerà solo un giorno di maggio del 1945, dopo che la gran parte dei suoi compagni di sorte avrà conosciuto una fine spaventosa. Le stazioni del calvario si chiamano San Vittore, Fossoli, Mauthausen. In ciascuna, la violenza che spossessa dell'umano gli imprime una nuova identità numerica: n. 869, n. 152, n. 82354, l'ultimo dei quali contabilizza la mattanza del lager. Fergnani pubblica la sua testimonianza di deportato a due anni esatti dall'inizio della vicenda, ed è tra i primi a mettere in pagina ciò che "farebbe torcere le viscere alle iene". Mai una volta il vividissimo racconto arretra di fronte all'oltranza insostenibile, si tratti delle efferatezze degli aguzzini o dell'abiezione a cui il contagio del male spinge talora le vittime. Anzi la voce narrante si mantiene ferma nel non chiedere sollievo. "Voglio, se un giorno mi sarà restituita la libertà, che le ferite siano così profonde da non rimarginarsi più. Tutte le atrocità nazifasciste debbono lasciare un solco indelebile nella carne viva". È il prezzo della giustizia, per sé e a nome di tutti i profanati e gli sterminati. Ma non c'è passo di "Scordatevi di essere vivi" in cui non pulsi, per antifrasi, la vita nella sua pienezza, disperata, illusa, perfino allegra, visionaria, e paradossalmente invulnerabile a due passi dal crematorio. Prefazione di Gherardo Colombo.

Ressources inhumaines
0 0
Livres modernes

Almeida, Fabrice d'

Ressources inhumaines : les gardiens de camps de concentration et leurs loisirs, 1933-1945 / Fabrice d'Almeida

[Paris] : Fayard, 2011

Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia
0 0
Livres modernes

Avagliano, Mario - Palmieri, Marco

Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia : diari e lettere, 1938-1945 / Mario Avagliano, Marco Palmieri

Torino : Einaudi, 2011

ET Saggi ; 1651

Résumé: Questa ampia scelta di testimonianze coeve è frutto di un accurato lavoro su documenti poco esplorati: ci propone la cronaca della persecuzione cosi come fu registrata giorno dopo giorno dagli stessi ebrei, cioè coloro che subirono le leggi razziali, gli arresti, le deportazioni e spesso pagarono con la vita. I brani sono stati suddivisi tematicamente e cronologicamente per consentire di ripercorrere l'intera storia della persecuzione antiebraica in Italia tra il 1938 e il 1945, dalla campagna di propaganda antisemita all'emanazione delle leggi razziali, dall'internamento sotto il fascismo alle razzie e agli arresti sotto la Repubblica sociale italiana, dalla fuga in clandestinità al concentramento nei campi italiani, dalla deportazione nei campi di sterminio al ritorno dei sopravvissuti. Un affresco storico che assume un significato particolare anche perché costituito di parole scritte dalle vittime di una persecuzione e di un crimine che il nazifascismo voleva mettere a tacere ed annientare, e che invece sono arrivate fino a noi, lasciandoci traccia tangibile, prova storica inconfutabile e memoria indelebile di ciò che è stato. Prefazione di Michele Sarfatti.

La       musica a Terezin, 1941-1945
0 0
Livres modernes

Karas, Joza

La musica a Terezin, 1941-1945 / Joza Karas ; a cura di Francesca R. Recchia Luciani

Genova : Il melangolo, 2011

Lecturae ; 61

Résumé: Quando Hitler creò in Cecoslovacchia il campo modello di Terezin, alcuni dei migliori musicisti d'Europa vi furono internati. Numerosi compositori, che oggi scopriamo interpreti di primo piano, crearono musica nell'anticamera di Auschwitz. Pochi di loro sopravvissero. Ma come fu possibile comporre musica e suonarla in un campo di concentramento? Joza Karas racconta la storia e la lotta quotidiana per l'arte intrapresa, nei tempi più bui del nostro recente passato, da uomini che tentarono di salvaguardare la propria umanità. La traduzione italiana del volume è accompagnata, oltre che da un apparato aggiornato relativo alle produzioni musicali del campo di Terezín, anche da alcuni saggi critici, il cui obiettivo è di sottolineare la natura ambigua e dolente della vita culturale in condizioni estreme.

Intellettuale a Auschwitz
0 0
Livres modernes

Améry, Jean

Intellettuale a Auschwitz / Jean Améry ; presentazione di Claudio Magris

2. ed.

Torino : Bollati Boringhieri, 2011

Varianti

Résumé: Con inesorabile precisione e passione di verità, Améry registrò in questa sua vertiginosa discesa nell'abisso concentrazionario le disfatte dello spirito, a cominciare dalla peculiare inferiorità nella quale venne a trovarsi nel Lager. L'inadeguatezza alla dimensione meramente fisica cui a Auschwitz era ridotta la vita lo rese paria tra i paria. Era un intellettuale, un uomo infinitamente più indifeso rispetto a chi, come i credenti di qualsiasi fede o i militanti di ogni ideologia, possiede certezze assolute e spiegazioni inoppugnabili per tutto, stampelle che aiutano a sopportare umiliazioni, privazioni, torture e morte. In questo senso la sua riflessione si rivela di un'ancor più insidiosa , fragilità, impedendogli di illudersi e costringendolo a scrutare sino in fondo l'annientamento della morale. Proprio attraverso la disillusa assolutezza con cui seppe misurare le nostre implacabili "perdite di terreno", Jean Améry si rivela alla fine un maestro di dignità e di libertà. Pubblicato quasi in sordina nel 1966 e diventato nel volgere di qualche anno un classico imprescindibile della letteratura concentrazionaria, "Intellettuale a Auschwitz" è un lucidissimo regesto sul tema del Male in una delle sue più abiette manifestazioni. La sua precisione evocativa penetra nelle fibre della mente lasciando segni indelebili nelle coscienza di ognuno. Presentazione di Claudio Magris.