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Trouvés 6 documents.

Libro 7: L'etica della psicoanalisi, 1959-1960
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Livres modernes

Lacan, Jacques

Libro 7: L'etica della psicoanalisi, 1959-1960 / Jacques Lacan ; testo stabilito da Jacques-Alain Miller

Ed. italiana / a cura di Antonio Di Ciaccia

Torino : Einaudi, copyr. 2008

Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie ; 403. Psicologia, psicoanalisi, psichiatria

Fait partie de: Lacan, Jacques. Il seminario / Jacques Lacan ; testo stabilito da Jacques-Alain Miller

Résumé: L'etica consiste essenzialmente in un giudizio sulla nostra azione. La psicoanalisi apporta qualcosa che si pone come misura della nostra azione, ma lungi dal proporre un ritorno agli istinti o una ripresa degli ideali della morale tradizionale, essa pone l'accento sul rapporto dell'azione con il desiderio che la abita. Il desiderio non si confonde né con il volere né con il potere, né con il piacere né con l'utile. Comporta invece la dimensione dell'inconscio. In questo seminario Lacan illustra come il desiderio inconscio ruoti attorno a un vuoto di senso: Freud lo chiama das Ding, Lacan la Cosa. Questo vuoto, esemplificato nelle forme della sublimazione dell'amor cortese e dell'arte, Lacan lo delinea nel rapporto paradossale che egli stabilisce tra il Kant dell'imperativo categorico e il de Sade del fantasma perverso. Di questo vuoto Lacan svela l'orrore, esemplificato nella tragica figura di Antigone e celato dal comandamento dell'amore verso il proprio prossimo.

Libro 8: Il transfert, 1960-1961
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Livres modernes

Lacan, Jacques

Libro 8: Il transfert, 1960-1961 / Jacques Lacan ; testo stabilito da Jacques-Alain Miller

Ed. italiana / a cura di Antonio Di Ciaccia

Torino : Einaudi, copyr. 2008

Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie ; 413. Psicologia, psicoanalisi, psichiatria

Fait partie de: Lacan, Jacques. Il seminario / Jacques Lacan ; testo stabilito da Jacques-Alain Miller

Résumé: Il Seminario VIII è uno dei più centrali dell'opera lacaniana. Freud aveva cominciato a definire il transfert come forma artificiale di amore che fungeva nel contempo da supporto all'atto interpretativo e da ostacolo che la cura dovrà appunto consentire di superare. Lacan conduce una sottilissima reinterpretazione della prospettiva freudiana, tesa a smarcare il transfert dalla sua natura di artificio usato strategicamente dall'analista, e a identificarlo a tutti gli effetti con una forma di amore autentico, al contrario dell'amore ordinario nutrito di inganno, dato che è rivolto a un oggetto che ne riflette in realtà un altro: Alcibiade, secondo Lacan, desidera Agatone, nonostante creda di desiderare Socrate. Il filosofo greco funziona, in un certo senso, come un analista, ovvero come colui che ha il potere di rivelare la verità intorno all'oggetto del desiderio. Però, a differenza della struttura amorosa in cui l'amato è l'oggetto che manca, l'analista indica con la sua presenza che ciò che manca è una mancanza in atto.

Libro 18: Di un discorso che non sarebbe del sembiante, 1971
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Lacan, Jacques

Libro 18: Di un discorso che non sarebbe del sembiante, 1971 / Jacques Lacan ; testo stabilito da Jacques-Alain Miller

Ed. italiana / a cura di Antonio Di Ciaccia

Torino : Einaudi, copyr. 2010

Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie ; 486. Psicologia, psicoanalisi, psichiatria

Fait partie de: Lacan, Jacques. Il seminario / Jacques Lacan ; testo stabilito da Jacques-Alain Miller

Résumé: Il discorso di cui si tratta nel seminario del 1970 è doppio: è quello della possibile formalizzazione della psicoanalisi, ed è quello della produzione di senso (nell'esperienza della lettera o del significante che si fa nell'analisi, e di plus-de-jouir, nell'esperienza comune, in particolare in quella amorosa); tutti temi che riecheggiano sulla pagina come effetto di quegli anni di contestazione e femminismo. Attraverso l'individuazione di quattro posti (agente/verità; altro/produzione) e dei quattro operatori (soggetto sbarrato, significante-padrone, sapere, plus-godimerito), che nella loro combinatoria danno luogo ai quattro discorsi introdotti nel corso del Seminario dell'anno prima (del padrone, dell'isterico, dell'universitario e dell'analista), Lacan cerca di mostrare come solo al discorso analitico riesca di non essere un discorso da sembiante, ovvero di finta causa. Solo il discorso analitico, infatti, riesce a disfare le illusioni che si generano dal ritenere, sia pure in forme diverse, che vi sia una realtà prediscorsiva, e che il linguaggio, a sua volta, organizzi un universo entro il quale si genererebbe una relazione fissa e definitiva tra i quattro posti (e gli operatori che li occupano).

Libro 1: Gli scritti tecnici di Freud, 1953-1954
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Lacan, Jacques

Libro 1: Gli scritti tecnici di Freud, 1953-1954 / Jacques Lacan ; testo stabilito da Jacques-Alain Miller

Ed. italiana / a cura di Antonio Di Ciaccia

Torino : Einaudi, copyr. 2014

Piccola biblioteca Einaudi ; 628 - Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie, Psicologia. psicoanalisi. psichiatria

Fait partie de: Lacan, Jacques. Il seminario / Jacques Lacan ; testo stabilito da Jacques-Alain Miller

Résumé: Questo Seminario è il primo della serie dedicata all'opera di Freud. Come indica il titolo stesso, Gli scritti tecnici di Freud, Lacan prende spunto da alcuni articoli, che all'epoca furono riuniti in Francia in una pubblicazione e che mettono l'accento sull'applicazione clinica della teoria freudiana. Per questo i temi trattati riguardano sostanzialmente la conduzione della cura, e quindi interessano chiunque si domandi da che posizione uno psicoanalista possa ascoltare e possa interloquire con chi gli si rivolge.

Libro 6: Il desiderio e la sua interpretazione, 1958-1959
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Lacan, Jacques

Libro 6: Il desiderio e la sua interpretazione, 1958-1959 / Jacques Lacan ; testo stabilito da Jacques-Alain Miller

Ed. italiana / a cura di Antonio Di Ciaccia

Torino : Einaudi, copyr. 2016

Piccola biblioteca Einaudi ; 651 - Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie, Psicologia. psicanalisi. psichiatria

Fait partie de: Lacan, Jacques. Il seminario / Jacques Lacan ; testo stabilito da Jacques-Alain Miller

Résumé: "Il desiderio e la sua interpretazione" è il titolo che Lacan diede al suo seminario nel 1958-59. Da allora "desiderio" è diventato un termine sempre piú familiare, in un certo senso rimpiazzando i termini classici della psicoanalisi, come libido e pulsione. Che cos'è una psicoanalisi? È leggere, ossia interpretare, nel sintomo causa di sofferenza, il messaggio occulto che vi ha depositato il desiderio inconscio. Questo desiderio non coincide affatto con quello che si vuole o si crede di volere. Molte volte le analisi iniziano proprio quando il soggetto si rende conto che c'è una scissione tra il suo volere cosciente e il suo desiderio inconscio. In questo "Seminario" Lacan mostra perché questa scissione attraverso Amleto, diviso tra il voler rispondere all'ingiunzione paterna di vendicarlo e l'impossibilità di farlo. Il suo desiderio inconscio gli ferma la mano quando si avvicina a colui che anche se omicida e usurpatore - occupa un posto nodale che la psicoanalisi non aveva ancora messo a fuoco. È quello che Lacan precisa in questo "Seminario". Egli completa cosí la triade del complesso edipico con un quarto personaggio che è l'incarnazione dell'oggetto del desiderio della madre. Nell'"Edipo" il punto focale è il desiderio per la madre. Nell'Amleto è il desiderio della madre. Ma il soggetto saprà realizzare il proprio desiderio inconscio solo dopo la sua rivelazione. Il titolo di questo "Seminario" potrebbe pertanto essere riassunto cosí: Il desiderio è la sua interpretazione.

Libro 16: Da un altro all'altro, 1968-1969
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Lacan, Jacques

Libro 16: Da un altro all'altro, 1968-1969 / Jacques Lacan ; testo stabilito da Jacques-Alain Miller

Ed. italiana / a cura di Antonio Di Ciaccia

Torino : Einaudi, copyr. 2019

Piccola biblioteca Einaudi - Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie, Psicologia. psicanoanalisi. psichiatria ; 713

Fait partie de: Lacan, Jacques. Il seminario / Jacques Lacan ; testo stabilito da Jacques-Alain Miller

Résumé: In "Da un Altro all'altro" Lacan confronta il significante e il godimento, esplora l'antinomia tra un Altro del sapere e l'altro del godimento. Altro del sapere che è il luogo della verità, la cui consistenza però, diversamente da quanto afferma Cartesio, non è garantita da nessuna parte. Per contro, l'essere umano trova la propria coerenza in un solo elemento consistente: l'oggetto a, nel quale prende forma, in modo personalizzato e singolare, il suo godimento. Dal rapporto che si costituisce tra il godimento e il significante si libera una funzione supplementare che Lacan chiama con un termine coniato a partire dal plusvalore di Marx: plusgodere. Assistiamo quindi a degli spostamenti concettuali. Il primo riguarda la ripetizione. Non si tratta più della ripetizione significante ma della ripetizione del godimento. Tuttavia la ripetizione del plusgodere ha grandi connessioni con il significante – ed è per questo che Lacan fa ricorso alla matematica e alla scommessa di Pascal. Questa è essenzialmente una scommessa sul godimento, dove il godimento è messo in gioco tramite dei significanti. Per chiarire quanto viene lasciato in ombra da Pascal, Lacan si serve di Fibonacci, dando avvio a un movimento che punta a superare il mito per coglierne la logica. Un altro spostamento riguarda il parlante. Lacan non utilizza più il termine soggetto, che vale come soggetto dell'inconscio, ma ricorre al termine Io , il quale esprime il soggetto della parola dove in gioco c'è anche il godimento e che prelude al parlessere, concetto forgiato da Lacan per designare in un corpo il connubio tra la Cosa che parla, l'inconscio, e la Cosa che non parla, l'es.