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Trouvés 32 documents.

Teoria delle ombre
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Livres modernes

Maurensig, Paolo

Teoria delle ombre / Paolo Maurensig

Milano : Adelphi, copyr. 2015

Fabula ; 293

Résumé: La mattina del 24 marzo 1946 Alexandre Alekhine, detentore del titolo di campione del mondo di scacchi, venne trovato privo di vita nella sua stanza d'albergo, a Estoril. L'esame autoptico certificò che il decesso era avvenuto per asfissia, e che questa era stata provocata da un pezzo di carne conficcatosi nella laringe - escludendo qualsiasi altra ipotesi. La stampa portoghese pubblicò la versione ufficiale, e il caso fu rapidamente archiviato. Da allora, però, sulle cause di quella morte si sono moltiplicati sospetti e illazioni. Qualcuno ha insinuato che le foto del cadavere facevano pensare a una messinscena; qualcun altro si è chiesto come mai Alekhine stesse cenando nella sua stanza indossando un pesante cappotto - senza contare che il defunto aveva un passato di collaborazionista, e che i sovietici lo giudicavano un traditore della patria... Con il fiuto e il passo del narratore di razza, e con la sua profonda conoscenza del mondo degli scacchi ("lo sport più violento che esista", ha detto uno che se ne intendeva, Garri Kasparov), Paolo Maurensig indaga sulla morte di Alekhine cercando di scoprire, come dice Kundera citando Hermann Broch, "ciò che solo il romanzo può scoprire".

Io, Gesù
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Livres modernes

Graves, Robert

Io, Gesù : romanzo / di Robert Graves ; traduzione di Adriana Dell'Orto

Milano : Longanesi, copyr. 2015

La gaja scienza ; 1196

Résumé: Per narrare la parabola terrena di Gesù di Nazareth, così come non era mai stata raccontata, Robert Graves dispiega il retaggio di una vita dedicata allo studio delle Scritture, del mito in ogni sua più remota e raffinata espressione, nonché della storia dell'ebraismo e del cristianesimo delle origini. E lo fa attingendo tanto alle fonti canoniche quanto ai testi apocrifi, in un costante dialogo con i grandi pensatori della filosofia greca. L'esito è un romanzo audace, in bilico tra storia e finzione, che rivela un volto inedito e assai umano di Gesù. La voce narrante è quella di Agabo il Decapolitano, un funzionario romano della fine del I secolo d.C, che ripercorre la nascita, la giovinezza, la morte e la resurrezione di un personaggio straordinariamente carismatico. Quello che ne esce è il ritratto di Gesù non come essere divino, ma come uomo non privo di difetti, piegato dal suo stesso destino, in una rielaborazione che è una miscela di ricerca, storia e immaginazione.

Sunset
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Livres modernes

Modick, Klaus

Sunset / Klaus Modick ; traduzione di Enrico Paventi

Rovereto : Keller, 2015

Passi ; 33

L'uomo che veniva da Messina
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Livres modernes

La Spina, Silvana

L'uomo che veniva da Messina / Silvana La Spina

Firenze : Giunti, copyr. 2015

Scrittori Giunti

Résumé: Messina, 1479. Un uomo sta morendo nella sua casa, dopo aver vagato per mesi accompagnato da una bara con dentro una giovane donna. E' Antonello da Messina, il grande pittore siciliano, appena tornato da una Venezia flagellata dalla peste. Antonello è famosissimo ormai. Ma la Sicilia non ama i suoi figli più geniali e Antonello lo sa. Per questo adesso, nel delirio finale, invoca il vecchio maestro Colantonio. Quel delirio gli farà rivivere l'infanzia pezzente e l'incontro con i misteriosi artisti del Trionfo della Morte; lo porterà da una Napoli dominata dai cortigiani, come il Panormita e la bella Lucrezia, alla Roma dei cardinali cialtroni e delle puttane; dalla Mantova del Mantegna, alla Arezzo di Piero della Francesca. Da Bruges, dove finalmente scoprirà l'amore e persino il segreto della pittura a olio, a una Venezia che gli darà fama e gloria e l'amicizia coi Bellini. Il romanzo - scritto in una lingua ora lucida ora appassionata - è anche l'affresco dell'epoca, crudele, affamata di gloria, dove domina l'Angelo della Morte. Tanti sono i comprimari di questa vicenda, dai familiari meschini e sanguisughe, alla nana Nannarella morta per amore nei vicoli di Napoli; dall'aristocratica Volatrice e forse erede al trono di Sicilia, al buffone Cicirello; dai viceré scaltri, ai fanatici frati Osservanti, che scatenano a Messina rivolte contro il malgoverno. Ma in quei viaggi una sola luce per Antonello: Griet, la figlia bastarda di Van Eych. E una sola ossessione: la pittura a olio dei fiamminghi. Un romanzo storico? Un romanzo picaresco e sulfureo? Un romanzo sull'arte o un romanzo sull'amore estremo? Forse solo un romanzo su un uomo, Antonello, che fece della sua ambizione un'arma, della fame di carne e di femmine un'ossessione, della pittura uno strumento per durare in eterno.

Questa vita tuttavia mi pesa molto
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Livres modernes

Franzosini, Edgardo

Questa vita tuttavia mi pesa molto / Edgardo Franzosini

Milano : Adelphi, 2015

Piccola biblioteca Adelphi ; 680

Résumé: Ciò che fa di Edgardo Franzosini uno scrittore diverso da qualsiasi altro è la sua capacità di raccontarci storie vere di personaggi, generalmente poco noti, che sembrano inventati per quanto sono fuori del comune. In questo libro Franzosini ci regala un'altra delle sue ipnotiche "vite immaginarie" percorrendo, con quella visionarietà e quella levità che lo contraddistinguono, la breve, singolare esistenza dello scultore Rembrandt Bugatti (fratello di Ettore, il fondatore della casa automobilistica, il quale sceglierà proprio il suo Elefantino danzante per il tappo della lussuosissima Bugatti Royale), divenuto celebre negli anni Dieci del Novecento per i suoi bronzi raffiguranti animali, di preferenza non domestici: tigri, giaguari, pantere, elefanti, leoni... Con gli animali Bugatti ha sempre vissuto in una sorta di struggente empatia, passando ore e ore davanti alle gabbie del Jardin des Plantes, a Parigi, o negli splendidi edifici orientaleggianti dello zoo di Anversa, a guardarli vivere, muoversi, mangiare, soffrire - identificandosi totalmente con loro. Al punto da subire un autentico shock allorché, di fronte alla minaccia dei bombardamenti tedeschi, le autorità del Belgio decisero di sterminare tutte le bestie dello zoo. "Non sono in molti" ha scritto Giuseppe Pontiggia a proposito di Franzosini "a scrivere libri che hanno questa leggerezza e questo humour discreto".

E se brucia anche il cielo
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Livres modernes

Rondoni, Davide

E se brucia anche il cielo / Davide Rondoni

[Milano] : Frassinelli, 2015

Résumé: Che cos'è un eroe? Cos'è stata questa unica, epica italiana? Questi gli spunti dell'ultima ricerca di Maurizio, storico all'università. Ma Francesco Baracca, la terra di Romagna, la storia con la giovane amante Agata, accendono il viaggio che ha intrapreso. Non più solo un simbolo, ma un uomo. I suoi amori, E il suo coraggio, il vuoto, il fuoco.

Memoriali sul caso Schumann
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Livres modernes

Tuena, Filippo

Memoriali sul caso Schumann / Filippo Tuena

Milano : Il saggiatore, copyr. 2015

La cultura ; 969

Résumé: Il 27 febbraio 1854, in piena crisi artistica ed esistenziale, Robert Schumann esce dalla propria abitazione di Düsseldorf e si butta nelle fredde, nere acque del Reno. Salvo per miracolo, viene affidato alle cure del dottor Richarz e internato nel manicomio di Endenich, dove rimarrà fino alla morte, perseguitato da voci incorporee che lo accusano di non essere l’autore della sua musica e solo occasionalmente visitato da allievi e protetti, fra cui il prodigioso Johannes Brahms. Non rivedrà mai più l’amata moglie Clara e i figli. Intorno a questa follia – e alle enigmatiche Variazioni del fantasma, che Schumann sosteneva gli fossero state dettate dallo spettro di Franz Schubert – Filippo Tuena costruisce un romanzo a incastro dalla presa magnetica, un congegno narrativo che dissimula la finzione come un raffinato trompe l’oeil ottocentesco e sfrutta sei punti di vista diversi – da un’anziana amica di Robert e Clara a Ludwig Schumann, affetto dallo stesso male del padre – per sondare il mistero che ancora circonda gli ultimi anni di Schumann e i suoi rapporti con la moglie e con Brahms, l’allievo dal volto angelico arrivato nella vita della coppia sei mesi prima del tentato suicidio e destinato a giocare un ruolo centrale non solo nella vita del Maestro, ma anche nella storia della musica. Abilissimo come sempre nel mescolare verità storica e rielaborazione immaginifica, Filippo Tuena utilizza lettere, stralci di diari, partiture per raccontare una storia di arte e pazzia che ha i toni foschi di un romanzo gotico, e che attraverso la vicenda emblematica di Schumann esplora i rapporti della civiltà europea con la morte e l’aldilà, con la religione e la scienza, e da ultimo con la musica, «corpo spirituale del mondo», suo pensiero in scorrimento . Il risultato è un romanzo che si legge con la voracità di Dracula o L’abbazia di Northanger, una storia di fantasmi la cui scoperta più spaventosa è l’impossibilità di capire fino in fondo l’altro.

Concerto di una sera d'estate senza poeta
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Livres modernes

Modick, Klaus

Concerto di una sera d'estate senza poeta / Klaus Modick ; traduzione dal tedesco di Riccardo Cravero

Vicenza : Neri Pozza, copyr. 2015

I narratori delle tavole

Résumé: Nel 1895 Heinrich Vogeler, giovane artista tedesco di belle speranze, compra una villetta a Worpswede nel nord della Germania, intenzionato a farne la sua personale dimora e un centro di ritrovo per artisti a lui affini. Vogeler battezza la casa Barkenhoff, la villetta delle betulle, dopo aver piantato nel giardino antistante l'edificio numerose betulle. Nel giro di qualche anno Barkenhoff diviene uno dei centri artistici più vitali e noti in Germania, il luogo dove vive e crea un'originale colonia di artisti bohémien che ha al suo centro Heinrich Vogeler e Rainer Maria Rilke, il giovane poeta il cui talento è già noto nei maggiori salotti letterari europei. Ospite della casa, dei concerti e delle feste che vi si svolgono, è spesso anche Thomas Mann. Nel 1905 Heinrich Vogeler è al culmine del successo e della fama. In giugno riceve uno dei maggiori premi artistici tedeschi per un quadro che gli ha richiesto cinque anni di lavoro, intitolato Il concerto a sera d'estate a Barkenhoff. Celebrata come un capolavoro, l'opera è in realtà, per Vogeler, il risultato di una triplice disfatta: la disfatta del suo matrimonio con Martha, della sua consapevolezza d'artista, della sua amicizia con Rainer Maria Rilke. Rilke e Vogeler sono ormai due estranei quando Vogeler dipinge Il concerto a sera d'estate a Barkenhoff. E l'opera finita lo mostra perfettamente: il posto di Rilke, tra le donne che egli ama, è vuoto. L'amore, l'arte e la politica hanno diviso i due. Durante il viaggio per ritirare il premio, Vogeler ricorda l'intera vicenda : la nascita di Barkenhoff, la magia del primo incontro con Rilke a Firenze, le figure di Paula e Clara, le donne cui Rilke era legato in uno scandaloso triangolo. Magnifico romanzo sulla nascita di un capolavoro, Concerto di una sera d'estate senza poeti illumina un'epoca di grandi passioni e amori.

Vivre vite
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Livres modernes

Besson, Philippe

Vivre vite : roman / Philippe Besson

Paris : Julliard, 2015

Résumé: Aucun comédien de sa génération n'a réussi à incarner avec autant de naturel cette jeunesse rebelle prête à faire sauter les tabous de l'Amérique puritaine. Mais qui était vraiment James Dean, cet enfant terrible et surdoué du cinéma américain ? Que cachait-il en réalité derrière cette moue sensuelle et cette chevelure en bataille gravées dans toutes les mémoires ? On raconte souvent James Dean par le prisme de sa mort prématurée. Philippe Besson a fait le choix inverse : décrire une enfance singulière, heureuse, une adolescence tourmentée, une jeunesse fulgurante, tenter de cerner un jeune homme dans toute sa complexité, dans toute son ambiguïté, aussi. A l'inverse d'un documentaire où des vivants rendent hommage à un disparu, dans ce livre, ce sont des disparus qui évoquent un James Dean incarné et vivant. Philippe Besson réalise ici un tour de force en faisant s'exprimer une trentaine de personnages (sa mère, le professeur de théâtre de son lycée, ses colocataires à New York, les metteurs en scène - Nicholas Ray, Elia Kazan - et les actrices - Liz Taylor, Natalie Wood - qui l'ont côtoyé), recomposant par petites touches la personnalité de James Dean, avant tout dans sa dimension privée. Sa mère, qu'il adore, lui transmet le goût des arts, mais elle meurt hélas d'un cancer alors qu'il n'a que neuf ans. Son père l'abandonne alors aux bons soins de sa tante et part sur le front. L'adolescence de James Dean, dans l'Indiana, se partage entre les tâches de la ferme où il grandit et les cours de théâtre de son lycée, qui le passionnent. De New York à Los Angeles, entre ses classes à l'Actors Studio et divers petits boulots, Jimmy poursuit son seul rêve : devenir acteur, pour devenir un autre. Une première apparition dans une publicité pour Pepsi suffit à lancer sa carrière. Dès lors, les plus grands réalisateurs se l'arrachent. Redouté pour ses retards sur les plateaux, ses colères, ses enfantillages, obsédé par la vitesse et collectionneur de voitures de course, couvé par les femmes, adulé par les filles mais attiré par les garçons, il laisse flotter une aura de mystère autour de lui et ne laisse que de rares privilégiés partager son intimité. Jusqu'à ce qu'en 1955, sa Porsche Spyder 550 vienne s'écraser contre un poteau télégraphique, mettant fin à cette trajectoire foudroyante. "Il faut vivre vite, mourir jeune, et faire un beau cadavre" : telle était la formule provocatrice, mais ô combien prémonitoire que James Dean aimait répéter à son entourage. Dans ce portrait kaléidoscopique, on découvre un garçon inconsolable et myope, capable du pire comme du meilleur, et dont le destin semble n'avoir jamais été autre que de filer telle une comète.

Il gringo vecchio
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Livres modernes

Fuentes, Carlos

Il gringo vecchio / Carlos Fuentes ; traduzione di Claudio M. Valentinetti

Milano : Il saggiatore, copyr. 2015

La cultura ; 950

Résumé: Nel 1913 Ambrose Bierce, scrittore e giornalista statunitense ormai settantenne, noto per un pessimismo tanto radicale e beffardo da valergli il soprannome di Bitter, "l'amaro", scrisse agli amici parole d'addio, entrò in Messico attraversando il Rio Grande e - si dice - si unì alle truppe rivoluzionarie di Pancho Villa, per poi svanire nel nulla. Il mistero della sua scomparsa ha affascinato generazioni di scrittori, e il suo mito rivive nell'abbagliante immaginazione di Carlos Fuentes. Una morte gloriosa, anche se per una causa in cui non crede: a questo aspira Bierce, gringo vecchio e tormentato, montando una cavalla bianca sotto il sole arrabbiato e il vento crudo del deserto di Chihuahua. Terre abbandonate, fangaie, saline, vecchie miniere. Terre di indios non sottomessi, spagnoli rinnegati e disgraziati ladri di bestiame. Lo assillano i ricordi della guerra civile - Nono Reggimento dei Volontari dell'Indiana -, e la frivola civiltà nordamericana continua a solleticare il suo glaciale cinismo, già spinto al parossismo dalla tragica perdita di due figli. Meglio dunque morire per mano d'altri che di vecchiaia o di suicidio. Meglio la rivoluzione. In Messico il gringo vecchio entra in contatto con Tomás Arroyo, giovane generale di Villa, arrogante e passionale, e con Miss Harriet Winslow, compatriota ingenua e testarda che si ostina a non abbandonare l'hacienda dove è stata chiamata come insegnante, persino dopo la fuga dei proprietari.

Il giardino delle mosche
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Livres modernes

Tarabbia, Andrea

Il giardino delle mosche : vita di Andrej Cikatilo / Andrea Tarabbia

Milano : Ponte alle Grazie, copyr. 2015

Scrittori ; 36

Résumé: Tra il 1978 e il 1990, mentre in Unione Sovietica il potere si scopriva fragile e una certa visione del mondo si avviava al tramonto, Andrej Cikatilo, marito e padre di famiglia, comunista convinto e lavoratore, mutilava e uccideva nei modi più orrendi almeno cinquantasei persone. Le sue vittime bambini e ragazzi di entrambi i sessi, ma anche donne - avevano tutte una caratteristica comune: vivevano ai margini della società o non si sapevano adattare alle sue regole. Erano insomma simboli del fallimento dell'Idea comunista, sintomi dell'imminente crollo del Socialismo reale. Questo libro, sospeso tra romanzo e biografia, narra la storia di uno dei più feroci assassini del Novecento attraverso la visionaria, a tratti metafisica ricostruzione della confessione che egli rese in seguito all'arresto. E fa di più. Osa raccontare l'orrore e il fallimento in prima persona: Cikatilo, infatti, in questo libro dice "io". È lui stesso a farci entrare nella propria vita e nella propria testa, a svelarci le sue pulsioni più segrete, le sue umiliazioni e ossessioni. "Il giardino delle mosche" è un libro lirico e crudele allo stesso tempo: la storia di un'anima sbagliata, una meditazione sul potere e la sconfitta e, soprattutto, una discesa impietosa fino alle radici del Male.

Vladimir Vladimirovitch
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Livres modernes

Chambaz, Bernard

Vladimir Vladimirovitch : roman / Bernard Chambaz

[Paris] : Flammarion, 2015

Résumé: Pendant une année, Vladimir Vladimirovitch Poutine, homonyme du président russe, consigne la vie de son double dans trois cahiers. Le cahier rouge raconte son enfance puis son entrée au KGB. Le gris retrace ses cinq années comme agent secret en Allemagne puis sa lente métamorphose en homme de l'ombre dans les années 1990. Le noir décrit sa vie depuis son accession à la présidence.

La petite femelle
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Livres modernes

Jaenada, Philippe

La petite femelle / Philippe Jaenada

Paris : Julliard, 2015

Résumé: Qui se souvient de Pauline Dubuisson ? Elle fut célèbre dans les années 1950 pour avoir assassiné son amant et son procès très médiatisé inspira, entre autres, Georges Clouzot qui, dans La Vérité, offrit à Brigitte Bardot un de ses plus beaux rôles. Une des répliques de ce film ("Je suis une petite femelle et il faut me laisser faire ce que j'ai envie") donne d'ailleurs son titre au roman de Philippe Jaenada. Qui est donc cette Pauline Dubuisson dont la France entière réclame la tête en ce mois d'octobre 1953 ? Une femme froide et calculatrice ? Un monstre de duplicité qui, jeune fille, a couché avec les Allemands et a été tondue à la Libération ? Qui, plus tard, a usé de ses charmes pour voler les vieux messieurs ? Et qui, enfin, ivre de jalousie, a tué de sang-froid un jeune homme de bonne famille ? Ou est-ce, bien au contraire, une jeune femme libre dans sa tête et dans son corps que les circonstances et les soubresauts de l'Histoire ont broyée sans pitié ? Une aventurière qui revendique son émancipation et interroge avant l'heure la place des femmes dans une société haineuse ? Que Pauline soit coupable, Philippe Jaenada n'en disconvient pas, mais il cherche à comprendre pourquoi personne n'a jamais voulu écouter ce que Pauline avait à dire, elle qui, durant tout cette horrible affaire, n'a jamais menti. Ce roman est le récit de la quête interminable, quasi obsessionnelle, que Philippe Jaenada a menée pour révéler la vérité la plus intime de cette femme. Mais il retrace aussi la manière dont ce travail exténuant a modifié sa propre vie. Il a tout lu, tout écouté, soulevé toutes les pierres. Chez Philippe Jaenada, l'oeuvre est indissociable de la vie de l'écrivain, comme la truite est indissociable de la rivière. C'est le propre des véritables artistes. Et cerise sur le gâteau, pour le plus grand bonheur de ses lecteurs, Philippe Jaenada est toujours aussi drôle.

Notre désir est sans remède
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Livres modernes

Larnaudie, Mathieu

Notre désir est sans remède : roman / Mathieu Larnaudie

[Arles] : Actes Sud, 2015

Domaine français

Résumé: L'existence mouvementée et dramatique de l'actrice américaine Frances Farmer (1913-1970) a largement excédé son emploi cinématographique de jolie blonde à la raisonnable impertinence. Ce roman découpé en sept tableaux, de la lumière à l'ombre, de Hollywood à la claustration, soutient une réflexion politique sur le corps jeté en pâture à la gloire

Cervin absolu
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Livres modernes

Aymon, Benoît

Cervin absolu : roman historique / Benoît Aymon

Chamonix : Guérin, 2015

Résumé: L'ascension du Cervin a toujours été une histoire d'hommes. Pour la première fois, et c'est ce qui fait la très grande originalité de ce roman, la conquête de la montagne emblématique des Alpes est racontée par deux femmes qui ont vécu dans l'ombre d'Edward Whymper. Engagé dans une compétition sans précédent avec son rival Jean-Antoine Carrel, Whymper se révèle d'une fascinante obstination. A la fois tragique et drôle, fourmillant de détails et d'informations sur le contexte géopolitique de l'époque, ce premier roman de Benoît Aymon permet de mieux comprendre qui était cet homme, assez fou pour offrir sa vie au géant des Alpes.

Mrs. Hemingway
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Livres modernes

Wood, Naomi

Mrs. Hemingway / Naomi Wood

London : Picador, 2015

Résumé: In the dazzling summer of 1926, Ernest Hemingway and his wife Hadley travel from their home in Paris to a villa in the south of France. They swim, play bridge and drink gin. But wherever they go they are accompanied by the glamorous and irrepressible Fife. Fife is Hadley’s best friend. She is also Ernest’s lover. Hadley is the first Mrs. Hemingway, but neither she nor Fife will be the last. Over the ensuing decades, Ernest’s literary career will blaze a trail, but his marriages will be ignited by passion and deceit. Four extraordinary women will learn what it means to love the most famous writer of his generation, and each will be forced to ask herself how far she will go to remain his wife . . . Luminous and intoxicating, Mrs. Hemingway by Naomi Wood portrays real lives with rare intimacy and plumbs the depths of the human heart.

Eroica
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Livres modernes

Ducrozet, Pierre

Eroica : roman / Pierre Ducrozet

Paris : Grasset, 2015

Résumé: Eroica est une fiction biographique se basant sur la vie et l'ouvre de Jean-Michel Basquiat, né en 1960 et mort en 1988 à Brooklyn, New York, qui devient ici, et pour la première fois, un personnage de roman - il n'existait jusqu'alors qu'une biographie, en anglais, sur cette figure centrale de notre modernité, dont la cote est la plus élevée au monde dans le marché de l'art contemporain. En 1978, Jay, dix-sept ans, recouvre les murs du sud de Manhattan de phrases énigmatiques et menaçantes qu'il signe SAMO. Quatre ans plus tard, il est un peintre riche et reconnu qui travaille avec acharnement pour créer un langage pictural unique fait de signes, de mots, de visages, éclaté et parfaitement composé, énergique et pourtant parfaitement formel. Eroica conte le parcours d'un garçon qui se rêve en héros dans un monde non-héroïque. Il a le talent, aura-t-il le courage ? Le roman s'approche du mystère de ce personnage complexe et contradictoire, génial, fébrile et vorace, dépassant la légende qui l'a réduit à des stéréotypes. C'est une plongée dans le New York en pleine renaissance des années 1980. Un monde meurt, un autre s'invente : à la jonction des deux se trouve Basquiat. Dans ce Manhattan au bord de la faillite mais animée d'une énergie folle émerge une nouvelle scène artistique et musicale autour de lui, Keith Haring, Andy Warhol, dont Jay devient le plus proche ami. Graffiti, hip-hop et rock dans les clubs de l'East Village : Jay peint et danse dans un même mouvement. Vif et élancé comme la peinture de Basquiat, ce roman suit l'aventure poétique d'un artiste ambitieux, capable de capter l'intégralité du réel mais incapable de le supporter. Réflexion sur le génie, l'héroïsme, le corps, Eroica suit la trajectoire d'un être à part qui s'est efforcé, dans ses tableaux, de reformuler le monde. C'est une épopée contemporaine.

Titus n'aimait pas Bérénice
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Livres modernes

Azoulai, Nathalie

Titus n'aimait pas Bérénice : roman / Nathalie Azoulai

Paris : POL., 2015

Résumé: Quand on parle d'amour en France, Racine arrive toujours dans la conversation, à un moment ou à un autre, surtout quand il est question de chagrin, d'abandon. On ne cite pas Corneille, on cite Racine. Les gens déclament ses vers même sans les comprendre pour vous signifier une empathie, une émotion commune, une langue qui vous rapproche. Racine, c'est à la fois le patrimoine, mais quand on l'écoute bien, quand on s'y penche, c'est aussi du mystère, beaucoup de mystère. Autour de ce marbre classique et blanc, des ombres rôdent. Alors Nathalie Azoulai a eu envie d'aller y voir de plus près. Elle a imaginé un chagrin d'amour contemporain, Titus et Bérénice aujourd'hui, avec une Bérénice quittée, abandonnée, qui cherche à adoucir sa peine en remontant à la source, la Bérénice de Racine, et au-delà, Racine lui-même, sa vie, ses contradictions, sa langue. La Bérénice de Nathalie Azoulai veut comprendre comment un homme de sa condition, dans son siècle, coincé entre Port-Royal et Versailles, entre le rigorisme janséniste et le faste de Louis XIV, a réussi à écrire des vers aussi justes et puissants sur la passion amoureuse, principalement du point de vue féminin. En un mot, elle ne cesse de se demander comment un homme comme lui peut avoir écrit des choses comme ça. C'est l'intention de ce roman où l'auteur a tout de même pris certaines libertés avec l'exactitude historique et biographique pour pouvoir raconter une histoire qui n'existe nulle part déjà consignée, à savoir celle d'une langue, d'un imaginaire, d'une topographie intime. Il ne reste que peu d'écrits de Racine, quelques lettres à son fils, à Boileau mais rien qui relate ses tiraillements intimes. On dit que le reste a été brûlé. Ce roman passe certes par les faits et les dates mais ce ne sont que des portes, comme dans un slalom, entre lesquelles, on glane, on imagine, on écrit et qu'on bouscule sans pénalités.

L'infermiera inglese
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Livres modernes

D'Amico, Masolino

L'infermiera inglese / Masolino d'Amico

[Milano] : Skira, 2015

Storie Skira

Résumé: Il brio e la cultura di Masolino d’Amico si soffermano questa volta su Florence Nightingale (1820-1910), considerata fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna e dell’organizzazione degli ospedali da campo. Di origini aristocratiche, già da giovanissima Florence mostra uno spiccato interesse per il miglioramento del sistema sanitario inglese. Durante la guerra di Crimea è nominata sovrintendente negli ospedali inglesi in Turchia; al rientro in patria apre numerose scuole per infermiere, ricevendo richieste per organizzarne in tutto il mondo. DeWitt Henry III, lo studente simpatico e un po’ goffo già protagonista dei due precedenti romanzi dell’autore, torna con la fidanzata Saffron in questo nuovo e brillante racconto.

Marie Curie prend un amant
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Livres modernes

Frain, Irène

Marie Curie prend un amant / Irène Frain

Paris : Seuil, 2015

Résumé: Le 4 novembre 1911, un journal parisien à grand tirage livre à l'opinion cette nouvelle extravagante : "Marie Curie a un amant." A l'époque, Pierre, son mari, le savant avec lequel elle a eu son premier prix Nobel en 1903, est mort depuis cinq ans. Mais Marie a le tort d'être femme, d'être célèbre, d'être une "étrangère" (elle est d'origine polonaise), d'être "juive" à en croire certains de ses pourfendeurs (ce qui n'est pas le cas). Comme le capitaine Dreyfus vingt ans plus tôt, il faut l'abattre. Et peu importe que la célèbre veuve, qui s'apprête à recevoir son deuxième prix Nobel, soit une icône de la science mondiale. Son amant, c'est Paul Langevin, ami d'Einstein, lui aussi savant d'exception, familier des Curie aux temps héroïques. Mais Paul est marié. Et l'adultère excite la presse à scandale. Pour percer le secret qui attacha si fort Marie Curie à cet homme, au risque d'y perdre sa réputation et d'y laisser la vie, Irène Frain a interrogé des lieux méconnus, des archives négligées, des photos oubliées. Et c'est une bouleversante et inédite histoire d'amour qu'elle nous donne à lire dans ce "thriller médiatique" d'une terrible modernité.