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× Date 2011

Trouvés 2 documents.

Guarda, tocca, vivi
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Livres modernes

Risé, Claudio

Guarda, tocca, vivi / Claudio Risé

[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2011

I grilli

Résumé: Claudio Risé dal suo esclusivo osservatorio di psicoterapeuta ha rilevato un'inquietante sparizione. Dalla nostra vita stanno scomparendo i sensi, e con loro tutte le preziose informazioni che ci aiutavano a percepire quello che ci accadeva intorno. Perché il mondo, la natura, gli altri, comprese le persone che amiamo, entrano dentro di noi proprio attraverso la porta dei sensi: una musica che ci ricorda un tramonto, il profumo del glicine, il tocco della pioggia sulla pelle durante un temporale, il sapore di un dolce che mangiavamo solo in vacanza, il colore della nostra maglietta preferita... La verità è che, oltre al tatto, alla vista, all'udito, all'olfatto e al gusto, esistono altri tre sensi fondamentali: il senso di sé, quello del movimento e il senso dell'altro, cioè delle altre persone. Senza che ce ne accorgiamo, essi si stanno atrofizzando, e di conseguenza le sensazioni diventano più ovattate, indistinte, perdono forza e quindi capacità di darci emozioni. E noi stiamo smarrendo anche quelle impressioni a pelle con cui capivamo che tipo di persona avevamo di fronte, percepivamo le situazioni, fiutavamo il pericolo. Ma soprattutto coglievamo le cose toccanti e profonde di cui sono fatte la gioia, l'appagamento, l'euforia, la felicità. Guarda, tocca, vivi ci fa appassionare nuovamente al potere meraviglioso dei sensi, proponendo un percorso pieno di suggestioni e scoperte per riprenderci la fisicità e le emozioni autentiche. Per capire che possiamo tornare noi stessi...

Qualcosa, là fuori
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Livres modernes

Bellone, Enrico

Qualcosa, là fuori : come il cervello crea la realtà / Enrico Bellone

Torino : Codice, copyr. 2011

Résumé: Tutti gli esseri umani cercano tracce di regolarità nell'ambiente che li ospita: se queste non ci fossero la sopravvivenza sarebbe impossibile. Le persone usano gli organi di senso e il cervello, e colgono colori, suoni, sapori e ruvidezze in quegli oggetti esterni che vengono disposti in uno spazio tridimensionale e dei quali si percepiscono mutazioni nel tempo. Emergono così le regolarità del senso comune e delle leggi di natura. Eppure, nonostante entrambe funzionino, sta crescendo l'abisso che separa il senso comune dalla scienza: già nel Seicento Galilei, Boyle, Locke e Newton avevano sostenuto che certe qualità degli oggetti (come i colori) non sono reali, bensì creazioni del cervello. La scienza contemporanea si è spinta oltre, fino a criticare le nozioni quotidiane di oggetto, spazio e tempo; e le neuroscienze ci aprono nuovi orizzonti, dove al centro è collocato il cervello come creatore di ciò che il senso comune continua a chiamare realtà. C'è qualcosa, là fuori, ma la sua struttura è costruita dai nostri neuroni. Nuovi problemi, insomma, per storici e filosofi.