Sapienza, Goliarda

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Appuntamento a Positano
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Livres modernes

Sapienza, Goliarda

Appuntamento a Positano / Goliarda Sapienza ; postfazione e cura di Angelo Pellegrino

Torino : Einaudi, copyr. 2015

Résumé: "Ecco, quella lunga sfilata di quinte rocciose, che chiudono in un abbraccio vertiginoso la piccola baia e il mio corpo, sono per me una delle infinite forme magnifiche che il diavolo, trasformista per antonomasia, sa prendere". Negli anni Cinquanta il lavoro cinematografico porta Goliarda Sapienza a Positano, rivelandole un angolo di mondo quasi intatto, popolato da un'umanità con una dolcezza sconosciuta. È la scoperta di una felicità senza aggettivi. La conca protetta dalle montagne e dai silenzi del mare diventa il suo rifugio e risveglia le emozioni del corpo, a lungo inaridite dagli orrori della guerra e dalla frenesia della città. E li, tra l'oro e l'azzurro del mare, in un'atmosfera fuori dal tempo, una figura di donna si muove a passo di danza sulle scalinate del paese. La gente del posto la chiama principessa, ha una bellezza antica, gli occhi che cambiano colore. Quello tra Erica e Goliarda è un incontro felice, immerso in una pace che si avvicina all'ebbrezza: l'inizio di un rapporto che nel corso degli anni si fa sempre più intenso, tra i fantasmi del passato e le ombre imminenti. Conoscersi, svelarsi, cambiare, sono i pilastri di quella vicinanza. Una storia che la memoria non riesce a scolorire e anzi trasforma in romanzo: la rievocazione di un'amicizia perduta e l'affresco di un luogo che non esiste più, ma che rivive grazie a una scrittura sensoriale, vibrante di suggestioni.

La mia parte di gioia
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Livres modernes

Sapienza, Goliarda

La mia parte di gioia : taccuini 1989-1992 / Goliarda Sapienza ; prefazione di Angelo Pellegrino ; a cura di Gaia Rispoli

Torino : Einaudi, 2013

Résumé: La mia parte di gioia è un volume che raccoglie gli scritti della scrittrice Goliarda Sapienza, le sue riflessioni, intime e private. Si tratta di frasi tratte dal taccuino da lei tenuto nel periodo che va dal 1989 al 1992. Parole che nascono dalla sua storia personale, dalle sue emozioni, dalla sua vita. Il volume rappresenta un approfondimento in grado di raccontare il lato nascosto di Goliarda Sapienza. Un taccuino scritto dall’autrice quando aveva settantacinque anni. Quello era il periodo in cui, delusa dall’ennesimo rifiuto delle case editrici, che non volevano pubblicare le sue opere, aveva deciso di tornare sul palcoscenico e al cinema. Una scelta difficile, che aveva bisogno di una sfogo. Le pagine da lei scritte rappresentano tale sfogo, un atto creativo in cui ritrovare la sua parte di gioia. Il ritratto che emerge è quello di una donna estremamente vitale, dotata di passione artistica e allo stesso tempo di una saggezza dettata dall’esperienza di vita. Anche quando riflette sulla morte, la sua paura più grande è quella di non avere il tempo per riuscire a dire tutto quello che ha dire. Con la prefazione di Angelo Pellegrino, La mia parte di gioia è un volume che raccoglie la vita di Goliarda Sapienza nel periodo che va dal 1989 al 1992.

Il vizio di parlare a me stessa
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Sapienza, Goliarda

Il vizio di parlare a me stessa : taccuini 1976-1989 / Goliarda Sapienza ; a cura di Gaia Rispoli ; prefazione di Angelo Pellegrino

Torino : Einaudi, copyr. 2011

Résumé: "Ricordare è tutto: l'etica fondamentale della vita". E con questa consapevolezza che l'esperimento giocoso di compilare taccuini diventa per Goliarda Sapienza un'abitudine, un esercizio letterario e mnemonico, e infine un vizio di cui non può fare a meno. Anno dopo anno si scopre attenta a riportare tutto quello che più la colpisce, perché poche volte si assiste a "qualcosa di possente e primario", ma con la stessa gioia prende la penna anche solo per ricordare un viso, immortalare un orizzonte viola, appuntare un pensiero trasportato dal vento forte, durante una camminata lungo il mare. Nelle ottomila pagine di quaderni, agende, fogli irregolari, densi o a volte appena scarabocchiati, si trova la vera voce di Goliarda. Quella riservata a se stessa, intima e diretta, che allo stesso tempo confida al lettore la sua storia, senza omettere nessun dettaglio: gli umori incostanti, gli inciampi e le sorprese nella quotidianità e nella scrittura, gli autori più amati e i viaggi che hanno modificato per sempre la percezione dello spazio. Tra le pieghe degli appunti spiccano poi le riflessioni politiche e l'analisi delle differenze generazionali, che rivelano il cambiamento di una società che inseguendo un'utopia si è ritrovata davanti a una violenta menzogna. Ma è sicuramente il tocco personale e profondo di Goliarda a illuminare e rendere preziosi i suoi taccuini. Il rapporto unico con la madre, i legami più importanti. Prefazione di Angelo Pellegrino.