Pisanty, Valentina

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× Sujet La difesa della razza, Periodico - 1938-1943 - Antologie
× Noms Pisanty, Valentina

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Educare all'odio
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Livres modernes

Pisanty, Valentina

Educare all'odio : La difesa della razza (1938-1943) / di Valentina Pisanty ; con un contributo di Luca Bonafé ; introduzione di Umberto Eco

[Roma] : La Biblioteca di Repubblica-L'Espresso, copyr. 2018

Résumé: Quali sono i pregiudizi che emergono dalla rivista del razzismo italiano, La difesa della razza, pubblicata sotto l'egida del Ministero della Cultura tra il 1938 e il 1943? Il razzismo italiano era solo un'appendice del razzismo tedesco o aveva una sua originalità? Si è mai pensato a una razza propriamente italiana? Quali erano gli argomenti del razzismo di allora? Argomenti biologici - la presunta superiorità genetica - argomenti spirituali - uno sviluppo più avanzato dell'anima italiana - o argomenti culturali - un maggior progresso dello stato di civiltà della nostra nazione? Attraverso l'esame dei discorsi dei pensatori razzisti italiani, da Evola ad Almirante, il testo illumina uno dei momenti più cupi della nostra storia.

La difesa della razza
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Livres modernes

Pisanty, Valentina

; La difesa della razza : antologia, 1938-1943 / Valentina Pisanty ; con un contributo di Luca Bonafé ; prefazione di Umberto Eco

Milano : Bompiani, 2006

Tascabili Bompiani ; 332. Saggi

Résumé: Quali sono i pregiudizi che emergono dalla rivista del razzismo italiano, La difesa della razza, pubblicata sotto l'egida del Ministero della Cultura tra il 1938 e il 1943? Il razzismo italiano era solo un'appendice del razzismo tedesco o aveva una sua originalità? Si è mai pensato a una razza propriamente italiana? Quali erano gli argomenti del razzismo di allora? Argomenti biologici - la presunta superiorità genetica - argomenti spirituali - uno sviluppo più avanzato dell'anima italiana - o argomenti culturali - un maggior progresso dello stato di civiltà della nostra nazione? Attraverso l'esame dei discorsi dei pensatori razzisti italiani, da Evola ad Almirante, il testo illumina uno dei momenti più cupi della nostra storia.