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Ascesa e caduta dei dinosauri
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Livres modernes

Brusatte, Steve

Ascesa e caduta dei dinosauri : la vera storia di un mondo perduto / Steve Brusatte ; traduzione di Luca Fusari e Sara Prencipe

Milano : UTET, 2018

Résumé: C'è stato un momento in cui i giganteschi rettili preistorici sono tornati in vita, lasciando la penombra dei musei di scienze naturali per andare alla conquista del mondo. Era il 1993, l'anno in cui uscì al cinema Jurassic Park. Da lì, un numero incalcolabile di bambini giurò che da grande sarebbe diventato un paleontologo; Steve Brusatte era uno di loro e oggi, a poco più di trent'anni, ha già scoperto quindici nuove specie di dinosauri ed è uno dei paleontologi più carismatici e influenti. "Ascesa e caduta dei dinosauri" è il frutto di anni di ricerche, innovazioni tecnologiche e intuizioni geniali: dalla comparsa dei primi proto-dinosauri, non più grossi di un gatto domestico, all'affermazione dei giganteschi sauropodi, fino all'estinzione di massa del Cretaceo, Brusatte ci mostra come questi animali straordinari siano lontanissimi dallo stereotipo del colosso goffo e incapace di adattarsi alle trasformazioni del nostro pianeta. In realtà, i dinosauri furono un successo dell'evoluzione. Per un tempo lunghissimo prosperarono, mutando di pari passo con l'ambiente, tra fiumi di lava e piogge di asteroidi, continenti alla deriva ed escursioni termiche vertiginose. Alcuni di loro diventarono enormi e terrificanti - ma i tirannosauri ci misero 80 milioni di anni per arrivare al vertice della catena alimentare - altri adottarono soluzioni più sofisticate. Alla fine i più adatti trasformarono le piume che li ricoprivano in ali e divennero gli antenati degli odierni uccelli, salvandosi dal cataclisma che aprì la strada all'era dei mammiferi. Ma Brusatte non si limita a consegnarci una nuova, rivoluzionaria storia di questo mondo perduto: controcanto alle alterne fortune dei dinosauri sono le sue avventure di paleontologo, la storia di quel sogno che l'ha portato a caccia di fossili dalla Scozia alla Cina, dai deserti dell'Argentina alle terre desolate dell'Alaska. Conosciamo così scienziati hippie, professori-cowboy che vanno alla Guerra delle Ossa, fanatici collezionisti cinesi, speleologi transilvani, esperti di tracce fossili, programmatori nerd... Tutto un esercito di sognatori come lui, convinti che studiare i dinosauri sia importante ora più che mai, oggi che l'animale dominante sulla Terra, l'uomo, ha innescato un cambiamento climatico che prepara forse la prossima grande estinzione.

Il mio amato brontosauro
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Livres modernes

Switek, Brian

Il mio amato brontosauro : vecchie ossa e nuova scienza / Bian Switek

Roma : Le Scienze, copyr. 2014

La biblioteca delle scienze

Résumé: Brian Switek ha una magnifica ossessione per i dinosauri, un’ossessione nata nell’infanzia. All’età di cinque anni, in occasione di una recita scolastica Switek doveva interpretare il ruolo di uno Stegosaurus in lotta contro un suo coetaneo travestito da Allosaurus. Il copione prevedeva la sconfitta di Brian-Stegosaurus, ma una volta arrivati al fatidico momento dello scontro il piccolo Switek si ribellò. «Nell’istante della mia morte-beffa, quando il copione prevedeva che cadessi a terra per porgere inerme la mia nuda gola da rettile all’avversario, decisi di recitare a soggetto e di convincere il pubblico che fosse Stegosaurus il dinosauro più forte. D’accordo, Allosaurus era feroce e lesto, spiegai, ma quelle qualità sarebbero valse a poco contro la dura corazza e gli aculei spaccaossa della coda di Stegosaurus», racconta Switek in Il mio amato brontosauro. Per la cronaca, il pubblico scoppiò in una sonora risata e il sogno del piccolo Brian, una segnalazione per un impiego al Museum of Natural History of New York, rimase nel cassetto. Oggi Switek è un giornalista scientifico di successo, e nel tempo ha plasmato quella magnifica ossessione in una professione, al punto di trasferirsi armi e bagagli (e moglie) nello Utah, sempre negli Stati Uniti, uno dei luoghi più fecondi al mondo per quel che riguarda i fossili dei rettili dominatori del pianeta decine e decine di milioni di anni fa. Nel corso dei suoi studi da autodidatta, Switek ha anche scoperto che i dinosauri non sono più quelli che immaginava da bambino. Tra gli anni settanta e ottanta la ricerca che indaga su questi abitanti del remoto passato della Terra ha conosciuto una ventata di importanti novità che hanno modificato e in alcuni casi sconvolto quelle che sembravano conoscenze acquisite e inossidabili. Uno degli emblemi di questa rivoluzione è il brontosauro citato nel titolo del libro. Quel rettile non esiste più. O, meglio, non è mai esistito. Scordatevi il dinosauro dal collo lungo, placido e accovacciato a mezz’acqua, intento a ruminare vegetali. Oggi il suo posto è stato preso dall’Apatosaurus, una creatura molto diversa dal brontosauro, visto che Apatosaurus non era un divoratore di alghe e ninfee, sempre in acqua, ma un animale agile e attivo che solcava le pianure con il collo e la lunga coda guizzante sollevati dal suolo. Il brontosauro è il prodotto di un errore di interpretazione e classificazione dei fossili, spiega Switek nel libro in cui fa il punto delle conoscenze su questi rettili comparsi 230 milioni di anni fa ed estintisi in modo catastrofico da 65 milioni di anni (sebbene secondo alcuni a quella estinzione di massa siano sopravvissuti gli antenati degli uccelli). Si tratta di un errore non raro negli studi paleontologici, che però non scalfisce il fascino e l’importanza delle ricerche sui dinosauri in un contesto che va ben oltre l’immagine popolare che in genere si ha di questi animali: «Per molti i dinosauri fanno parte del kitsch infantile – scrive Switek – o sono semplicemente mostri fantastici. Eppure senza di loro non saremmo quello che siamo. I dinosauri sono icone immediatamente riconoscibili dell’evoluzione e dell’estinzione, creature trionfali ed essenzialmente tragiche che illustrano magnificamente il dualismo contingente della linea della vita. Ci indicano la strada verso il passato e sono messaggeri di quello che ci riserverà il futuro. Sì, abbiamo proprio bisogno dei dinosauri».

Ascesa e caduta dei dinosauri
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Livres modernes

Brusatte, Steve

Ascesa e caduta dei dinosauri : la vera storia di un mondo perduto / Steve Brusatte

Roma : Le scienze, copyr. 2020

Frontiere ; 25

Résumé: Il racconto della vita è fatto anche di stereotipi duri a morire. Uno dei più noti e gettonati riguarda i dinosauri, descritti per lo più come grandi e stupidi bestioni, abbastanza simili l’uno con l’altro. Questa visione ridicolizzante si spinge fino al punto di deridere la loro scomparsa, che altro non è che una delle grandi estinzioni del passato sofferte dalla vita sulla Terra. Ma quanto c’è di vero in questa visione dei dinosauri come goffi e poco intelligenti abitanti del nostro pianeta? Ben poco, anzi nulla, come spiega Steve Brusatte, professore di paleontologia dei vertebrati all’Università di Edimburgo, in "Ascesa e caduta dei dinosauri", libro allegato a richiesta con "Le Scienze" di gennaio. L’immagine di questi animali che emerge dal testo di Brusatte è assai più complessa di quella che restituiscono i mezzi di comunicazione di massa, spesso inclini a facili, non di rado fallaci, semplificazioni. Dal punto di vista evolutivo i dinosauri sono stati un successo; hanno stabilito un dominio sulla Terra durato oltre 150 milioni di anni e finito circa 66 milioni di anni fa in un batter di ciglia dal punto di vista del tempo geologico a causa dell’impatto di un asteroide con il nostro pianeta. Tuttavia, la loro storia evolutiva continua ancora oggi con gli uccelli, che, come spiega Brusatte, sono dinosauri a tutti gli effetti. Insomma, altro che stupidi bestioni alla Jurassic Park, il film di Steven Spielberg uscito nel 1993 e campione di incassi planetario, che Brusatte riconosce come uno dei suoi miti di gioventù. La nuova visione dei dinosauri poggia su solide basi scientifiche. E in effetti nello sviluppo di questa storia del remoto passato della Terra l’autore illustra ai lettori anche lo sviluppo della paleontologia. Grazie a tecnologie innovative, questa scienza è riuscita a risolvere misteri dei dinosauri trascinatisi per lungo tempo, per esempio dimostrando che l’intelligenza dei dinosauri permetteva tattiche di caccia di gruppo. C’è una lezione di fondo nel racconto di Brusatte: nessuna forma di vita, per quanto solido possa essere l’impero che ha costruito, è al sicuro da una scomparsa, nemmeno noi esseri umani. Ecco perché non dovremmo deridere la scomparsa degli stupidi bestioni, anche se la loro fine è coincisa con l’inizio della scalata al potere di noi mammiferi.