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Open
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Livres modernes

Agassi, Andre

Open : la mia storia / Andre Agassi ; traduzione di Giuliana Lupi

4. ed.

Torino : Einaudi, 2016

Super ET

Résumé: Costretto ad allenarsi sin da quando aveva quattro anni da un padre dispotico ma determinato a farne un campione a qualunque costo, Andre Agassi cresce con un sentimento fortissimo: l'odio smisurato per il tennis. Contemporaneamente però prende piede in lui anche la consapevolezza di possedere un talento eccezionale. Ed è proprio in bilico tra una pulsione verso l'autodistruzione e la ricerca della perfezione che si svolgerà la sua incredibile carriera sportiva. Con i capelli ossigenati, l'orecchino e una tenuta più da musicista punk che da tennista, Agassi ha sconvolto l'austero mondo del tennis, raggiungendo una serie di successi mai vista prima.

Roger Federer
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Livres modernes

Stauffer, René

Roger Federer / René Stauffer ; traduzione di Anna Maria Foli

Milano : Sperling & Kupfer, 2020

Résumé: Roger Federer, «il gentleman del tennis», non è soltanto uno dei campioni più grandi di tutti i tempi, ma è anche un uomo molto riservato e finora non ha mai voluto scrivere la sua autobiografia. Il numero delle sue vittorie, i record che ha stabilito, le tappe entusiasmanti della sua stratosferica carriera lo hanno consacrato, come afferma John McEnroe, «la favola più fantastica del tennis degli ultimi quarant'anni». René Stauffer è uno dei pochi giornalisti che conosce direttamente il «pianeta Federer» perché ha seguito il giocatore fin da quando aveva appena quindici anni. In questa biografia «ufficiale» basata sui moltissimi incontri che nel corso degli anni hanno avuto e a cui Federer ha attivamente partecipato, c'è il ritratto di un atleta straordinario ma anche di un uomo che ha conquistato l'affetto e la stima di tutti. Roger, infatti, non solo è amatissimo da milioni di fan, ma è anche un esempio e un punto di riferimento per gli altri tennisti, grazie al suo carattere leale e pacato e all'intenso impegno sociale. In questo libro l'autore descrive il «metodo Federer», le persone, gli allenatori e i mentori che hanno accompagnato la sua carriera eccezionale e rivela perché la sua influenza nel mondo del tennis continuerà anche quando deciderà di non giocare più.

Il tennis è musica
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Livres modernes

Panatta, Adriano

Il tennis è musica / Adriano Panatta ; con Daniele Azzolini

[Milano] : Sperling & Kupfer, 2018

Varia

Résumé: Tutto comincia nel 1968, l'anno in cui, insieme a tanti importanti cambiamenti, nasce il tennis Open, aperto a dilettanti e professionisti: d'ora in poi ogni gara sarà una sfida fra i giocatori più forti. Adriano Panatta è solo un diciottenne che si fa strada nei tornei juniores, ma a Wimbledon disputa «uno splendido match, perdendo in semifinale contro l'australiano John Alexander», come scrive Gianni Clerici nella cronaca del 5 luglio. E l'anno dopo assiste alla vittoria di Rod Laver, che conquista il primo Grande Slam dell'era Open. Con questi ricordi si apre il racconto di Panatta, una storia lunga cinquant'anni dove si intrecciano le sfide leggendarie, le sconfitte brucianti, i colpi impossibili, i segreti e le bizzarie dei campioni, che sono avversari e amici, i mille aneddoti raccolti dentro e fuori dal campo. Ci sono Connors incitato dalla battagliera madre e Nastase che recita al pubblico le poesie di Vilas, la rivalità fra l'orso Borg e l'antipatico McEnroe e i record delle sorelle Williams, le giocate cristalline di Federer e il furore agonistico di Nadal.

Terribile splendore
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Livres modernes

Fisher, Marshall Jon

Terribile splendore : la più bella partita di tennis di tutti i tempi / Marshall Jon Fisher

Roma : 66thand2nd, copyr. 2013

Vite inattese ; 2

Résumé: 20 luglio 1937, centrale di Wimbledon, finale interzone di Coppa Davis. Davanti a quattordicimila spettatori, il barone von Cramm affronta Donald Budge in una partita che segnerà la storia di questo sport. La Seconda guerra mondiale è ormai alle porte, l'arroganza nazista miete le prime vittime e molti percepiscono che quello che sta per giocarsi non è solo un incontro di tennis: è Stati Uniti contro Germania, libertà contro regime, il bene contro il male. Budge, giovane e arrembante, "guance rosa confetto", gioca per il suo paese e per la gloria sportiva, von Cramm - il "sofisticato aristocratico", l'elegantissimo atleta-eroe, il modello per la gioventù tedesca - intimidito dalla Gestapo e da una telefonata di Hitler pochi minuti prima dell'inizio del match gioca per sé stesso, per la sua vita. "Era Hitler, voleva augurarmi buona fortuna" dirà a Budge e al cerimoniere. A guardarli c'è Bill Tilden, il più famoso e chiacchierato tennista del tempo, l'americano amico dei divi, l'"intellettuale" che più o meno segretamente allena la squadra tedesca. Von Cramm appare teso, il volto è meno luminoso del solito. Eppure il suo inizio è fulminante. Dopo poco più di un'ora conduce per due set a zero. La rimonta di Budge però non si fa attendere, fino all'estenuante quinto set. Raccontare lo sport è raccontare gli uomini, ed eventi come questa partita perdurano, dando l'impressione che la storia è sempre lì in attesa di manifestarsi in tutto il suo terribile splendore.

Maldafrica
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Livres modernes

Pericoli, Lea

Maldafrica : i ricordi della mia vita / Lea Pericoli

Venezia : Marsilio, 2009

Gli specchi

Résumé: Tenera melanconia, tramonti, ricordi. Un passato bellissimo vissuto in un mondo scomparso, quello delle Colonie. Un'epoca lontana vista con infinita nostalgia dagli occhi di una donna. Anni trascorsi in paesi stupendi come erano allora: Etiopia, Eritrea, Kenya, Somalia. In Maldafrica tutto è reale ma una verità ne sovrasta ogni altra: per quanti danni l'uomo possa fare alla terra non riuscirà mai a rovinare un tramonto forse perché il sole che scompare ha un significato ben più profondo di una semplice giornata che finisce. Nel racconto il tramonto si identifica con la vita che scappa e se ne va, scivolando tra le dita di una ragazza, come la sabbia rosa che raccoglieva sulle spiagge delle isole Bajuni. Gioie, dolori, emozioni, vittorie, sconfitte, malattie, amori, come nella pellicola di un vecchio film, lentamente si sfuocano e finiscono per scomparire. Piccola come un fotogramma, la scintilla di speranza è nascosta in quel tramonto che di ogni giornata è il momento più bello ma inevitabilmente diventa anche il più triste.

Vite brevi di tennisti eminenti
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Livres modernes

Codignola, Matteo

Vite brevi di tennisti eminenti / Matteo Codignola

Milano : Adelphi, 2018

Fabula ; 340

Résumé: Prima che il ragazzone in copertina, Jack Kramer, lo chiudesse per sempre nella confortevole camicia di forza del professionismo, il tennis era un mondo libero e per molti versi alieno, dove ognuno sembrava dare, del gioco, un'interpretazione quantomeno personale: Torben Ulrich tentava di cogliere, in stadi e palazzetti, il suono perfetto della palla sulle corde; « Teach » Tennant, che aveva insegnato a Carole Lombard e Joan Crawford, cercava di trasformare le sue giocatrici in « statue di tennis »; e Art Larsen - oh, Art seguiva sempre e solo i consigli del suo coach immaginario, l'aquila reale appollaiata, durante i match, sulla sua spalla. Quel mondo rivive in questi racconti, che sono lunghe didascalie di altrettante foto d'agenzia degli anni Cinquanta, trovate per caso nella valigia di un collezionista. Con varie sorprese, e almeno una scoperta: dietro a volti e nomi ormai esotici - Gottfried von Cramm, Beppe Merlo, Pancho Gonzales - si nasconde infatti qualcosa di cui il tennis arcaico era intessuto, mentre quello survoltato di oggi sembra averne smarrito anche solo il profumo: un meraviglioso intrico di storie.

Più dritti che rovesci
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Livres modernes

Panatta, Adriano

Più dritti che rovesci : incontri, sogni e successi dentro e fuori dal campo / Adriano Panatta ; con Daniele Azzolini

Milano : Rizzoli, 2009

Résumé: Al circolo Parioli di via Tiziano era per tutti Ascenzietto, il figlio del custode. Eppure, nonostante un'infanzia vissuta sui campi da tennis e in mezzo alla banda di ragazzacci di Nicola Pietrangeli e Bitti Bergamo, l'incontro di Adriano Panatta con lo sport che avrebbe segnato la sua vita è stato soprattutto un caso, io volevo fare nuoto, ma i corsi erano già chiusi. Ti ho iscritto al tennis mi disse mio padre. Vabbe' risposi. Lui ebbe un colpo di genio: prese una racchetta dismessa dal circolo e ne tagliò un pezzo con la sega consegnandomi una racchettina, attrezzo che a quei tempi non esisteva. Poi pitturò una rete sul muro e per terra delle righe che tracciavano un campo, io facevo il resto, immaginando grandi partite, nelle quali, non so come, ero sempre io a battere il muro. Adriano Panatta si racconta, e nei suoi ricordi rivivono il jet set di una Roma che oggi non c'è più, sorniona, fresca e godereccia, e quel tennis anni Settanta di cui proprio Adriano fu inventore, capo cordata, locomotiva. Grazie al suo gioco solare e mediterraneo, che rispondeva per la prima volta al bisogno di stupire e divertire il pubblico, gli italiani scoprirono in massa uno sport che in molti, fino ad allora, consideravano un passatempo per pochi. E fu grande amore.

Non puoi dire sul serio
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Livres modernes

McEnroe, John

Non puoi dire sul serio / John McEnroe con James Kaplan

Milano : Piemme, 2012

Résumé: Era una fede, una trasgressione senza anagrafe, non potevi non guardarlo. SuperBrat, il supermoccioso, genio (molto) e sregolatezza (non di meno). Leggendari i suoi colpi, rasoiate o carezze. Altrettanto la sua irascibilità, le sfuriate contro arbitri, avversari, giudici di linea, a volte spettatori. Broncio perenne e la miccia dell'isteria sempre sul punto di prendere fuoco, per ogni ingiustizia vera o presunta. Come quando a Wimbledon urlò reiteratamente e a squarciagola il suo "You cannot be serious!" (Non puoi dire sul serio!) in faccia all'arbitro. O quando apostrofò i giudici di linea gridando: "Voi non siete umani!". O quando, interrompendo una partita, si rivolse a uno spettatore che lo infastidiva domandandogli: "Che problemi hai, a parte essere disoccupato, un cretino e un idiota?". Nato in una base militare statunitense nell'ex Germania Ovest e cresciuto nel Queens, John McEnroe è l'icona anticonformista di un'epoca, oltre che di uno sport. Ha respirato l'aria rarefatta e gelida del vertice, quel punto in cui è difficilissimo arrivare e ancor più rimanere. La cima della montagna. Lì fa freddo e sei solo. Solo veramente, assolutamente, e con una fila di gente che vuole buttarti giù. Oggi racconta tutto, in una biografia che diventa romanzo di una vita. Il mondo del grande tennis professionistico, da Borg ad Agassi, e la New York psichedelica di una stagione leggendaria. Le ragazze, i matrimoni, lo sballo, i trionfi, i rovesci, gli schiaffi presi dalla vita...

Indoor
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Livres modernes

Agassi, Mike

Indoor / Mike Agassi ; con Dominic Cobello

Milano : Piemme, 2016

Pickwick

Résumé: "Avevo letto da qualche parte che il primo muscolo che un bambino sviluppa è quello che gli permette di puntare lo sguardo su qualcosa. Prima che Andre uscisse dalla maternità, progettai un attrezzo speciale per la sua culla: una palla da tennis appesa a una racchetta di legno. Ogni volta che qualcuno passava vicino alla culla, toccava la racchetta. E ogni volta gli occhi di Andre seguivano la palla. La mia teoria era che per lui sarebbe divenuto naturale, crescendo, vedere una palla da tennis che gli veniva incontro." Per tutti coloro che hanno letto "Open", Mike Agassi è il padre padrone ossessionato dall'idea di fare del figlio Andre un campione di tennis a tutti i costi, anche a quello di rubargli l'infanzia. È colui che ha costruito il terribile drago sparapalle che il figlio doveva affrontare ogni giorno per ore invece di giocare con i compagni. Insomma, quasi un mostro. Ma è proprio così? Questa è la verità di Mike, armeno nato e cresciuto a Teheran in grande povertà ed emigrato in America dove ha coltivato il sogno di fare di uno dei suoi quattro figli un grande tennista. È davvero tutto sbagliato quello che ha fatto, considerando che oggi abita nel punto in cui Andre Drive si immette in Agassi Court?

Wimbledon
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Livres modernes

Clerici, Gianni

Wimbledon : sessantacinque anni di storia del più importante torneo del mondo / Gianni Clerici

Milano : Mondadori, 2018

Oscar storia ; 134

Résumé: La prima volta fu da bambino, nel 1937. Il bambino divenne giovane tennista e, nel 1953, affrontò un lungo viaggio fino a Londra, con una vecchia Topolino, per calcare l'erba di quello che uno dei suoi maestri, Giorgio Bassani, avrebbe definito «il Vaticano del tennis». Da allora, abbandonata ogni speranza di vincere un giorno i Championships, Gianni Clerici non ha mai smesso di raccontare, con infinita competenza, i trionfi e le cadute dei grandi che hanno fatto la storia del torneo di tennis più importante, il primo a essere disputato sin dal 1877. Perché il mito del tennis è il mito di Wimbledon, e gli articoli di Clerici - qui raccolti in un volume arricchito di profili dei campioni, annotazioni personali, fotografie e aggiornato fino al 2017 - rievocano l'epopea di un gioco passato dal dilettantismo al professionismo, dalle racchette di legno a quelle costruite in materiali spaziali. Nelle cronache dello Scriba - come è stato definito Clerici dagli anglofoni - scorrono sessantacinque anni di storia dello sport più amato, in una sorta di «rivisitazione del tempo perduto ai margini dei court». Ci sono le vittorie di Jimmy Connors, «l'Antipatico», di Bjòrn Borg, «l'Orso», di John McEnroe, «il Bauscia», e poi i record di Roger Federer e delle sorelle Williams, ma anche gli amori chiacchierati di Martina Navratilova, o la bizzarra storia di un ricco maragià indiano, che solo in punto di morte riuscì a ottenere l'ammissione all'esclusivissimo All England and Croquet Club di Wimbledon. Così, in queste pagine lo Scriba alterna curiosità e aneddoti, dati e considerazioni tecnico-tattiche, esplorando la storia del torneo che eterna chi lo vince

Roger Federer
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Livres modernes

Hodgkinson, Mark

Roger Federer / raccontato da Mark Hodgkinson

Milano : Mondadori, 2019

Résumé: «Una creatura con il corpo fatto di carne e di luce» lo ha definito lo scrittore David Forster Wallace. «Si muove come un sospiro», dice Nick Bollettieri, forse l'allenatore di maggior successo nella storia del tennis. E Chris Evert: «C'è qualcosa in lui che tocca le corde del cuore.» Attingono alla poesia le immagini ispirate dal gioco di Roger Federer. Un gioco elegante e "vintage" come lui stesso lo ha definito, che qualcuno considera innato e ottenuto quasi senza sforzo. Ma non si diventa il più grande tennista - e atleta - di tutti i tempi senza un duro lavoro. E senza qualcosa che ti brucia dentro. Una rabbia, un'eterna insoddisfazione che ti spinge a perfezionarti. Una volta, di ritorno da una gara persa, il padre Robert fa scendere Roger ragazzo dall'auto e gli spinge la testa nella neve per spegnere i bollenti spiriti. Non smetteva di inveire per la sconfitta subita, senza darsi pace. Detestava l'imperfezione e detestava perdere. È questo che lo ha portato a diventare il più grande. Ricco di fotografie a colori e grafici, questa è la storia di come una giovane testa calda di Basilea si è trasformato nel calmo, posato e imbattibile imperatore del tennis - nessuno ha vinto più tornei del Grande Slam o è rimasto più settimane al numero 1 del ranking. Un vero dominatore del tempo.

Indoor
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Livres modernes

Agassi, Mike

Indoor : la nostra storia / Mike Agassi ; con Dominic Cobello

Milano : Piemme, 2015

Résumé: "Avevo letto da qualche parte che il primo muscolo che un bambino sviluppa è quello che gli permette di puntare lo sguardo su qualcosa. Prima che Andre uscisse dalla maternità, progettai un attrezzo speciale per la sua culla: una palla da tennis appesa a una racchetta di legno. Ogni volta che qualcuno passava vicino alla culla, toccava la racchetta. E ogni volta gli occhi di Andre seguivano la palla. La mia teoria era che per lui sarebbe divenuto naturale, crescendo, vedere una palla da tennis che gli veniva incontro." Per tutti coloro che hanno letto "Open", Mike Agassi è il padre padrone ossessionato dall'idea di fare del figlio Andre un campione di tennis a tutti i costi, anche a quello di rubargli l'infanzia. È colui che ha costruito il terribile drago sparapalle che il figlio doveva affrontare ogni giorno per ore invece di giocare con i compagni. Insomma, quasi un mostro. Ma è proprio così? Questa è la verità di Mike, armeno nato e cresciuto a Teheran in grande povertà ed emigrato in America dove ha coltivato il sogno di fare di uno dei suoi quattro figli un grande tennista. È davvero tutto sbagliato quello che ha fatto, considerando che oggi abita nel punto in cui Andre Drive si immette in Agassi Court?

Vincere sporco
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Livres modernes

Gilbert, Brad

Vincere sporco = Winning ugly : guerra mentale nel tennis : lezioni da un maestro / Brad Gilbert & Steve Jamison

Scarmagno : Priuli & Verlucca, 2013

Résumé: "Io ho vinto un sacco di partite che avrei dovuto perdere. Tu hai perso un sacco di partite che avresti dovuto vincere. Penso di poterti essere utile". Grazie a queste parole, Brad Gilbert divenne il coach di Andre Agassi e in un anno e mezzo lo riportò al numero uno del ranking mondiale. Con i suoi suggerimenti tu non diventerai il più forte giocatore del mondo, ma è molto probabile che farai un salto di qualità mentale che ti servirà dentro e fuori dal campo.

100%
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Livres modernes

McEnroe, John

100% / John McEnroe ; traduzione di Giovanni Francesio

Milano : Piemme, 2020

Pickwick

Résumé: È uno dei più controversi e amati atleti della storia, una leggenda del tennis, un personaggio imprescindibile per il panorama sportivo. Ora ha deciso di raccontare e raccontarsi a ruota libera, senza sconti, neanche per se stesso. Continua a colpire duro pure fuori dal campo, John McEnroe, e ha le idee chiare: sul tennis di oggi, sui campioni veri o presunti, sui perdenti, su quali sono le crepe del sistema. Con la consueta schiettezza, non si fa problemi a vuotare il sacco: cosa si prova a cimentarsi in gara con gli avversari più tosti? E a vivere poi fuori dal campo? E come si fa a contemperare il ruolo di padre di una numerosa famiglia con un ego formato McEnroe? In "100%", John si confronta con talenti e demoni, quelli di sempre e quelli nuovi, perché negli anni Super Brat, il Supermoccioso, è diventato grande: non solo atleta, ma commentatore, musicista, collezionista d'arte, genitore di sei figli. Il risultato è un resoconto intimo, che gronda aneddoti, riflessioni taglienti e opinioni brutalmente oneste. Tutte in puro stile McEnroe.

"Il Palpa"
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Livres modernes

Palpacelli, Roberto

"Il Palpa" : il più forte di tutti / Roberto Palpacelli ; con Federico Ferrero

Milano : Rizzoli, 2019

Résumé: Da Paolo Bertolucci a Diego Nargiso, da Paolino Canè a Riccardo Piatti. Chiunque, dalla metà degli anni Ottanta, abbia visto giocare a tennis Roberto Palpacelli è concorde nel giudizio: sarebbe potuto essere il più grande di tutti. Narra la leggenda che abbia battuto Boris Becker (ma sentendola per l'ennesima volta Roberto si schermirebbe), che a sedici anni, per dare interesse a una partita senza storia, prese a colpire smash con il manico della racchetta fino a perdere il match, che a oltre quaranta riusciva a umiliare giocatori con la metà dei suoi anni e una classifica superiore grazie al suo fisico straordinario, a un bagaglio tecnico brillantissimo, a una sigaretta fumata tra un set e l'altro. E ancora: che a diciassette anni abbia buttato la grande occasione facendosi cacciare dal ritiro della Nazionale per eccesso di confidenza con l'alcol e con un gruppetto di giovani svedesi, che sia finito a giocare in India su campi di sterco di vacca prima di bruciare in due settimane i soldi di un mese e dover tornare precipitosamente a casa. Quando si parla di Roberto Palpacelli mito e realtà si fondono, gli interrogativi si intrecciano: è stata una potenziale rockstar del tennis che si è autoconfinata in provincia, un ribelle senza causa, un uomo innamorato della propria libertà e di ogni eccesso, o solo un atleta che ha fatto davvero di tutto per buttare via il suo enorme talento? In questo libro, scritto a quattro mani con Federico Ferrero, ci racconta senza compromessi la sua incredibile storia.

Steffi Graf
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Livres modernes

Marinelli, Elena

Steffi Graf : passione e perfezione / Elena Marinelli

Roma : 66th and 2nd, copyr. 2020

Vite inattese ; 38

Résumé: Novembre 1999. Buio sugli spalti del Madison Square Garden di New York. Un'emozionata Steffi Graf, ormai non più giocatrice, entra in campo. Illuminata dall'occhio di bue va a ricevere ciò che le spetta: le istituzioni del tennis sfilano davanti a lei e le donano quadri, fotografie, targhe, come farebbero i magi con una dea. La ragazzina che amava lo scambio e il gioco più di ogni altra cosa, però, si infiamma solo quando scopre il regalo del Roland Garros, il suo Slam preferito: l'anta dell'armadietto dello spogliatoio femminile che ha sempre usato, il numero 19. Oggi al Roland Garros l'armadietto numero 19 non c'è più, tra il 18 e il 20 si trova il 18 bis. Il 19 è di Steffi Graf, così come lo sono i sei Roland Garros vinti, i sette Wimbledon e il Golden Slam del 1988. Ripercorrendo la carriera di Steffi Graf dagli esordi al ritiro nel 1999, questo libro racconta in modo intimo la formazione di una delle più grandi tenniste di tutti i tempi. Racconta le sue convinzioni e le sue spigolosità ma anche gli slanci e i sogni. Racconta le partite giocate in singolare più esaltanti e quelle più buie, i duelli epici con Martina Navrátilová, Chris Evert, Gabriela Sabatini, Arantxa Sánchez Vicario, Martina Hingis e naturalmente con Monica Seles, la sua avversaria più temibile e insieme la più sfortunata. Ma soprattutto Elena Marinelli racconta il legame della tennista con il suo sport, un rapporto privilegiato, che ha tutti i lineamenti, le gioie e le sofferenze, di un amore infinito.

Borg, McEnroe
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Livres modernes

Cronin, Matthew

Borg, McEnroe / Matthew Cronin ; prefazione di Adriano Panatta

Milano : Piemme, 2018

Pickwick

Résumé: Uno è l'idolo delle ragazzine, con la sua chioma bionda fluente e il corpo scolpito. Sul campo è impassibile, concentrato, pronto a cogliere il minimo errore dell'avversario. Elegante e composto, è un fondocampista e rappresenta il meglio della tradizione tennistica. L'altro è bruno, dal ghigno feroce, e capriccioso come i suoi ricci fanno pensare. Ama il rock, frequenta lo Studio 54, conosce Warhol e Mick Jagger. È bizzoso sul campo e il suo gioco è imprevedibile, è un fantasista nato. Se, come ha detto qualcuno, il primo, Björn Borg, è il Concilio Vaticano II, allora l'altro, John McEnroe, è la Rivoluzione francese. Non possono essere più distanti, eppure hanno molto in comune: sono grandissimi campioni e sono entrambi eretici, fuori dall'establishment, per personalità e innovazione. Sono due magnifici nemici, e come spesso accade tra nemici, sono complementari e quindi necessari l'uno all'altro. Il 1980 è l'anno in cui la loro rivalità raggiunge l'apice regalando agli appassionati due match epocali, la finale di Wimbledon e quella degli US Open. Quando il 5 luglio si affrontano per giocare la prima attesissima partita, il pubblico sugli spalti e milioni di persone nel mondo stanno col fiato sospeso, come se sapessero che quell'incontro sta per segnare la storia dello sport, al pari di certi leggendari incontri di boxe, come Ali contro Frazier. Sulla linea di fondo, Borg, concentratissimo, non stacca gli occhi dall'avversario. McEnroe tende il busto verso l'alto e si appresta a servire. La tensione corre. La battaglia dei giganti sta per cominciare. Prefazione di Adriano Panatta.

La mia rinascita
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Livres modernes

Schiavone, Francesca

La mia rinascita : come ho affrontato la partita più dura della mia vita / Francesca Schiavone

Milano : Mondadori, 2020

Strade blu

Résumé: Francesca Schiavone è l'unica tennista italiana ad aver vinto il Roland Garros ed è l'unica ad aver raggiunto per due volte una finale dello Slam. Come dimenticarla quando nel 2010 a Parigi, con la maglietta impolverata di terra rossa, alza la coppa dopo essere crollata a terra dalla gioia? Sul campo da tennis non si è mai risparmiata. Che fosse dopo una vittoria o una sconfitta, ogni volta si è rimboccata le maniche per dare di più, con la consapevolezza di poter fare sempre meglio e di dover dare una disciplina ai suoi sogni. Giorno dopo giorno ha costruito se stessa come tennista e come persona, e così, pur avendo meno muscoli e centimetri di moltissime avversarie, è arrivata a essere la numero quattro al mondo. Ma questa è solo la sua «prima vita». Poco dopo la sofferta decisione di ritirarsi, nel 2018, arriva inaspettata la diagnosi della malattia: un tumore. Inizia così la sua «seconda vita», nella quale deve lottare ancora una volta, con tutte le sue energie, contro un avversario ben più temibile. Per fortuna ha accanto le persone care, che si stringono attorno a lei per farle forza. E così, nonostante sia la partita più dura che abbia mai affrontato, con la grinta e la tenacia che la contraddistinguono, la Leonessa non molla, combatte. In questo libro, intimo e intenso, il racconto del prima - la carriera tennistica, le vittorie, gli allenamenti - si intreccia alla battaglia contro il tumore e al racconto del dopo, il presente e i progetti per il futuro. Ed emerge come ogni ostacolo, ogni sfida sono stati per Francesca un insegnamento, che le ha permesso di rialzarsi e proseguire più forte. L'importante, per lei, è non smettere mai di guardare avanti. Ed è così, con la testa alta e piena di progetti, che muove i primi passi della sua «terza vita».

Impara a vincere
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Livres modernes

Mouratoglou, Patrick

Impara a vincere / Patrick Mouratoglou ; con la collaborazione di Fabrice Abgrall e Francois Thomazeau ; prefazione di Serena Williams

Milano : Piemme, 2016

Résumé: È la mente, non la racchetta, lo strumento principale del tennis. E il talento da solo non basta a fare un giocatore. Senza determinazione, volontà, sacrificio, impegno e concentrazione anche il miglior tennista soccombe. Lo sa bene Serena Williams, che nel 2012, a trent'anni suonati, sembra finita, senza più futuro. È allora che si affida a lui, Mouratoglou, soprannominato il "Mentalista" sia per la sua capacità di concentrazione sia per l'attenzione alla psiche del suo atleta. E con la sua guida non torna solo a vincere. Entra nella leggenda del tennis, arrivando al n° 1 del ranking WTA. "La volontà è un muscolo che va tenuto in allenamento perché non ci abbandoni quando dobbiamo prendere le decisioni importanti. Io ero destinato a essere un mediocre, ma mi sono battuto per cambiare il mio destino. Ero malato e ho ritrovato la salute. Ero indeciso e ho imparato a condurre la mia vita come volevo. Ero pauroso e sono diventato temerario. Tutto è possibile, niente è fissato per sempre." Questo è il suo credo, quello che trasmette ai suoi atleti. Chi si affida a lui, vince. Raccontando i suoi successi, e i suoi sbagli, Mouratoglou svela le basi del suo metodo per consentire a tutti di sfruttare al massimo il proprio potenziale e vincere la guerra del tennis. refazione di Serena Williams.

Il mio tennis
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Livres modernes

Piatti, Riccardo

Il mio tennis : la mia storia, il mio metodo per trasformare un giocatore in un campione / Riccardo Piatti ; con Federico Ferrero ; prefazione di Maria Sharapova

Milano : Rizzoli, 2021

Résumé: Riccardo Piatti al tennis ha consacrato la sua intera vita sin da quando, a dieci anni, scavalcò il muro che separava la sua casa di Cernobbio dall'enorme parco di Villa D'Este e vide comparire davanti a sé, come un'epifania, quei "rettangoli rossi che luccicavano nel verde del parco, le racchette di legno, i giocatori in bianco. Un arcobaleno di colori che mi chiamava a gran voce". Del tennis ha fatto il suo grande sogno, il suo "monopensiero", direbbe lui stesso. Come se fosse entrato in campo bambino e non ne fosse mai uscito, crescendoci dentro, mai da teorico e sempre con lo sguardo limpido di chi ha voglia di imparare prima e di insegnare poi, sempre sporcandosi le mani, sempre a caccia di nuove soluzioni, nuove idee, nuove migliorie da apportare al gioco dei suoi atleti. Proprio come un "meccanico di campioni", secondo la felice definizione di Federico Ferrero, coautore del libro. Negli anni, Piatti ha avuto modo di lavorare con i più grandi: tra gli altri Ivan Ljubicic (oggi al fianco di Roger Federer), l'attuale numero 1 del ranking Novak Djokovic, più recentemente Maria Sharapova, fino al nuovo eccezionale talento del tennis italiano, Jannik Sinner. Questo libro non è solo il racconto sincero della vita di un grande maestro e delle sue infinite esperienze con i campioni che ha allenato, ma definisce un metodo, trasmette un sapere prezioso affinato e definito nel tempo, fissa su carta delle autentiche lezioni di tecnica e di psicologia destinate a chiunque ami e pratichi il tennis a qualsiasi livello. Prefazione di Maria Sharapova.