791.430 945 [14]

(Classe)

 

Trouvés 20 documents.

L'invenzione della nostalgia
0 0
Livres modernes

Morreale, Emiliano

L'invenzione della nostalgia : il vintage nel cinema italiano e dintorni / Emiliano Morreale

Roma : Donzelli, copyr. 2009

Saggi. Arti e lettere

Résumé: La nostra è l'epoca del vintage: la televisione è ostaggio dei divi degli anni sessanta e settanta, interi canali satellitari si dedicano alle repliche di vecchie trasmissioni, la rete pullula di siti, forum, blog con i cartoni animati, le sigle, i telefilm di venti-trent'anni fa. Buona parte dei prodotti culturali che ci circondano trae la propria forza dal rimpianto, o dall'allusione ironica e dolceamara ad altre immagini e altri simboli di un passato recente. Ma perché tanta nostalgia? In un'analisi a tutto campo dei media contemporanei, Emiliano Morreale guarda con disincanto a quelle che crediamo essere le emozioni più intime, illuminando, a partire dalla storia del nostro cinema, aspetti fondamentali della vita quotidiana. Sono i mass media infatti i creatori, ancor prima che i propagatori su vasta scala, di questa emozione collettiva. La nostalgia viene dai media, esiste grazie ai media e per i media. Le generazioni nate dagli anni sessanta in poi hanno infatti cominciato a sperimentare forme nuove di auto-percezione e auto-definizione: non più politiche, geografiche, sociali, ma trasversali, e a partire dalle proprie memorie di consumatori di merci e di spettatori. Il primo germe è nel cinema italiano sulla belle epoque degli anni cinquanta, per poi passare ai grandi autori dei primi anni settanta alle canzonette dei film di Nanni Moretti, al filone dei Sapore di mare, fino alle saghe odierne sugli anni settanta

Storia del cinema italiano
0 0
Livres modernes

Storia del cinema italiano. Volume 6. 1940/1944 / a cura di Ernesto G. Laura ; con la collaborazione di Alfredo Baldi

Venezia : Marsilio, 2010

Edizioni di Bianco & Nero

  • Réservation impossible
  • Copies totales: 1
  • En prêt: 0
  • Réservations: 0

Résumé: Prosegue la Storia del cinema italiano con il volume dedicato agli ultimi anni del fascismo e al cinema durante la guerra. Gli attori: la Magnani, Cervi, Amedeo Nazzari, Totò, la giovane Alida Valli, Giara Calamai...; i registi: De Sica, Visconti, Camerini, Soldati, Blasetti, Rossellini...

Storia del cinema italiano
0 0
Livres modernes

Storia del cinema italiano. Volume 12. 1970/1976 / a cura di Flavio De Bernardinis

Venezia : Marsilio, 2008

Edizioni di Bianco & Nero

  • Réservation impossible
  • Copies totales: 1
  • En prêt: 0
  • Réservations: 0

Résumé: In questo volume in particolare il post '68 e il cinema politico: Rosi, Petri, Maselli; il ruolo delle donne: Lina Wertmüller, Mariangela Melato, Monica Vitti; i nuovi thriller e Darlo Argento; il western all'italiana: Bud Spencer e Terence Hill; il nuovo genere erotico e Lattuada. E ancora, i grandi autori: l'ultimo Visconti, la trilogia di Pasolini, Marco Ferreri, Bertolucci, Bellocchio, i fratelli Taviani; infine: cinema e media, la riforma televisiva e i sempre più forti rapporti tra cinema e Tv.

Il cinema neorealista italiano
0 0
Livres modernes

Brunetta, Gian Piero

Il cinema neorealista italiano : storia economica, politica e culturale / Gian Piero Brunetta

Roma : Laterza, 2009

I Robinson. Letture

Résumé: Il cinema italiano rinasce come campo di contraddizioni aperte, per qualche tempo assai produttive. Rinasce come autentico atto di fiducia in un enorme patrimonio intellettuale da scoprire e valorizzare. Rinasce perché l'attesa del momento in cui l'occhio della macchina da presa possa tornare a vedere tutto e a poter esplorare senza limitazioni il visibile si è consumata negli anni di guerra. I registi, per la prima volta nella loro storia, sono liberi di vedere e di guardare l'Italia e gli italiani non come mondi possibili, ma come dimensioni tutte da scoprire e osservare come un territorio vergine. Rinasce come frutto di un capitalismo privo di capitali, ma non privo di idee e a suo modo coraggioso e pieno di iniziative, che riesce a sopravvivere e a vivere delle briciole del mercato. Rinasce, infine, perché intende, almeno nelle ipotesi iniziali, coinvolgere il pubblico nell'operazione creativa e promuovendolo a soggetto creatore di storie e racconti. Gian Piero Brunetta indaga l'età dell'oro del cinema italiano nel dopoguerra, dalle vicende della produzione a quelle della censura e della critica, dai rapporti con la politica e l'America alle nuove poetiche del made in Italy che trasformeranno il cinema mondiale.

Il cinema neorelista italiano
0 0
Livres modernes

Brunetta, Gian Piero

Il cinema neorelista italiano : da "Roma città aperta"a "I soliti ignoti" / Gian Piero Brunetta

Roma : Laterza, 2009

I Robinson. Letture

Résumé: Negli anni inaugurati da 'Roma città aperta', il pubblico è al tempo stesso destinatario e protagonista e lo schermo diventa proiezione dell'anima collettiva. La gente va al cinema per ritrovare le speranze che la guerra ha disperso, per sentir parlare dei propri problemi, per vedere dei personaggi con i quali si identifica in tutto. Il cinema del dopoguerra attraversa, in modo più o meno inconsapevole, la storia del paese. Per merito di Rossellini e De Sica, ma anche di De Santis, Visconti, Germi, Lattuada, Soldati, Castellani, Zampa e di titoli che in vario modo rientrano nel campo di tensioni del neorealismo, si assiste a una bruciante scoperta dell'Italia, con tutti i suoi problemi e la sua voglia di ripartire da zero. Di fatto, il cinema italiano del dopoguerra riparte da zero e ridisegna interamente l'organizzazione dell'industria culturale. Nel giro di poco la risorta Cinecittà stravincerà la lotta impari con il cinema americano, affiancando i capolavori del neorealismo a grandi successi di botteghino come le coproduzioni alla 'Quo vadis?', i film di Totò, le pellicole di Sofia Loren e Gina Lollobrigida.

Effetto cinema
0 0
Livres modernes

Carotti, Carlo

Effetto cinema : repertorio storico critico dei metafilm italiani dalle origini al 2000 / Carlo Carotti

Milano : Strumenti editoriali, 2007

La rivisteria

Atlante del cinema italiano
0 0
Livres modernes

Atlante del cinema italiano : corpi, paesaggi, figure del contemporaneo / a cura di Gianni Canova e Luisella Farinotti

Milano : Garzanti, copyr. 2011

Saggi

Résumé: Questo "Atlante del cinema italiano", curato da Gianni Canova e Luisella Farinotti alla guida di una squadra di giovani studiosi, è un doppio viaggio. Ci guida alla scoperta di un paese affascinante e sorprendente, pieno di storie, immagini, personaggi: quello che ci raccontano i film italiani degli ultimi anni. Al tempo stesso quei paesaggi e quelle persone, con le loro vicende ora comiche ora tragiche, ci raccontano il nostro paese, nelle sue mille sfaccettature: come è cambiato e sta ancora cambiando. Ci permettono di individuare luoghi comuni e stereotipi: un'immagine dell'Italia e dei suoi abitanti che magari troviamo fastidiosa, ma non per questo è meno reale. Nella sua mappa, l'"Atlante del cinema italiano" posiziona oltre 400 pellicole, dai grandi successi dei film di Natale ai capolavori dei grandi registi, a pellicole più nascoste ma non meno rivelatrici. Attraversa le diverse classi sociali e le generazioni. Sonda il mondo del lavoro, con le nuove professioni e precarietà. Rivisita e interroga la storia e la politica, in particolare gli anni del terrorismo e la lotta contro la mafia e la criminalità organizzata. Si confronta con categorie consolidate, che alcuni film ribadiscono e altri mettono in discussione: la contrapposizione Nord-Sud, il rapporto città-provincia, il nodo dell'immigrazione. E con una serie di "Cartoline", individua figure che ritornano ossessivamente e apparizioni inattese.

L'arma più forte [VIDEOREGISTRAZIONE]
0 0

L'arma più forte [VIDEOREGISTRAZIONE] : l'uomo che inventò Cinecittà / un film di Vanni Gandolfo ; scritto da Valeria Della Valle e Vanni Gandolfo

Istituto Luce Cinecittà, 2017

Résumé: Cinecittà è famosa in tutto il mondo, ma nessuno ricorda più il nome di chi l’ha inventata. Quell’uomo si chiamava Luigi Freddi. Il documentario rievoca la vita di quello che è stato a lungo considerato, negli anni successivi alla caduta del regime, solo uno dei più influenti gerarchi del cinema del ventennio nero. Attraverso le immagini dell’Archivio Luce viene raccontata la storia di Freddi: futurista con Boccioni e Marinetti, interventista, volontario nella prima guerra mondiale, legionario dannunziano a Fiume, giornalista, appassionato di aviazione, fascista.

Il cinema neorealista
0 0
Livres modernes

Verdone, Mario

Il cinema neorealista : da Rossellini a Pasolini / Mario Verdone

Palermo : Celebes, 1977

Universale ; 5

Italia, Italie
0 0
Livres modernes

Grossi, Giorgio

Italia, Italie : immagine e identità del Bel Paese nell'attualità televisiva / di Giorgio Grossi ; collaborazione di Marinella Belluati, Eleonora Viglongo

Torino : Nuova ERI, copyr. 1994

RAI VQPT ; 121

Di me cosa ne sai [VIDEOREGISTRAZIONE]
0 0

Di me cosa ne sai [VIDEOREGISTRAZIONE] : inchiesta su un grande mistero italiano / un film di Valerio Jalongo

Cecchi Gori Home Video, 2010

Résumé: Di me cosa ne sai comincia come un'inchiesta su uno dei tanti misteri degli anni Settanta. Ma a differenza di altri misteri italiani senza soluzione, qui non ci sono cadaveri, né stragi. C'è però l'improvviso, rapidissimo declino di un cinema che per trent'anni ha dominato le scene internazionali. Com'è potuto succedere? Chi o che cosa ha ucciso il grande cinema italiano? Questa domanda ci guida in un percorso ricco di testimonianze preziose e di riflessioni originali: da Mario Monicelli a Wim Wenders, da Dino De Laurentiis ad Andreotti, Ken Loach e molti registi italiani. Ma Di me cosa ne sai è soprattutto un racconto in forma di diario, brevi sprazzi dalla vita quotidiana di alcuni registi impegnati in una lotta a volte drammatica a volte comica per difendere il proprio lavoro e i propri film, che spesso è anche una lotta per la sopravvivenza personale. Un viaggio in Italia attraverso sale cinematografiche, esercenti innamorati del proprio mestiere, multiplex, laboratori digitali di Cinecittà e vecchi proiezionisti girovaghi, un viaggio che è anche un ritratto amoroso del cinema e del nostro paese.

4: Il cinema italiano sotto il fascismo [VIDEOREGISTRAZIONE]
0 0

4: Il cinema italiano sotto il fascismo [VIDEOREGISTRAZIONE] / Caterina Taricano racconta ; regia di Gianni Ubaldo Canale

6: Il neorealismo [VIDEOREGISTRAZIONE]
0 0

6: Il neorealismo [VIDEOREGISTRAZIONE] / Federica Villa racconta ; regia di Gianni Ubaldo Canale

9: La commedia all'italiana [VIDEOREGISTRAZIONE]
0 0

9: La commedia all'italiana [VIDEOREGISTRAZIONE] / Steve Della Casa racconta ; regia di Gianni Ubaldo Canale

13: Il cinema popolare italiano  [VIDEOREGISTRAZIONE]
0 0

13: Il cinema popolare italiano [VIDEOREGISTRAZIONE] / Riccardo Fassone racconta ; regia di Gianni Ubaldo Canale

17: I nuovi autori italiani [VIDEOREGISTRAZIONE]
0 0

17: I nuovi autori italiani [VIDEOREGISTRAZIONE] / Emiliano Morreale racconta ; regia di Gianni Ubaldo Canale

Un'ambigua leggenda
0 0
Livres modernes

Alonge, Giaime

Un'ambigua leggenda : cinema italiano e Grande Guerra / Giaime Alonge

Bologna : Il mulino, copyr. 2020

Saggi ; 902

Résumé: A oltre cent'anni di distanza, la Prima guerra mondiale continua a essere fonte d'ispirazione per la cinematografia internazionale. Nel cinema italiano il conflitto del 1915-18 ha avuto però fortune alterne. Durante il ventennio mussoliniano, la nostra industria cinematografica si avvicina di rado al tema, sebbene il fascismo fosse sorto proprio dall'esperienza bellica. E anche dopo il 1945 il nostro cinema ha avuto un interesse solo rapsodico per quegli eventi, con alcune importanti eccezioni come «La grande guerra» di Mario Monicelli (1959) e «Uomini contro» di Francesco Rosi (1970). Il libro ripercorre il filo di una relazione difficile, dagli anni in cui il conflitto è ancora in corso sino ai nostri giorni: una lettura inedita di una delle stagioni più tragiche del Novecento e, insieme, una riflessione originale sulle potenzialità e i limiti della più popolare forma di intrattenimento del «secolo breve».

Al cinema con Mussolini
0 0
Livres modernes

Salotti, Marco

Al cinema con Mussolini : film e regime 1929-1939 / Marco Salotti

Recco : Le mani, copyr. 2011

Résumé: Durante gli anni Trenta andare al cinema con Mussolini è una scelta di italianità. Non importa se è un film militante alla Blasetti o una commedia alla Camerini, se si canta Giovinezza Giovinezza o Parlami d'amore Mariù, se i protagonisti indossano la camicia nera quella bianca dello smoking: tutti, credenti e agnostici, fascisti e non fascisti, collaborano a creare l'immagine di una nuova Italia che si sta trasformando in società di massa. L'ottimismo nel presente e la speranza nel futuro animano sia l'eroe aviatorio che il fattorino dei grandi magazzini, sia il combattente etico che il giovane scanzonato. Alla fine degli anni Venti il Fascismo è fatto, ora bisogna fare l'Italia fascista: il cinema, assieme ad altri media, partecipa alla elaborazione di un immaginario che deve essere attuale e insieme ispirato al genio italico. L'impegno del regime, durante gli anni Trenta, è quello di far coincidere l'identità italiana con l'identità fascista, moderna e rivoluzionaria. I film nazionali si collocano sull'ambiguo confine tra queste due identità, tra propaganda esplicita e apparente disimpegno, tra collaborazionismo e fiancheggiamento, tra organicità e presa di distanza tattica. Ma sullo schermo del regime tutto si tiene strategicamente, in una iconografìa di celluloide che coinvolge Scipione l'Africano e De Sica, Garibaldi e Amedeo Nazzari, Casta Diva e Mille lire al mese, Ettore Fieramosca e Macario, l'Impero e Totò.

Bisogni e desideri
0 0
Livres modernes

Bertolotti, Agnese

Bisogni e desideri : società, consumi e cinema in Italia dalla ricostruzione al boom / Agnese Bertolotti ; presentazione di Stephen Gundle

Udine : Mimesis, copyr. 2021

Passato prossimo ; 65

Résumé: Bisogni e desideri sono le due parole chiave che attraversano questo itinerario sui mutamenti avvenuti nella società italiana nel secondo dopoguerra, indagati e descritti attraverso la lente filmica delle commedie cinematografiche coeve. Gli anni che dalla ricostruzione arrivano al boom si caratterizzano come il passaggio dagli stenti della guerra al desiderio di crescita e benessere: un momento in cui l'Italia vive una stagione complessa, nella quale l'immaginario collettivo ha un'importanza preponderante come vettore della trasformazione e della modernizzazione del Paese. È proprio la produzione cinematografica a registrare e rivelare i cambiamenti avvenuti nella società italiana, definendone l'immaginario collettivo, secondo il denominatore comune dell'evoluzione dei consumi e del mutamento dei costumi. Presentazione di Stephen Gundle.

Cinema Italia
0 0
Livres modernes

De Luna, Giovanni

Cinema Italia : i film che hanno fatto gli italiani / Giovanni De Luna

Milano : UTET, 2021

Résumé: Nel 1914 esce Cabiria, forse il più grande kolossal della storia del cinema italiano. La trama, in teoria, dovrebbe ricostruire l'epico scontro tra Roma e Cartagine, ma l'estetica orientaleggiante e liberty dell'epoca, con tanto di Gabriele D'Annunzio alla sceneggiatura, racconta facilmente in controluce il presente di quell'Italia desiderosa di guadagnare visibilità e credibilità internazionale. Come spiega Giovanni De Luna in Cinema Italia, di fronte a Cabiria lo storico finisce per «aggirarsi tra quelle immense scenografie, fiutando non l'aria del III secolo a.C. ma quella carica di odori e di miasmi pestiferi del primo Novecento, di quella incredibile e paradossale stagione in cui stava finendo l'Ottocento e fragorosamente e maledettamente stava nascendo il terrificante XX secolo». Parte da qui il percorso affascinante di uno storico che utilizza i film come documenti del periodo in cui venivano realizzati, dei gusti del pubblico e della temperie culturale, avvicinandoci così a un'inedita lettura del modo in cui il cinema ha contribuito a "fare gli italiani". I film, infatti, spesso sono lo specchio di un presente in procinto di farsi storia: l'immediato dopoguerra di Ladri di biciclette, i primi venti del boom di Un americano a Roma, la lotta sociale de La classe operaia va in paradiso, ma anche l'edonismo pre Mani pulite di Yuppies o Vacanze di Natale. Ma non solo, perché in molti casi proprio il cinema, arte nobile e popolare insieme, ha voluto farsi a sua volta strumento di indagine storica, che fosse propaganda di stato o contestazione intellettuale: per ogni Cabiria ci sono stati moltissimi La grande guerra, Una giornata particolare, La notte di San Lorenzo, La meglio gioventù... Mescolando alto e basso senza timore, e con qualche sortita nel cinema straniero, Giovanni De Luna ricostruisce la storia del nostro paese per come l'abbiamo vista, o meglio, voluta vedere al cinema noi italiani, che fossimo di volta in volta sceneggiatori, registi o solo semplici ma appassionati spettatori.