363.34 [14]

(Classe)

 

Trouvés 79 documents.

Gestion sociale des risques naturels
0 0
Livres modernes

Gestion sociale des risques naturels : la mémoire historique des catastrophes naturelles et la réponse des acteurs sociaux et administratifs = Gestione sociale dei rischi naturali : la memoria storica delle catastrofi naturali e la risposta degli attori sociali e amministrativi / sous la direction de René Favier et Claudine Remacle

[Aoste] : Région autonome de la Vallée d'Aoste, impr. 2007 (Quart : Musumeci)

Sette punto otto
0 0
Livres modernes

Trevisan, Luca

Sette punto otto : aprile 2015: la mia avventura in Nepal dal trekking al campo base dell'Everest al terremoto di Kathmandu / Luca Trevisan

Sommacampagna : Cierre, copyr. 2015

Percorsi della memoria ; 62

Résumé: Nell'aprile 2015 una spedizione italiana di alpinisti si reca in Nepal per scalare il Lhotse (8516 m), la quarta montagna della terra. Fanno parte della spedizione quattro scalatori e alcuni trekker diretti al Campo Base dell'Everest. Tra questi, Luca Trevisan di Vicenza, l'autore del libro. La spedizione, capeggiata dal forte alpinista Mario Vielmo, viene improvvisamente interrotta dal disastroso terremoto di magnitudo 7,8 che il 25 aprile sconvolge il Nepal. Il libro ripercorre le vicende di quei giorni, raccontate dal punto di vista di chi le ha vissute in prima persona: a partire dalle esperienze tra le seducenti meraviglie di Kathmandu e della catena himalayana, fino alla tragedia del sisma che ha ferito il paese e colpito il suo popolo.

Désastre d'Hône - Vert, 13 octobre 1910
0 0

Vuillermoz, Albert

Désastre d'Hône - Vert, 13 octobre 1910 / A. V.

L'inondation de juillet
0 0

L'inondation de juillet

Il peso economico e sociale dei disastri sismici in Italia negli ultimi 150 anni, 1861 - 2011
0 0
Livres modernes

Guidoboni, Emanuela - Valensise, Gianluca

Il peso economico e sociale dei disastri sismici in Italia negli ultimi 150 anni, 1861 - 2011 / Emanuela Guidoboni e Gianluca Valensise ; collaboratori: Dante Mariotti... [et al.]

Bologna: Bononia University press, 2011

Una storia fuori dai manuali

  • Réservation impossible
  • Copies totales: 1
  • En prêt: 0
  • Réservations: 0

Résumé: Quali sono i numeri dei terremoti in Italia? Quanti sono stati disastrosi? Ben 34 in soli 150 anni, 283 in 1000 anni, 1 in media ogni 4–5 anni. Con quanti morti? Circa 200.000 in 150 anni. Con quanti danni ? Certamente superiori al totale mostruoso dei contributi erogati dallo Stato nei 150 anni e pari ad almeno quasi 150 miliardi di euro (Tab. 1). Quanti paesi e città sono stati colpiti? Almeno 1560 con 10 città capoluogo nei 150 anni, su oltre 8000 comuni. Il libro, sintetico quanto serve per avere le dimensioni nazionali del problema, diventa anche un’enciclopedia geografica dettagliata dei danni, distruzioni, e morti delle singole località colpite, coi loro principali edifici pubblici, religiosi, monumentali. Questa geografia del danno è sintetizzata nelle 50 mappe analitiche di distribuzione dei danni (in gradi di intensità macrosismica MCS, leggibili anche in funzione geomorfologica e strutturale per la base utilizzata) e nelle 5 carte sintetiche nazionali. Di ogni grave terremoto si descrivono gli effetti sull’edificato, sul paesaggio e il sottosuolo (spaccature, frane, eruzioni di sabbia, di argilla, di fluidi liquidi e gassosi, maremoti), emergenza sociale, la ripresa dopo l’emergenza, la ricostruzione in sito, lo spostamento , o l’abbandono, le risposte amministrative e quelle istituzionali, gli effetti tardivi.

Paure fuori luogo
0 0
Livres modernes

Tozzi, Mario

Paure fuori luogo : perchè temiamo le catastrofi sbagliate / Mario Tozzi

Torino : Einaudi, 2017

Passaggi Einaudi

Résumé: Di che cosa abbiamo paura, quando parliamo di catastrofi? Quali sono le nostre paure ataviche rispetto alla Terra? E perché abbiamo paura quando non dovremmo e non ne abbiamo quando dovremmo? Questo libro va al fondo delle nostre paure collettive, dalle alluvioni agli asteroidi, dalle eruzioni vulcaniche alle epidemie, con speciale attenzione ai terremoti, drammaticamente attuali. Il problema è che le catastrofi naturali non esistono, esistono gli eventi naturali che trasformiamo in tragedia, spesso grazie al linguaggio iperbolico dei media. Inoltre siamo spesso ignoranti in campo scientifico e la scienza diffonde dubbi e non certezze: ricadiamo cosi nel fatalismo magico-religioso. Per salvarci dalle paure immotivate dobbiamo informarci meglio, prestando attenzione ai veri problemi di oggi: cambiamento climatico, fine delle risorse, consumo del suolo e cosi via. Scopriremo che le catastrofi non ci fanno solo paura, ma ci attraggono, perché l'umanità nasce dalle catastrofi e la sua storia ne è indelebilmente segnata.

Onda
0 0
Livres modernes

Deraniyagala, Sonali

Onda / Sonali Deraniyagala

Milano : Mondolibri, 2015

Résumé: Sonali Deraniyagala è nata a Colombo in Sri Lanka, nel 1964. Ha studiato Economia a Oxford e a Cambridge. La mattina del 26 dicembre 2004 si trova a Yala, sulla costa sudorientale dello Sri Lanka, con tutta la famiglia: il marito, i due figli e gli anziani genitori. Improvvisamente un´onda gigantesca si solleva sulla spiaggia e avanza verso l´entroterra. Sonali e il marito hanno giusto il tempo di uscire sulla strada e salire con i figli su una jeep di passaggio. Presto, però, l´oceano li travolge: la jeep si ribalta e lei si trova in acqua. Sola. Si aggrappa al ramo di un albero, e si salva. Da quel momento inizia un lutto lungo dieci anni che la donna fatica a elaborare. "Com´è possibile che io abbia perso tutta la mia famiglia? Perché non sono morta anch´io?", si chiede. Aggrappata ai ricordi di un passato perduto per sempre, Sonali passa dalla depressione all´alcolismo, per poi lentamente rinascere nella consapevolezza che è proprio il ricordo a poter alleviare la sofferenza. Questa tragica esperienza di vita viene raccontata dall'autrice in Onda, un libro commovente e coraggioso riguardante una delle più grandi catastrofi ambientali dell'epoca moderna, lo tsunami causato da un terremoto di magnitudo 9.3 della scala Mercalli al largo dell'isola di Sumatra e che ha causato complessivamente oltre 300.000 vittime, più di 50.000 solo nello Sri Lanka. Finalista al National Book Critics Award e inserito dal "New York Times" tra i dieci migliori libri del 2013, questo libro è stato scritto da Sonali seguendo il consiglio di uno psichiatra, per cercare di domare il dolore personale, il rimorso di essere sopravvissuta mentre tutte le persone care sono scomparse, inghiottite dall'onda. Una testimonianza dedicata anche tutte le vittime, perché il loro ricordo non si perda nello scorrere del tempo, ma soprattutto uno stimolo per ricominciare a vivere nonostante il dolore delle perdite, grazie al ricordo dei propri cari e all'amore che ci unisce loro.

L'Aquila 3.32
0 0
Livres modernes

Amerio, Luca - Baino, Luca

L'Aquila 3.32 / Luca Amerio, Luca Baino, Nicolo Fila

[Padova] : BeccoGiallo, 2014

Cronaca storica ; 29

Résumé: E se il tuo mondo crollasse? Se improvvisamente non avessi più un tetto, una casa, un lavoro, una famiglia? Se fossi allontanato dalle persone che ami, costretto a vivere in un assurdo non-luogo, comandato da esecutori arroganti e schernito da chi ti governa? 6 aprile 2009. Ore 3 e 32. Il terremoto di L'Aquila provoca in pochi minuti più di 300 vittime e oltre 1500 feriti.

"Ci vorrebbe tanta colla"
0 0
Livres modernes

Alessandrelli, Maria Cristina - Frontini, Maurilio - Rubicondo, Federica

"Ci vorrebbe tanta colla" : il terremoto nelle Marche raccontato dai bambini / Maria Cristina Alessandrelli, Federica Rubicondo, Maurilio Frontini

[Ancona] : [Consiglio regionale delle Marche], stampa 2018

Quaderni del Consiglio regionale delle Marche ; 246

Résumé: Il terremoto raccontato dai bambini attraverso ricordi, disegni, rimedi per scacciare la paura. "Ci vorrebbe tanta colla", l'ultimo volume della collana "I quaderni del Consiglio", è un libro nato dalla collaborazione tra l'Assemblea legislativa delle Marche, la APE ODV (PA APE Onlus Associazione Psicotraumatologia Emergenze Ancona) e Anpas Comitato Regionale Marche. Protagonisti sono i bambini di Pieve Torina (Mc), uno dei centri maggiormenti colpiti dal sisma del 2016.

Poi il fiume diventò nero
0 0
Livres modernes

Morandi, Giovanni, giornalista

Poi il fiume diventò nero / Giovanni Morandi

Milano : Bompiani, 2016

Tascabili Bompiani ; 560

Résumé: È il 4 novembre del 1966: Firenze è colpita da una delle più gravi alluvioni mai accadute in Italia. Nonostante gli inviti alla tranquillità delle istituzioni, dopo giorni di maltempo l'Arno straripa e con implacabile violenza sommerge le case, il patrimonio artistico e la vita della popolazione. Dall'Appennino al Tirreno una spaventosa, sterminata laguna nera di nafta e fango inghiotte tutto. Attraverso un racconto scandito ora per ora dei fatti di quel drammatico novembre, senza indulgere nei dettagli tragici, Giovanni Morandi offre una cronaca accurata di quei momenti e fa un prezioso ritratto di un'Italia ormai perduta fatta di solidarietà e voglia di ricostruire, di una generazione di giovani che a Firenze scoprirà l'impegno civile e che anticiperà le grandi mobilitazioni del Sessantotto.

Amatrice non c'è più
0 0
Livres modernes

Polidori, Elena G.

Amatrice non c'è più : ma c'è ancora / Elena Polidori

Vicenza : Neri Pozza, copyr. 2018

Piccola biblioteca Neri Pozza

Résumé: Amatrice, agosto 2016, sesto grado della scala Richter: da allora la città vive in altro modo. Nel ricordo, nella fantasia, nel dolore, nel vuoto. "Quella notte - ore 3,36 - ero lì con marito, figlia e cane. La scossa, la paura, la fuga, la casa lesionata e poi venuta giù con gli affetti e le sicurezze di un'intera vita, qui a Poggio Vitellino, una delle 69 frazioni di Amatrice: una ventina di anime d'inverno, dieci volte tanto d'estate, un'oasi persa per sempre. Ci siamo salvati, ma è una salvezza che assomiglia a un'altra realtà." Questo libro cerca di ricordare la realtà precedente, più vera di quella delle macerie. E si interroga su quel "per sempre", cui non danno risposte né la terapia post-traumatica, né le cronache degli spettacoli di solidarietà, né la speranza della ricostruzione. La risposta sta invece nella memoria che accerchia, accarezza e attraversa ciò che non esiste più. Questo è dunque un libro terapeutico, sconsolato e a suo modo perfino istruttivo. Parla di un piccolo lembo d'Italia, crocevia di tradizioni e sapori fra Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche: un cratere di natura, di civiltà e di memorie annientate. Amatrice era un posto bellissimo, e forse continuerà a esserlo se gli dei e gli uomini sapranno tenerlo ancora nel cuore. Da quel poco che resta, le briciole ormai, può partire una rigenerazione che però tarda ad arrivare. Questo libro, infine, è un dono: per ricordare e per sostenere la rinascita di un luogo che non c'è più, ma c'è ancora. Perché il terremoto distrugge ciò che continua a vivere nell'anima.

Lutti e danni per l'alluvione
0 0

Lutti e danni per l'alluvione : 24 settembre 1993

Terremoti, comunicazione, diritto
0 0
Livres modernes

Terremoti, comunicazione, diritto : riflessioni sul processo alla "Commissione grandi rischi" / a cura di Alessandro Amato, Andrea Cerase, Fabrizio Galadini

Milano : FrancoAngeli, copyr. 2015

La società

Résumé: Le catastrofi hanno spesso un'incubazione molto lunga e più di un responsabile. Per queste ragioni non è possibile cogliere la complessità della vicenda giudiziaria conseguente al terremoto dell'Aquila se non si mettono da parte gli eccessi di semplificazione, i pregiudizi e la frettolosa ricerca di colpevoli. Questo volume si rivolge a chiunque abbia a cuore i problemi connessi alla gestione dei rischi naturali e le conoscenze necessarie per evitare che in futuro questi possano convertirsi in disastri. La condanna in primo grado dei sette esperti che parteciparono alla riunione della "Grandi Rischi" e l'assoluzione in appello per sei di loro evidenziano un problema che non riguarda solo la solidità dell'impianto accusatorio, ma anche il delicato rapporto tra scienza e giurisprudenza, tra attese dei cittadini esposti ai rischi e istituzioni chiamate a gestirli, tra percezione del rischio e azioni per ridurlo, tra operatori dei media e comunicazione istituzionale. La possibilità di interpretazioni divergenti delle norme e dei doveri degli attori coinvolti nella valutazione, gestione e comunicazione dei rischi mostra un insieme di conseguenze di sistema, potenzialmente negative per la sicurezza dei cittadini, che non hanno tardato a manifestarsi. Le analisi qui presentate evidenziano l'impossibilità che singole discipline si facciano carico da sole della complessità dei temi trattati, sottolineando la necessità di un approccio integrato e multidisciplinare. I contributi di sismologi, ingegneri, sociologi, giuristi, psicologi e giornalisti scientifici delineano accuratamente le criticità emergenti nei due processi, tratteggiando una prospettiva critica rispetto alle sentenze e propositiva rispetto al futuro.

Terremoto
0 0
Livres modernes

Della Pasqua, Laura

Terremoto : il disastro della burocrazia / Laura Della Pasqua ; prefazione di Nunzio Galantino ; introduzione di Giorgio Mulè

Roma : Castelvecchi, 2017

Rx

Résumé: Prima ancora del terremoto delle case, delle vittime, della distruzione, c'è il terremoto del sistema paese. È il sisma di norme, codicilli, burocrazia, improvvisazioni e approssimazioni che ha lesionato la macchina pubblica e che ancora oggi impedisce la gestione dell'emergenza. Così anche nella drammatica vicenda delle scosse che tra agosto 2016 e gennaio 2017 hanno frantumato circa mille chilometri quadrati di Italia centrale, si è ripetuto il solito copione. Da una parte un paese generoso, pronto a mobilitarsi in ogni forma, quello economico delle donazioni e quello degli interventi volontari, dall'altra il palazzo che non riesce a organizzare un'azione coerente per tornare alla normalità. In questo baratro che allontana le istituzioni dal territorio, le voci dei sindaci, protagonisti e veri eroi di questo ennesimo dramma, esprimono la disperazione di un'Italia ridotta in macerie già prima del terremoto.

Disastri nella nostra Valle
0 0

Cerati, Piero

Disastri nella nostra Valle / a cura di Piero Cerati

Per non dimenticare
0 0

Per non dimenticare

Les grandes peurs dans la montagne
0 0

Les grandes peurs dans la montagne

Il mio Vajont
0 0
Livres modernes

Cossi, Paolo - Pugliese, Marco

Il mio Vajont / Paolo Cossi, Marco Pugliese

S. Angelo in Formis : Lavieri, copyr. 2012

Uomini e storie del Friuli Venezia Giulia

Résumé: Paolo Cossi e Marco Pugliese ritornano sul tema del disastro del Vajont per ripercorrerlo dal punto di vista opposto a quello giornalistico e investigativo. Se infatti ormai, grazie anche ad artisti come Paolini, si conosce tutto o quasi delle vicende del disastro, soprattutto quelle storiche, tecniche e giudiziarie, è anche vero che a distanza di anni l'aspetto umano, quello di chi si avvicina alla valle e alle sue persone va affievolendosi con l'incedere delle nuove generazioni. Il recupero degli autori è dunque volto alla freschezza, non solo narrativa, alla trasmissione dei fatti, alla riscoperta dei luoghi non solo per come erano e per cosa hanno subìto ma anche per come oggi sono. Al volume è allegato il DVD con il documentario "La valle del Vajont" della Sunfilms.

Il diluvio
0 0

Il diluvio : l'alluvione e il suo mondo

[S.l.] : [s.n.] [S.l. : s.n.]

  • Réservation impossible
  • Fascicules: 1
  • En prêt: 0
  • Réservations: 0
Vajont
0 0
Livres modernes

Comin, Fulvio

Vajont : il giorno dopo / Fulvio Comin

Pordenone : Biblioteca dell'immagine, 2013

Chaos ; 164

Résumé: Alle 22.39 del 9 ottobre 1963 un boato tremendo scosse tutta la vallata. La frana di roccia compatta era venuta giù di schianto. Era entrata nel lago ed era risalita dall'altra parte della sponda dopo aver cacciato l'acqua. Un'ondata valicò la diga e si diresse verso Longarone. Un'altra risalì la montagna lungo la sponda di sinistra per quasi cento metri di altezza andando verso Pineda e San Martino e travolse tutto nella sua corsa. Erto fu bombardata di sassi, fango, acqua, ma non fu sommersa mentre La Spesse e Frasein che stavano sulla riva destra di fronte alla frana furono spazzate via. Il cataclisma durò non più di 4 minuti e la morte corse rapida lungo le rive del lago e poi nel cantiere della Sade. Molti quando sentirono arrivare l'acqua corsero verso la montagna cercando di guadagnare zone più elevate e, grazie a questo, si salvarono. Tutta la vallata fu avvolta dall'oscurità ed i superstiti, a tentoni, cercarono di trovare i familiari, di prestare loro soccorso, ma erano pochi. E tutti gli altri? Intanto coloro che avevano raggiunto luoghi elevati si organizzarono cercando della legna e accesero dei fuochi. Verso il bagliore di quelle fiamme si diressero i superstiti, come formiche, trascinandosi dietro i bambini ed i feriti.