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Tortura
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Livres modernes

Di Cesare, Donatella

Tortura / Donatella Di Cesare

Torino : Bollati Boringhieri, 2016

I sampietrini ; 19

Résumé: La condanna non è più unanime. Dopo l'11 settembre i nuovi apologeti della tortura hanno trovato nella "guerra al terrore" il motivo per giustificare una pratica mai dismessa che, negli ultimi anni, sembra dilagare ovunque, nelle democrazie non meno che nei regimi dittatoriali. Ma il "no" opposto dall'indignazione non basta più a difendere la dignità umana offesa. In pagine intense, scritte con il suo stile chiaro e incisivo, Di Cesare offre un quadro critico complessivo della tortura. Ne indica il nesso stretto con il potere, ne mostra la presenza anche nella democrazia. Come lottare contro la tortura, se a delinquere è lo Stato? Filosofi, scrittori, drammaturghi, registi, poeti vengono interpellati per delineare un'inedita "fenomenologia della tortura" che mira a cogliere la peculiarità di una violenza estrema, sistematica e metodica, dove il carnefice calcola e misura il dolore per scongiurare che la vittima muoia e per esercitare ancora il suo potere sovrano. La tortura è, per la vittima, la propria morte esperita in vita. Da Guantánamo ad Abu Ghraib, dal G8 di Genova agli anni di piombo, da Giulio Regeni a tutti quei casi che hanno recentemente allarmato l'opinione pubblica, la tortura viene esercitata in modo sempre più sofisticato per poter essere negata; incombe ovunque un inerme si trovi nelle mani del più forte: nelle carceri, nei reparti psichiatrici, nei campi per gli stranieri, negli ospizi, nei centri per disabili, negli istituti per minori. E l'assenza di un reato la favorisce.

Questa pelle è pulita
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Questa pelle è pulita : diario di uno straniero in carcere ; con il contributo della redazione di Terre di mezzo

Milano : Terre di mezzo, 2015

Résumé: Un pomeriggio d'inverno M. viene accusato di un reato infamante. Lui è nero e immigrato. Perde la causa anche se si proclama innocente. Il libro è la storia di un'accusa, e delle difficoltà di far rispettare i diritti di difesa per le persone più deboli. Ma è anche un mistero: di come certe vite s'aggroviglino, e tutto ciò che è banale diventa importante. Una vicenda che potrebbe capitare a tutti. Ma il cuore del racconto è il diario che M. tiene in carcere: un mondo separato, in cui sofferenza e soprusi gratuiti si aggiungono alla privazione della libertà. La storia di una volontà tenace di sopravvivere e di tornare un giorno a rivedere le stelle. La solidarietà degli amici e i legami che, nella prova, diventano più forti.

Colpevoli di omicidio
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Darcleight, Danner

Colpevoli di omicidio : la vita dentro un carcere di massima sicurezza / Danner Darcleight ; traduzione di Ada Arduini

Venezia : Marsilio, 2016

Gli specchi

Résumé: Poco più di vent'anni e finisci in galera, con la prospettiva di passare il resto della vita dietro le sbarre. Che cosa fai? Danner Darcleight si è messo a scrivere. Scrive quello che vede e quello che ha fatto in passato, e racconta il prezzo che è costretto a pagare. "Colpevoli di omicidio" ci porta dentro una prigione di massima sicurezza, presentandoci un multiforme cast di detenuti e svelandoci le sfide quotidiane affrontate da milioni di americani che oggi vivono nel più grande sistema detentivo del mondo. Perseguitato dal suo passato, Danner sfugge al legame insidioso con l'eroina. Viene spogliato, spidocchiato e gli viene assegnato un numero. Impara a cavarsela tra antisociali, stupratori, ladri, spacciatori, sfruttatori, guardie carcerarie dal comportamento imprevedibile, e un rimorso schiacciante. Supera la tentazione ricorrente del suicidio, riesce a trarre vantaggio da alcuni incontri fortuiti e alla fine trova una donna che lo ama e ne riscalda la difficile esistenza. Darcleight si libera dei luoghi comuni e delle caricature della cultura pop e ci offre una prospettiva limpida su cosa significa davvero scontare una pena. Quello che inizia come un reportage dal fronte diventa l'analisi di un indimenticabile caso di resilienza e determinazione contro ogni avversità immaginabile.

All'inferno fa freddo
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All'inferno fa freddo : racconti dal carcere / a cura di Antonella Bolelli Ferrera

Roma : Rai Eri, copyr. 2015

Résumé: "All'Inferno fa freddo. Racconti dal carcere" è un romanzo corale dove gli autori coincidono con i protagonisti delle tante storie che in comune hanno solo il luogo dove a turno si muovono: l'inferno. Il girone è quello dei condannati. Uomini e donne che provengono da mondi diversi, a volte molto lontani. Carcerati che narrano squarci di vite consumate nel freddo di una cella, la melma prima di finire dentro, il sogno di un riscatto. Nessuna retorica, né autocommiserazione. Piuttosto, parole taglienti che non risparmiano al lettore la violenza e l'asprezza della prigionia, di vicende criminali. Ma anche di destini dannatamente crudeli, come quelli di alcuni adolescenti, giovani fiori del male. Il camorrista, la prostituta, il rapinatore, lo spacciatore, l'assassino, il sequestratore, il tossico, il violento, il ladro, il terrorista, il ricattatore... E poi il profugo in balia degli scafisti, l'imprenditore fallito che cambia pelle, l'abusato che diverrà colui che abusa. C'è chi non ce l'ha fatta, chi è diventato pazzo, chi più cattivo di quando era entrato. Per qualcuno, il carcere è diventato una casa, oppure luogo di espiazione. E c'è anche chi ha riassaporato la libertà e, come colto da capogiro, è ricaduto all'inferno. Ma un giorno, "la neve che non ti aspetti" può farti vivere anche dietro a quelle sbarre una giornata insolita. Venticinque grandi scrittori ed artisti introducono, ciascuno, ogni storia...

Nel ventre della bestia
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Abbott, Jack Henry

Nel ventre della bestia / Jack Henry Abbott ; traduzione dall'inglese di Lanfranco Caminiti

Roma : DeriveApprodi, 2014

Narrativa ; 29

Résumé: La storia di questo libro inizia con l’amicizia tra Abbott e il romanziere Norman Mailer, alla fine degli anni Settanta, quando Abbott si trova in prigione nello Utah per rapina a mano armata e durante la detenzione uccide un altro carcerato. Nasce una corrispondenza con Mailer che assume fin da subito un tono letterario e che viene pubblicata sulla prestigiosa rivista «New York Review of Books», riscontrando un enorme successo di pubblico. Ne segue la pubblicazione del libro Nel ventre della bestia che diventa un best seller. Successo e clamore consentono ad Abbott di ottenere la libertà condizionata. Rimesso in libertà nell’81, si stabilisce a Greenwich, il quartiere radical di New York, e diventa il beniamino della high society. Ma a placarlo non bastano né la fama né i soldi. Sei settimane dopo il suo rilascio, in un alterco davanti a un ristorante, pugnala a morte un cameriere di 22 anni. Arrestato di nuovo, Abbott viene condannato ad altri 15 anni di prigione e a pagare oltre 7 milioni e mezzo di dollari ai familiari della vittima. Nel febbraio del 2002, a 58 anni, si suicida impiccandosi alle sbarre della sua cella.

Biblioteca vivente
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Biblioteca vivente : narrazioni fuori e dentro il carcere / [a cura di ABCittà, Ulderico Maggi, Paola Meardi e Cristian Zanelli]

Milano : Altreconomia, 2016

Résumé: "È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio", diceva Albert Einstein. Biblioteca Vivente è un'esperienza universale che utilizza la narrazione e il dialogo come strumenti per abbattere i pregiudizi. I suoi "scaffali" non contengono libri di carta, ma "libri umani", persone in carne e ossa che offrono ai "lettori" le proprie storie di vita. Questo libro racconta attraverso narrazioni, approfondimenti e immagini - uno strumento educativo, interculturale e di coesione sociale, leggero e potente, rigoroso e duttile. ABCittà - per la prima volta in Italia - mette in relazione Biblioteca Vivente e carcere e permette a uomini e donne - che siano dentro o fuori, "libri umani" o "lettori" - di attraversare muri e sbarre: nell'incontro personale infatti cadono gran parte delle "barriere", spesso innalzate da luoghi comuni e stereotipi. Biblioteca Vivente in questi anni ha fatto incontrare tanti "lettori" con il disagio psichico, la cultura rom, le periferie urbane. Con un testo di Gianni Biondino, cinque racconti di Stefania Arru, Matteo Ferrarlo, Martina Fragale, Massimiliano Maestrello, Paola Meardi e i contributi di Ulderico Maggi e Cristian Zanelli.

Non volevo morire così
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Livres modernes

Buffa, Pier Vittorio

Non volevo morire così : Santo Stefano e Ventotene : storie di ergastolo e di confino / Pier Vittorio Buffa ; prefazione di Emma Bonino

Roma : Nutrimenti, 2017

Résumé: Una "Spoon River" di Santo Stefano e Ventotene, le due piccole isole del Tirreno culle dell'idea d'Europa e della Costituzione italiana. A fare da guida, lungo vecchie mura e vicoli a picco sul mare, gli uomini segregati sulle due isole. A Santo Stefano gli ergastolani morti nel carcere e in parte sepolti sull'isola: storie sconosciute di chi ha scontato anni e anni di reclusione e vissuto rivolte, fughe, violenze, ingiustizie. A Ventotene i confinati che hanno lottato contro il fascismo, per la libertà, per la nascita di un'Italia libera e democratica, ma che non hanno potuto vedere il frutto del loro sacrificio.

Nella casa di Borgo S. Nicola [MULTIMEDIALE]
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Nella casa di Borgo S. Nicola [MULTIMEDIALE] : con le donne nel carcere / un film di Caterina Gerardi ; tratto da un'indagine di Sandra del Bene, Caterina Gerardi, Rosamaria Francavilla

2. ed.

Lecce : Pensa multimedia, 2015

Carceri senza muri
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Livres modernes

Marchetti, Alessandro

Carceri senza muri : monologo in quattro parti / Alesandro Marchetti

Gressan : Vida, stampa 2011

Carcere e fabbrica
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Livres modernes

Melossi, Dario - Pavarini, Massimo

Carcere e fabbrica : alle origini del sistema penitenziario / Dario Melossi, Massimo Pavarini

4. ed.

Bologna : Il mulino, 2018

Biblioteca paperbacks ; 111

Résumé: Pubblicato dal Mulino nel 1977, tradotto in più lingue, «Carcere e fabbrica» è universalmente ritenuto - a fianco di «Pena e struttura sociale» di Rusche e Kirchheimer e di «Sorvegliare e punire» di Foucault - un grande classico sulle istituzioni carcerarie e le loro origini storiche. Indagando i rapporti tra carcere e lavoro in Europa e in Italia tra il '500 e la prima metà dell'800, e le esperienze carcerarie degli Stati Uniti nella prima metà del XIX secolo, emerge come l'istituzione carceraria non faccia che proporre in maniera afflittiva modelli di organizzazione sociale ed economici già presenti nella società, che tendono a fronteggiare con strumenti repressivi le grandi masse di disoccupati e di sbandati. Il libro si correda ora di una nuova prefazione di Jonathan Simon e di due saggi inediti degli autori.

Dustur [VIDEOREGISTRAZIONE]
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Dustur [VIDEOREGISTRAZIONE] / regia di Marco Santarelli

Istituto Luce Cinecittà, 2016

Protagonisti

  • Réservation impossible
  • Copies totales: 1
  • En prêt: 0
  • Réservations: 0
I dannati
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Livres modernes

Ruggeri, Christiana

I dannati : reportage dal carcere venezuelano più pericoloso del mondo / Christiana Ruggeri ; prefazione di Riccardo Noury ; introduzione di Alessio Scandurra

Modena : Infinito, 2017

GrandAngolo

Résumé: La situazione all'interno degli istituti di pena (e anche nei centri di detenzione pre-processuale) in Venezuela è tragica. Il racconto di Riccardo, riportato in questo libro, lascia senza fiato. E Christiana Ruggeri è straordinariamente brava nel renderlo testimonianza drammatica, incalzante, nello scirverne come se avesse visto coi suoi occhi

La ribelle
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Livres modernes

Jaroslavskaja-Markon, Evgenija

La ribelle / Evgenija Jaroslavskaja-Markon ; prefazione di Olivier Rolin ; postfazione di Irina Flige ; traduzione di Silvia Sichel

Milano : Guanda, copyr. 2018

Biblioteca della Fenice

Résumé: Questo libro è l'autobiografia senza filtri - riemersa dagli archivi dei servizi segreti russi - di una donna appassionata e idealista. Scritta tutta d'un fiato, quasi come un diario, in una cella del gulag delle isole Solovki, ci consegna il racconto della vita ardente di Evgenija Jaroslavskaja-Markon. Nata ai primi del Novecento, fin da giovanissima dimostrò un amore viscerale per gli ultimi e un'insofferenza assoluta nei confronti di ogni potere costituito, compreso il nuovo regime bolscevico. Giornalista e conferenziera, girò la Russia e l'Europa assieme al marito, il poeta Aleksandr Jaroslavskij, personalità talentuosa e originale, molto nota nei circoli poetici e anarchici dell'epoca. Quando lui fu arrestato per propaganda antisovietica, Evgenija scelse il mondo della piccola criminalità, finendo a vivere di espedienti e piccoli furti. In una lingua schietta e senza fronzoli, le sue pagine ci raccontano l'universo degli emarginati - scippatori, ubriaconi, prostitute, ragazzi di strada -, la sola «classe» autenticamente rivoluzionaria, secondo lei, offrendoci così uno spaccato impareggiabile della Mosca e della Leningrado degli anni Venti, lontano dalla narrazione ufficiale del potere sovietico. Evgenija non teme le conseguenze della sua scelta, fino in fondo: «Se sto esponendo tutto ciò con la massima sincerità, è perché mi aspetto comunque di essere fucilata».

Alice, la guardia e l'asino bianco
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Livres modernes

Alice, la guardia e l'asino bianco / a cura di Monica Sarsini ; postfazione di Giuseppe Di Chiara

[Firenze] : Le lettere, 2013

Pan. Narrativa

Résumé: "Chi sono? Chi sono diventata? Come ti può cambiare una carcerazione lunga? Io non lo so, difficile rendersene conto, qualcuna dice: "Sono diventata più forte", "Ho imparato a dire no", brave! Tutte consapevoli di loro stesse, della vita; tutte strafiche, super intelligenti, davvero dei fenomeni. Una delle poche sicurezze che ho è che il carcere amplifica ogni cosa, cosicché i miei infiniti difetti diventano piccole tragedie, quelli di cui mi rendo conto, chissà quanti ce ne sono di cui non ho coscienza; chissà la faccia quando mi sentirò fare una dichiarazione, se la riceverò, se ci sarà qualcuno con così tanto senso dell'umorismo. Di sicuro qualcosa in me è cambiato, ma non so cosa, sono meno tollerante, ma non ho idea se sia una caratteristica ormai acquisita o se fuori torno come prima; questo, come molto altro, lo potrò appurare solo un domani".

Hai appena applaudito un criminale
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Livres modernes

Marazita, Daniela

Hai appena applaudito un criminale : racconto dal primo laboratorio teatrale con i detenuti della sezione G9 "Precauzionali" di Rebibbia N.C. / Daniela Marazita ; prefazione di Angiolo Marroni ; introduzione di Paola Quarenghi ; postfazioni di Carmelo Cantone e Anna del Villano

Roma : Robin, 2013

I libri da scoprire. Blue

Résumé: "Un racconto, quasi un diario, che ci trasporta in un mondo straordinario, sconosciuto, estremo. Questo diario ci costringe a interrogarci nel profondo del nostro io, sulle nostre contraddizioni, sui nostri pensieri, sui nostri desideri, sulle nostre pulsioni, su tante di queste cose con le quali spesso noi stessi non andiamo d'accordo, dalle quali ci nascondiamo. Daniela Marazita si immerge e ci immerge in questo mondo fatto di una detenzione tutta speciale, tutta particolare, ovattata all'interno del carcere, circondata da un silenzio che lo contiene e lo estranea. Sono detenuti "diversi", hanno commesso reati che ci fanno orrore, reati che scuotono le coscienze collettive, che producono rigetto ed indignazione. Ci dice tutto questo offrendoci una realtà fatta di detenuti impegnati seriamente, che vogliono recuperare la propria stima, una realtà fatta di amicizia, anche di affetto reciproco, tra lei e i suoi attori, una realtà fatta di energia e di profonda commozione. Ci avvicina a questa realtà sofferente, che ha prodotto tanta sofferenza, ce la fa conoscere, le consente di esprimersi nel teatro, una delle fondamentali attività artistiche dell'uomo, della sua espressione più libera anche quando è condizionata da un testo scritto." (Dalla prefazione di Angiolo Marroni) Introduzione di Paola Quarenghi. Postfazioni di Carmelo Cantone e Anna Del Villano

Ne vale la pena
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Mazzerbo, Carlo

Ne vale la pena : Gorgona, una storia di detenzione, lavoro e riscatto / Carlo Mazzerbo ; con Gregorio Catalano

Roma : Nutrimenti, 2013

Igloo ; 50

Résumé: In Italia solo il 13 per cento della popolazione carceraria lavora. Il resto passa venti ore al giorno in cella, senza alcuna occupazione. Ma per più di quindici anni una piccola isola in mezzo al Tirreno è riuscita a essere un vero e proprio modello, nella piena osservanza del testo costituzionale. Carlo Mazzerbo racconta in prima persona il suo periodo di direzione del penitenziario di Gorgona, la sfida difficile ma possibile di recuperare i detenuti attraverso il lavoro, dando loro un futuro fuori dal carcere.

La tortura in Italia
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Gonnella, Patrizio

La tortura in Italia : parole, luoghi e pratiche della violenza pubblica / Patrizio Gonnella ; prefazione di Eligo Resta ; postfazione di Mauro Palma

Roma : DeriveApprodi, 2013

DeriveApprodi ; 108

Résumé: La tortura è un crimine contro la dignità umana. Eppure non ovunque e non sempre è proibita. La sua interdizione legale è tutto sommato storia recente. Forse anche per questo assistiamo a frequenti smottamenti. E non è un caso che con l'11 settembre del 2001 ci si sia spinti fino a riproporne la legittimità. Con la progressiva riduzione della sovranità economica e politica degli Stati, assistiamo a un paradossale rafforzamento del loro potere punitivo che man mano si fa arbitrario e indifferente al sistema costituzionale e internazionale dei diritti umani. Come se la "sanzione punitiva" fosse l'unica prerogativa statuale rimasta. Da cui una diffusa impunità dei torturatori, che ha le proprie premesse nella necessità di segnare la vittoria del potere politico su tutto il resto. Costruito a partire dalle "parole chiave" che scandiscono l'universo della tortura, questo libro si propone come un'analisi della violenza pubblica intrecciata a quella dei concetti, delle norme e delle vicende individuali. La tortura non si consuma unicamente quando una persona è sottoposta a sofferenze e la sua pratica spesso non è riconducibile all'arbitrio di un "eccesso" di potere o a uno stato di eccezione. Per questo occorre allargare lo sguardo al sistema complesso che la produce, che la promuove, che la protegge. Prefazione di Eligio Resta. Postfazione di Mauro Palma.

Il mio cammino
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Livres modernes

Adamova-Sliozberg, Olga

Il mio cammino / Olga Adamova-Sliozberg ; a cura di Francesca Fici

Firenze : Le lettere, copyr. 2003

Le vie della storia ; 62. Le vite

Résumé: Questo non è un libro di memorie, anche se sulla memoria dell'autrice si basa la narrazione. E non è neppure un racconto autobiografico, anche se è tutto costruito su un'esperienza personale. I protagonisti sono gli uomini e le donne che Olga ha avuto in sorte di incontrare dal momento dell'arresto che, nel 1936, la portò da una casa della borghesia intellettuale sovietica ad un lager della Kolymá. Il racconto parte nel 1937, tra le mura della prigione di Kazan', fatta per distruggere psichicamente e fisicamente. Da quel giorno cominciò ad annotare mentalmente, in attesa del momento in cui, finalmente libera, avrebbe potuto trascrivere tutto sulla carta. Questo sarebbe poi avvenuto solo diciannove anni più tardi, nel 1956.

Una metamorfosi iraniana
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Livres modernes

Neyestani, Mana

Una metamorfosi iraniana / Mana Neyestani

Bologna : Coconino Press, stampa 2012

Coconino cult

Résumé: Settimane di isolamento, interrogatori, tortura psicologica, fino alla fuga all'estero e alla domanda di asilo politico in Francia. La storia vera di Mana Neyestani, incarcerato in Iran a causa di un disegno. Un racconto autobiografico, la denuncia di sistematiche violazioni dei diritti umani nel Paese degli Ayatollah.

Mamma è in prigione
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Scanu, Cristina

Mamma è in prigione / Cristina Scanu ; prefazione di Patrizio Gonnella

Milano : Jaca Book, 2013

Città possibile

Résumé: L'ultimo studio sulla detenzione femminile nelle carceri italiane risale agli anni '90. Dopo oltre un anno di inchiesta, Cristina Scanu ci svela un mondo di confine: dai grandi problemi di una normativa mancante alla mala-prigione. Il 90% delle detenute è madre di uno o più figli. Molte li hanno lasciati fuori dal carcere; altre hanno scelto di tenerli con sé, dal momento che la legge lo consente. Nella sua drammaticità un libro appassionante, un dialogo serrato con le detenute e con chi nelle prigioni lavora (educatori, volontari, direttori, assistenti sociali e agenti di polizia penitenziaria). I racconti delle detenute e di chi vive e lavora a contatto con loro dipingono un quadro sconvolgente delle carceri italiane. Dove bambini crescono accanto a madri frustrate che aggiungono alla sofferenza della pena il dolore di una maternità mutilata. Bimbi costretti a vivere in celle umide e buie, a essere svegliati dal rumore delle chiavi che aprono i cancelli dei blindati, a giocare in un cortile di cemento. Il carcere non è un posto per bambini, vittime di errori che non hanno commesso. Eppure, ogni giorno, molti di loro aprono gli occhi dentro una cella. Sono loro il filo conduttore di questo lavoro.