303.6 [14]

(Classe)

 

Trouvés 144 documents.

Il secolo armato
0 0
Livres modernes

Traverso, Enzo

Il secolo armato : interpretare le violenze del Novecento / Enzo Traverso ; traduzione di Luisa Cortese

Milano : Feltrinelli, 2012

Storie

Résumé: Nel 1989, la caduta del Muro di Berlino ha messo fine al XX secolo. Ciò che sino al giorno prima era percepito come presente è diventato storia. Scossa da questa svolta, la storiografia ha dovuto rivedere i propri paradigmi, interrogarsi sui propri metodi, ridefinire i propri campi di ricerca. Le rigide partizioni della guerra fredda sono state sostituite da un mondo "liquido" e la nuova storia globale, al posto di un secolo diviso in blocchi, inizia a vedere una rete di scambi economici, di movimenti migratori, di ibridazioni culturali su scala planetaria. La storia fondata sulla "lunga durata" ha lasciato spazio alla riscoperta dell'avvenimento, imprevedibile, eruttivo e spesso enigmatico. In questo libro, Enzo Traverso ricostruisce il quadro d'insieme dei mutamenti che sono al centro dei grandi dibattiti storiografici attuali. Affronta le grandi categorie interpretative, sia classiche (come rivoluzione, fascismo) sia nuove (come biopotere), per mettere in luce tanto la fecondità quanto i limiti dei loro apporti o delle loro metamorfosi. Interroga il comparativismo storico, studiando dapprima gli usi della Shoah come paradigma dei genocidi, quindi mettendo a confronto l'esilio ebraico e la diaspora nera, due delle maggiori questioni della storia intellettuale. Analizza infine le interferenze tra storia e memoria, tra presa di distanza e sensibilità del vissuto, che sono al cuore di ogni narrazione del XX secolo.

Non aspettarmi vivo
0 0
Livres modernes

Migotto, Anna - Miretti, Stefania

Non aspettarmi vivo : la banalità dell'orrore nelle voci dei ragazzi jihadisti / Anna Migotto e Stefania Miretti

Torino : Einaudi, 2017

Einaudi. Stile libero, Extra

Résumé: Gli sms che i giovanissimi jihadisti scrivono alla mamma dalla Siria. Ciò che i loro padri sono disposti a fare per fermarli, o per riportarli indietro, anche a costo della vita. Lo smarrimento dei loro amici. Le promesse del radicalismo religioso, che con il linguaggio della modernità adesca sul web quelli che fino a un attimo prima erano studenti modello, musicisti trasgressivi, calciatori prodigio, ballerini di break dance, majorette vanitose, discotecari in fissa coi marchi alla moda, adolescenti affettuosi. Il contagio islamista sembra essersi diffuso come una malattia esantematica, finché il paradiso non è diventato la destinazione ambita da molti ventenni in cerca di un posto nel mondo. Migotto e Miretti scrivono un libro pieno di inedite testimonianze. Un viaggio crudo e scioccante nella quotidianità e nell'immaginario dei ragazzi sedotti da Da'ish, per scoprire che il paesaggio svelato è insieme esotico e ben più familiare del previsto.

Il mondo cade a pezzi, noi siamo il mondo
0 0
Livres modernes

Taubira, Christiane

Il mondo cade a pezzi, noi siamo il mondo : le parole da raccontare ai giovani / Christiane Taubira ; traduzione di Ilaria Gaspari ; prefazione di Gianni Riotta

Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 2016

I saggi

Résumé: Christiane Taubira ricorda i tragici fatti del 2015, racconta come sono stati vissuti dai vertici di Stato, spiega quali sono le forze oscure che governano questo nuovo terrorismo e come abbiano potuto arruolare giovani francesi per trasformarli in assassini. Invita tutti i cittadini, e i giovani soprattutto, a trovare nella cultura e nella bellezza le ragioni per difendere con feroce determinazione i valori della nostra società. Quasi un poema in prosa, con il suo tipico stile intessuto di metafore audaci, continue citazioni e spunti da letteratura e filosofia, prendendo in prestito le parole di pensatori come Edouard Glissant, Paul Eluard a Albert Camus, la Taubira mette a fuoco i punti che più le stanno a cuore, come l'identità francese, la tradizione dell' accoglienza, della libertà della multiculturalità, la tolleranza, l'uguaglianza di diritti per tutti; e ci ricorda, senza allarmismi ma neppure false promesse, che la minaccia terrorista è il pericolo più grave della contemporaneità. In questi tempi convulsi e affannati le parole di Christiane Taubira alzano il livello del di trito e donano una nuova speranza ai giovani. Parole di una donna dai saldi principi, parole di una donna libera. Prefazione di Gianni Riotta.

La terza guerra mondiale e il radicalismo islamico
0 0
Livres modernes

Moro, Domenico

La terza guerra mondiale e il radicalismo islamico / Domenico Moro

Reggio Emilia : Imprimatur, copyr. 2016

Résumé: Il nemico è alle porte, anzi, è già al di qua delle nostre porte. Questo ci dicono governi e mass media europei. Anche in questo caso, però, come in ogni guerra, di qualunque tipo essa sia, la prima vittima è la verità. Il concetto indiscusso, dopo l'attacco a "Charlie Hebdo" a gennaio 2015 e a maggior ragione dopo gli attentati molto più devastanti del 13 novembre successivo sempre a Parigi, e quelli a Bruxelles del marzo 2016, è che l'Occidente, con i suoi valori di libertà, di opinione e di espressione, è stato gravemente colpito dal bestiale estremismo islamico. In realtà la diffusione dell'estremismo islamico in Europa (incluso il fenomeno dei foreign fighters) e in Medio Oriente è legato sia alla disgregazione del tessuto produttivo e sociale europeo sia al processo di destabilizzazione dell'area mediorientale e Nordafricana portata avanti dalle potenze imperialistiche occidentali, a partire da Usa e Francia. Ma i nuovi "ascari" non sembrano essere controllabili, anzi: spesso si rivoltano contro chi pretende di manovrarli. Quanto avviene in Medio Oriente, e coinvolge il radicalismo islamico, è da inserire nel contesto più ampio della competizione tra Usa ed Europa da una parte e Russia e Cina dall'altra, che si traduce in una sorta di terza guerra mondiale "a pezzi". In questo approfondito saggio di geopolitica, Domenico Moro solleva il velo dell'ipocrisia e dipana la realtà dei fatti sui rapporti tra Occidente e Islam.

Il falso nemico
0 0
Livres modernes

Formigli, Corrado

Il falso nemico : perché non sconfiggiamo il califfato nero / Corrado Formigli

Milano : Rizzoli, 2016

Résumé: L'onda nera sta dilagando, cambiando per sempre il volto del mondo e le nostre abitudini. Si diffonde come un cancro, si insinua nelle nostre vite. Ma chi propaga l'infezione? Com'è stato possibile che poche migliaia di jihadisti abbiano inventato dal nulla uno Stato grande come il Regno Unito e siano in grado di organizzare stragi in ogni angolo del pianeta? Questo libro racconta quali incredibili complicità e quanta occidentale sapienza si nascondano sotto la maschera dei nuovi terroristi. Che si sono formati sotto gli occhi delle grandi potenze, riprendono le esecuzioni come nei film di Hollywood, hanno connessioni internet ultraveloci e autostrade su cui sfrecciano indisturbati trasportando armi fabbricate in Occidente. Il nemico non è sempre quello che sembra. Basta guardare alla sofferenza delle vittime di questo massacro infinito, donne bellissime e bambini senza futuro, profughi da Aleppo a Milano. Perché se in Italia l'orizzonte muore a Lampedusa, sui corpi dei migranti, nel cimitero delle barche, se è quello l'ultimo confine da difendere, allora l'Europa non ha avvenire. Mentre è solo occupandoci dei nostri errori e del loro dolore che potremo avere una chance. C'è una guerra in corso, e non la stiamo vincendo. Il califfo è già qui tra noi, confuso tra la folla. Coi suoi mille volti, pronto a morire per rinascere ancora.

Califfato nero
0 0
Livres modernes

Masto, Raffaele

Califfato nero / Raffaele Masto

Roma : Laterza, 2016

I Robinson. Letture

Résumé: L'obiettivo del terrorismo jihadista in Africa è quello di istituire un califfato nel continente nero sull'esempio di quanto fatto in Siria e in Iraq dall'lsis. Tra le formazioni protagoniste di questa avanzata, la più sanguinaria ed efferata è la setta nigeriana Boko Haram, che si è macchiata di uno dei più clamorosi misfatti recenti: il rapimento di quasi trecento ragazze a Chibok, un evento che ha scosso e mobilitato l'opinione pubblica mondiale. Ma Boko Haram è solo una parte di un fenomeno globale di cui fanno parte anche i somali di al-Shabaab - collegati con il terrorismo di al-Qaeda - e le molte formazioni del Maghreb responsabili dei recentissimi attacchi in Mali e in Burkina Faso. Ma perché proprio oggi questi eventi drammatici stanno squassando aree che mai prima erano state toccate dall'intolleranza confessionale e dall'odio religioso? La storia e l'analisi delle fonti di finanziamento e di reclutamento dimostrano che l'Africa è uno scenario aperto nel quale si giocano i prossimi equilibri geostrategici del pianeta.

Il marchio della paura
0 0
Livres modernes

Barile, Nello

Il marchio della paura : immagini, consumi e branding della guerra all'Occidente / Nello Barile

Milano : Egea, 2016

Cultura e società

Résumé: Il terrorismo si è trasformato oggi in un vero e proprio brand, modificando i suoi linguaggi e lo stile con cui comunicava la sua "missione". Si è rifatto l'immagine e ha adottato le tecniche più innovative della comunicazione visuale, dalla grafica alla post-produzione, assoldando tra le sue file soggetti provenienti dalla classe creativa e dalle sottoculture, in particolare dalle scene hip hop delle metropoli europee, con tanto di tatuaggi e di stili di vita problematici. Nell'epidemia di diffusione del nuovo terrorismo un aspetto decisivo è la centralità del consumo. Se è vero che l'Occidente è ovunque, più che dalla forma universale del diritto esso è rappresentato infatti dalla forma globale del consumo. Essendo quest'ultimo la dimensione superficiale attraverso cui i terroristi possono interagire con i valori profondi delle società democratiche occidentali (la libertà che diventa libertà di consumare), essi mirano a colpire i luoghi del divertimento e del loisir: non solo per suscitare più clamore, ma anche per recidere il doppio legame che li rende dipendenti da quel mondo.

Le ragioni della nonviolenza
0 0
Livres modernes

Capitini, Aldo

Le ragioni della nonviolenza : antologia degli scritti / Aldo Capitini ; a cura di Mario Martini

Nuova ed.

Pisa : ETS, 2016

Philosophica. Le perle ; 167

  • Réservation impossible
  • Copies totales: 1
  • En prêt: 0
  • Réservations: 0

Résumé: Questa edizione è concepita con una struttura del tutto nuova e aggiornata, con un nuovo indice che rende più chiari e consultabili i contenuti. Inoltre, viene pubblicato uno scritto introvabile di Aldo Capitini, che fa il punto proprio sulle “ragioni della nonviolenza”. Un altro elemento di novità è l’inserimento di una bibliografia: limitata all’ambito di interesse e di pubblico di un’antologia, essa contiene i testi essenziali di e su Capitini che attestano la sua presenza nella cultura attuale e nel dibattito sulla nonviolenza. Infine, una nuova introduzione. Presenta in primo luogo informazioni sulla vicenda biografica dell’Autore, poi si confronta con il panorama geopolitico di oggi, molto diverso da quello di appena dieci fa. Il mondo di oggi è sensibilmente cambiato nella percezione delle cose, nell’informazione, negli orientamenti etico-politici; e l’enorme tasso di violenza in esso ancora presente – e per certi versi crescente – rende “le ragioni della nonviolenza” più che mai attuali.

Un mondo senza guerre
0 0
Livres modernes

Losurdo, Domenico

Un mondo senza guerre : l'idea di pace dalle promesse del passato alle tragedie del presente / Domenico Losurdo

Roma : Carocci, 2016

Sfere ; 112

Résumé: Nel 1989, la realizzazione di un mondo senza guerre sembrava a portata di mano; oggi, oltre al terrorismo e ai conflitti locali, torna a incombere il pericolo di una terza guerra mondiale. Come spiegare tale parabola? Losurdo traccia una storia inedita e coinvolgente dell'idea di pace dalla rivoluzione francese ai giorni nostri. Da questo racconto, di cui sono protagonisti i grandi intellettuali (Kant, Fichte, Hegel, Constant, Comte, Spencer, Marx, Popper ecc.) e importanti uomini di Stato (Washington, Robespierre, Napoleone, Wilson, Lenin, Bush Sr. ecc.), emergono i problemi drammatici del nostro tempo: è possibile edificare un mondo senza guerre? Occorre affidarsi alla non violenza? Qual è il ruolo delle donne? La democrazia è una reale garanzia di pace o può essa stessa trasformarsi in ideologia della guerra? Riflettere sulle promesse, le delusioni, i colpi di scena della storia dell'idea di pace perpetua è essenziale non solo per comprendere il passato ma anche per ridare slancio alla lotta contro i crescenti pericoli di guerra.

Nos 14 novembre
0 0
Livres modernes

Silvestre, Aurélie

Nos 14 novembre / Aurélie Silvestre

[Paris] : Lattès, 2016

Résumé: "L'homme de ma vie et le père de mes enfants est mort sous les balles des terroristes. Je viens de passer une nuit avec cette nouvelle dont je ne sais que faire. Je me rends à l'Ecole militaire, où l'on reçoit les familles. Mon fils dort encore, je pose la main sur mon ventre pour sentir ma fille. Le soleil se lève sur la ville, toute la beauté du monde n'a pas disparu. Je me redresse, j'essuie les larmes qui coulent sur mes joues. Les suivantes ne sont déjà plus les mêmes, qui doucement font naître la décision la plus importante de mon existence : je vais continuer à vivre. Je lui dois bien ça, je nous dois bien ça. Nous serons heureux."

Mon Bataclan
0 0
Livres modernes

Dewilde, Fred

Mon Bataclan / Fred Dewilde

Paris : Lemieux, 2016

Résumé: Deux mains qui se tiennent du bout des doigts dans la pénombre. Baignant dans le sang des autres, Fred et celle qu'il prénomme Elisa. Nous sommes le 13 novembre 2015, dans la fosse du Bataclan. Ils étaient venus pour le concert des Eagles of Death Metal, mais l'ambiance bascule soudainement dans une tragédie historique. Deux heures durant, leur vie ne tient qu'à un fil. Fred s'emploie à réconforter sa jeune voisine blessée à la jambe. Le récit de l'après-attentat témoigne de façon bouleversante, mais toujours digne, de sa vie en mille morceaux qu'il lui faut reconstituer comme un puzzle. Durant des mois, Fred a l'impression étouffante d'être encore prisonnier du Bataclan. Graphiste professionnel, il reprend peu à peu le crayon et le fil de ses idées. Il raconte ses amis rescapés, les réactions de sa famille, l'indicible, ses phobies et ses sentiments intimes de survivant, ses relations avec la police, la justice et sa psy, le jour où il a été reconnu victime, son retour difficile au travail, son enfance en banlieue sensible et le mouvement salafiste, sa tolérance, ses convictions politiques et ses passions rock. Fred Dewilde avec son envie de dessiner, de témoigner et de faire récit, démontre aussi que l'on peut résister à l'horreur, et sortir définitivement du Bataclan.

Le livre que je ne voulais pas écrire
0 0
Livres modernes

Larher, Erwan

Le livre que je ne voulais pas écrire / Erwan Larher

Meudon : Quidam, 2017

Made in Europe

Résumé: Je suis romancier. J'invente des histoires. Des intrigues. Des personnages. Et, j'espère, une langue. Pour dire et questionner le monde, l'humain. Il m'est arrivé une mésaventure, devenue une tuile pour le romancier qui partage ma vie : je me suis trouvé un soir parisien de novembre au mauvais endroit au mauvais moment ; donc lui aussi.

No easy day
0 0
Livres modernes

Owen, Mark - Maurer, Kevin

No easy day : il racconto in prima persona dell'uccisione di Bin Laden / Mark Owen, Kevin Maurer ; traduzione di Sara Crimi e Laura Tasso

Milano : A. Mondadori, 2014

Oscar bestsellers

Résumé: Primo maggio 2011: il Re del Terrore è morto. Osama bin Laden, l'uomo che per un decennio ha tenuto l'Occidente nella morsa della paura, è stato ucciso. Per la prima volta la più importante ed eclatante operazione di intelligence degli ultimi anni viene raccontata attraverso le clamorose rivelazioni di uno dei diretti protagonisti, un ex appartenente al Team Six dei SEAL (le forze speciali della Marina statunitense) che per primo ha fatto irruzione nell'ultimo rifugio di Bin Laden. Sotto lo pseudonimo di Mark Owen, l'autore ripercorre la sua esperienza nei corpi speciali, a cominciare dall'agognato ingresso nei SEAL, passando per il salvataggio del capitano Richard Phillips, rapito dai pirati somali nell'Oceano Indiano, fino alla guerra ai talebani sulle montagne afghane e all'assalto del compound di Abbottabad, in Pakistan, dove si nascondeva il leader di al Qaeda. Per due settimane gli uomini della squadra vengono addestrati ad affrontare il compito più importante della loro vita: la caccia a Bin Laden, nell'operazione denominata Lancia di Nettuno. Per Owen e i suoi compagni il successo della missione, oltre che dovuto alla partecipazione a centinaia di operazioni in tutto il globo, è frutto di anni di addestramento durissimo, teso a portare ai limiti massimi la resistenza psicofisica, una preparazione che consente loro di affrontare qualsiasi genere di evento e di imprevisto, qualsiasi tipologia di nemico. Il raid nel quartier generale segreto di Bin Laden è raccontato nei minimi dettagli...

Isis
0 0
Livres modernes

Orsini, Alessandro

Isis : i terroristi più fortunati del mondo e tutto ciò che è stato fatto per favorirli / Alessandro Orsini

Milano : Rizzoli, 2016

Résumé: L'Isis stringe l'Occidente nella morsa del terrore. È ormai una banalità dirlo; quel che non è banale è comprendere che genere di fenomeno sia e, di conseguenza, come potremmo contrastarlo o almeno contenerlo. Dopo aver studiato approfonditamente le vite e i profili degli autori di tutti gli attentati in Nord America e in Europa, da quello della metropolitana di Londra ai fatti recenti di Parigi, Alessandro Orsini, uno dei massimi esperti in materia, ci offre una visione lucidissima e destinata a rovesciare molte idee consolidate. Parte da una tesi sconvolgente: l'Isis è l'organizzazione terroristica più fortunata al mondo. Perché? Quanto a forza militare, non è in grado di competere con l'Occidente. Eppure è potuta diventare man mano più temuta e pericolosa perché le potenze che avrebbero dovuto combatterla sono venute a trovarsi in una sorta di paralisi, dovuta alla paura o a miopi giochi di equilibrio politico. L'altro grande punto di forza dell'Isis è il fenomeno, sempre più pervasivo, della radicalizzazione: come può accadere che tanti giovani, di diversa estrazione, in Medio Oriente e nel ricco Occidente, si trasformino in inafferrabili, sanguinari soldati della Jihad? Illuminandoci i loro oscuri percorsi biografici, svelandoci i veri volti di individui come i fratelli Kouachi che hanno massacrato la redazione di "Charlie Ebdo", Orsini ci permette di entrare negli schemi mentali che muovono l'Isis. Solo così possiamo tentare di dare una risposta alle domande che più ci turbano.

Cose viste
0 0
Livres modernes

Del Re, Pietro

Cose viste : storie di uomini e altri animali / Pietro Del Re

Roma : Laterza, 2016

I Robinson. Letture

Résumé: Dai cani randagi crudelmente soppressi in Romania alle bambine cambogiane vendute per una notte ai nuovi ricchi cinesi, dal massacro degli yazidi in Siria a quello degli elefanti in Africa, questo libro racconta in presa diretta molti degli orrori che funestano il nostro pianeta. Le 'cose viste' da Pietro Del Re, da anni inviato di guerra, sono lo sterminio tra popoli e nazioni rivali e la violenza sull'ambiente e le sue creature più fragili, uccelli equatoriali o balene della Norvegia. Sono cronache, queste, che spaziano su più continenti, e senza distinzione di specie, con la convinzione che l'avvicinarsi il più possibile al dramma per ascoltare vittime e aguzzini, dannati e salvati, sia l'unico modo per smontare i meccanismi del Male, svelandone a volte gli ingranaggi meno visibili. Nel buio di tanto orrore brilla talvolta una scintilla di speranza nella tenacia, nel sorriso o nel coraggio di coloro che non si piegano davanti al crimine e all'ingiustizia. Sono loro che possono riscattare il mondo dall'abominio.

L' ISIS
0 0
Livres modernes

Foffano, Andrea

L' ISIS : chi lo finanzia? Chi gli vende le armi? Chi e come lo protegge? Chi compra il suo petrolio? : gli incredibili retroscena che si nascondono dietro la più sanguinaria delle "guerre sante" / Andrea Foffano

Roma : New Books, copyr. 2015

Saggi

Résumé: Dell'ISIS, la famigerata organizzazione terroristica islamica che sta mettendo a ferro e fuoco l'Occidente con attentati di inaudita violenza, crediamo ormai di sapere quasi tutto. Ma è proprio così? Diretto a un pubblico di lettori non specializzati in questioni geopolitiche ma semplicemente desiderosi di conoscere quanto più possibile del fenomeno ISIS, questo volume ricostruisce prodromi, nascita e sviluppo dell'autoproclamato Stato Islamico, illustrandolo nei suoi vari aspetti (religiosi, politici, militari, economici) e collocandolo nel più ampio quadro dell'intricata questione mediorientale. Nel tracciare la "mappa" attuale dell'ISIS, la documentata e stringente analisi dell'autore cerca soprattutto di fare luce sulle connivenze occulte e sui clamorosi errori strategici dell'Occidente (in primis, degli Stati Uniti) che più o meno inconsapevolmente hanno favorito l'ascesa del "Califfato del terrore".

C'era una volta la guerra...
0 0
Livres modernes

Lombardi, Antonio

C'era una volta la guerra... : l'educazione alla cittadinanza attiva in prospettiva nonviolenta / Antonio Lombardi

Molfetta : La meridiana, copyr. 2011

Paceinsieme... alle radici dell'erba

Résumé: Tra cittadini e politica la frattura sembra divaricarsi. Questo produce una doppia dinamica. Da una parte la disaffezione verso la politica. Dall'altra la chiusura della politica nell'esercizio del potere. Quando questa frattura si accentua oltre misura, la vulnerabilità della democrazia rende fragili anche i suoi pilastri costituzionali. Questo libro esplora il nesso tra cittadinanza democratica, processi educativi e difesa nonviolenta. La nonviolenza come categoria fondamentale della res publica, come insieme di coordinate che definisce e rilancia il concetto di cittadinanza attiva, perché mette al centro il conflitto, e le modalità costruttive e creative della sua gestione. Negli ultimi dieci anni, le esperienze di campagne nonviolente non sono riuscite a passare da una fase di attivismo "a ondate" alla costruzione di un.infrastruttura flessibile e robusta per promuovere nel nostro paese una cultura di pace e trasformazione nonviolenta dei conflitti. Ogni volta che rilevanti porzioni della società civile italiana si sono mobilitate, scese in piazza o agito strumenti della democrazia diretta, si sono scontrate con il blocco politico-economico-mediatico che governa il paese, ritrovandosi disperse e prive di voce. Il lavoro dell'autore suggerisce un percorso di lunga lena: il lavoro di educazione alla politica, gli strumenti del training nonviolento, l'orizzonte di un programma costruttivo di ampio respiro e l'intelligenza degli obiettivi concreti. Queste pagine offrono un arricchimento per tutti coloro che lottano per un mondo meno violento.

Terrorismi
0 0
Livres modernes

Olimpio, Guido

Terrorismi : atlante mondiale del terrore / Guido Olimpio

Milano : La nave di Teseo, 2018

I fari ; 30

Résumé: Terrorismi, al plurale. Un titolo per indicare la minaccia multipla e costante, non sempre legata a motivazioni politiche o religiose, che è ormai diventata il tratto distintivo di questo inizio di terzo millennio. Un grande giornalista e inviato sul campo racconta per la prima volta il fenomeno del terrorismo su scala globale, oltre la sfida lanciata dallo Stato Islamico. Una presenza diffusa che utilizza le forme più diverse per imporre la violenza: le azioni con i veicoli-ariete, l'attacco ai jet passeggeri, le sparatorie nelle scuole americane o dalle finestre di un casinò, le esecuzioni dei narcos messicani. Che siano azioni di singoli criminali convertiti all'estremismo o si inseriscano in una strategia globale, sono tutti atti di terrore per l'impatto che hanno sulla nostra vita quotidiana. Guido Olimpio trascina il lettore in una spy story dove tutto è reale e i fatti si intrecciano con le vite di imprendibili criminali. Un racconto avvincente con le storie inedite dei protagonisti, l'analisi dei fronti più caldi e dei pericoli reali che corriamo.

Il terrorismo islamista in 100 mappe
0 0
Livres modernes

Guidère, Mathieu

Il terrorismo islamista in 100 mappe : da al-Qaida allo Stato islamico / Mathieu Guidère ; traduzione di Pasquale Faccia ; cartografia di Claire Levasseur

Gorizia : LEG, copyr. 2017

Biblioteca universale di Storia. Atlanti ; 37

Résumé: "A partire dalla caduta del comunismo, il nuovo scontro che oppone islamismo e liberalismo imperversa in tutti i continenti e attraversa tutti gli strati sociali. All'inizio tale scontro si è espresso sotto l'etichetta controversa di "scontro delle civiltà", prima di assumere la forma di una "guerra globale al terrorismo", condotta con un gran numero di soldati e di armamenti sofisticati. È paradossale constatare che il dibattito delle idee è rimasto relativamente vago in ragione del carattere indefinito del nemico, carattere che riflette la coesistenza di gruppi e organizzazioni dai contorni incerti, ma la cui affiliazione islamica esprime, di riflesso, un ritorno prepotente della componente religiosa nel campo politico e geopolitico. Per questo motivo l'attualità del terrorismo ha dato luogo a dispute mediatiche sull'islam, la cui eco risuona tuttora, sulla sua compatibilità con la modernità e la democrazia, sulla condizione della donna nell'islam, sulla sua iconoclastia e sulla sua proibizione delle raffigurazioni, sulla violenza nel Corano e quindi, per estensione, sull'immigrazione e l'integrazione dei musulmani, sull'antisemitismo o ancora sull'islamofobia. Al di là degli aspetti tecnici e della relativa espressione mediatica, tali controversie permettono di elaborare una storia del terrorismo ormai ricca di numerosi episodi rilevanti. A partire dagli anni Ottanta, infatti, l'islamismo in tutte le sue forme ha occupato in maniera progressiva la scena internazionale, focalizzando l'attenzione dell'opinione pubblica sia negli eventi esterni sia in quelli interni al mondo occidentale. La quasi totalità delle crisi e dei conflitti del dopo guerra fredda hanno visto il coinvolgimento di combattenti musulmani dall'Algeria all'Afghanistan, passando per la Somalia, il Sudan, lo Yemen, la Cecenia, i Balcani e il Sahel. Gli interventi militari occidentali, finalizzati a stroncare il fenomeno, sinora non hanno fatto altro che spostare o aggravare le difficoltà delle società prese di mira. Tuttavia, l'interconnessione degli interessi e la globalizzazione dell'informazione fanno sì che le fragilità degli uni rimandano alle problematiche degli altri, conferendo un'impressione di vicinanza psicologica che rende le frontiere nazionali labili agli occhi di giovani disorientati. La sovraesposizione mediatica degli eventi locali offre altresì una cassa di risonanza internazionale alle azioni e alle organizzazioni terroristiche, le quali acquisiscono così ulteriore notorietà e attirano sempre più membri fin nel cuore delle democrazie occidentali. Che si tratti di una minaccia reale o percepita, il terrorismo islamista è stato ed è un tema centrale nelle politiche nazionali e nelle relazioni internazionali. Malgrado il cambiamento fondamentale di ordine geopolitico del 2011, non c'è alcun dubbio che questo fenomeno continuerà a occupare la scena politica e mediatica anche nei prossimi decenni." (dall'Introduzione al volume)

La fine del terrorismo
0 0
Livres modernes

Berti, Benedetta

La fine del terrorismo : oltre l'ISIS e lo stato di emergenza / Benedetta Berti

Milano : Mondadori, 2017

Frecce

Résumé: Il terrorismo, vale a dire l'uso indiscriminato della violenza contro civili, è una tattica adottata spesso nel corso della storia da gruppi armati decisi a sfidare un nemico più forte per raggiungere obiettivi politici o militari, ma anche da governi dittatoriali per garantirsi l'assoluta sottomissione dei propri cittadini. Ma l'attuale moltiplicarsi di attacchi e attentati terroristici di matrice islamista sempre più efferati e cruenti ha creato in Occidente un diffuso clima di insicurezza e di paura, esacerbato dalla sensazione di essere in balìa di un avversario invisibile e incontrollabile. Come si può scongiurare una simile minaccia al tempo stesso incombente e sconosciuta? Benedetta Berti, analista di politica internazionale, tenta di rispondere a tale interrogativo esaminando la genesi e le attività dei numerosi gruppi jihadisti che quasi ogni giorno sono alla ribalta della cronaca, a partire da quello più noto e più potente, autoproclamatosi Stato Islamico di Iraq e Siria: l'isis. Dallo studio delle sue radici e rivendicazioni, del contesto in cui sono nati e si sono affermati, dei modi in cui si finanziano e fanno proseliti emerge uno scenario molto lontano dallo stereotipo del terrorista islamico clandestino, armato di kalashnikov e nascosto in una grotta. Come le multinazionali sul mercato globale, molti gruppi armati hanno sviluppato complessi modelli di business per arricchirsi; come i partiti politici moderni, hanno capito l'importanza del consenso; come le agenzie pubblicitarie di successo, hanno ideato campagne di marketing basate su un'ottima conoscenza della Rete. Fino ad assumere i compiti e le funzioni di un vero e proprio Stato: dalla gestione dell'«ordine pubblico» alla raccolta dei rifiuti, alla costruzione di scuole e strutture sanitarie. In un quadro così complesso, le armi non sono l'unico, né forse il più efficace strumento per sconfiggere il terrorismo. È invece necessario, secondo Benedetta Berti, prosciugare le fonti che lo alimentano e, in particolare, rimuovere la causa prima di ogni forma di ribellione e insurrezione, in Medio Oriente come altrove: l'esistenza di Stati inefficienti e corrotti, dove la forbice della diseguaglianza sociale è eccessivamente ampia e il dissenso viene soffocato con il carcere e la tortura.