Polchi, Vladimiro

(Persona)

 

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Nessuno è imperfetto
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Livres modernes

Polchi, Vladimiro

Nessuno è imperfetto : la rivincita dei diversi / Vladimiro Polchi

Milano : De Agostini, copyr. 2021

Résumé: Trenta storie di paure vinte e difficoltà superate, trenta talenti indomabili capaci di insegnarci che nessun sogno è mai troppo grande. I protagonisti di questo libro sono grandi artisti, stelle del cinema, sportivi affermati, inventori di successo, intellettuali, geni. Ma chi erano, da piccoli, questi personaggi? Bambini insicuri, adolescenti che allo specchio vedevano solo difetti, ragazze e ragazzi come te alle prese con problemi all'apparenza insormontabili. C'è un errore, penserai: come è possibile che dietro il successo di chi ammiriamo nei libri, al cinema o in tv si nasconda tanta... imperfezione? Attraverso le storie di Alexandria Ocasio-Cortez, Daisy Ridley, Lionel Messi, Frida Kahlo, Steve Jobs e tanti altri, scoprirai che là fuori, qualsiasi siano il colore della tua pelle, le tue doti o le tue passioni, c'è sempre qualcuno pronto a chiamarti "diverso", a definirti "imperfetto". Ma a volte è proprio partendo dal basso che si ha la spinta per saltare più in alto, perché spesso il talento si nasconde lì dove nessuno guarderebbe mai. Nei dubbi e nelle paure dei nostri protagonisti, così come nel loro coraggio e nella loro tenacia, riconoscerai anche i tuoi: perché se tutti siamo imperfetti allora, in fondo, nessuno lo è. Con le vite di: Agatha Christie, Albert Einstein, Alexandria Ocasio-Cortez, Antonio Gramsci, Claudio, Daisy Ridley, Emma Stone, Frida Kahlo, Jennifer Aniston, John Nash, Lily Collins, Lionel Messi, Maria Montessori, Mika, Omero, Paola Egonu, Peter Dinklage, Pink, Ray Charles, Simona Atzori, Siya Kolisi, Simone Barlaam, Steve Jobs, Steven Spielberg, Susanna Tamaro, Sylvester Stallone, Thomas Edison, Winnie Harlow, Wilma Rudolph, Emiliano Zapata. Età di lettura: da 11 anni.

Blacks out
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Livres modernes

Polchi, Vladimiro

Blacks out : 20 marzo, ore 00.01 : un giorno senza immigrati / Vladimiro Polchi

Roma : Laterza, 2010

I Robinson. Letture

Résumé: 20 marzo 2010. Ore 00.01. È il caos, anzi la paralisi. I cantieri edili si fermano di colpo. Chiudono le fabbriche. L'industria manifatturiera spegne le macchine. Vuoti i mercati ortofrutticoli. Restano abbandonati i grandi campi di pomodori in Puglia. Nelle grandi città, la metà dei muratori parla romeno. In Abruzzo, il 90 per cento dei pastori è macedone. In Val d'Aosta, a fare la fontina sono i migranti: nei trecento alpeggi della regione, gli italiani sono meno del 10 per cento. In Emilia Romagna, tra gli addetti al Parmigiano Reggiano, uno su tre è indiano. I lavoratori stranieri sono decisivi nella produzione del prosciutto di Parma, della mozzarella di bufala a Caserta, del Brunello di Montalcino e dei vini doc nella provincia di Cuneo. E ancora: chiudono ristoranti, alberghi e pizzerie. Tra le famiglie si scatena il panico: scompaiono badanti, colf e babysitter. È boom di ricoveri d'anziani e disabili negli ospedali. La sanità è in tilt: quella privata, dove lavorano quasi centomila infermieri stranieri, e quella pubblica, che si avvale del loro lavoro tramite cooperative e piccole società di servizi. Si fermano i campionati di calcio, basket e pallavolo. Molte parrocchie restano senza prete. Tremano le casse dell'lnps. Quale catastrofe si è abbattuta sull'Italia? Nessuno se la aspettava. Eppure, quei manifesti erano apparsi ovunque. Blacks Out. 20 marzo, ore 00.01. Di colpo erano scomparsi. Tutti. Lo sciopero degli immigrati paralizza il paese.

Da aborto a Zapatero
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Polchi, Vladimiro

Da aborto a Zapatero : un vocabolario laico / Vladimiro Polchi ; prefazione di Miriam Mafai

Milano : Mondolibri, stampa 2009

Il sangue e il potere
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Augias, Corrado - Polchi, Vladimiro

Il sangue e il potere : processo a Giulio Cesare, Tiberio e Nerone / Corrado Augias, Vladimiro Polchi

Torino : Einaudi, 2008

ET ; 1509. Pop

Résumé: Cosa sarebbe stato Nerone senza sua madre Agrippina? Quale rapporto legò quel fanciullo fragile e geniale al suo precettore Seneca? Perché Caio Giulio Cesare, che aveva capito l'insufficienza delle istituzioni repubblicane rispetto all'estensione dell'Impero, non osò fare l'ultimo passo, proclamandosi imperatore? E ancora: Tiberio fu davvero quel mostro di libidine che Svetonio ci racconta? Si può veramente arrivare a reggere il governo del mondo allora conosciuto essendo una tale frivola, degenerata, nullità?