Longo, Andrej

(Persona)

 

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Solo la pioggia
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Livres modernes

Longo, Andrej

Solo la pioggia / Andrej Longo

Palermo : Sellerio, copyr. 2021

La memoria ; 1208

Résumé: Tre fratelli, Carmine, Papele e Ivano, i fratelli Corona. Sono costruttori edili, temuti e rispettati nel paese per un passato inquietante ormai seppellito con il denaro e gli affari. Carmine è la mente; Papele è il braccio; poi c’è Ivano, il fratello piccolo, che ha studiato, non ha conosciuto la giungla della strada, e per hobby fa fotografie belle e malinconiche. Ogni anno, nell’anniversario della morte del padre, si danno appuntamento. Una visita al cimitero senza mogli, figli o parenti. E poi una cena, solo loro tre. Bere, mangiare, ridere, condividere tutto, come solo tra fratelli è possibile. Una consuetudine che dura da undici anni. La cena è prevista a casa di Ivano, che vive da solo e in cucina ci sa fare. Quella sera piove, una pioggia inarrestabile e forsennata, che con la complicità del vino induce i tre fratelli ad aprirsi più del solito. Potrebbe essere una serata catartica, in cui liberarsi di maschere troppo a lungo portate. Ma la verità fa più paura di una comoda menzogna. Solo la pioggia è un romanzo breve e furioso, che in movimenti precisi e in un solo spazio è capace di generare una deflagrazione, mettendo in scena il legame inscindibile che serra col nodo scorsoio chi è cresciuto assieme e solo nella famiglia ha riposto la fiducia. E mentre l’acqua scende incontenibile dal cielo, sgretolando i muri delle case costruiti con troppo poco cemento, alla stessa maniera vengono spazzate via le certezze dei tre fratelli. Con questo dramma feroce, impietoso, tesissimo, Andrej Longo si conferma una delle voci più forti della nostra letteratura di questi ultimi anni, capace come pochi di muoversi intorno ai confini dei generi letterari.

Chi ha ucciso Sarah?
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Livres modernes

Longo, Andrej

Chi ha ucciso Sarah? / Andrej Longo

Palermo : Sellerio, copyr. 2021

La memoria ; 1209

Résumé: Napoli, una giornata di caldo asfissiante. Un quartiere residenziale, Posillipo, un palazzo antico, elegante, ben abitato. Eppure nell’androne «era così scuro che non si vedeva niente. Metteva pure un poco di paura». È qui che un giovane poliziotto di pattuglia trova il cadavere di una ragazza, Sarah, il corpo riverso, una ferita sulla fronte. «Con una mano ho provato a chiuderle gli occhi, ma continuavano ad aprirsi»: sono occhi che lo ossessiona-no, che pretendono una spiegazione per una morte incomprensibile. L’agente Acanfora viene dalla periferia, è abituato alla criminalità, ma questa volta la violenza è arrivata nelle strade dei ricchi. Che cosa c’entra Sarah, una ragazza senza problemi e senza vizi, con un delitto come quello? L’indagine è condotta dal commissario Santagata, un funzionario esperto ma difficile da inquadrare. Un uomo solitario che non si lascia sviare dalle pressioni. E così per l’agente Acanfora e il commissario Santagata gli interrogatori, le ricerche, le ipotesi, l’indagine intera sul passato della ragazza, attraverso quel mondo luminoso abitato da professionisti e gente distinta, diventa un viaggio in una palude di oscurità, in un’indifferenza cattiva e colpevole. «All’improvviso la città si era svegliata dal sonno, ma ho pensato che invece di fare giorno, continuava sempre a essere notte».Storia di un’investigazione, di una presa di coscienza, di un percorso di scoperta e ribellione che conducono a un finale a sorpresa, Chi ha ucciso Sarah? è un romanzo esemplare dell’opera di Andrej Longo, un giallo morale e psicologico, teso, spiazzante, costantemente proteso in una ricerca che è allo stesso tempo umana e letteraria.

L'altra madre
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Longo, Andrej

L'altra madre / Andrej Longo

Milano : Adelphi, 2016

Fabula ; 303

Résumé: Genny ha sedici anni e lavora in un bar dalle parti di via Toledo; gli piace giocare a pallone e fare il buffone sul motorino. Perché, dicono gli amici, come lo porta lui, il mezzo, non lo porta nessuno. Tania di anni ne ha quindici, va ancora a scuola e dorme in una stanza che "tiene il soffitto pittato di stelle"; le piacciono le scarpe da ginnastica rosa e i bastoncini di merluzzo. La madre di Genny "ha quarant'anni, forse pure qualcuno in meno, ma il viso è segnato da certe occhiaie scure che la fanno sembrare più vecchia"; passa le giornate a fare gli orli ai jeans: venti orli ottanta euro; ogni tanto si interrompe, prende le carte e fa i tarocchi; e ogni tanto, quando non riesce a respirare, si attacca all'ossigeno. La madre di Tania fa la poliziotta, ha un corpo asciutto, muscoloso, e vicino all'ombelico "la cicatrice tonda di quando l'hanno sparata"; ed è una che se qualcosa va storto non esita a tirare fuori la pistola. Un sabato pomeriggio, in una strada del Vomero, le vite di Genny e di Tania si incrociano in modo tragico: e una madre decide di fare giustizia. A modo suo. Come già in "Dieci" con quella scrittura spigolosa e incalzante che riesce, è stato scritto, "a riattivare ciò che giace inerte nel linguaggio collettivo e privato", Andrej Longo ci racconta una certa Napoli, e gli uomini e le donne che la abitano: protervi e feriti, crudeli e generosi.

Lu campo di girasoli
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Longo, Andrej

Lu campo di girasoli / Andrej Longo

Milano : Adelphi, copyr. 2011

Fabula ; 237

Résumé: Il primo sorriso Caterina e Lorenzo se l'erano scambiato al 'party' del sindaco - Ca lu chiamava party picchè faceva cchiù moderno. Era da un pezzo che Lorenzo teneva nel cuore quella malattia, ma aveva cercato di non pensarci: perché sulla vuaglioncella aveva messo gli occhi Rancio Fellone, il figlio dell'uomo più ricco del paese, e lui, Lorenzo, era solo il nipote dello scarparo: Pirciò aviva deciso ca Caterina se l'aviva levare da la capa. Poi, quella sera, lei lo aveva guardato, e non aveva smesso di guardarlo mentre lui suonava la tammorra come mai prima. E da allora si erano visti di nascosto, ogni domenica mattina, al mare. Ma Rancio Fellone sapeva: e aveva deciso di vendicarsi, e insieme di togliersi quel vulìo. Così, il giorno della festa di San Vito, mentre sulla piazza del paese tutti si preparavano a scatenarsi nella pizzica, Rancio Fellone, insieme ai suoi degni compari Cicciariello e Capa di Ciuccio, aveva aspettato i due ragazzi nel campo di girasoli dove si erano dati appuntamento. E la cosa sarebbe finita male se non lontano da quello stesso campo non si fossero fermati, dopo aver goffamente svaligiato un banco lotto, due rapinatori improvvisati: Dummenico, un operaio disoccupato, e il Professore, uno di quelli che ancora credevano alla solidarietà, al popolo e alla rivoluzione proletaria. Saranno questi due angeli con la pistola (comprata, peraltro, in un negozio di giocattoli) il deus ex machina della vicenda...

Chi ha ucciso Sarah?
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Longo, Andrej

Chi ha ucciso Sarah? / Andrej Longo

Milano : Adelphi, copyr. 2009

Fabula ; 212

Résumé: Un pomeriggio di agosto, verso la metà degli anni Novanta. Nel silenzio immobile della controra, una voce chiede aiuto. Una volta, due volte, dieci volte il grido risuona nell'androne ombroso di una elegante palazzina di Posillipo. Poi il silenzio, di nuovo, avvolge la strada. Nessuna porta si è aperta, nessuno degli inquilini ha risposto all'appello della ragazza. In quell'androne la troverà, morta, un giovane poliziotto, uno che viene da un quartiere che sembra appartenere a un altro mondo, nella periferia orientale della città. È la prima volta che vede un cadavere - e quella ragazza potrebbe avere la sua età. Nel vuoto sospeso di una Napoli dove chi può permetterselo è partito per le vacanze, e chi non può aspetta Ferragosto per andare a passare una giornata a Ischia o a Procida, il giovane poliziotto si intestardisce a chiedersi chi era quella sua coetanea che sembrava così normale, chi ha potuto ammazzarla, e perché. Interrogherà i vicini, rintraccerà gli uomini che l'hanno amata. Scoprire la verità (tanto imprevedibile quanto inquietante) lo indurrà a guardare con meno candore, e a giudicare con meno benevolenza, quella parte della città i cui abitanti, pur non essendo né camorristi né spacciatori né tossici - ma liberi professionisti, intellettuali, gente perbene, insomma -, hanno anch'essi i loro ignobili segreti, le loro viltà nascoste.

Dieci
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Longo, Andrej

Dieci / Andrej Longo

Milano : Adelphi, copyr. 2007

Fabula ; 189

Résumé: Vanessa che quando si mette le calze nere e la gonna corta di pelle pare proprio 'na femmina; il ragazzino tredicenne che uccide la madre perché qualcuno doveva farlo, perché ci sta un limite a tutto; la ragazza che può raccontare solo a un gatto di stoffa di nome Monnezza cosa significhi abortire il figlio che suo padre le ha messo in pancia; il piccolo malavitoso costretto ad abbassare gli occhi davanti a un anziano pensionato pacatamente deciso a non abbassare i suoi; il ragazzo detto Reibàn che nel corso di una notte balorda in compagnia dei suoi amici Panzarotto e Rolèx ruba la macchina sbagliata (è la macchina di un boss) e si trova a dover uccidere per salvare la pelle: sono solo alcuni dei personaggi che il lettore incontrerà in questi dieci racconti, dieci come i comandamenti, e a questi intitolati. Un'immagine radicalmente nuova di Napoli.

Adelante
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Longo, Andrej

Adelante / Andrej Longo

Milano : Rizzoli, 2003

La scala. Sintonie ; 21

Résumé: Adelante simula perfettamente tempi e modi di un b-movie, ovvero vi si finge una moralità affinché il gioco, l'inverosimile, il divertimento, i colori, il colpo di scena non affondino nel rimorso. Toccante e divertente, questa storia in cui la rivolta e la redenzione alla malavita camorristica di Monterone Lido sono pretesto per rappresentare l'ambiente e i suoi incredibili personaggi, situazioni di comica e insieme inaudita crudeltà, scene di straziata e imbarazzata tenerezza, rimanda a un'epica antica - quella della malvivenza e della sfrontatezza sopraffattrice e strafottente - chiusa però dentro un paesaggio disegnato a tinte iperrealistiche, da fumetto pop oppure da soap-opera noir e tossica.

Più o meno alle tre
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Longo, Andrej

Più o meno alle tre / Andrej Longo

Padova : Meridiano zero, copyr. 2002

Meridianonero ; 35

Résumé: 11 settembre. Un uomo alla finestra spia una donna che si offre al suo sguardo dalla casa di fronte in un gioco di eccitante seduzione. Sono più o meno le tre di un giorno qualsiasi ma un evento irrompe, destinato a fissarsi per sempre nella memoria collettiva. In quello stesso istante altre esistenze sono intente al loro rituale quotidiano. L'africano Ahmed e il suo compare, che si fanno una canna guardando la telenovela della TV locale prima di infilarsi la pistola nella cintura e di uscire; Alima, la 'negra senza gambe' che fa le marchette in casa per sentirsi ancora viva; e ancora Carmine detto Merìt, che spara per fare il grande; Enzuccio, detto l'Attaccante, che paga con la vita una scopata... Storie che si intrecciano e si rincorrono in un unico racconto corale, in una Napoli caotica con la sua umanità viva, fatalista e sognatrice, disperata e ironica, povera e sgangherata che si agita tra la pizzeria da Tòtore e il quartiere intorno, luogo scenico della napoletanità e delle sue molteplici rappresentazioni. Lo stile è la musica del racconto, a volte febbrile e sincopato come un rap napoletano, a volte lento e malinconico come un blues metropolitano: una lingua che come le canzoni di Pino Daniele si distende con improvvise incursioni dialettali a sottolinearne lo swing, cruda, ironica, frizzante. L'anima del romanzo è l'originalità di un autore, napoletano doc, che conosce la materia che descrive, le facce che ritrae, i sentimenti, i suoni, gli odori della sua città che qui assurge a metafora del mondo occidentale, in bilico tra valori ormai persi e alla ricerca di una nuova identità ancora tutta da scoprire.