Sapienza, Goliarda

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L'arte della gioia
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Sapienza, Goliarda

L'arte della gioia / Goliarda Sapienza

Milano : L'Espresso, copyr. 2018

Novecento nel duemila ; 13

Résumé: Donna vitale e scomoda, potentemente scandalosa secondo la morale comune, Modesta nasce il primo gennaio del 1900 in una casa povera, in una terra ancora più povera. Ma fin dall'inizio è consapevole, con il corpo e con la mente, di essere destinata a una vita che va ben oltre i confini del suo villaggio e della sua condizione. Ancora ragazzina è mandata in un convento e da lì, alla morte della madre superiora che la proteggeva, in un palazzo di nobili. Qui, il suo talento e la sua intelligenza le permettono di controllare i cordoni della borsa di casa e di convertirsi in aristocratica attraverso un matrimonio di convenienza, senza mai smettere di sedurre uomini e donne di ogni tipo. Amica generosa, madre affettuosa, amante sensuale, Modesta è una donna capace di scombinare ogni regola del gioco pur di godere del vero piacere. Sfidando la cultura patriarcale in cui vive, attraversa la storia del Novecento con la forza di un personaggio della letteratura universale. Siciliana, «carusa tosta», tra bufere storiche e tempeste sentimentali, è protetta da un infallibile talismano interiore: «l’arte della gioia».

Appuntamento a Positano
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Sapienza, Goliarda

Appuntamento a Positano / Goliarda Sapienza ; postfazione e cura di Angelo Pellegrino

Torino : Einaudi, copyr. 2015

Résumé: "Ecco, quella lunga sfilata di quinte rocciose, che chiudono in un abbraccio vertiginoso la piccola baia e il mio corpo, sono per me una delle infinite forme magnifiche che il diavolo, trasformista per antonomasia, sa prendere". Negli anni Cinquanta il lavoro cinematografico porta Goliarda Sapienza a Positano, rivelandole un angolo di mondo quasi intatto, popolato da un'umanità con una dolcezza sconosciuta. È la scoperta di una felicità senza aggettivi. La conca protetta dalle montagne e dai silenzi del mare diventa il suo rifugio e risveglia le emozioni del corpo, a lungo inaridite dagli orrori della guerra e dalla frenesia della città. E li, tra l'oro e l'azzurro del mare, in un'atmosfera fuori dal tempo, una figura di donna si muove a passo di danza sulle scalinate del paese. La gente del posto la chiama principessa, ha una bellezza antica, gli occhi che cambiano colore. Quello tra Erica e Goliarda è un incontro felice, immerso in una pace che si avvicina all'ebbrezza: l'inizio di un rapporto che nel corso degli anni si fa sempre più intenso, tra i fantasmi del passato e le ombre imminenti. Conoscersi, svelarsi, cambiare, sono i pilastri di quella vicinanza. Una storia che la memoria non riesce a scolorire e anzi trasforma in romanzo: la rievocazione di un'amicizia perduta e l'affresco di un luogo che non esiste più, ma che rivive grazie a una scrittura sensoriale, vibrante di suggestioni.

Elogio del bar
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Sapienza, Goliarda

Elogio del bar / Goliarda Sapienza ; prefazione di Angelo Pellegrino

Roma : Elliot, 2014

Lampi

Résumé: Il bar è un luogo incantato, dove ogni giorno entrano e sostano centinaia di persone e in cui è il caso a dominare: qualcuno comincia a chiacchierare, un cliente si siede davanti al barista e confida i suoi dolori, a volte gli avventori litigano, e accade persino che nasca una storia d’amore passeggera. Per Goliarda Sapienza il bar è un rito quotidiano irrinunciabile, che racchiude un momento di ristoro e di pacificazione dei sensi; è un’occasione di studio degli individui e dei caratteri, da trasportare poi nelle sue pagine; ma soprattutto è un luogo di comunicazione e di contatto tra vite diverse. Come succede in questo racconto, in cui un incontro casuale al bar si prolunga in un viaggio in treno, e in qualche ora trasforma uno sconosciuto uscito da poco dal carcere in un intimo conoscente con cui aprirsi e a cui porre domande che non si ha mai avuto il coraggio di fare. Elogio del bar, seguito da alcuni appunti sulle mattinate intorno a un caffè, ci rivela lo sguardo prezioso, lieve e allo stesso tempo profondo con cui Goliarda indaga se stessa e i rapporti umani.

La mia parte di gioia
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Sapienza, Goliarda

La mia parte di gioia : taccuini 1989-1992 / Goliarda Sapienza ; prefazione di Angelo Pellegrino ; a cura di Gaia Rispoli

Torino : Einaudi, 2013

Résumé: La mia parte di gioia è un volume che raccoglie gli scritti della scrittrice Goliarda Sapienza, le sue riflessioni, intime e private. Si tratta di frasi tratte dal taccuino da lei tenuto nel periodo che va dal 1989 al 1992. Parole che nascono dalla sua storia personale, dalle sue emozioni, dalla sua vita. Il volume rappresenta un approfondimento in grado di raccontare il lato nascosto di Goliarda Sapienza. Un taccuino scritto dall’autrice quando aveva settantacinque anni. Quello era il periodo in cui, delusa dall’ennesimo rifiuto delle case editrici, che non volevano pubblicare le sue opere, aveva deciso di tornare sul palcoscenico e al cinema. Una scelta difficile, che aveva bisogno di una sfogo. Le pagine da lei scritte rappresentano tale sfogo, un atto creativo in cui ritrovare la sua parte di gioia. Il ritratto che emerge è quello di una donna estremamente vitale, dotata di passione artistica e allo stesso tempo di una saggezza dettata dall’esperienza di vita. Anche quando riflette sulla morte, la sua paura più grande è quella di non avere il tempo per riuscire a dire tutto quello che ha dire. Con la prefazione di Angelo Pellegrino, La mia parte di gioia è un volume che raccoglie la vita di Goliarda Sapienza nel periodo che va dal 1989 al 1992.

Il vizio di parlare a me stessa
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Sapienza, Goliarda

Il vizio di parlare a me stessa : taccuini 1976-1989 / Goliarda Sapienza ; a cura di Gaia Rispoli ; prefazione di Angelo Pellegrino

Torino : Einaudi, copyr. 2011

Résumé: "Ricordare è tutto: l'etica fondamentale della vita". E con questa consapevolezza che l'esperimento giocoso di compilare taccuini diventa per Goliarda Sapienza un'abitudine, un esercizio letterario e mnemonico, e infine un vizio di cui non può fare a meno. Anno dopo anno si scopre attenta a riportare tutto quello che più la colpisce, perché poche volte si assiste a "qualcosa di possente e primario", ma con la stessa gioia prende la penna anche solo per ricordare un viso, immortalare un orizzonte viola, appuntare un pensiero trasportato dal vento forte, durante una camminata lungo il mare. Nelle ottomila pagine di quaderni, agende, fogli irregolari, densi o a volte appena scarabocchiati, si trova la vera voce di Goliarda. Quella riservata a se stessa, intima e diretta, che allo stesso tempo confida al lettore la sua storia, senza omettere nessun dettaglio: gli umori incostanti, gli inciampi e le sorprese nella quotidianità e nella scrittura, gli autori più amati e i viaggi che hanno modificato per sempre la percezione dello spazio. Tra le pieghe degli appunti spiccano poi le riflessioni politiche e l'analisi delle differenze generazionali, che rivelano il cambiamento di una società che inseguendo un'utopia si è ritrovata davanti a una violenta menzogna. Ma è sicuramente il tocco personale e profondo di Goliarda a illuminare e rendere preziosi i suoi taccuini. Il rapporto unico con la madre, i legami più importanti. Prefazione di Angelo Pellegrino.

L'arte della gioia
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Sapienza, Goliarda

L'arte della gioia / Goliarda Sapienza ; prefazione di Angelo Pellegrino ; postfazione di Domenico Scarpa

4. ed.

Torino : Einaudi, 2010

Super ET

Résumé: "L'arte della gioia" è un libro postumo: giaceva da vent'anni abbandonato in una cassapanca e, dopo essere stato rifiutato da molti editori, venne stampato in pochi esemplari da Stampa Alternativa nel 1998. Ma soltanto quando uscì in Francia ricevette il giusto riconoscimento. Nel romanzo tutto ruota intorno alla figura di Modesta: una donna vitale e scomoda, potentemente immorale secondo la morale comune. Una donna siciliana in cui si fondono carnalità e intelletto. Modesta nasce in una casa povera ma fin dall'inizio è consapevole di essere destinata a una vita che va oltre i confini del suo villaggio. Ancora ragazzina è mandata in un convento e successivamente in una casa di nobili dove, grazie al suo talento e alla sua intelligenza, riesce a convertirsi in aristocratica attraverso un matrimonio di convenienza. Tutto ciò senza smettere di sedurre uomini e donne di ogni tipo. Amica generosa, madre affettuosa, amante sensuale: Modesta è una donna capace di scombinare ogni regola del gioco pur di godere del vero piacere, sfidando la cultura patriarcale, fascista, mafiosa e oppressiva in cui vive. "L'arte della gioia" è l'opera scandalo di una scrittrice. È un'autobiografia immaginaria. È un romanzo d'avventura. È un romanzo di formazione. Ed è anche un romanzo erotico, e politico, e psicologico. Insomma, è un romanzo indefinibile.

Io, Jean Gabin
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Sapienza, Goliarda

Io, Jean Gabin / Goliarda Spienza ; postfazione e cura di Angelo Pellegrino

Torino : Einaudi, copyr. 2010

Résumé: Può una bambina - lasciata interi pomeriggi nel ventre sicuro di un cinematografo - arrivare a identificarsi totalmente con Jean Gabin? Sì, se quella bambina è Goliarda Sapienza. L'attore simbolo di un certo modo di stare al mondo, l'icona anarchica del cinema francese, le calza a pennello. Goliarda bambina, non appena esce dal Cinema Mirone, è Jean Gabin, e scorrazza per i vicoli di Catania traboccanti di vita e di malaffare come Jean per quelli di Algeri. Incontra prostitute filosofe, pupari, la vita pullulante della Civita in tutte le sue forme, comprese quelle magmatiche dei corpi lunghi di draghi neri scolpiti nella lava sotto i balconi. E quando rientra a casa, trova un'altra forma di vita altrettanto disordinata e imprendibile: quella della sua famiglia senza fine. Un padre avvocato amato dai poveri e odiato dai fascisti, ma da tutti rispettato e temuto; una madre socialista impegnata durante il Ventennio a trasformare il suo appartamento catanese in un focolaio di resistenza e di controcultura; una tribù di fratelli acquisiti, ognuno intento a seguire i suoi sogni, contagiosamente. Io, Jean Gabin racconta tutto questo raccontando un pugno di giorni. Un tassello della autobiografia della contraddizioni dell'autrice. Un romanzo postumo e assolutamente inedito in cui c'è la stessa energia stilistica dell'Arte della gioia, il piglio, lo slancio, la spavalderia di Modesta bambina: la carusa tosta che è divenuta un personaggio indimenticabile della letteratura del Novecento.

L'arte della gioia
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Sapienza, Goliarda

L'arte della gioia / Goliarda Sapienza ; prefazione di Angelo Pellegrino ; postfazione di Domenico Scarpa

Torino : Einaudi, copyr. 2008

Résumé: L'arte della gioia è un libro postumo: giaceva da vent'anni abbandonato in una cassapanca e, dopo essere stato rifiutato da molti editori, venne stampato in pochi esemplari da Stampa Alternativa nel 1998. Ma soltanto quando uscì in Francia ricevette il giusto riconoscimento. Nel romanzo tutto ruota intorno alla figura di Modesta: una donna vitale e scomoda, potentemente immorale secondo la morale comune. Una donna siciliana in cui si fondono carnalità e intelletto. Modesta nasce in una casa povera ma fin dall'inizio è consapevole di essere destinata a una vita che va oltre i confini del suo villaggio. Ancora ragazzina è mandata in un convento e successivamente in una casa di nobili dove, grazie al suo talento e alla sua intelligenza, riesce a convertirsi in aristocratica attraverso un matrimonio di convenienza. Tutto ciò senza smettere di sedurre uomini e donne di ogni tipo. Amica generosa, madre affettuosa, amante sensuale: Modesta è una donna capace di scombinare ogni regola del gioco pur di godere del vero piacere, sfidando la cultura patriarcale, fascista, mafiosa e oppressiva in cui vive. L'arte della gioia è l'opera scandalo di una scrittrice. È un'autobiografia immaginaria. È un romanzo d'avventura. È un romanzo di formazione. Ed è anche un romanzo erotico, e politico, e psicologico. Insomma, è un romanzo indefinibile, che conquista e sconvolge.

Nessuna qualità agli eroi
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Franchi, Paolo, regista cinematografico

Nessuna qualità agli eroi [VIDEOREGISTRAZIONE] / regia: Paolo Franchi

Italia ; Svizzera, 2007

L'università di Rebibbia
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Sapienza, Goliarda

L'università di Rebibbia / Goliarda Sapienza

Milano : Rizzoli, 2006

La scala

Résumé: Ho rubato a una di queste pseudo-signore per punirla. O per punirmi? Così, per una manciata di gioielli, Goliarda Sapienza, intellettuale borghese e di sinistra, finisce a Rebibbia. E in questo libro racconta dal di dentro l'umanità (e la disumanità) di un grande carcere femminile. Nella scrittura limpida e scatenata di Goliarda non c'è posto per le macchiette o il facile aneddoto: ogni volto, ogni voce porta su di sé il peso della propria storia. Dopo lo shock iniziale, la prigione appare come il luogo in cui si manifesta, senza le illusioni e le ipocrisie della vita ordinaria, la nuda realtà della convivenza umana: la netta divisione tra le classi sociali, il carisma della bellezza, la spietata durezza dei rapporti di forza.

Il filo di mezzogiorno
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Sapienza, Goliarda

Il filo di mezzogiorno / Goliarda Sapienza

Milano : La tartaruga, copyr. 2003

Narrativa

Résumé: Il romanzo si impernia attorno a un'esperienza psicanalitica che l'autrice affronta dopo un episodio di depressione che la porta a un tentativo di suicidio. Attraverso il corpo a corpo con l'analista, l'autrice rivendica la propria autonomia, il proprio diritto a vivere non secondo le regole di una asettica normalità ma seguendo le proprie passioni. La difficoltà di essere amata, di farsi riconoscere, di scrivere di sé con sconcertante sincerità: un grido di ribellione contro l'omologazione di una società conformista e priva di fantasia.

L'arte della gioia
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Sapienza, Goliarda

L'arte della gioia : romanzo anticlericale / Goliarda Sapienza ; a cura di Angelo Maria Pellegrino

Roma : Stampa alternativa, stampa 1998

Eretica ; 18

Résumé: Romanzo postumo di Goliarda Sapienza (1924-1996), L'arte della gioia è il racconto di una vita intera di coraggio, in compagnia di una fantastica famiglia di personaggi, attraverso le peripezie del più drammatico Novecento. Guerriero femmina, cantastorie, la protagonista di questo romanzo nasce miserabile in una landa desolata, e lì dovrebbe compiersi il suo destino di esclusa. Ma forte di una genialità primaria che viaggia sempre a ridosso della criminalità, seguendo solo l'intelligenza delle cose, approda a ciò che tutti cerchiamo: la gioia.

Lettera aperta
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Sapienza, Goliarda

Lettera aperta : romanzo / Goliarda Sapienza

Palermo : Sellerio, copyr. 1997

La memoria ; 402

Résumé: Goliarda Sapienza certamente assomigliava al suo nome che sposa una ardita temerarietà con una dolce saggezza. Così era Goliarda: guerresca e pacifica, aggressiva e mite. Sapeva battersi generosamente per una idea, ma sapeva anche sorridere di sé e degli altri con distaccata ironia. Sapeva difendere con le unghie e coi denti una idea persa o una persona perseguitata ingiustamente ma sapeva anche ritirarsi dietro una finestra per osservare con attenzione silenziosa le persone che passavano per la strada, rimanendo al di là di uno spesso vetro. Quando l'ho conosciuta, forse più di trent'anni fa, era una ragazza snella, con i capelli lunghi sulle spalle, gli occhi grandi, la bocca pronta al sorriso. Aveva conservato, nonostante abitasse a Roma da molti anni, un leggero accento siciliano. Sempre senza soldi, aveva un rapporto col mondo da zingara girovaga e festosa. Continuava a dividersi fra la disperazione e l'entusiasmo. I suoi libri portano l'impronta di una straziata e tenera sicilianità: il suo linguaggio ricco, fastoso, tende ad un lirismo barocco tutto sensualità e dolore. (Dacia Maraini) Contiene il Ricordo di Goliarda Sapienza di Dacia Maraini.

Il filo di mezzogiorno
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Sapienza, Goliarda

Il filo di mezzogiorno : romanzo / Goliarda Sapienza

Milano : Garzanti, 1969

Résumé: Il romanzo si impernia attorno a un'esperienza psicanalitica che l'autrice affronta dopo un episodio di depressione che la porta a un tentativo di suicidio. Attraverso il corpo a corpo con l'analista, l'autrice rivendica la propria autonomia, il proprio diritto a vivere non secondo le regole di una asettica normalità ma seguendo le proprie passioni. La difficoltà di essere amata, di farsi riconoscere, di scrivere di sé con sconcertante sincerità: un grido di ribellione contro l'omologazione di una società conformista e priva di fantasia.