Cavina, Cristiano

(Persona)

 

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Ottanta rose mezz'ora
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Cavina, Cristiano

Ottanta rose mezz'ora / Cristiano Cavina

Milano : Marcos y Marcos, copyr. 2018

Gli alianti ; 282

Résumé: Si incontrano per caso. Due vite sospese per aria. Lui scrive, e tra libri e seminari ricava più o meno di che vivere; Sammi è una ballerina che insegna danza alle bambine. Si mandano messaggi, si cercano. Il desiderio sale dritto dalla pancia, li trascina nei vicoli bui, contro saracinesche arrugginite. Li fa vibrare come una corda sola. Lui con le sue zone oscure, la sua attrazione per i territori estremi. Sammi con il suo broncio, il passo che piega la superficie del mondo. Sammi che attira disastri, e si trova sommersa dai debiti. C'è una strada che sembra molto facile. Basta un annuncio. Aprire la porta a sconosciuti. Può assentarsi dal corpo e vendersi così, senza emozioni?

Fratelli nella notte
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Cavina, Cristiano

Fratelli nella notte / Cristiano Cavina

Milano : Feltrinelli, 2017

Narratori Feltrinelli

Bella Napoli
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Cavina, Cristiano

Bella Napoli / Cristiano Cavina

Torino : EDT, copyr. 2016

Allacarta

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Résumé: Napoli ha una popolazione reale di 972.638 abitanti. Percepita di 15 milioni. A Napoli c'è tutto: la sirena Partenope e lo spirito di Maradona, gli alberghi con le stelle cadenti e le pizzerie in cui vanno i vip. E quelle in cui non va nessuno, che sono le preferite del "viaggiatore rimbambito". Il viaggiatore rimbambito ama ciò che sta fuori dalla luce, dalle mode, dai luoghi comuni. E vi farà assaggiare la città nascosta dietro la città.

Inutile tentare imprigionare sogni
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Cavina, Cristiano

Inutile tentare imprigionare sogni / Cristiano Cavina

Milano : Marcos y Marcos, 2013

Gli alianti ; 214

Résumé: All'istituto tecnico Alberghetti non suona la campanella. Una sirena da contraerea urla la fine dell'ultima ora. Confittoni è preoccupato: ha un intorto con una tipa di ragioneria e non può certo presentarsi con quella felpa piena di scheletri e simboli satanici. La tipa che lo aspetta insegna catechismo. Oscar Rosini, sultano dei pluriripetenti, si impietosisce: con gesto fluido da torero si sfila il fedele montoncino e lo drappeggia sulla felpazza dannata. Con le falde del montoncino svolazzanti e un sorriso immenso, Confittoni saltella verso il suo intorto. Creonti e Pigna lo guardano invidiosi dal cancello. Vittime predestinate del rientro pomeridiano, restano lì a rollare canne con una mano sola. Confittoni torna in ritardo, con un occhio nero e il montoncino insanguinato. A Creonti viene in mente la vicina del piano di sopra, che ha visto in cortile con il labbro spaccato e una ciabatta sola. Forse è per quello che si muove per primo. Aggrappato al piano B più scricchiolante del mondo, sfidando gli anatemi del vicepreside baffuto in tuta verde, affronta campioni della pace arcobaleno che ti stampano otto punti di sutura sulla fronte. Non l'ha proprio scelto, Creonti, ma ormai c'è dentro fino al collo. C'è un torto da vendicare, e molto di più. Ci sono sogni che non puoi mettere in gabbia e cuori che si spezzano. C'è una libertà, almeno una, che non ci faremo togliere. La libertà di scegliere che cosa cantare.

Romagna mia!
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Cavina, Cristiano

Romagna mia! / Cristiano Cavina

Roma : Laterza, 2012

Contromano

Résumé: "Non avrei mai potuto scrivere questo racconto della mia Romagna senza gli anni di studio forsennato ai tavolini del Bar di Sopra, a Casola Valsenio (Paese dei Matti, di Alfredo Oriani, delle Erbe Aromatiche e dei Frutti Dimenticati). Mi sono ammollato nell'avventura di questo libro anche per dare un po' di pace alla folla di voci che mi fanno compagnia da una vita intera, e che non stanno mai zitte. In una terra di chiacchieroni come la nostra, popolata da gente che bacaglia da mattina a sera, il passato e il presente si mischiano in continuazione e niente ha mai davvero un principio e una fine. E come unità di misura, ho usato la mia dolcissima e sgangheratissima famiglia. Mi è stata donata una infanzia selvatica e ingavagnata, dignitosamente povera e felice, trascorsa in un minuscolo appartamento delle Case Popolari insieme a mia mamma e i miei nonni materni, gli unici nonni che abbia mai avuto; non avevo nemmeno bisogno di andare al cinema per godere di un qualche spettacolo, mi bastava aspettare l'ora di pranzo, e qualcosa di mirabolante sarebbe sicuramente accaduto. Sono uno degli ultimi della mia generazione a essere nato in dialetto, tra persone che parlavano solo quello, e sono cresciuto in una lingua meticcia italiano romagnola in cui le cose accadevano diversamente."

Scavare una buca
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Cavina, Cristiano

Scavare una buca / Cristiano Cavina

Milano : Marcos y Marcos, copyr. 2010

Gli alianti ; 162

Résumé: Il loro lavoro è scavare nella polvere. Perforano, disgaggiano, frantumano: coltivano la pietra. Manovrano mezzi giganteschi in un anfiteatro a gradoni scavato su misura per far sedere gli dei. Potrebbero sentirsi invincibili, se non fosse per quel rosso che al tramonto tinge la pietra. E per il brontolìo di tuono che rimbomba quando scaricano i cristalli nelle viscere della montagna. Nel loro lavoro gli errori si pagano. Edmeo e Cavalletta sono entrati in cava con quattro braccia e ne sono usciti con uno: il sinistro di Cavalletta. È pericoloso violare la scorza della terra. Sotto c'è un pianeta remoto, una forza che li spia dai fori che aprono sulla sua superficie o dagli angoli più nascosti delle gallerie. È un lavoro in terra di frontiera. Non è un modo come un altro per portarsi a casa uno stipendio. Luciano ha vent'anni soltanto. I suoi passi affondano nel terreno molle della galleria. Il suo sguardo cerca altri occhi, un consiglio, una guida. Non vorrebbe essere lì, in quell'oscurità paurosa. Altri ce l'hanno mandato. E ora lui spera che altri lo tirino fuori. Ma in quella poltiglia melmosa, nel frastuono dello scavo, le parole sono poche e difficili. La pelle è più dura, la polvere copre ogni cosa. Le emozioni sono cristalli grezzi troppo facili da frantumare. Intanto, bisogna scavare. E a furia di scavare, arriveranno all'inferno.

I    frutti dimenticati
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Cavina, Cristiano

I frutti dimenticati / Cristiano Cavina ; prefazione di Massimo Cirri

Milano : Marcos y Marcos, copyr. 2008

Tredici ; 6 - 30 anni di storie

Résumé: Suo padre era sparito nel nulla. Con la sua assenza, aveva lasciato un vuoto clamoroso. Ma la fantasia lo aveva trasformato in un uomo quasi magico, protagonista di mirabolanti imprese. Ora, quel padre da sempre ignoto è sbucato all'improvviso, lo ha rintracciato raccontando una bugia alla sua casa editrice. Di punto in bianco, lui dovrebbe chiamare papà un uomo che "per me non è niente, non è nessuno". Proprio quando diventa babbo anche lui, con una compagna che non è più sicuro di amare, mentre tutto sembra sfuggirgli di mano. Non è facile diventare figlio e padre nello stesso momento. Non è facile separarsi dalla madre del proprio figlio proprio in quel momento. Per fortuna, c'è un pozzo segreto e senza fondo a cui attingere. Un pozzo scintillante di amicizie e passioni, racconti e personaggi, avventure reali e immaginarie: piante officinali dai profumi secolari e sogni che volano come mongolfiere, nonne dai poteri speciali e millenni di battaglie nascoste tra le foglie. Per vedere sempre oltre, in mezzo alle onde della vita. E trovare una lingua segreta con cui parlare al proprio figlio appena nato.

I frutti dimenticati
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Cavina, Cristiano

I frutti dimenticati / Cristiano Cavina

Milano : Marcos y Marcos, copyr. 2008

Gli alianti ; 162

Résumé: Suo padre era sparito nel nulla. Con la sua assenza, aveva lasciato un vuoto clamoroso. Ma la fantasia lo aveva trasformato in un uomo quasi magico, protagonista di mirabolanti imprese. Ora, quel padre da sempre ignoto è sbucato all'improvviso, lo ha rintracciato raccontando una bugia alla sua casa editrice. Di punto in bianco, lui dovrebbe chiamare papà un uomo che per me non è niente, non è nessuno. Proprio quando diventa babbo anche lui, con una compagna che non è più sicuro di amare, mentre tutto sembra sfuggirgli di mano. Non è facile diventare figlio e padre nello stesso momento. Non è facile separarsi dalla madre del proprio figlio proprio in quel momento. Per fortuna, c'è un pozzo segreto e senza fondo a cui attingere. Un pozzo scintillante di amicizie e passioni, racconti e personaggi, avventure reali e immaginarie: piante officinali dai profumi secolari e sogni che volano come mongolfiere, nonne dai poteri speciali e millenni di battaglie nascoste tra le foglie. Per vedere sempre oltre, in mezzo alle onde della vita. E trovare una lingua segreta con cui parlare al proprio figlio appena nato.

Nel paese di Tolintesàc
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Livres modernes

Cavina, Cristiano

Nel paese di Tolintesàc / Cristiano Cavina

Milano : Marcos y Marcos, 2005

Gli alianti ; 128

Résumé: I tuoi nonni, i tuoi zii, tutta la tua famiglia riunita davanti a una stalla, sotto la luna. Porgono a tua madre una busta con dentro ottantamila lire. Il prezzo di un aborto, ancora illegale nel 1973. Un padre non c'è; tua madre ti ha concepito per caso in un campo di grano, in un momento felice, nel luogo che le è più caro, la campagna. E pensando ai suoi boschi in autunno, al sapore delle castagne, tua madre decide di metterti al mondo. Un mondo fatto così. Di paure, meschinità. Ma anche di gloria. Mentre tua madre distribuisce la posta di cascina in cascina, resti a casa con la nonna, accoccolato ai suoi piedi. La nonna racconta le storie della sua vita, il passato delle persone che hai conosciuto e di quelle che non hai fatto in tempo a conoscere.

Alla grande
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Cavina, Cristiano

Alla grande / Cristiano Cavina

Milano : Marcos y Marcos, 2003

Gli alianti ; 100

Résumé: Bastiano Casaccia è un ragazzino di campagna turbolento e un po' ingenuo. Ma sa trasformare un bidone del rusco in un sommergibile, la propria bicicletta in una Turboberta fedele e scattante, dalle prestazioni imbattibili. La sua fantasia eleva un mondo modesto, quasi isolato, allo stadio di un teatro avvincente e grandioso. Di babbo si sa poco o nulla, mamma è ruvida e silenziosa, nonno passa giornate facendo partitine al bar, nonna e la gatta giocano a fare i soprammobili. Lo zio è un mezzo truffatore che sbuca dalla Germania a bordo di un catorcio di furgone per regalare alla fantasia di Bastiano altra e potente materia.