Il turno di Grace
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Wall, William - D'Arcangelo, Adele

Il turno di Grace

Résumé: Tre isole, due sorelle, una storia familiare intensa e trascinante che, come una tragedia classica, mette in scena la brutalità e l'ipocrisia dei sentimenti umani con la luminosità di una scrittura lirica ed evocativa. Il primo romanzo pubblicato in Italia di uno dei più apprezzati poeti e narratori irlandesi. Nei ricordi d'infanzia di Grace e Jeannie c'è una piccola isola poco al largo della costa di Cork, in Irlanda, esposta ai venti e alle tempeste dell'Atlantico. Passano lì gran parte dell'anno, per molti anni, con la madre e la sorella più piccola, Em. Il padre è quasi sempre assente; è un autore di successo che descrive nei suoi libri la vita quotidiana su un'isola di una famiglia riscattata dalle false promesse del capitalismo. Uno stile di vita incorrotto, verdure coltivate nell'orto, niente scuola, e giornate trascorse a contatto con la natura, allo stato selvatico. Una donna e le sue tre figlie trasformate in un esperimento sociologico negli anni Sessanta, per farne materia da best seller. Un giorno, però, accade l'irreparabile: un incidente, un gioco di bambine, che distruggerà per sempre un già fragile equilibrio. Per questo l'isola viene abbandonata, ma ne seguiranno altre due, l'isola di Wight in Inghilterra e Procida in Italia. I tre luoghi scandiscono le fasi di crescita di Grace e Jeannie, le due voci narranti che si alternano nel ripercorrere una storia di separazione, follia, colpe, turbamenti e recriminazioni. Il passato, sepolto e rimosso, torna progressivamente a galla nel presente, con domande rimaste troppo a lungo senza risposta, fino a una resa dei conti che straccerà il velo di un patto scellerato.


Titre et contributions: Il turno di Grace

Publication: Nutrimenti, 22/02/2021

EAN: 9788865947951

Date:22-02-2021

Note:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Noms:

Tre isole, due sorelle, una storia familiare intensa e trascinante che, come una tragedia classica, mette in scena la brutalità e l'ipocrisia dei sentimenti umani con la luminosità di una scrittura lirica ed evocativa. Il primo romanzo pubblicato in Italia di uno dei più apprezzati poeti e narratori irlandesi. Nei ricordi d'infanzia di Grace e Jeannie c'è una piccola isola poco al largo della costa di Cork, in Irlanda, esposta ai venti e alle tempeste dell'Atlantico. Passano lì gran parte dell'anno, per molti anni, con la madre e la sorella più piccola, Em. Il padre è quasi sempre assente; è un autore di successo che descrive nei suoi libri la vita quotidiana su un'isola di una famiglia riscattata dalle false promesse del capitalismo. Uno stile di vita incorrotto, verdure coltivate nell'orto, niente scuola, e giornate trascorse a contatto con la natura, allo stato selvatico. Una donna e le sue tre figlie trasformate in un esperimento sociologico negli anni Sessanta, per farne materia da best seller. Un giorno, però, accade l'irreparabile: un incidente, un gioco di bambine, che distruggerà per sempre un già fragile equilibrio. Per questo l'isola viene abbandonata, ma ne seguiranno altre due, l'isola di Wight in Inghilterra e Procida in Italia. I tre luoghi scandiscono le fasi di crescita di Grace e Jeannie, le due voci narranti che si alternano nel ripercorrere una storia di separazione, follia, colpe, turbamenti e recriminazioni. Il passato, sepolto e rimosso, torna progressivamente a galla nel presente, con domande rimaste troppo a lungo senza risposta, fino a una resa dei conti che straccerà il velo di un patto scellerato.

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