La Biblioteca regionale Bruno Salvadori organizza una serie di incontri per avvicinare il pubblico alla musica.

In ottemperanza alle disposizioni sul contenimento dell'epidemia da covid-19, attualmente i Forum musicali si svolgono esclusivamente in modalità online

Prima del concerto...

La biblioteca continua la proposta di guida all’ascolto denominata “Prima del concerto…”, iniziativa già avviata da diversi anni in collaborazione con la struttura regionale Attività Culturali.

Da venerdì 18 giugno 2021, è disponibile online sul canale Youtube dei Forum Musicali della Biblioteca regionale di Aosta una presentazione – a cura di Liliana Balestra - delle suites per violoncello solo, capolavoro di J.S.Bach, che sarà eseguito dal violoncellista Massimo Polidori nel concerto del 21 giugno per la Saison culturelle. Bach e il violoncello: ad unirli, la rivisitazione di una forma barocca, quella della Suite. Tra danze a carattere lento e altre più esuberanti, si snoda tutta la maestria compositiva del Kantor di Lipsia, che travasa il linguaggio polifonico in uno strumento a vocazione monodica, piegando sapientemente la scrittura in modo da tirare fuori dalle corde del violoncello volume e sonorità prima inesplorate. Per i virtuosi dello strumento, l’incontro con queste pagine è un appuntamento irrinunciabile, che ha messo alla prova fior di interpreti, a partire dallo scopritore dello spartito e pioniere dell’esecuzione delle Suites nelle sale da concerto, il catalano Pablo Casals.

Locandina dell'evento.

Qui una discografia di quanto posseduto dal Sistema bibliotecario relativamente alle diverse interpretazioni delle Suites.


Quattro passi nella storia della musica

Un cammino attraverso le varie epoche, con attenzione per il contesto storico e culturale che ha visto nascere le varie espressioni. La proposta riprende l’iniziativa programmata nella primavera 2020, rimodulata nei tempi e nei contenuti.

Seconda parte

Dopo la musica nel Medioevo, è ora la volta del periodo rinascimentale: attraverso tre appuntamenti, ancora sotto forma di videoconferenza, si entrerà nelle corti cinquecentesche, con l’analisi delle forme tipicamente italiane di musica vocale - come frottole, madrigali e canti carnascialeschi – e delle forme strumentali, nate con la danza, ma poi da essa svincolate. Una parte introduttiva, legata alla produzione musicale dei compositori nord-europei presenti in gran numero nella nostra penisola, sarà l’occasione per scoprire un documento custodito presso la Biblioteca del Seminario Maggiore di Aosta, che figura tra i manoscritti più corposi del repertorio polifonico sacro quattrocentesco.

Videopresentazione della seconda parte.

Locandina 2a parte

Discografie reperibili nel nostro sistema bibliotecario

Le videoconferenze sono disponibili sul canale Youtube Forum Musicali della Biblioteca regionale di Aosta.

24 maggio, h 18, I MAESTRI OLTREMONTANI NEL QUATTROCENTO

La penisola italiana diventa nel XV secolo il centro di attrazione per generazioni di musicisti provenienti dal nord Europa. Quei  compositori, definiti fiamminghi per analogia con la coeva corrente pittorica, portano in Italia un tipo di concezione musicale fondata sulla polifonia, assestata nelle forme della Messa a quattro voci, del Mottetto celebrativo e della Chanson profana a tre voci. Dilagano nei manoscritti, per la maggior parte compilati nell’Italia settentrionale, nomi stranieri, tra cui Guillaume Dufay, Johannes Brassart, John Dunstable. La loro lezione sarà assimilata in modo molto personale dalla cultura italiana, più incline al canto monodico.

 

31 maggio 2021, h 18, ALLE CORTI DEI SIGNORI RINASCIMENTALI

Da centro di attrazione a fulcro della cultura rinascimentale. A partire dalla fine del ’400, grazie anche alle edizioni a stampa degli spartiti musicali, le varie città dell’Italia centro-settentrionale vedono nascere forme musicali che rispecchiano il carattere laico delle corti italiane: canti per il Carnevale a Firenze, frottole a Mantova e Ferrara, Madrigali su testi di poeti come Ariosto, Tasso, Guarini. I musicisti diventano ormai professionisti ricercati, arruolati a corte ad allietare le giornate e a celebrare la magnificenza dei loro mecenati.

 

7 giugno 2021, h 18, LA NASCITA DELLA MUSICA STRUMENTALE

Da sempre in secondo piano rispetto ad un repertorio che finora è stato prevalentemente vocale, la musica strumentale comincia a farsi largo e ad emanciparsi dalla danza – a cui era indissolubilmente legata – e dall’accompagnamento alla voce. La città di Venezia sarà capofila in questo mutamento di prospettiva, complice la libertà di usare gli strumenti anche nelle celebrazioni liturgiche: i “colori”, gli effetti di eco, l’opposizione tra gruppi strumentali – utilizzati da Andrea e Giovanni Gabrieli – sono il presupposto per la grande stagione barocca, che vede – tanto per rimanere a Venezia – nella figura di Antonio Vivaldi uno dei punti più alti del repertorio concertistico.

Prima parte

Sono disponibili online sul canale Youtube Forum Musicali della Biblioteca regionale di Aosta le quattro videoconferenze della prima parte del ciclo Quattro passi nella storia della musica.  Per cominciare si è scelto di offrire una panoramica delle fasi iniziali della storia della musica, partendo dalle prime forme di notazione musicale, coincidenti con la diffusione del Canto gregoriano, fino alle forme polifoniche del Trecento. Si parla di musica sacra e profana, due campi a volte indipendenti, a volte di reciproca influenza. Oggetto poi di indagine di questa prima parte è la musica vocale, sia monodica che polifonica. Sempre si fa ricorso a brevi esempi musicali, che possono richiamare e rendere immediatamente quanto esposto, oltre a fornire indicazioni sul repertorio di riferimento.

Video di presentazione della rassegna.

Temi delle conferenze:

Comunicato stampa



Juliette… et les autres

Ciclo di quattro videoconferenze dedicate ad altrettante interpreti femminili della canzone francese di cui si è ripercorsa la parabola artistica attraverso un racconto che intreccia biografia e motivi di successo.

Juliette Gréco, Edith Piaf, Barbara, Dalida ci restituiscono, ognuna secondo il proprio stile, uno spaccato della vita sociale e culturale della Parigi degli anni fra le due guerre – quella di Montmartre e Belleville, della Rive Gauche e degli esistenzialisti - fino agli anni ‘80, con i mutamenti del mondo della canzone fortemente influenzato dall’avvento del vinile.

Questi appuntamenti si aprono a un repertorio più popolare che ha accompagnato diverse generazioni alla scoperta della cultura francese.

Video di presentazione dei quattro appuntamenti.

Gli incontri sono disponibili sul canale Youtube Forum musicali della Biblioteca regionale.

Comunicato stampa.

Conferenze disponibili online

25 novembre 2020, Juliette Gréco, la musa degli esistenzialisti.

2 dicembre 2020, Edith Piaf, la "môme".

9 dicembre 2020, Barbara, la "dame brune".

16 dicembre 2020, Dalida, il "mal de vivre".

 


Conferenza online di Liliana Balestra

Beethoven e Schiller: Ode "An die Freude"

Tutti conosciamo la melodia che inneggia alla fratellanza universale contenuta nell’Ode di Schiller, poiché è diventata l’Inno dell’Unione Europea.

 

Ma indagare più a fondo il testo in relazione alla lettura che Beethoven ne fece può sicuramente aprirci gli occhi su parole che oggi sembrano retoriche ed enfatiche, ma che, nel momento storico in cui furono scritte e poi musicate, veicolavano un messaggio importante per l’umanità intera, esortata a mettere da parte il proprio individualismo e la propria felicità in  nome di una Gioia più vasta, universale, grazie alla quale era forse possibile costruire un mondo fatto di pace e armonia.

La musica, ancor più della parola, sa suscitare la forza di quel messaggio.

La conferenza è fruibile sul canale Youtube Forum musicali della Biblioteca regionale

Approfondimenti sull'evento