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Pan di stelle - Margheritta Hack

Una bella raccolta di scritti ed interviste di Margherita Hack, pubblicata postuma. Dopo aver sentito nelle sue parole la passione, la libertà e la semplicità con cui si è occupata di attualità (oltre che di scienza), ci ritroviamo nelle ultime pagine nelle parole di saluto di chi l'ha conosciuta: a questo punto, la nostalgia è anche nostra.

Stoccafisso in salsa Verdi

Nonostante il finale (che lascia un profondo dispiacere! Sarà il pessimismo scaturito dal periodo covid?), il romanzo ci accompagna in una trama ricca di riferimenti storici, geografici, musicali e...gastronomici.

Sotto cieli rossi - Karoline Kan

Letto d'un fiato, per niente pesante. All'inizio sembra di leggere di un epoca lontanissima per rendersi conto a più riprese che di tratta di poco più di trent'anni fa. Ho scoperto e capito tante cose, compreso il perché di pratiche e costumi in uso in Cina, per certi versi non così lontano dai nostri...

Non lasciarmi - Kazuo Ishiguro

Il 5% di questo romanzo è distopia contemporanea: una distopia di sfondo, vissuta con naturalezza e ineluttabilità, narrata quasi dandola per scontata (la si inquadra "en passant" tra una riga e l'altra, tra un capitolo e l'altro, come gli assuefatti protagonisti). La riflessione critica su di essa è accennata, ma per lo più lasciata fuori dal libro e affidata al lettore. La trama effettiva è dunque molto risicata.
Il "restante" 95% è racconto di crescita fra i tre protagonisti, incentrato sulla loro fanciullezza, giovinezza e, infine, "parziale" età adulta. Il tutto narrato dai trent'anni di una dei tre, Kath, il cui punto di vista molto pacato (freddo? rassegnato? quasi indifferente?) non manca di sottolineare il punto temporale da cui avviene il ricordo, e quindi l'accresciuta maturità rispetto ai fatti narrati. Tutto il libro è permeato "di ciò di cui non si parla", sia in relazione al destino dei ragazzi, sia riguardo ai rapporti umani che evolvono. Un'evoluzione osservata con grandissima sensibilità dall'autore.
Lento nelle prime pagine, poi una scoperta, molto bello.

Islanda

Il libro che ha dato il via allo splendido progetto editoriale "The Passenger" di Iperborea. Un mosaico di articoli, immagini, curiosità, infografiche e biblio-video-audiografie.
Rimangono gli echi della musica di Bjork, il sorriso di una capitale governata da un sindaco-comico anarchico (che però ne è uscito bene!), la malinconia di Laxness nel difendere l'ambiente (è la parte più sviscerata) e l'obiettività dell'applicazione delle quote pesce che hanno permesso di ripopolare le acque (ah, quelle scelte impopolari ma necessarie...).
Ma c'è molto altro oltre a questo: una lingua arcaica, il sound, il football (!), la religione pagana, la raccolta delle preziose piume di edredone, e la recente esplosione del turismo con annessi aneddoti esilaranti.

Se la vita che salvi è la tua - Fabio Geda

Questo libro è come il suo protagonista: sconclusionato, in fuga dalla vita e dalle emozioni, sensibile ma inaffidabile, in crisi perenne e perennemente insoddisfatto. O soddisfatto dei rimpianti? Forse passivamente egoista. Sarebbe comunque presuntuoso non riconoscersi in almeno un brandello di lui: da leggere per confortare se stessi (è simile a me, ma certamente peggio).
La parte finale, in compagnia dei polleros, è forse un po' fantascientifica rispetto al resto...

Il ponte d'argilla - Markus Zusak

Letto dopo un mediamente apprezzato "Storia di una ladra di libri", questo libro si è rivelato molto pesante da mandare avanti. Lentamente la storia si srotola balzando tra un flashback e delle anticipazioni seminate quasi casualmente, fino a comporre il quadro completo. La parte più interessante è lo sguardo introspettivo sui ragazzi protagonisti.

La mia vita in bicicletta - Margherita Hack

Con dei brevi capitoli, Margherita Hack ci accompagna attraverso le tappe della sua vita, usando come denominatore comune la bicicletta, sua grande passione e simbolo di semplicità. Dall'infanzia vissuta sotto il fascismo, allo sport, ai giochi di una volta, agli studi scientifici, la carriera lavorativa e accademica, la famiglia gli affetti e l'età che passa. E lo fa con una leggerezza e un'umanità che nemmeno per un seconso fanno pensare alla scienziata famosa del '900 che è stata e che è. Conclude con alcuni pensieri attuali, in particolare sulla difesa dell'ambiente.
Un libricino davvero bello, da consigliare a tutte le età (testato anche sui meno avvezzi alla lettura).

Il problema Spinoza - Irvin D. Yalom

A cavallo dei secoli, questo romanzo ci presenta due figure storiche contrapposte. In una trama peraltro povera di avvenimenti, emerge la formazione dell'autore, che scava nelle profondità della mente dei suoi protagonisti, delineando l'ossessione cristallina di Rosenberg accanto alla profondità e vastità di pensiero di Spinoza.

Biblion - Merilù Lanziani

Un bellissimo romanzo per ragazzi e non solo. La struttura narrativa è molto complessa, ma la lettura è scorrevole. Ogni pagina è un colpo di scena!

Una domenica - Fabio Geda

Una domenica, Fabio Geda
Dall’incontro del 12 novembre 2020

Un piccolo incidente domestico cambia il corso degli eventi, siamo a Torino, in una grande casa familiare situata in Lungo Po Antonelli, l’autore dipinge bene l’atmosfera di quella porzione di città in cui colloca quasi tutti gli avvenimenti importanti che coinvolgono i membri della famiglia di cui fa parte la voce narrante, Giulia. Dal capezzale del padre Ernesto, Giulia si guarda indietro e racconta le vicende della propria famiglia ripercorrendone i momenti più importanti, quelli semplici, che hanno dato vita a legami profondi, attimi di gioia, momenti felici ma anche incomprensioni e piccoli attriti che possono, se non affrontati, procurare ferite quasi insanabili. Il padre ingegnere, dopo una vita a costruire ponti, affronta lo smarrimento della fase post lavorativa, con i dubbi e i pensieri che lo accompagnano e a tratti lo inseguono, con un bagaglio di cose dette e non dette, di nostalgie e ricordi che affiorano nei momenti di solitudine. Il romanzo, scritto con stile sobrio, cortese, chiaro e delicato, si può definire un viaggio nella quotidianità in cui ognuno di noi può immergersi e riconoscersi. L’incontro imprevisto tra il padre di Giulia e la giovane Elena, madre di Gaston, consente all’autore di aprire una porta da cui permette di sbirciare nella vita altrui, anche solo per una giornata, una strana domenica, in cui Ernesto ritorna a gustare un momento di intimità familiare grazie a persone quasi sconosciute.
I personaggi del romanzo sono ben delineati, con ruoli ben riconoscibili e definiti attraverso i quali Geda indaga il rapporto genitori/figli con lo sguardo delicato e originale che gli è proprio, senza rivelare troppo dei loro caratteri, delle loro debolezze, rendendoli così più veri, con i loro comportamenti a volte inspiegabili e un modo di amare imperfetto, normale.
La narrazione, l’uso delle parole o il loro “non uso” danno la cifra del rapporto tra Giulia e suo padre, i silenzi a volte pesano… ma ecco che l’autore dà a lei il compito di trovare una soluzione per superare il conflitto, un punto di contatto con il padre che, ora, sta per lasciarla; lei che della parola ha colto il segreto nascosto e ne ha educato l’aspetto artistico, facendolo diventare la sua scelta di vita, ha l’incarico di riannodare il filo del discorso, di trovare la parola giusta per costruire quel ponte e riconciliarsi con l’amato padre, molto pragmatico ma poco empatico.
Un romanzo da gustare, dolce e poetico che sa dare messaggi positivi e che lascia al lettore lo spazio per attingere ai propri ricordi, al proprio vissuto, con un finale forse un po’ troppo addolcito ma sicuramente aperto a molte interpretazioni. Un mondo intimo nel quale è ancora possibile “riparare” le crepe familiari risalendo alle origini del problema, seguitando, in un gioco infinito, a costruire ponti.

Portogallo

Ho scoperto la collana "The Passenger" di Iperborea attraverso questo volume. Un nuovo genere per me: non una guida di viaggio, ma un "viaggio a distanza" (come è particolarmente concesso in questi tempi). Attraverso le penne di diversi autori, il libro restituisce un'immagine del Portogallo piena di colori, suoni e odori. Particolarmente interessante il legame con le ex colonie (Angola in primis). Dal punto di vista ambientale, l'invasione di specie "più produttive" (le vongole, gli eucalipti) porta lentamente a conseguenze che, forse, ci ritroveremo nel piatto.

Tommaso e l'algebra del destino - Enrico Macioci

Libro fulmineo ma angosciante. Mentre la mente degli adulti si opacizza, inchiodata su poche fissazioni, l'anima del bambino esce in tutta la sua (anche fantasiosa) malleabilità, alla ricerca di un punto di vista più vasto e dell'uscita dalla tragedia.