Aosta - Biblioteca regionale

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Intoccabile

Mulk Raj Anand, Intoccabile

Dall’incontro del 13 dicembre 2018

Come si evince fin dal titolo, Mulk Raj Anand vuole porre al centro del suo romanzo, scritto nel 1935, il tema dell’intoccabilità. Ambientato nell’India degli anni ‘30, nella città di Bulandshahr, il libro racconta, nel tempo breve che va dall’alba al tramonto, una sola giornata del protagonista, Bakha, un giovane spazzino fuoricasta. Conosciamo la sua famiglia, padre e sorella, gli amici, i tanti più o meno aggressivi personaggi appartenenti a caste superiori e soprattutto le sue umili mansioni, che lo portano dal lavoro nelle latrine del suo quartiere alla pulizia delle strade della città. In Bakha, però, avvertiamo fin da subito una tensione che crea uno strano contrasto: al sudiciume e agli insulti contrappone una singolare fierezza e nobiltà, dovuta sia alla sua prestanza fisica e giovanile, sia al suo moto interiore di risveglio della coscienza. Vestito un po’ goffamente all’ “inglese” per imitare gli occidentali che ammira, Bakha si muove nella sua giornata tra varie disavventure e incontri, che lo porteranno, pur nell’accettazione sostanziale della sua condizione, anche all’acquisizione della consapevolezza dell’ingiustizia sociale del sistema delle caste.

Anand con una scrittura scorrevole e efficace riesce a trovare un ottimo equilibrio tra la dimensione individuale della caratterizzazione del protagonista e quella generale che dà vita ad un affresco storico e socio-culturale dell’India coloniale. Il realismo è dato anche dalla capacità di creare un’atmosfera raccontandone i colori, i miasmi, i suoni. Lo scrittore, attivista politico, trasferisce il suo impeto razionale volto a trovare delle soluzioni e degli argomenti, anche nei tre incontri finali con il missionario cristiano, il mahatma Gandhi e con un giovane poeta. Dal missionario, così come dall’incontro/confronto/scontro con la cultura occidentale, non pare arrivare nulla di risolutivo. Gandhi, nel discorso pubblico sul tema dell’”elevazione degli intoccabili”, contribuisce al risveglio della coscienza di Bakha. Ma forse una prospettiva di cambiamento reale appare possibile con il racconto del poeta, centrato sull’invenzione di un “impianto idraulico” che potrebbe sollevare gli intoccabili dalle loro mansioni. Una speranza pare poter giungere dal progresso e dalle innovazioni tecniche.

Il romanzo ha la capacità di non lasciare indifferenti e far percepire Bakha, il suo lavoro e il suo pensiero, con forte realismo, senso d’immedesimazione e poesia.