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Apri gli occhi - Matteo Righetto

L'ho letto da poco in formato digitale ed è un libro che mi ha estasiato. Uno di quei libri che, seppure in maniera millimetrica, ti cambiano la vita o il modo di vederla.
Ho seguito un po' commenti e recensioni di questo libro ed ho scoperto che non sono il solo a considerarlo un piccolo capolavoro di letteratura.
Consigliatissimo anche se non è né allegro né leggero.

Il giovane Holden - J.D. Salinger

E' ambientato in un'altra epoca, in un altro paese. Il gergo è un po' strano e i valori di riferimento desueti ma, un adolescente è sempre un adolescente. Forse è merito della scrittura magistrale ma le sofferenze e i dubbi atroci di Holden li abbiamo conosciuti tutti, credo.
Io però appartengo ad una generazione non molto distante dalla sua, sarebbe interessante conoscere il parere di un adolescente di oggi
P.S. L'ho letto in un fiato.

Caccia notturna - di Patrick O'Brian

Bel romanzo di avventura, ben scritto con abbondanza di incomprensibili termini marinareschi che fanno sentire l'odore di salsedine e ci portano immediatamente sul ponte ondeggiante di un veliero degli inizi del diciannovesimo secolo. Belli anche i dialoghi forbiti e con contenuti dotti come si immagina fossero i dialoghi di gentiluomini ufficiali di marina dell'epoca. Peccato che la fine dell'avventura sia a metà del libro poi più nulla. O meglio, ancora gergo marinaresco, dialoghi forbiti e pieni di riferimenti al "naturalismo" approssimativo dell'epoca ma a che scopo? A cosa serve la seconda metà del libro se non a farci vedere la conoscenza che O'Brian ha dellepoca? Tra l'altro non c'è nemmeno un vero e proprio finale forse anche perchè ci sono molti altri libri che hanno per protagonisti il dottor Maturin e il capitano Aubrey el'autore vuole invogliarci a proseguire nella lettura della serie con un lancio stile romanzo d'appendice o soap opera? In ogni caso è da elogiare la correttezza storica.

Lord Jim - Joseph Conrad

Abandonato dopo 50 pagine su 300.
Come primo commento mi sarebbe venuto da dire: un altro secolo, un altro mondo poi però...
Gli autori russi del secolo scorso sono ancora godibilissimi, lunghi ma piacevoli e alcuni si possono considerare ancora attuali e quindi non posso dire che sia una questione di un altro secolo.
Virginia Woolf raccontava di un altro mondo ad un altro mondo. Raccontava personaggi che si annoiavano con classe a lettori che si annoiavano con classe ma lo stile letterario è scorrevole e persino piacevole anche se le storie sono noiose, con classe ovviamente.
In Lord Jim c'è un pesante autocompiacimento, una insopportabile autoreferenzialità, un concatenarsi infinito di incisi un...
Per sintetizzare usando il linguaggio del nostro secolo e del nostro mondo:
Questo romanzo è un'elegante masturbazione mentale.
Ovviamente a mio modesto parere.

Capitano Alatriste - Arturo Pérez-Reverte

Un'avventura picaresca, con un po' di Dumas e un pizzico di Pratchett ma il ritmo non mi ha preso. Forse non ero ricettivo io, forse le spiegazioni della Storia nella quale si svolgono i fatti interrompono un po' troppo sovente la narrazione anche se sono gradevoli. Non so ma non ho titrovato il Reverte di "Le barche si perdono a terra".
Riproverò.

Pellegrino sul mare - Pär Lagerkvist

Nella prima metà di questo romanzo breve ci sono sia il mare che il pellegrino ma non si capisce perchè e cosa c'entrino poi la storia cambia totalmente. Uno dei personaggi racconta e...
Scritto con uno stile lineare, scarno e asciutto la storia ti prende e ti affascina facendoti vedere immagini, situazioni e sensazioni che l'autore non ha mai scritto ma che suggerisce soltanto. Un romanzo di 100 pagine che sembra averne 300.
Un grande maestro.

Le barche si perdono a terra - Arturo Pérez-Reverte

E' una raccolta di articoli che Reverte pubblicava (pubblica?) su un giornale, forse della domenica. Sono articoli brevi, due pagine e mezzo che parlano di mare. Recensioni, riflessioni, ricordi, sogni.
Non è il genere di libro che mi piace. A me piacciono le storie lunghe con personaggi ben definiti, amicizie avventure ecc. Però, dopo il primo impatto mi ha preso e non riuscivo più a smettere e continuavo a cercare l'articolo sucessivo fino a divorare il libro in poche ore.
Tra l'altro per una volta vorrei parlare della traduzione. E' vero che le storie di corruzione, malapolitica e indifferenza sembrano italiane e forse sono internazionali e questo aiuta ma la traduzione delle espressioni idiomatiche e delle imprecazioni e maledizioni sono davvero pregevoli.

Il viaggiatore - Stig Dagerman

Una piccola raccolta di racconti brevi. Racconti di perdenti. Giovani perdenti che vivono piccole storie che, non hanno quasi mai un finale. Sono piccoli dipinti di una bellezza da togliere il fiato.
In fondo ci sono due saggi che ho scorso molto velocemente e due poesie molto tetre, le poesie di un uomo che si suiciderà poco dopo averle scritte.
Alla fine, il pezzo che da il titolo al libro e che viene presentato come frammento e che io ho interpretato come il suo biglietto d'addio.

L' imprevedibile viaggio di Harold Fry - Rachel Joyce

Una storia triste, di amori che si sono persi o spenti, di amicizie svanite ma che trovo antidepressiva e stimolante anche al di la del finale che forse racchiude una morale, o forse la morale è racchiusa in ogni pagina e non è mai quella più evidente che ti resta attaccata dopo che hai finito il capitolo o il libro.

Flavia de Luce e il delitto nel campo dei cetrioli - Alan Bradley

Le inchieste di una ragazzina dal dizionario raffinato che sfreccia in bicicletta tra i villaggi sperduti di un Inghilterra degli anni 50, cadendo e sporcandosi come ogni bambino della sua età, sono verosimi e imporbabili allo stesso tempo. Oppure era inverosimili e probabili?
In ogni caso un buon modo per passare qualche ora in relax.

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Mails da SBV

Ho appena ricevuto la vostra mail circolare che annuncia i nuovi servizi prossimi venturi e, il mio servizio mail, l'ha classificata come spam. Non so se sia una ecessiva severità del mio servizio mail o un problema del vostro, mi limito a segnalare sperando vi sia utile, altrimenti cestinarte pure.

Musashi di Eiji Yoshikawa

Romanzo di appendice scritto tra il '30 e il '35 è il Via col vento giapponese. Con avventure, combattimenti, meditazioni, amori che si rincorrono e ...il fascino di un mondo lontano nel tempo (1600) e nello stile di vita. La traduzione che sembra volerci riportare a quel lontano anteguerra, usa termini ormai desueti che danno l'impressione di rivedere uno sceneggiato televisivo in bianco e nero. Mi è piaciuto anche il finale quasi scarno e senza epilogo.

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