Daniela BREDY

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insegno in una scuola dell'infanzia e amo cantare, disegnare, inventare favole.

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scusate ma sono impedita come pochi. Ho letto che per aprire una nuova discussione bisogna cliccare su "community" nella parte superiore del portale ma io non vedo questo link, forse sono nella pagina sbagliata ? Sono andata su forum e ho cercato il link ma proprio non lo vedo.

Re: La giornata di uno scrutatore / Italo Calvino

VOlevo aprire una nuova recensione ma non so come si fa. Riguarda Il cavaliere inesistente di Italo Calvino.
Agilulfo, tutto armatura e niente corpo, combatte nell'esercito di carlo Magno. Il suo stemma è costituito da un mantello che si apre all'infinito, scoprendo altri mantelli che si aprono a loro volta all'infinito senza svelare nulla. E come un asintoto che si avvicina indefinitamente alla linea dell'esistenza senza mai arrivare ad esserci. Uno dei temi affrontati è tra il filosofico e l'antropologico- sociale; il rapporto tra esistenza e coscienza, l'alienazione dell'uomo moderno.
Agilulfo è tutto prescrizioni, ragionamenti precisi, regolamenti, rituali e fa pensare a certe forme di autismo ad elevato funzionamento in cui non c'è comprensione dell'intersoggettività. A ben vedere la nostra società ha qualche tratto autistico. L'antitesi di Agilulfo è Gurdulù, l'uomo dagli infiniti nomi che gli scivolano addosso perché c'è ma non sa di esserci. La tesi e l'antitesi convivono tranquillamente nella nostra società e Calvino pare essere alla ricerca di un'umanità più autentica. Tutte le sovrastrutture con cui costruiamo noi stessi, ben implementate e finemente elaborate, rischiano di essere come l'armatura del cavaliere inesistente. La sintesi tra gli opposti è però possibile, è possibile trovare un nocciolo di umanità autentica sotto l'armatura. A me è capitato di scorgerlo in una persona che giudicavo un po' male; l'esperienza della malattia ha fatto crollare l'armatura e ne è uscita fuori un'umanità disarmante, direi quasi innocente. Perciò direi che abbiamo buone speranze tutti.

Re: La giornata di uno scrutatore / Italo Calvino

fra tutti i libri di Calvino che ho letto questo mi manca; lo leggerò di sicuro perché la genialità di Calvino sta proprio nello far scivolare con naturalezza riflessioni complesse su temi impegnativi attraverso la narrazione.

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