Counterparts
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Libri Moderni

Joyce, James

Counterparts ; A mother ; Grace

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Abstract: Counterparts – A Mother Sia Una madre sia Controparti appartengono ai Dubliners (titolo reso in italiano con Gente di Dublino o Racconti di Dublino), prima opera narrativa di James Joyce uscita nel 1914. È un Joyce, quindi, alle prime armi, e tuttavia già sorprendentemente attrezzato nel cogliere, nei tratti della vita nella città irlandese che gli aveva dato i natali – ma dalla quale si era autoesiliato a partire dal 1904 – le tracce evidenti della sconfitta definitiva dell’uomo novecentesco. E la sconfitta, in effetti, aleggia su ambedue i racconti. È davvero un mondo senza speranza e senza riscatto quello dei Dubliners, che neanche l’ironia sottile profusa dal giovane Joyce riesce a salvare. L’illuminazione del “flusso di coscienza” e la complessa architettura delle “epifanie”, che celebreranno i loro fasti nell’Ulisse, sono ancora di là da venire. Qui c’è soltanto, nudo e crudo, quell’universo insensato e feroce la cui rappresentazione è il necessario punto di partenza per persuadersi della necessità di trovare un altro approccio, capace – magari per virtù che non hanno a che fare con questo mondo – di recuperare un significato (l’“epifania”, appunto) per altre vie, squisite o celesti, ma che non abbiano comunque niente da condividere con l’orrore della “vita quale è”, come avrebbe detto Dino Campana. Grace Nel 1905 James Joyce sottopose all’editore londinese Grant Richards i Dubliners (Gente di Dublino), ma questi gli chiese, come condizione alla pubblicazione (avvenuta soltanto nel 1914), diverse modifiche e censure. Proprio su Grace, la short story qui proposta, si erano appuntate molte delle critiche di Richards, che reputava vari passaggi riguardanti la tematica religiosa potenzialmente offensivi per la sensibilità del pubblico. A questo proposito, il titolo stesso della short story è quanto mai indicativo: il termine grace, “grazia”, evoca infatti in primo luogo la grazia di Dio ma, come si capirà dalle parole del gesuita Padre Purdon nell’ultima scena, ha un altro significato: nel mondo del commercio e degli affari Grace designa infatti la “dilazione” che si accorda a un debitore per permettergli di regolare il suo debito. Nel corso del racconto, d’altra parte, è evocato più volte, ambiguamente, il rapporto tra commercio e religione: i protagonisti mostrano tutti, chi più chi meno, un compiacimento nel mescolare i due ambiti e una incapacità quasi totale nel considerare il lato puramente spirituale dell’esistenza. Si può ben dire che Joyce getti una luce non certo lusinghiera sull’ambiente della middle class cattolica dublinese.


Titolo e contributi: Counterparts = Controparti ; A mother = Una madre ; Grace = Grazia / J. Joyce ; traduzione di Elena Colombo

Pubblicazione: Roma : L'Espresso, copyr. 2016

Descrizione fisica: 143 p. ; 18 cm

Serie: La biblioteca di Repubblica-l'Espresso. Short stories ; 15/2016

Data:-

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.), Inglese (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Altri titoli:
  • Controparti
  • Una madre
  • Grazia
  • A mother
  • Grace
Nota:
  • Testo italiano a fronte Testo in inglese
  • In cop.: Short stories inglese/italiano

Nomi:

Classi: 823.9 (14)

Sono presenti 1 copie, di cui 0 in prestito.

Biblioteca Collocazione Barcode Stato Prestabilità Rientra
Pont-Saint-Martin PONSMA 823.9 JOY 31102006693535 Su scaffale
(Non prestabile)
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