Sotto il ghiacciaio
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Libri Moderni

Halldór Laxness

Sotto il ghiacciaio

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Abstract: Dall'isola verde dei ghiacciai bollenti, la storia moderna di un mito senza tempo. A raccontarla è un anonimo studente di teologia, inviato dal vescovo d'Islanda nel lontano ovest, ai piedi del leggendario vulcano Snæfell, dove Jules Verne fece iniziare il suo viaggio al centro della terra. Cos'è successo nella parrocchia locale? Perché il pastore ha sprangato la chiesa, si rifiuta di battezzare i bambini e seppellire i morti e passa il tempo a ferrare cavalli? L'emissario vescovile avrà il suo da fare per raccapezzarsi tra uno scienziato-sciamano trapiantato negli Stati Uniti, la "resurrezione" di un salmone sepolto nel ghiacciaio e una donna senza età che si dice non abbia mai mangiato, dormito e nemmeno toccato acqua. Dietro le più folli bizzarrie pare nascondersi un vero e proprio credo - futuristico o primordiale? - che fonde tutte le religioni dei tempi in un'inafferrabile teosofia. Forse la sua logica è così elementare da sfuggire al non iniziato. Forse è la stessa logica che governa le saghe e la grande poesia. Con la sua straordinaria capacità di abbracciare passato e presente della sua terra per indagare temi universali, Laxness si confronta con il mistero della vita e il significato della fede nel moderno Occidente. Mito e magia, cultura e natura, ingenuità e stoltezza si mescolano nella visione provocatoria di un acuto conoscitore delle utopie e delle passioni umane.


Titolo e contributi: Sotto il ghiacciaio / Halldór Laxness ; postfazione di Susan Sontag ; traduzione di Alessandro Storti

Pubblicazione: Milano : Iperborea, copyr. 2011

Descrizione fisica: 283 p. ; 20 cm

Serie: Iperborea ; 192

EAN: 9788870911923

Data:2011

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Nomi:

Classi: 839 (14)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2011

Sono presenti 5 copie, di cui 0 in prestito.

Biblioteca Collocazione Barcode Stato Prestabilità Rientra
Arvier ARVIER 839 HAL 31102005660354 Su scaffale Prestabile
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Châtillon CHATIL 839 HAL 31102005660361 Su scaffale Prestabile
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Aosta - Biblioteca regionale ADULTI 839 HAL 31101002919007 Su scaffale Prestabile
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Saint-Pierre SPIERR 839 HAL 31102005635239 Su scaffale Prestabile
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Morgex MORGEX 839 HAL 31102005772903 Su scaffale Prestabile
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Ultime recensioni inserite

Il romanzo di Laxness conduce il lettore in un alternarsi continuo di situazioni paradossali, comiche, assurde, illogiche che in un primo momento (e forse anche in un secondo) appaiono incomprensibili e stravaganti.
La storia viene raccontata dalla voce narrante di EmVe, un giovane emissario del vescovo d'Islanda inviato sul luogo, Sotto il ghiacciaio, appunto, per riportare fedelmente in un diario quel che accade nella piccola comunità guidata dal pastore Jón Jónsson. Pare che una donna di nome Ua sia stata sepolta tra i ghiacci... Il libro tratta dunque la materia religiosa, mettendo in luce le incongruenze, le ipocrisie e l'eccesso di formalismi che svuotano il messaggio cristiano del suo significato originario. Il romanzo può essere visto da diverse angolazioni e per questo si presta alle interpretazioni più diverse. Opera che parla di religiosità dunque, dove vengono prese in considerazione le principali credenze e anche i modi più disparati di accoglierle: Jon, infatti, ha sviluppato un Cristianesimo personale, visto come ritorno alle radici, forse molto vicino all'animismo; opera che parla di conoscenza, ricercata da tutti e trovata da Emve nella figura della donna, prima salmone (simbolo del conoscere) e poi donna o forse dea, comunque desiderata e inafferrabile; opera sulla parola, come veicolo di comunicazione, che può mettere in crisi, ingannare, ma anche deliziare e sorprendere; opera di formazione, il viaggio di Emve da semplice osservatore a protagonista degli eventi, in un percorso di conoscenza di sé che lo porta ai confini dell'abisso ma poi lo riconduce sulla strada ordinaria, conosciuta, interiormente trasformato. Molti aspetti possono ancora essere scoperti tra le pagine del romanzo di Laxness che trae spunto dall'immenso patrimonio di saghe e leggende islandesi e allo stesso tempo ironizza sui grandi temi chiave del tempo in cui ha visto la luce, il 1968. I miti, dunque, riecheggiano nel finale del libro: uscendo dal fango, dalla palude si prosegue, nasce una nuova terra, bella, verdeggiante e accogliente. Un romanzo originale, a tratti inafferrabile, ma sicuramente libero.

Il romanzo di Laxness conduce il lettore in un alternarsi continuo di situazioni paradossali, comiche, assurde, illogiche che in un primo momento (e forse anche in un secondo) appaiono incomprensibili e stravaganti.
La storia viene raccontata dalla voce narrante di EmVe, un giovane emissario del vescovo d'Islanda inviato sul luogo, Sotto il ghiacciaio, appunto, per riportare fedelmente in un diario quel che accade nella piccola comunità guidata dal pastore Jón Jónsson. Pare che una donna di nome Ua sia stata sepolta tra i ghiacci... Il libro tratta dunque la materia religiosa, mettendo in luce le incongruenze, le ipocrisie e l'eccesso di formalismi che svuotano il messaggio cristiano del suo significato originario. Il romanzo può essere visto da diverse angolazioni e per questo si presta alle interpretazioni più diverse. Opera che parla di religiosità dunque, dove vengono prese in considerazione le principali credenze e anche i modi più disparati di accoglierle: Jon, infatti, ha sviluppato un Cristianesimo personale, visto come ritorno alle radici, forse molto vicino all'animismo; opera che parla di conoscenza, ricercata da tutti e trovata da Emve nella figura della donna, prima salmone (simbolo del conoscere) e poi donna o forse dea, comunque desiderata e inafferrabile; opera sulla parola, come veicolo di comunicazione, che può mettere in crisi, ingannare, ma anche deliziare e sorprendere; opera di formazione, il viaggio di Emve da semplice osservatore a protagonista degli eventi, in un percorso di conoscenza di sé che lo porta ai confini dell'abisso ma poi lo riconduce sulla strada ordinaria, conosciuta, interiormente trasformato. Molti aspetti possono ancora essere scoperti tra le pagine del romanzo di Laxness che trae spunto dall'immenso patrimonio di saghe e leggende islandesi e allo stesso tempo ironizza sui grandi temi chiave del tempo in cui ha visto la luce, il 1968. I miti, dunque, riecheggiano nel finale del libro: uscendo dal fango, dalla palude si prosegue, nasce una nuova terra, bella, verdeggiante e accogliente. Un romanzo originale, a tratti inafferrabile, ma sicuramente libero.

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