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Il ballo
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Némirovsky, Irène

Il ballo

Milano : Adelphi, copyr. 2005

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Abstract: La quattordicenne Antoinette decide di gettare nella Senna tutti gli inviti che la madre, volgare e arcigna parvenue, ha stilato per il ballo destinato a segnare il suo ingresso nella brillante società parigina. È una vendetta, che la ragazza consuma nei confronti della madre. In poche pagine, con una scrittura scarna ed essenziale, l'autrice riesce a raccontare un dramma dell'amore, del risentimento e dell'ambizione. Irène Némirovsky, nata a Kiev nel 1903, è morta ad Auschwitz nel 1942.

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Gaia ZAPPIA
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ATTENZIONE: si sconsiglia la lettura di questa recensione a coloro che non gradiscono l’eccesso di punti esclamativi.

Il lettore affermato è un lettore che snobba libri con meno di cento pagine, è un uomo, o una donna, un ragazzo, o una bambina, ma se è affermato tenderà sicuramente a prediligere storie abbastanza lunghe. Perché? Forse perché ci siamo abituati a conoscere i personaggi in modo graduale, perché istintivamente ci approcciamo a un nuovo libro con un minimo di diffidenza, o forse ancora perché siamo portati a pensare che una storia davvero buona necessiti di tempo per evolversi adeguatamente. Ebbene, c’è una cosa che devo confessarvi. Mettetevi seduti comodi perché non voglio responsabilità se cadete, ok? Ordunque, quindi.. “Il ballo” ha 83 pagine ed è una figata pazzesca!

Giuro, sono rimasta incollata dalla prima all’ultima pagina. È così bello! La storia segue una trama molto semplice e breve, eppure non può fare a meno di risultare coinvolgente. Buona parte del merito vs sicuramente allo stile della Nemirovsky, perfettamente, realistico, spontaneo e pimpante. I dialoghi sono vere e proprie perle e i personaggi vengono delineati perfettamente sin dalla prima pagina. Quanto avrei voluto torcere il collo della signora Krampf! E quanto ho parteggiato per Antoniette!

Fa così ridere, vi giuro! Tuttavia non mancano spunti di riflessione come il paesaggio dall’adolescenza alla vita adulta, la vecchiaia, l’ipocrisia, la vanità,…

Non fatevi ingannare dal titolo o dall’ambientazione: non si tratta assolutamente di un semplice romanzo di costume, è un piccolo gioiello da esibire con fierezza nella propria libreria.
Cosa fai ancora qui? Corri a comprarlo, su!

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