Aosta - Biblioteca regionale

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Un giorno perfetto

Un giorno perfetto, Melania Mazzucco

Resoconto dell’incontro del 11 maggio 2017

 

Il racconto della Mazzucco inizia con degli spari e per tutto il testo il lettore resta col fiato sospeso a cercare di capire cosa sia realmente accaduto. Si tratta di un romanzo corale, i protagonisti intervengono alternandosi, il lettore li segue nei loro pensieri, nei loro sentimenti ed emozioni. Il tutto si svolge nel giro di 24 ore, tempo in cui s’intrecciano le vite dei personaggi e i loro destini in una sorta di triste e logoro canovaccio. Si parla soprattutto di più famiglie fallite, coppie spente, disastri familiari da cui emergono le contrapposizioni, le menzogne, le rivendicazioni che coinvolgono tutti, figli compresi in un gioco alla rovina in cui si inseriscono vite frustrate e sogni infranti. La protagonista principale, Emma, su cui si proietta la scrittrice, è una donna sensuale e angosciata, che ha rinunciato ai propri sogni per amore e che ha capito tardi il grande errore commesso nell’amare Antonio, poliziotto, di cui la scrittrice ci restituisce un profilo psicologico folle e preciso, ambivalente al punto da proteggere l’onorevole Fioravanti, in qualità di capo-scorta, proprio mentre medita vendette contro l’ex moglie e programma l’uccisione dei propri figli. Un’altra coppia, l’onorevole e la giovane e annoiata moglie, figli dell’alta società ma non meno in difficoltà di relazione, non meno in odore di fallimento e d’infelicità, sono icone di una società distratta e malata. E poi, i figli, vittime di relazioni perse e privi di modelli edificanti, annaspano alla ricerca di se stessi e del loro posto nel mondo. In mezzo a tutto ciò, Roma, la città metropolitana, che la scrittrice descrive con dovizia di particolari partendo dai quartieri alti fino alle misere periferie, dai palazzi signorili ai grigi palazzoni scrostati, a sottolineare l’enorme diversità di aspettative e stili di vita in un’unica, profonda, sofferenza. La scrittrice ci propone un racconto chiaro, minuzioso, realistico, la scrittura è funzionale allo scopo di donare una testimonianza diretta della vita di ogni giorno nei sui risvolti più nascosti, più cupi. I temi trattati sono temi di cui purtroppo sentiamo parlare quotidianamente: la violenza sulle donne, la politica distratta e menzognera, l’amore espresso in modo fastidioso, sbagliato, malato, che non riesce a essere autentico e a donare serenità e pienezza. Nel complesso la scrittrice descrive molto bene i complicati stati d’animo dei personaggi in uno stile scorrevole, reso con parole forti che lasciano la loro impronta netta.