Aosta - Biblioteca regionale

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Neve, cane, piede

Neve, cane, piede, Claudio Morandini

Resoconto dell’incontro del 25 novembre 2016

Claudio Morandini ci parla del suo ultimo romanzo Neve, cane, piede. Stimolato dalle domande dei lettori del gruppo, ci racconta del libro, ma anche della sua visione della scrittura. Per Morandini, lo scrittore affronta una vera sfida quando si occupa di temi e ambienti molto distanti dalla sua natura, in questo caso si è sentito pronto a parlare di montagna solo al suo sesto romanzo, lui, un uomo di pianura, capitato nella Valle un po’ per caso, ha deciso di approfondire dentro e fuori di sé la propria visione dell’ambiente montano.  Un ambiente guardato e ascoltato con sano realismo, da cui scaturisce una visione poco romantica o indulgente ma vera e vivente.

 Il libro ruota attorno al personaggio Adelmo Farandola, uomo delle vette, rude, a tratti crudele, egli rifiuta tutto ciò che è l’incontro umano, si isola nel suo vallone aspro e desolato. Adelmo Farandola, chiamato sempre, nel romanzo, con nome e cognome forse per assegnare un’identità definita a un personaggio perso, isolato a tratti folle e farneticante che vive in simbiosi con la natura della quale porta e conserva orgogliosamente su se stesso gli odori e gli istinti. Unico rapporto accettato da Adelmo è quello col cane che ospita e tiene con sé e col quale l’autore immagina un dialogo intenso e intimo, ma che Adelmo non esita a sacrificare nel suo delirio finale. Egli, infatti,  considera il cane  un pericolo all’attuazione del suo folle proposito di rintanarsi in una fessura della montagna insieme al cadavere di un uomo riportato alla luce del sole durante il disgelo. Morandini ci fa osservare Adelmo da una certa distanza come a rispettarne il mistero. E misterioso rimane il finale dove il protagonista, autore della scelta estrema di sparire nella roccia, si nasconde ancora una volta al mondo. L’autore lascia spazio all’immaginazione del lettore, tutte le possibilità restano aperte, il libro esce così arricchito dalla lettura, dalle interpretazioni, dove ognuno rimane libero di seguire la propria traccia. Ne è scaturito una confronto coinvolgente in cui non sono mancati commenti, impressioni e approfondimento.

Immagini dell'incontro: