Aosta - Biblioteca regionale

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Milena Agus, Mal di pietre

Mal di pietre, Milena Agus

Dall’incontro del 14 dicembre 2017

In questo breve romanzo del 2006, Milena Agus delinea, con toni delicati, una storia ricca di spunti tematici, ambientata nella sua Sardegna. Attraverso una narrazione in prima persona, una nipote tratteggia la vita della nonna, protagonista dell’opera, tra la seconda guerra mondiale e gli anni ’60. Il condizionamento socio-culturale nella Sardegna di quel periodo storico è forte, tanto da limitare pesantemente la possibilità di esprimere i propri sentimenti e di scegliere il proprio destino. La condizione femminile ne risente in modo particolare, bloccando la donna in ruoli stereotipati. La “nonna”, al centro delle vicende narrate, è proprio un simbolo delle sofferenze causate dalla mancanza di libertà d’espressione, così come simbolico è il “mal di pietre”, (un calco dal dialetto sardo per dire “calcoli renali”), che la affligge. Prigioniera delle convenzioni sociali imposte dalla famiglia e dalla comunità d’origine e di un matrimonio senza amore, “nonna” sembra condannata alla pazzia e all’autolesionismo. Troverà una via di fuga verso l’autenticità tramite la creatività e la scrittura, seppur riversata in un diario nascosto. Qui la Agus inserisce anche un discorso metaletterario sul suo rapporto con la scrittura, come strumento potente di libertà, manifestazione di sé e riscatto. Tra Sardegna e Continente, tra gli anni della seconda guerra mondiale a Cagliari e la visita ai parenti immigrati nel dopoguerra a Milano, tra amore sognato e erotismo condizionato dalla mentalità dell’epoca (numerosi i cenni alla consueta frequentazione delle “case chiuse”), tra famiglia, convenzioni sociali e psicologia individuale, l’autrice conduce fino ad un finale che scombina e sorprende.