Aosta - Biblioteca regionale

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Le ho mai raccontato del vento del nord

Le ho mai raccontato del vento del nord, Daniel Glattauer

Resoconto dell’incontro del 8 giugno 2017

Romanzo epistolare ai tempi di Internet, “Le ho mai raccontato del vento del nord”, colpisce innanzitutto per la sua struttura originale, che utilizza esclusivamente la forma delle email scambiate tra i due protagonisti. Il tema centrale è quello di una relazione che si crea per caso via posta elettronica e che si sviluppa sul solo piano virtuale del mondo digitale. Leo Leike – professore universitario di psicolinguistica e comunicazione, single e reduce da un fallimento sentimentale – e Emmi Rothner - moglie e madre dei due figli del marito, impegnata in un matrimonio apparentemente perfetto - entrambi trentenni, si intrecciano sempre più intensamente in un rapporto di parole, che lungi dall’approfondire la conoscenza “vera” dell’altro, rimane su un piano emotivo, brillante, umoristico, fino a raggiungere però l’intensità del desiderio, dell’erotismo e in qualche modo dell’amore.

La possibilità di un incontro reale rimane sempre solo sullo sfondo e dà vita a un gioco amoroso e verbale fatto di volere e non volere, in cui il partner virtuale è oggetto dell’immaginazione e della fantasia, ma forse anche della proiezione di sé fuori dalla propria dimensione reale, verso una possibile. Il lettore viene coinvolto immediatamente dal gioco seduttivo dei due protagonisti in un rimbalzare continuo da uno all’altro, ponendosi quasi come un osservatore esterno un po’ ficcanaso, attratto dalla loro crescente complicità e dal tono accattivante del romanzo.

Lettura scorrevole e leggera incasellabile nel genere sentimentale, il libro spinge però anche ad interrogarsi sul linguaggio delle email come veicolo di comunicazione e di emozioni, oltre che sulle relazioni umane del mondo d’oggi filtrate ed influenzate da Internet.

Qualcuno ha letto il seguito della storia di Leo e Emmi scritto da Daniel Glattauer, il romanzo “La settima onda”.

Qualcuno cita, per analogia con i temi trattati, “Che tu sia per me il coltello” di David Grossman, nel quale vi è un rapporto epistolare tradizionale via lettera tra un uomo e una donna, dal quale emerge l’importanza dell’immaginazione e la sensualità della parola.

Le ho mai raccontato del vento del nord, Daniel Glattauer

Resoconto dell’incontro del 8 giugno 2017

Romanzo epistolare ai tempi di Internet, “Le ho mai raccontato del vento del nord”, colpisce innanzitutto per la sua struttura originale, che utilizza esclusivamente la forma delle email scambiate tra i due protagonisti. Il tema centrale è quello di una relazione che si crea per caso via posta elettronica e che si sviluppa sul solo piano virtuale del mondo digitale. Leo Leike – professore universitario di psicolinguistica e comunicazione, single e reduce da un fallimento sentimentale – e Emmi Rothner - moglie e madre dei due figli del marito, impegnata in un matrimonio apparentemente perfetto - entrambi trentenni, si intrecciano sempre più intensamente in un rapporto di parole, che lungi dall’approfondire la conoscenza “vera” dell’altro, rimane su un piano emotivo, brillante, umoristico, fino a raggiungere però l’intensità del desiderio, dell’erotismo e in qualche modo dell’amore.

La possibilità di un incontro reale rimane sempre solo sullo sfondo e dà vita a un gioco amoroso e verbale fatto di volere e non volere, in cui il partner virtuale è oggetto dell’immaginazione e della fantasia, ma forse anche della proiezione di sé fuori dalla propria dimensione reale, verso una possibile. Il lettore viene coinvolto immediatamente dal gioco seduttivo dei due protagonisti in un rimbalzare continuo da uno all’altro, ponendosi quasi come un osservatore esterno un po’ ficcanaso, attratto dalla loro crescente complicità e dal tono accattivante del romanzo.

Lettura scorrevole e leggera incasellabile nel genere sentimentale, il libro spinge però anche ad interrogarsi sul linguaggio delle email come veicolo di comunicazione e di emozioni, oltre che sulle relazioni umane del mondo d’oggi filtrate ed influenzate da Internet.

Qualcuno ha letto il seguito della storia di Leo e Emmi scritto da Daniel Glattauer, il romanzo “La settima onda”.

Qualcuno cita, per analogia con i temi trattati, “Che tu sia per me il coltello” di David Grossman, nel quale vi è un rapporto epistolare tradizionale via lettera tra un uomo e una donna, dal quale emerge l’importanza dell’immaginazione e la sensualità della parola.