Aosta - Biblioteca regionale

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La frontiera scomparsa

Luis Sepulveda, La frontiera scomparsa

Dal confronto del 12 dicembre 2013

La struttura del libro in capitoli apparentemente disgiunti tra loro, permette di apprezzare sia i singoli fatti narrati che il filo conduttore autobiografico che li unisce. In questo percorso autobiografico l'autore condivide la drammaticità di alcuni momenti forti della sua vita e la semplicità di altri di vita quotidiana.

Gli episodi drammatici (il carcere, la tortura, il regime militare) sono trattati con un velo di ironia che li rende leggibili ma non meno tragici. Allo stesso tempo, l'autore comunica la pienezza della vita soffermandosi su episodi apparentemente poco importanti, descrivendone la partecipazione umana e i risvolti più intimi. Dalla narrazione emerge come aspetto importante quello delle relazioni umane, della vicinanza tra esseri umani, sia parentali (il nonno, il padre) che di amicizia vera o di semplice conoscenza, uniti da un corale bisogno di non essere soli di fronte alla vita.

Il tema del viaggio è un tema che si evidenzia, in questo libro, in senso fisico, metaforico e spirituale; esso coinvolge tutti i piani dell'essere umano, è anche un viaggio alla ricerca dei valori e del senso della vita.

“La frontiera scomparsa” sembrerebbe proprio quella della libertà...

 

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