Aosta - Biblioteca regionale

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Il cerchio celtico

Björn Larsson, Il cerchio celtico

Dal confronto del 12 giugno 2014

La barca a vela e la cultura celtica formano il tessuto su cui si sviluppa il romanzo di Björn Larsson. Larsson è un appassionato velista, che passa gran parte del proprio tempo libero sulla sua barca a vela, il “Rustica”. Questo tratto autobiografico si rispecchia nel testo che è innanzitutto un viaggio di navigazione a vela, dalla Danimarca alla Scozia, che passando per il Mare del Nord e il canale di Caledonia arriva sulle coste scozzesi intrise di storia e misteri celtici, dove si trova l’isola di Anglesey, la leggendaria “Avalon”. Protagonisti sono Ulf Berntson, ottimo e temerario skipper, che coinvolge il suo amico Torben, spirito libero appassionato di libri e vini, in un’avventura sulle tracce di un mistero celtico. L’amicizia tra i due, messa alla prova dalla vita a bordo e dalle tante difficoltà incontrate lungo il viaggio, si amplia e si rafforza. Il movente casuale di quest'avventura è l'incontro con Pekka, un finlandese in fuga da inspiegabili e pericolose vicende scozzesi, che lasciando il suo diario di bordo a Ulf, lo spinge a lanciarsi in un'avventura stimolante e rischiosa allo stesso tempo. Il mare, secondo MacDuff, membro del “Cerchio celtico”, è il luogo dove l'uomo avverte la propria piccolezza e dove sperimenta veramente se stesso, il proprio valore, i propri limiti. Cos'è, dunque, il “Cerchio celtico”? Chi sono i membri di questa organizzazione segreta? Il ritmo incalzante del racconto, con i suoi aspetti variegati e immersi nel mistero, porta il lettore a riflettere sulla cultura dei Celti, sia nei suoi aspetti storici, sia in quelli ancora vivi attualmente. Tra questi ultimi, più che gli aspetti folkloristici e di generico interesse culturale, il libro evidenzia quelli connessi alla presenza in Europa (specie in Scozia, Bretagna, Galles, Irlanda e Galizia) di pratiche esoteriche, sette iniziatiche, ordini druidici, movimenti indipendentisti. La figura femminile di Mary, appartenente ad un ordine druidico, permette lo sviluppo del tema. L'autore confessa spesso, in momenti metaletterari, le fonti della sua ispirazione, che partono da Conrad, Ove Allansson, Forster Cecil Scott e arrivano a Erskine Childers e Tim Pat Coogan. Nell'opera si respirano profondamente il senso di libertà e di liberazione dai vincoli propri dei viaggi per mare, ma anche come obiettivi desiderati e perseguiti dalle minoranze culturali. Nell'insieme, si può considerare l'opera come un viaggio per mare che trasporta il lettore in un mondo straordinario, denso di stimoli interessanti e di riti antichi.

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