Aosta - Biblioteca regionale

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Esercizi di stile

Raymond Queneau, Esercizi di stile

Dal confronto del 12 marzo 2015

Il libro di Queneau, scritto nel 1947, è una lettura consigliata a tutti, soprattutto a chi ama la scrittura ed è considerato un moderno manuale di retorica. Nell’opera, lo stesso evento viene riproposto in novantanove modi diversi, la storia viene raccontata giocando sulle convenzioni letterarie e inserendovi il linguaggio parlato in un’infinità di varianti. Si può notare subito come non esista un racconto neutro da cui l’autore è partito per iniziare, ma che già il primo modo di delineare la circostanza in oggetto ha una sua propria personalità… forse perché non esiste un modo imparziale di descrivere un vissuto.

Il breve episodio da cui trae spunto il virtuosismo letterario dell’autore, è una vicenda di vita quotidiana di sorprendente banalità, resa ancor più ordinaria dalla mediocrità del protagonista che diventa il punto focale di tutti gli esperimenti. Se si cerca una storia, non si trova soddisfazione, se si cerca una sorgente d’ispirazione certamente sì. La traduzione in italiano, curata da Umberto Eco, riprende il gioco e lo rinnova alla luce della lingua italiana rielaborandolo quasi completamente.

Le varianti sono numerose, infinite ed è proprio lì che si punta l’attenzione, sul loro cambiare angolazione, rispecchiando la stessa realtà ma cambiando via via prospettiva. Lo scrittore, ci indica che il linguaggio ha una propria potenza. E che basta solo dare libero corso alla fantasia per ottenere risultati inattendibili. Come in un quadro, chi sa vedere oltre la cornice può sognare, immaginare, arricchire ciò che ha davanti in un’infinita molteplicità di sfumature, le stesse che rendono vivente il linguaggio.

Alcuni lettori appartenenti al GDL si sono cimentati nella scrittura di un 100° esercizio di stile, per entrare nello spirito del gioco linguistico:

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ALCUNI ESERCIZI DI STILE DEL GDL DI AOSTA