Aosta - Biblioteca regionale

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After dark

Haruki Murakami, After dark

Dal confronto del 9 aprile 2015 

Il libro è ambientato nella città di Tokyo, vista in una sola notte, un non luogo in fin dei conti umano, dove accadono e s'intrecciano casualmente fatti, vite, rapporti che il buio rende più vicini, più intimi, più condivisibili. Manca il contatto fisico nella storia, tutto si presenta asettico e distante, la vicinanza è quasi solamente psicologica, intellettuale, ma riesce comunque a diventare umana e a portare il frutto della trasformazione. Nelle luci del giorno, forse, non ci sarebbe stata l’attitudine ad accogliere le intime rivelazioni dei protagonisti, i loro segreti non avrebbero trovato ascolto, spazzati via dai ritmi frenetici della metropoli. Il romanzo coinvolge da subito per la nitidezza delle immagini, la minuziosa descrizione dei luoghi, dei personaggi, della loro interiorità. Tutto è avvolto in quel velo di mistero, di sogno, di impalpabile incertezza che stuzzica e invoglia ad andare avanti. Il grande tema che si pone subito è quello del doppio: il giorno e la notte, le due sorelle molto diverse tra loro, il sogno e la realtà in cui tutto sembra in bilico, la parte esteriore, visibile dell’essere umano e la sua parte oscura, nascosta. Murakami ci ricorda che esistono molte prospettive da cui guardare la vita e che quando si suppone di averne afferrato il senso, ci viene ricordato che essa è sfuggente e che subito ci porta altrove. Ci sono, inoltre, molte soglie da attraversare in questo romanzo, quella tra luce e tenebra, tra la realtà e ciò che sta dietro uno schermo, che sia di un televisore o di un pc, quella tra la noia di una vita ordinaria e la violenza di uno squilibrato perbene. Quale faccia dell’essere umano si riflette nello specchio? Quella presentabile o quella oscura? Chi sono i Noi che osservano con la telecamera? Siamo Noi gli spettatori del lungo sonno? Noi con la nostra insaziabile curiosità, noi coloro che scrutano nei segreti di vite sconosciute come guardoni annoiati? Noi osservatori distanti che da dietro una telecamera o attraverso un televisore affiancano l’autore in un viaggio nel tempo alla ricerca di risposte che non arriveranno? In questo romanzo pur descrittivo fino alla pignoleria l'autore lascia in sospeso la sostanza, la sensazione è che non si arrivi a sostanziare nulla, né i sentimenti, né i fatti, né le motivazioni dei fatti, né gli sviluppi futuri, tutto rimane nel limbo. Il romanzo lascia il lettore con molte domande in sospeso rompendo molti schemi di lettura, eppure, il viaggio è entusiasmante.